La “Giornata della Bellezza”

L’appuntamento è, lo ricordo , per sabato 28 novembre
http://torietoreri.splinder.com/post/21723567#comment
la bellezza salverà il mondo ?

la bellezza salverà il mondo ?
Che strani noi cattolici,
riusciamo (tutti?)
a credere che nella s. Messa
il pane e il vino
diventano vero corpo e vero sangue di Gesù.
Eppure non vediamo un tubo.
Continuiamo a vedere un’ostia di farina e la mangiamo,
e beviamo del vino dal sapore di normale vino.
Eppure noi per fede (?)
senza nulla vedere…..
crediamo
che quelli
sono vero corpo,
vero sangue,
di Gesù.
Lascio perdere i cosiddetti miracoli eucaristici,
ho passato decenni di vita a guardare la teca di Lanciano,
sempre pieno di curiosità,
ma che non ha mai aggiunto nulla e detto nulla
sulla fede mia o di altri in Cristo Gesù o sulla sua realtà sacrificale nella s. Messa.
Ho fatto sempre fatica a pensare e a capire
il corpo di una persona
che si sente femminile,
imprigionato in un corpo maschile.
Eppure un corpo umano e la sua psiche,
è un dato molto più toccabile di un’ostia che rimane ostia continuo a vederla ostia
e la tradizione mi ha trasmesso di credere e io per fede credo che è il corpo di Cristo.
Posso accettare un mistero imponderabile…….!!
ma non sono capace di accettare un dato di fatto reale, concreto, come appare evidente davanti
ai miei occhi
di una persona che chiede di far rispondere il proprio corpo alla sua sensibilità e psiche femminile?
Questo pensiero mi prendeva stamani, dopo che svuotando lo zaino, ne usciva anche un’ opuscoletto di una
bellissima comunità,
in cui un sacerdote si è ritirato a vivere,
in obbedienza leale al proprio vescovo,
per aver sposato
una donna che qualche decennio fa era nel corpo di un uomo
e che convive da moltissimi anni con un uomo,
e che sembra abbiano anche fatto un cammino di fede.
Ieri nel nostro ritiro di comunità,
tra le intercessioni, un fratello ha chiesto al Signore il ricordo
di Brenda morta in questi giorni
(che per tanti è soltanto una macchietta, più che una persona….).
Mi commuove Accattoli
che su Brenda scrive:
“La prendo come figlia e piango su di lei e su di me. “
Solo quando vado oltre la “Religio” (un ferreo mondo di norme),
entro nella dimensione della vita di fede = rapporto personale con Gesù vivo.
Preparazione al ritiro di Domenica 22 novembre.
Nella celebrazione delle Lodi
ci saranno due variazioni
- I tre salmi vengono sostituiti da un cantico
- la lettura breve
CANTICO
Che mi hai messo nell’anima,
come mi hai creato, che io, di te e di me,
so solo che tu sei l’eterno mistero della mia vita?
Terribile mistero dell’uomo,
che appartiene a te, mio Dio, che sei l’incomprensibile!
Incomprensibile nel tuo essere
e più ancora nelle tue vie e nei tuoi giudizi.
Poiché se quanto fai di me è frutto della tua libertà,
insondabile abisso di grazia che non ha nessun perchè,
se la mia creazione e tutta la mia vita è tua libera elezione
e le mie vie sono in fondo le tue vie, imperscrutabili,
allora Signore non ti può comprendere nessun perchè del mio spirito,
allora tu resti l’incomprensibile
anche quando io ti veda faccia a faccia.
Ma se tu
non fossi l’incomprensibile,
mi saresti soggetto;
ti avrei concepito e compreso e tu apparterresti a me, non io a te.
Ma è poi possibile che tu sia la mia dimora,
tu che mi liberi dal carcere della mia finitudine?
O non diventi tu il nuovo tormento della mia vita,
quando m’apri l’adito alla tua infinità?
La mia insoddisfazione sei tu,
se ogni mia conoscenza non può che finire nella tua incomprensibilità;
l’eterna inquietudine di questo spirito senza pace sei tu.
Dovrà cadere davanti a te senza risposta ogni domanda?
sei tu solo il «fatto»muto,
davanti a cui cade impotente ogni tentativo di intelligenza?
