Nella Chiesa, il sesso orale ?

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Source photo: sex-lust-love.tumblr.com


Non ho ancora capito cosa ne pensa la Chiesa sul sesso orale all’interno di una coppia?..
Qualcuno mi può aiutare..
Grazie
(gianpaolo in 8 maggio 2012 alle 20:15)

da: Chiesa e sessualità nel matrimonio



Giampaolo,
nel post sopra linkato è estremamente chiaro. 


La gerarchia nella Chiesa afferma che il fine del fare sesso
è procreare
è fare unione.


Le due cose sono impossibili a disgiungersi nella teoria affermata dalla gerarchia cattolica.


Ogni volta che si fa sesso e nel solo matrimonio religioso,
la fuoriuscita di sperma maschile
deve avvenire sempre
con il pene nella vagina.
Questo
è garanzia di intenzione procreativa.


Ma in “natura” le cose possono andare anche diversamente.


In natura la procreazione è inibita per ritmi temporanei o deficit permanenti,
conseguentemente in tali regolari casi, anche se si eiacula sperma nella vagina,
non si ha processo verso la procreazione.


Nei giorni non fertili della donna, per esempio,
cosa vuole rappresentare eiaculare per forza nella vagina ?


Perché non sentirsi liberi di procurarsi semplicemente piacere l’un l’altro ? (prassi dei cattolici).


Se la moglie è incinta, che motivo c’è nella coppia di unitività eiaculando nella vagina.


Ma per le affermazioni dogmatiche della gerarchia,
procurare piacere al fine del piacere senza il fine procreativo
è lussuria,
è peccato,


anche nei giorni di non fertilità della moglie.


In questo senso, la gerarchia parla di castità coniugale,
che spesso volutamente fa intendere per creare maggiore confusione,
come fedeltà ad una sola donna,
e quindi capacità di essere casto(non fare sesso)
quando mancano le finalità
unitivo e
procreativo
con la propria unica moglie.


Quando si parla di eiaculazione in vagina si parla di orgasmo che prova l’uomo nell’emettere sperma.


Ecco,
per la gerarchia con l’orgasmo e eiaculazione maschile finisce l’atto sessuale .


In questo modo continua ad essere perpetrato quella cultura antifemminile dall’ epoca biblica primordiale in cui la donna viene compresa solo come terreno in cui si getta il seme.
Donna come elemento passivo.


Non sempre l’uomo e la moglie raggiungono l’orgasmo insieme, spesso non ne sono capaci.


Ma alla gerarchia delle emozioni dell’orgasmo non interessa.


La gerarchia vuole disciplinare fondamentalmente l’eiaculazione dello sperma maschile,
che non deve mai andare perduto.


Il dovere di far andare quello sperma sempre immancabilmente nella vagina
anche se poi al corpo/organismo della moglie non gliene frega nulla ciclicamente,
non dando seguito alla procreazione.


Dunque per la gerarchia
quando la moglie è infeconda,
non si può giocare al sesso,


il marito non può titillare con la lingua nella vagina per il piacere della moglie fino all’orgasmo,
la moglie non può giocare con la bocca sul pene del marito fino all’orgasmo.


____________________________________
Sesso, sesso orale, Cunnilingus, fellatio, gerarchia cattolica, chiesa, Catechismo, CCC,

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4 responses to this post.

  1. Posted by francesca on 19 maggio 2012 at 22:47

    trovo qsta posizione della chiesa limitativa e al quanto castrante. Parlo da credente ma non da osservante. Credo in Dio ma ritengo , scusatemi, una “follia” privare due persone del piacere e limitare l’atto sessuale solo alla procreazione. Ma i figli chi li mantiene al giorno di oggi? La Parrocchia? il Vaticano? Oltretutto Ritengo il sesso la più grande espressione dell’amore sponsale tra un uomo e una donna e non ci vedo nè lussuria nè vizio nel desiderare di fare l’amore con mio marito a prescindere da fini procreativi…….ho due meravigliose bambine desiderate e volute da entrambi e sono felice di dare piacere e provare piacere insieme all’uomo che ho scelto di avere davanti a Dio. Siamo sempre aperti alla vita, non usiamo anticoncezionali, siamo prudenti e non ci vergognamo di amarci………..

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    • Posted by Giovanni Mandis on 18 settembre 2012 at 21:24

      se è amore non farete di certo le schifezze elencate dall’autore di questo sito.
      se leggerai il vero magistero della chiesa capirai le enormi scemenze scritte dall’autore di questo sito.

  2. Posted by maureen on 3 marzo 2014 at 21:32

    ….mah…la chiesa come la bibbia è un mistero come i cosiddetti uomini..anzi “esseri insufficienti” che rappresentano il dio giudaico ebreo cristiano…chissà se si fanno questi problemi quando molestano e arrivano a violentare dei ragazzini rovinandogli per sempre l’equilibrio psicologico….alla fine arriverà qualcuno a liberare gli oppressi e a fare giustizia…presto prestissimo…

    Rispondi

  3. Nessun atto sessuale ( sesso orale, sesso anale, atto coniugale ) sono peccati mortali se compiuti nell’ottica d’amore e mutua donazione reciproca. E’ sbagliato pensare che certi atti siano peccaminosi perchè non è affatto vero. Per certi versi se vogliamo essere precisi alcuni atti compiuti tra 2 persone che si amano possono essere considerati come peccati veniali ma non mortali. La Bibbia non fornisce nessun motivo per cui 2 sposi piuttosto che due fidanzati debbano privarsi del piacere di donarsi l’uno all’altro. Il vivere la “castità matrimoniale” o la “castitià individuale” è un consiglio che Dio ci da e non un’imposizione. Il non commettere atti impuri è un consiglio che il Signore ci da per il nostro bene ma non un’imposizione.
    Non privatevi l’uno dell’altro, se non di comune accordo, per un tempo (1 Corinzi 7:5a). Forse questo versetto stabilisce il principio per le relazioni sessuali nel matrimonio. Qualunque cosa si faccia, dev’essere fatta di comune accordo. Nessuno dovrebbe essere incoraggiato o costretto a fare qualcosa rispetto a cui non si sente a suo agio o che reputa sbagliato.
    Io so, e ne sono persuaso nel Signore Gesù, che nulla è immondo in se stesso (Romani 14,9-15,11)
    Tutto mi è lecito!». Ma non tutto giova. «Tutto mi è lecito! ( Corinzi )
    Ora il sesso vero e proprio piuttosto che altri atti sessuali non sono un male in sè ma lo diventano quando questi ultimi ci distolgono dalla fede e dalla devozione ecco perchè il Signore per mezzo di San Paolo ci consiglia di vivere in castità ma attenzione non lo impone.

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