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Annunciazione, prima del Sì i chiarimenti….

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25 marzo 2017

Oggi è la festa dell’Annunciazione per noi cristiani.

La prima risposta di Maria non è “ Sì” !

L’angelo arriva da Maria, la saluta, fa il suo bravo annuncio…
e
Maria non pensa subito:

«che figo!»

«fantastico!»

«Wooow!»

«evvai!»

Maria, mentre l’angelo se la canta…. si domanda tra sé «ma che sta’ a di’ questo? »

Finalmente Maria apre bocca.
Non per dire Sì.

Ma per chiedere chiarimenti.

Dopo il chiarimento, finalmente Maria, dice Sì, mi va bene!

Purtroppo dell’epoca non abbiamo né registratori, né video.

Forse Maria ha fatto altre domande.

Ma non ci è dato di sapere dopo duemila anni e, l’unica fonte è soltanto il brano dell’evangelista Luca.

Con questo Sì, Maria rimane incinta di Dio, nonostante fosse promessa in sposa a Giuseppe.

Con questo atto Dio entra nel matrimonio tra Maria e Giuseppe….

Sta di fatto che la pia tradizione ha stabilito che dopo 9 mesi da questo evento il prossimo 25 dicembre Maria partorisce il bimbo Gesù..

Nella mitologia di tanti popoli è un classico il dio che mette incinta una donna.

Ma per noi cristiani non è mitologia, è religione.

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Questo è il brano attribuito all’evangelista Luca:
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“L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe.
La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse:
«Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo.
L’angelo le disse:
«Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo:
«Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?».
Le rispose l’angelo:
«Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse:
«Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola».
E l’angelo si allontanò da lei.”
(Lc 1,26-38)

25 marzo, Dio mette incinta Maria

25 marzo 2011
Annunciazione alla vergine Maria.

Oggi con questa festa si ricorda come Dio insemina Maria.

Ma ecco come titola l’Osservatore Romano del 25 marzo odierno:

Oggi come pioggia il Signore scende sulla Vergine

di Manuel Nin

“Rallegrati o universo: fra poco ti accorgerai della discesa del Signore in te. “

“Preparati, vello divino, vergine senza macchia. Come la pioggia infatti, Dio scende sopra di te.”

“O Agnella senza macchia, l’Agnello del nostro Dio si affretta a penetrare in te, sua Madre, per portare i nostri peccati. “

Fonte:
L’Osservatore Romano 25 marzo 2011

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Quanti giri di parole per rifiutare la cosa più naturale della creazione di Dio.

L’AMPLESSO SESSUALE

Nella concezione peccaminosa del fatto sessuale unitivo,
si son dovuti trovare i più intorcinati giri di parole
per dire che Dio mette incinta Maria.

Detto in modo semplice,
pareva troppo sporco.

Nell’articolo dell’Osservatore Romano,
il fatto di scriverne ancora con queste immagini così fantasiose,
vi è ancora tutta l’incapacità
di accettare un atto sessuale,
di accettare la bellezza di un atto sessuale,
che pur in modo a noi sconosciuto
deve aver vissuto Maria, la madre di Gesù.

Certo,
è difficilissimo pensare come il Dio degli dei,
riesca ad ingravidare una donna.

Ma quanta fantasia
traspare ancora oggi dalle pagine dell’Osservatore Romano,
pur di rimuovere
l’atto sessuale
che porterà ad una nuova vita,
quella di Gesù,
il figlio del Dio Vivente.

La sessuofobia ancora colpisce Maria e tutti i cristiani.

INCARNAZIONE E SESSO

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Guardando le icone, gli affreschi o i dipinti  rappresentanti l’evento dell’Annunciazione, che rappresenta anche il momento dell’incarnazione di Cristo, il Figlio dell’Uomo, il Figlio di Dio,

rifletto:

che al di là della bellissima iconografia che la esprime,

allo stesso tempo vi è

una grande, immensa, assenza,

impensabile nella realtà umana, nel concepimento di una vita.

Manca la dimensione sessuale.

 

Quanto questo ha influenzato il cristianesimo di tutti i tempi?

Quanto questo ha introiettato nel cristianesimo l’idea di impurità nella sessualità? (già presente nelle espressioni dell’antico Levitico).

Quanto questo ha introiettato nel cristianesimo l’idea di una sessualità come male necessario (lussuria) ai soli fini della procreazione?

 

Al di là di tante belle riflessioni esegetiche su espressioni varie dei libri Biblici,

la fondamentale immagine dell’Annunciazione/Incarnazione,

non può non far riflettere

su questa dimensione mancante, e tutte le conseguenti implicazioni per le culture successive nell’influenza del cristianesimo.

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Una vita concreta, una donna, un angelo invadente

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(…)

in una vita concreta, in una famiglia concreta, in un luogo preciso (Nazaret), in un periodo e momento precisi, l’angelo Gabriele è mandato a Maria, a una donna unica, moglie di un uomo singolare (Giuseppe).


Alle parole dell’angelo Maria resta turbata.

Per due volte il Vangelo di Luca ci ricorda che Maria meditava ciò che accadeva facendolo stare nel suo cuore: una persona normale resta turbata dalla visita del Signore, ha paura.

Maria non è immune da questa paura! È nostra sorella anche in questo: a chi la concepisce come una super donna, Lei appare molto semplice, umile, piccola.

Maria non vive sulle nuvole, non vive di velleità, di volontarismi, di astrazioni. La fede non fa vivere sulle nuvole! Ha una fede concreta, semplice ma non bigotta.

Sa che non può fidarsi di se stessa, né delle sue visioni!

Come faccio a sapere se sono sulla giusta strada, se quello che sto facendo è volontà di Dio o no?


Persino quando l’angelo la invita a non temere e le mette davanti il suo futuro, obietta: Come è possibile?

È una persona ragionevole, Maria.

Stiamo spontaneamente dalla sua parte anche noi, di fronte a questo angelo così invadente.


Maria si arrende solo davanti all’azione di Dio:

«Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».

(…)

 

E’ parte della riflessione della solennità dell’Immacolata di Maioba_blog, mi piace derubare gli altri, quando trovo espressioni di approfondimento che nutrono la mia fede e aiutano a purificarla.

Tutta la riflessione la si può trovare su:

http://maioba.blogspot.com/2008/12/omelia-per-la-solennit-dellimmacolata.html