———————————————————————————
(Karl Rahner, Tu sei il silenzio)
LETTURA BREVE (C.M.Martini)
La nostra Comunità oggi è un po’ timorosa nell’aiutare chi si allontana; è precisa nel delimitare i limiti, ma non tanto coraggiosa nell’offrire una mano a chi è fuori dai confini.
Invece, noi dobbiamo passare annunciando il regno di Dio e il messaggio della grazia di Dio, cioè della sua Misericordia a tutti coloro che tornano a Lui.
Il Cuore di Dio è immenso.
Siamo davvero misericordiosi, se impariamo a soffrire con chi soffre, a gioire con chi gioisce.
Porto io in me il messaggio della Misericordia di Dio?
Gesù è amato anche per causa mia?
Oppure ci sono alcuni che si allontanano, che non capiscono perché non riescono a cogliere il volto del Cristo misericordioso.
In Gesù ha sempre prevalso la Misericordia e l’accoglienza.
"Anglicanorum Coetibus"
http://www.iltesoro.org/2009/11/uomini-e-donne-su-youtube.html
Cosa guardano i giovani (e non solo) in rete,
YouTube
vetrina giusta …
i goal della serie A e della Champions,
Uomini e Donne
il Grande Fratello,
il Mondo di Patty (la telenovela per teenagers e bambini),
qualche comico con i suoi tormentoni,
l’immancabile litigata-cafona da salotto del pomeriggio.
Penso ai ragazzi e alle ragazze in gamba che conosco…
Un giovane amico,
pochi giorni fa mi raccontava,
a 13 anni aveva chiamato i genitori in camera sua per dare una comunicazione importante,
“non riuscivo a parlare, presi un pezzo di carta e scrissi:
“Credo che il Signore mi voglia tutto per sè”.
E poi, consegnatolo, cominciai a piangere davanti a loro”.
Nessun catastrofista potrà convincermi
del fatto che questi siano tempi particolarmente terribili.
Complessi, certamente…!
Perché così è il cuore dell’uomo.
Mario VERSANO
Anonimo ha detto…
Eccomi qui!
Sono uno dei giovani
uno di quelli che si guarda su youtube tutte ste porcherie e ci perde tempo.
So benissimo che è tutta finzione.
So anche che le palestre abbondano di gente sfigata che vuole apparire irresistibile
(io al momento rimango sfigato, senza grandi volumi muscolari)… ma che cosa dovrei fare?
……
Spero che nessuno si mangi i sogni di quel ragazzo, ma che abbia in torno gente buona e leale…perchè uno così potrebbe trovare nel mondo non poche sofferenze.
10 novembre 2009 11.56
Lo so, Mario,
che ti ho fregato uno dei commenti al tuo post,
ma tanto il mio blog è solo una bottiglia in mare…..
e quel commento così fortemente vero,
così lontano da ipocriti moralismi,
mi è sembrato un grido di vita.
Anche perché il post che tu hai scritto,
Mario,
sono giorni che mi gira tra le nuvole dei miei pensieri,
i ricordi dei miei tredici anni….
quali desideri… mi erano chiari,
ma anche come il Signore non domanda i desideri….
ma…
la vita….
Scusami la differenza……..………….
“uscire dall’infanzia non fu poi così bello”
scrive il nostro amico…
accidenti… quanto ha ragione!!!!
Pochi possono ricordare che sia stato così bello, (da sempre…)
mentre in un corpo che esplodeva per il suo sviluppo donato da Dio,
bisogni e desideri si confondevano…..
e trovavamo in giro solo apodittiche risposte……
formulate dai nostri avi con le loro conoscenze… che non rispondevano più al presente della vita…
A quel ragazzo che nei suoi 13 anni pianse nella gioia di un desiderio pieno-totale,
non bisognerà mai fargli mancare il senso della realtà che il Signore mette a fianco,
le contraddizioni con cui si dovrà sempre convivere e confrontare,
la grandezza della risposta,
non sarà mai la sua personale,
ma sempre quella che dà Dio ogni giorno,
di un amore pieno, incondizionato, senza mai preferenze,
in qualunque scelta prima il ragazzo, poi il giovane, poi l’uomo,
si trovera’ continuamente a fare anche quando gli sembrerà di sbagliare,
perché intanto Dio gli sta donando di diventare uomo e gli sbagli
sono i gradini da salire verso l’interezza della propria umanità,
non gli scalini di un patibolo su cui essere messo al rogo.
Quelle parole di “anonimo”
Mi colpiscono,
segno di una paura continuamente presente in tantissimi:
“Spero che nessuno si mangi i sogni di quel ragazzo”
Grazie d. Mario
Grazie Anonimo.
Lasciarsi interrogare…
non è facile.
Ho sempre bisogno di qualcuno che mi aiuta,
che mi interpella.
Per questo mi accompagnano sempre delle letture,
il salterio,
una riflessione che qualcun altro ha fatto.
Mentre sono qui seduto su una panchina
passa un giovane filippino in skate, veloce,
che con un gesto appena percettibile si segna la croce.
Ho finito di leggere la stampa del post di Sarubbi in cui percepisco amarezza
ma anche capacità di leggere il futuro senza cedere a scoraggiamenti,
ho finito di leggere un post di d. Mario (http://www.iltesoro.org/2009/10/la-domanda-giusta.html)
che con poche parole di vita vissuta mette a nudo un frammento d’anima
come pochissimi sono capaci,
lasciando pace
e non negando domande e aspettative
a cui ciascuno è chiamato.
Mi colpisce come in queste letture non c’è violenza.
Mentre arrivavo in piazzetta mi ero letto la stampa del testamento di Christian de Chargè,
assassinato nel 1996
la sua vita offerta oltre che per Gesù è offerta totalmente anche per amore verso i fratelli islamici
verso cui chiede che la sua morte non venga loro imputata con o per violenza.
Dal giorno del mio compleanno,
le parole dei martiri di Tibhirine (Algeria)
mi stanno accompagnando e mi chiedono di uscire dalla logica, troppo spesso inconscia,
della violenza che si respira sulla stampa, sul metro’, sul bus, in ufficio, in dibattiti politici, civili, religiosi che inquina tutti,
me,
la società,
la Chiesa anche nelle sue espressioni più autorevoli.
Ho letto Kung, Vian, quell’editoriale di Avvenire…. ciascuno preoccupato solo delle proprie ragioni
o di fare pura difesa d’ufficio
rispondendo con violenza ad atteggiamenti o domande difficili da voler……capire,
perchè ciascuno arroccato
tra le proprie mura.
E’ vero……
«le stesse mani di papà
- che prima ti davano certezza -
oggi ti sembrano un abbraccio mortale.
Perchè nel frattempo,
tra uno sbaglio e l’altro,
sei diventato un uomo,
o almeno ci hai provato» (Andrea Sarubbi)
Grazie Andrea
Grazie d. Mario
Dio si alza….
giudica
nell’ assemblea dei “Grandi”,
«Difendete il debole e l’orfano,
fate giustizia al misero e al povero.
Salvate il debole e l’indigente,
liberatelo dalla mano degli empi»
…
«voi siete déi…
Eppure morirete come ogni uomo,
cadrete come tutti i potenti»
(sal. 81 (82))
Signore,
illumina le coscienze di coloro che abusano del potere…
(salterio Benedettine di Sorrento)

30 ott. 2009
“Rivelami, Signore, la mia fine;
quale sia la misura dei miei giorni
e saprò quanto è breve la mia vita”
sal. 38 (39)
Mercoledì 28 scorso
mi sono concesso una lunga paseggiata in montagna,
(grazie p.Martini di avermene ricordato la periodica utilità).
Uno spazio di silenzio che mi mancava da qualche mese.
In una foresteria, un ragazzo si avvicina al banco per pagare un libricino,
un vangelo.
Subito ho pensato se avrà la fortuna di trovare qualcuno che avvicinandoglisi,
lo avrebbe potuto accompagnare in quelle “Parole”… (Atti…).
Passeggiando sotto un sole brillante,
mi teneva compagnia il diario di Christophe*.
E’ un libro che avevo in biblioteca da qualche anno,
mi ricordo che lo avevo cercato con insistenza.
Quando cominciai a leggerlo,
quelle sue parole mi entravano come lama affilata nella carne.
Non continuai, il libro si fermò su uno scaffale, insieme ad altri che attendono.
Ora che l’ho ripreso,
quelle parole mi stanno lanciando
un messaggio per l’oggi,
per il mio oggi,
che ritrovo nella lettura spiritualmente laica del buon Luigi A.
*
Il soffio del dono.
Diario di fratel Christophe, monaco di Tibhirine
Sette monaci trappisti assassinati in Algeria il 21 maggio 1996.
Fratel Christophe, il più giovane.
Un Diario, fogli annotazioni, riflessioni, attualità, sentimenti dall’8 agosto 1993 al 19 marzo 1996,
alcuni giorni prima del rapimento dei monaci, nella notte tra il 26 e il 27 marzo, che prigionieri per circa due mesi a cui segue l’assassinio.
Un modo per capire quella presenza di monaci in un Algeria profondamente segnata dalla violenza che era antesignana di terrorismi fondamentalisti,
che il mondo e i media passavano sotto silenzio pensando che potesse rimanere relegato a terre islamiche finchè l’11 settembre…. non sbarcò negli USA
e solo allora ci si rese conto di un problema vecchio che covava sotto la cenere.
Ma la testimonianza dei fratelli trappisti è presenza scelta per amore verso dei fratelli di fede diversa,
testimonianza di essere coscienti che avrebbero dovuto dare il proprio sangue per permettere a quell’amore di essere fecondo.
Non è un libro per piangere.
è
un diario intimo,
per essere capace di entrare in crisi con se stessi,
è un diario che a me fa molte domande,
sul mio modo di rispondere
alla violenza che in me e in tutti gli ambiti di questa società e di questo mondo si esprime.

Sulla sessualità
molti cattolici vivono una incredibile schizzofrenia,
soprattutto nel web,
in questo fluttuante mondo virtuale.
Il solo sentire parlare di argomentazioni che riguardano la sessualità,
gli organi sessuali,
le puttane,
i trans,
i froci,
vanno in una paranoia che rasenta la voglia di soppressione/uccisione.
Eppure,
sin da quando eravamo piccoli,
chi non ha sentito di nonni, zii,
che andavano a puttane,
di mogli che sopportavano per il bene della famiglia,
e perché l’uomo è comunque cacciatore e bisogna sopportare,
tanto l’uomo ritorna sempre a casa…….
Ecco molti cattolici,
vorrebbero che di sesso non se ne parlasse,
perché tutto deve rimanere nel nascondimento,
bravi papà che vanno a puttane.
Ma guai a chiamare le cose per il loro nome…
Non bisogna dire o scrivere “puttane”, “froci”…
tutti lo sanno…
ma non si deve dire…
Santa ipocrisia italica,
dove tutti sanno,
ma nessuno deve dire,
perché fa molto “misericordia cristiana” che è l’eufemismo di IPOCRISIA.
Quanto toccherà sentir sdoganare la sessualità?
vederla togliere dalle mani di chi ci sguazza per fare affari….. di morale o di denaro…??
La sessualità è un dono bellissimo soprattutto quando è vissuto in una intesa totale con l’amato o l’amata, una intimità che non ha bisogno di essere scambiata con estranei, ma un infinito gioco tra due amanti che siano cristiani o no, che siano sposati in chiesa o al comune,
ma tra due amanti che credono profondamente nel dono dell’amore che è dono di Dio comunque,
senza se e senza ma.
Se ci sono altri che non sono capaci di vivere la sessualità di un modo unico e totalizzante?
Li mettiamo al rogo?
Li mandiamo in campi di rieducazione? Come facevano i comunisti sovietici o cinesi?
Gìà perché i totalitarismi hanno molto in comune anche con i cristianismi…..
Insomma chi non è capace di vivere la sessualità nell’abbraccio coniugale laico o cristiano
che si fa?
Lo vogliamo torturare a vita?
Per i prossimi secoli vogliamo tenerli al pubblico ludibrio?
Ecco che in questo blog, come in altri, l’ipocrisia di cattolici in sana buona fede, si scagliano contro di me, che chiamo le cose con il proprio nome, vogliono darmi dell’eretico, del senza Dio…,
ma tutti ben si guardano dall’affrontare le problematiche vere,
ben si guardano dal cercare risposte concrete ai problemi concreti che la vita pone,
non da oggi,
ma da sempre…
Non da oggi si va a puttane,
ma da secoli,
chi dovrebbe conoscere la Bibbia…..
sa benissimo che nell’elenco delle generazioni di Gesù c’è una puttana….
I Santi Patriarchi antenati di Gesù e Maria hanno avuto il vizietto delle puttane…
non ci è trasmesso se anche per i giovincelli… perché era assolutamente vietato il citarne….
Eppure quella donna ritenuta dalla cultura umana dell’epoca della Bibbia, fondamentalmente impura e fonte di danni e castighi divini,
era ricercata……. quando c’era da espletare un bisogno sessuale…. anche da Patriarchi…
Ecco,
anche quando la sessualità sarà sdoganata,
anche la politica,
si ritroverà su binari che le sono propri,
Berlusconi, potrà andare a puttane e non avrà bisogno di rendere conto a nessuno se non alla sua famiglia.
Marrazzo andrà a trans e sarà un suo problema tra la sua coscienza e i suoi rapporti interfamiliari,
nessuno
deve avere l’alito sul collo del timore di essere ricattabile
per come usa della sua genitalità,
perché è una libertà fondamentale dell’uomo anche di quell’uso.
I Berlusconi e i Marrazzo,
devono invece rispondere se nel caso di frequentazioni sessuali,
hanno pagato con favori che hanno toccato la sfera delle istituzioni,
cioe’
con favori politici o amministrativi….
questo lo devono,
è un obbligo di cittadino che serve le istituzioni.
Abbiamo capito che a Berlusconi non frega nulla di rispondere su conseguenze possibili politiche, e a molti italiani non frega lo stesso nulla se ha compensato le sue donne con poltrone o affari di stato.
Con Marrazzo?
E’ una pasta diversa da Berlusca?
Intanto, ha avuto il coraggio di disinnescare la mina che dei tutori dei cittadini (carabbbbinieri) gli stavano preparando (al soldo anche di un’altra parte politica…..sospetto lecito).
Oggi i Carabinieri
devono dimostrare di essere al di sopra dei moralismi clericali,
servire soltanto con le Leggi il cittadino italiano,
e non ricattarlo per come usa gli organi genitali.
Questo l’Arma dei Carabinieri lo deve a tutto il paese.
E’ un’Arma di cui ci si può affidare,
o è un’Arma al servizio di una oligarchia,
di un moralismo vaticano,
contro le libertà fondamentali del cittadino?
perché……
se così fosse
anche i cittadini si troveranno a difendersi da coloro che dovrebbero difenderli,
e allora facciamo l’elenco di tutti i carabinieri
che hanno perso la castità… personale o coniugale….. e come?
Sarebbe interessantissimo.
Tutti nel tritacarne?
Conviene?
Ritorniamo “ab ovo”,
chi sdogana il diritto a vivere la sessualità,
nella sua personale libertà e responsabilità?
Facendola uscire dalle ipocrisie dei divieti moralistici, utile solo per i ricatti?
Lo so,
questo tra cattolici è un argomento tabù,
che viene affrontato solo per prese di posizione ideologiche,
tra il “si fa” o il “non si fa”…
continueremo così per i prossimi secoli ??????

Piero Marrazzo
Bene, mi cimento anche io.
E’ il tema che sta appassionando tutti,
durante il pranzo,
durante il caffe’,
le battute si sprecano,
ovviamente tutte abbastanza pesanti,
la dimensione umana è andata, ovviamente, a puttane…..
come lo è valso per il Berlusca.
La variante è che Berlusca si comporta da “masculo”.
Berlusca ritiene di essersi comportato da vero masculo italiano,
e ne è ben orgoglioso,
puttane sono pronto a fargliene passare quante ne vuole,
i problemi suoi familiari non mi interessano…….
e
poi un buon cattolico, masculo, rimane sempre un cacciatore, soprattutto normale, insomma scopare donne.
MARRAZZO,
giornalista, figlio di un grande giornalista,
cattolico convinto e praticante,
Quello che vado dicendo da anni….
In parrocchia e nel mondo cattolico ed ecclesiale, esistono tantissimi papà, mariti, o mogli o madri,
che nascondono la propria parte di omosessualità…… vivendola a mozzichi quando proprio non sono capaci di gestirne…
riprendo….
Marrazzo,
è una macchia indelebile sulla normalità dei masculi.
Padre e marito,
che fà?
Ogni tanto si concede di andare con qualche trans….
Bè?
eh, no!
A puttane sì,
ma a mezzi finocchi, mezzi femminielli, mezzi che….
insomma
il problema di Marrazzo è la sua mascolinità,
che mette in discussione gli equilibri stessi della istituzione.
Insomma,
benedetto uomo, hai moglie, hai figli,
ma almeno continua a scopare in modo istituzionale,
con chi te pare,
ma almeno femmine.
Ehhh! Santa Passera! (è una santa vera, c’è tanto di parrocchia alla magliana se qualcuno ha dubbi….)
Insomma,
in tutto il nord-Europa, ci sono masculi che dicono,
sono “frocio”
e li votano pure,
valanghe di voti in Germania, qualche giorno passato,
il sindaco di Berlino,
aveva detto
sono “frocio” prima delle votazioni,
e lo hanno eletto!
il sindaco di Parigi,
a scanso di equivoci
per non prestarsi a ricatti,
prima delle votazioni ha detto
sono “frocio”
e lo hanno votato,
Leader dell’Islanda,
prima delle votazioni ha detto
io sono “Lesbica”
e adesso rappresenta l’Islanda.
Che voglio dire?
Che la fiducia alle persone si dà,
ma è importante chiarezza prima.
Certo, è difficile dire,
io mi propongo come presidente del consiglio o presidente di regione o provincia,
ma tradisco regolarmente mia moglie,
perchè ho bisogno di andare anche con altre donne, mignottine o trans.
Certo,
questo aspetto
rende tutto molto più difficile,
nel cammino verso la lealtà con i cittadini.
Fin quando non si sdogana la sessualità,
finchè esiste il proibizionismo sessuale,
finchè esistono leggi morali che hanno valori civili,
che pongono la sfera privata sessuale dei cittadini
alla mercè e al ricatto di chicce e sia…..
tempi duri per tutti ….
uomini e donne.
Che il Signore ci tenga una mano sulla testa
e non ci permetta debolezze,
che distruggono la vita personale,
la vita dei propri cari,
e la fiducia di tanti che la riponevano in noi.

Finalmente anche io ho fatto il mio dovere,
abbiamo portato due voti alle primarie,
e spiacente per altri… erano per Marino,
io cattolico convinto, impegnato, nella parrocchia e in altri gruppi di “confine”
credo che bisogna cominciare a rispettare la libertà di ogni uomo,
smetterla con le ipocrisie che ci vengono dalla cultura di un cattolicesimo di facciata,
e che oggi ci vuole continuare ad imporre un certo Vaticano ed una certa gerarchia.
Va rispettata tutta la libertà dell’uomo con la sua immensa capacità di fare del bene, di essere con creatore dell’opera di Dio, ma anche di portare in sé il male,
ma è una responsabilità dell’uomo.
Nessuna legge può imporre all’uomo come deve vivere, come deve morire, come deve fare sesso, come deve amare, quali compagnie avere, come essere patriottico, come osservare l’identità italica che deve essere cristiana-cattolica…..
Dio ha fatto l’uomo libero,
l’uomo vuole che l’uomo sia schiavo di un dio fatto da mani di uomo.
Mi ha fatto piacere vedere nella fila in attesa di voto, altri amici di parrocchia, impegnati come me,
da giorni ci stavamo passando la parola.
Questo la dice lunga su un mondo cattolico diviso,
spesso tra impegnati che sperano in una Italia che vada verso un futuro, nuova, solidaristica,
e in cattolici che hanno bisogno delle loro piccole certezze,
la messa domenicale, gli starebbe anche bene una bella messa in latino dove non è necessario capire perché gli basta assistere al mistero che deve rimanere mistero, il romeno che gli fa i lavori in nero ma si tolga dalle palle, l’affitto in nero a 900€ (45mq) a una famiglia il cui papà prende 1100€ di stipendio….. quel cattolico che vuole l’Italia del Duce…. a cui delegargli i propri neuroni….
Ci sono cattolici che credono che ci sia da rimettere in piedi la COSCIENZA degli Italiani.
In tutta questa mia speranza devo ancora capire il PD quale ruolo gioca,
e quale ruolo intende giocare con giocatori che remano contro, con la scusa di essere cattolici, e incapaci di rispettare il valore della libertà dell’uomo e che devono decidere anche per le coscienze di tutti gli uomini del paese, in modo assolutistico.
Ogni volta che mi reco a votare, ogni volta che sono chiamato dal paese Italia a fare una scelta politica o amministrativa che sia, esercito la mia infinita libertà di SPERANZA.

Il Sito della fraternità di san Pio X
cambia facciata
si adegua ale nuove pubbliche relazioni,
nuovo link per leggerlo:
In questi decenni ho visto sempre il mondo in progress,
nonostante le tante fisiologiche delusioni.
Mai come in questo ultimo secolo di storia,
gli uomini hanno dato il massimo nel male e nel bene,
Il mondo cattolico, mai come ora ha preso coscienza di essere un popolo in missione,
e che la missione non appartiene ai preti,
e nonostante i passi del gambero,
c’è un fermento di gente giovani o agees che danno la vita al servizio degli altri,
cercando di farsi imitatori di Cristo.
Agees, che entrati nello spazio della “pensione”, partono per le “terre di confine” vanno nelle missioni,
a portare man forte ai missionari.
I missionari laici sono tantissimi.
Anche in questa nostra Italia abbiamo bisogno di missionari laici,
di missionari che si rimboccano le maniche,
e mettendo da parte tutti i “vari libricini magisteriali”
si lavori a tutti i vuoti che istituzioni, individualismi ed egoismi da bulli, stanno lasciando.
Lo spazio dei poveri, in cui i poveri sono è immenso,
e purtroppo non saranno bolle, encicliche o esortazioni a portare loro cibo e conforto.
Io lascio volentieri alla Gerarchia, tutto lo spazio di potere che vuole,
a me è richiesto di lavorare i lavori di pulizia, di assetto della casa “Italia”, i lavori della Marta….
Mi è richiesto anche di essere un cittadino italiano, in tempi in cui non esiste più il “NON EXPEDIT”,
quindi,
ho il dovere di desiderare il meglio per il mio paese.
In questo paese non ho capito i giochi di poteri politici,
Se mi sono chiari i giochi dei D’Alema, Berlusconi, Bossi e figlio,
sono perplesso dinanzi a un Fini…
ci fa?
ci è?
ci crede nella libertà fondamentale dell’uomo?
ci crede nei fondamentali diritti universali dell’uomo che nessuno può limitare per una supposta legge naturale o morale di nuova concezione?
Lo so.
Fini deve anche essere equilibrista….
Ma da questa altra parte……..
Se non prendo nemmeno in considerazione Casini, Buttiglione (che fa ridere tanto anche gli amici sacerdoti…)
mi sembra che
i Bersani,
i Franceschini,
mi stiano fregando come
Veltrusconi……
Quali chiarezze di idee?
Ecco.
Scandalizzo un pò.
Chiarezza di idee,
mi viene dal cattolico Ignazio Marino,
non si fa imporre idee da altri poteri estranei a quelli degli elettori,
da istituzioni che non hanno nulla a che fare con la democrazia parlamentare italiana, in quanto rifiutano ab ovo l’istituzione democratica…. (Dio è l’unico monarca e il Papa è il suo rappresentante divino…)
Marino,
chiede il rispetto della persona,
la persona non è un perenne bambino che deve essere permanentemente tutelata, vita natural durante,
perchè incapace di intendere e volere,
e in quanto solo il capo-partito in collaborazione con il vaticano,
sanno cosa è meglio per ogni persona-bambino.
Voglio idee chiare.
Una persona deve poter essere libera di fare tutto il bene immensamente possibile a se e agli altri,
con il rischio che nella sua libertà possa anche fare del male a se stesso.
Non è questa la libertà data da Dio ad Adamo ed Eva?
o quella è una solita roba da far le prediche in chiesa o in san Pietro,
ma poi tutti a quel paese,
perchè
“ghe pensi mi”
alla vita personale e alla sua dignità per ogni cittadino….
Insomma saremo in perenne tutela?
ok
Io rischio Ignazio Marino,
tanto già so’ che maggior parte,
preferisce la tranquillità,
qualcuno che decide per tutti,
i miei concittadini
preferiscono l’uomo della provvidenza,
poi,
per il mugugno….
c’è sempre tempo…..
Sinodo dei Vescovi per l’Africa 2009
in “Témoignage chrétien” n° 3367 del 22 ottobre 2009 (traduzione: www.finesettimana.org)
Siamo sempre noi maschietti a decidere…….
Ma sono sempre le femmmine,
a dare l’apporto fondamentale
per la trasmissione della fede in Gesù il Cristo.
s. Maria di Magdala,
intercedi per noi.
Traditional Anglican Communion
Loro da vari anni non erano più parte
della Chiesa Anglicana,
si erano posti ai margini,
una sorta di Lefebvriani, nell’ anglicanesimo, mutatis mutandis.
L’opera di Benedetto,
è forse di rafforzare la presenza integralista
nella Chiesa cattolica?
E’ una domanda che si trova su un grande quotidiano d’oltralpe.
Il famoso Richard Nelson Williamson non è un britannico proveniente dall’anglicanesimo ed entrato nel Seminario d’ Ecône (Suisse) per ascendere ai gradi accademici clericali? Nel gruppo dissidente degli integristi di Mrs. Lefebvre?
Mi posso lasciar riflettere nella dinamica in cui il Primate Anglicano viene sorpreso dall’annuncio di una Bolla Papale ed elegantemente lascia alla Chiesa Romana tutto il merito di questa immissione in ruolo?
Rivolto ai suoi vescovi, Williams si è detto dispiaciuto di non averli potuti avvertire prima perché lui stesso è stato avvisato all’ultimo momento………
Quale ECUMENISMO?
Integrista o meno,
chi viene dall’anglicanesimo,
non è abituato a fare i conti con dogmi e obbedienze richieste a go-go,
molto familiari nella clericalità cattolica……
Il primate di Canterbury è un «primus inter pares»:
la comunione anglicana è formata da 38 province,
ciascuna con un proprio primate e proprie strutture di governo.
Si adatteranno i tradizionalisti anglicani al Papato e al centralismo assoluto romano?
Come dissi ai Lefebvriani,
anche ai Tradizionalisti della Comunione Anglicana,
benvenuti.
Mi casa es su casa.
Per approfondimenti
mi fa piacere
evidenziare l’enorme materiale presente in
http://www.finesettimana.org/pmwiki/index.php?n=Stampa.HomePage
Rita commenta sulla sua pagina

CONSIDRAZIONI:
In tutti i “diversi ” del mondo,
quanta impronta del Dio di Gesù il Cristo.
Quanta vita spirituale promana in ogni diverso.
Veniamo ancora dai secoli bui,
dove un malato mentale, un down, un frocio un qualche “misterioso diverso” da una norma che le tradizioni umane ci avevano trasmesso,
doveva essere nascost dentro casa,
nascosto agli sguardi altrui,
agli sguardi dei vicini,
dei parenti,
tirando persino un sospiro di sollievo quando moriva,
per l’immane peso psicologico portato da genitori o fratelli, sorelle.
Sarà riempiendomi la bocca di parole sull’amore di Gesù ?
che avro’ concretizzato il mio essere cristiano nelle misericordie concrete che lui mi domanda?
IN MARGINE….
Il Sinodo dei Vescovi Africani?
E’ vero che la stampa non specializzata in “mondo cattolico” se ne frega se non si parla di sesso,
ma se consulto,
Avvenire,
Osservatore Romano,
le notizie sono state fluttuanti nell’ aere….
Lo specifico portato da ciascun vescovo?
Boh?
Bisogna andare su stampa alternativa,
Adista,
Mondo e Missioni
Stampa cattolica estera…
Ma allora codesti 250 circa vescovi africani……?
non sono cattolici,
non appartengono alla Chiesa….
Pure loro devono essere assai “diversi”….
Se ne deve parlare il meno possibile….


Nel meditare con Vangeli, di volta in volta,
mi si affaccia da anni
il fortissimo pensiero:
Gesù è venuto ad abolire la RELIGIONE.
Eppure quello che mi sembrava una personale opinabile comprensione,
devo ascoltarlo da vegliardi ed insigni biblisti….
Eppure in questo tempo di cristianesimo integrista ed apologetico,
figlio di quel relativismo e nichilismo,
che qualcheduno finge di aver trovato su qualche pianeta alieno
per lanciare nuove crociate
tra gli uomini
corre un brivido di gelo…
e intanto molti si illudono…