Don Fabio Rosini, è un biblista?

Ma chi gli ha dato la patente di “Biblista” ?


Ieri mattina come mi accade spesso, alle 7.00, ascolto Orizzonti Cristiani, un programma della radio Vaticana. E’ una radio che ha anche programmi di qualità. In passato, ormai remoto, ha avuto persone di grande calibro a guidare riflessioni o meditazioni.
Da molto tempo propone delle Lectio, di un certo Fabio Rosini, che viene presentato come Biblista.


Ecco,
faccio questo atto di “cultura”,
sbobinandomi La Lectio sul vangelo di domenica prossima che ieri Fabio Rosini (Biblista?) ha proposto alle 7:00 e alle 17:30.


Con calma voglio ritornarci su,
visto che Fabio Rosini è un personaggio pubblico,
ogni settimana viene proposto dalle varie emittenti cattoliche,
è oggetto di pellegrinaggi,
parla pubblicamente,
quindi
gli si può parlare pubblicamente,
anche attraverso un blog.

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LECTIO SUL VANGELO di domenica 11 novembre 2012
di don Fabio Rosini

«Questo testo si colloca al termine del 12° capitolo del vangelo di Marco che precede l’ultimo discorso di Gesù, che farà, prima della passione.
Al Capitolo 14° comincerà la passione, al capitolo 13° ci sarà questo discorso sulle cose finali sulla distruzione del tempio sulla fine delle cose, sul termine della storia, sul termine anche della storia presentemente vera per l’Israele a cui Gesù parlava.
Quindi questo è l’ultimo atto pubblico di Gesù.
Questi sono gli ultimi racconti e questo fatto è lasciato lì al termine di tutta quella che è l’avventura di Gesù prima che vada alla sua gloriosa passione per darci una indicazione, ed è un’immagine contrapposta di due tipi di personaggi.
Da una parte appaiono gli Scribi, che amavano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe, i primi posti nei banchetti, e dall’altra parte, una vedova, una povera vedova, che getta nel tesoro tutto quello che ha.
Perché questi due personaggi, lo Scriba e la vedova sono contrapposti?
Perché sono proprio due forme di vivere e ci sono posti davanti come due ipotesi.
Il problema è che entrambi hanno delle priorità, compaiono delle priorità nei loro atti.
Ecco lo Scriba.
Questo Scriba che ama passeggiare in lunga veste.
Perché ci sta più comodo ?
No!
Perché riceverà un saluto sulla piazza,
avrà il primo seggio nella Sinagoga, e in più possono il banchetto, la veste e il ruolo sociale.
Passeggiare, cioè andare in giro, farsi vedere, ecco questi uomini amano queste cose qui, hanno nel cuore una priorità, il loro ruolo, essere ammirati, essere guardati.
E’ interessante che Gesù dice, guardatevi da coloro che vogliono essere guardati, distanziatevi da coloro che vorrebbero i vostri occhi, state bene attenti a non prestargli i vostri occhi, perché voi avete altro da guardare.
Questo uomo che viene descritto attraverso questa fisionomia è un uomo che è vano, non ha un centro solido, nel suo essere, vive perché gli altri lo guardano, se gli altri non lo guardano non è niente, vive perché qualcuno lo ammira, desidera essere lodato, abita nell’opinione altrui, non risiede in se stesso, non ha consistenza, non ha un’identità, se qualcuno lo disprezzerà, morirà, se qualcuno non lo apprezzerà, il giorno in cui il loro ruolo cadrà, si troveranno nel nulla.
Ecco, al primo posto che ci sta nella vita? Al primo posto che ci sta? Noi possiamo essere molto bravi a rispondere a questa domanda e possiamo credere di avere chiaro questo punto e di guardare da lontano questo Scriba, ma se ci guardiamo nel cuore questo non è vero per niente, noi amiamo il primo posto, amiamo essere ammirati, amiamo essere confermati, al primo posto nella nostra vita può purtroppo, potentemente essere insediato il bisogno di essere guardati, il bisogno di essere riconosciuti, il bisogno di essere stimati, l’urgenza di essere apprezzati, e messi al centro dell’attenzione.
Questa è una vita da quattro soldi, questa è una vita che non vale niente, questa è una vita che presto o tardi sacrificherà le cose che veramente valgono, sull’ara di questo idolo che è lo sguardo altrui, verranno sacrificate tante cose.
Guardiamo come è terribile oggi per esempio il problema dell’aspetto.
Che è questo scriba ? L’aspetto !


L’essere belli.
Quanta gente che è infelice perché non è bella, perché non è bella come vorrebbe, e poi tutti quanti non sono belli come vorrebbero, chi è un po storto, chi è un po basso, chi è un po largo, non c’è nessuno che è soddisfatto di come è, e allora tutti infelici perché dobbiamo essere presentabili, dobbiamo sopravvivere allo sguardo altrui, e quindi la nostra vita è apparenza, non conta ciò che siamo, conta ciò che sembriamo, e allora la nostra vita è una grande menzogna, una grande frottola, epidermica, bisogna riprendersi la propria vita. Per riprendersi la propria vita, bisogna darla a chi veramente ce la sa restituire, redenta.
Ed ecco che compare quest’altra immagine, questa donna che ormai, non ha proprio più un ruolo, perché è l’ultimo gradino della società, una vedova peraltro povera, la condizione sociale allora delle vedove dove la eredità era solamente di ordine maschile, inchiodava le vedove in una probabile condizione di mendicanza. Questa è detta proprio povera vedova, lei è proprio mendicante, è sicuro, non c’è ombra di dubbio.
Questa donna nel mondo è arrivata all’ultimo posto, e a questo punto questo ultimo posto, gli ha svelato cosa vale veramente la pena di fare, ha due spiccioli, ha due spiccioli ancora, che facciamo co’ sti due spiccioli ?
Se noi ci guardiamo dentro, abbiamo tutti solo due spiccioli, alla fine tutto quello che abbiamo è niente, alla fine tutto quello che abbiamo è rrobbettina, basta che la tua salute ti sia toccata un pochino, e scopri come sei dotato, quanta forza hai, quanta sostanza hai sul serio e scopri che hai due spiccioli, hai la tua vita, non molto altro, è tanto facile perdere tutto, un attimo, un attimo e perdi tutto, purtroppo noi continuiamo a dare il nostro cuore a illusorie sicurezze mondane, crediamo veramente che con un conto in banca ciccione, e una serie di buone opinioni collezionate, raccolte intorno a noi, abbiamo la vita. Ma cosa abbiamo!! Niente ! Un attimo e si perde tutto, abbiamo due spiccioli, non abbiamo nient’altro, e siamo tutti vedove !
Questo mondo ci ha sposato e ci ha abbandonato, questo mondo ci ha sempre un po’ deluso.
Siamo tutti vedove di tanti idoli, a cui abbiamo chiesto tanti ideali, a cui abbiamo chiesto tante ipotesi, tanti progetti, poi alla fine cosa resta ?
Resta robettina, ina, ina, e non serve a niente, abbiamo solamente due spiccioli.
E dalli sti’ due spiccioli! Dalli a Gesù Cristo! Dalli buttali nel tesoro del tempio.
Interessante che il testo continuerà al capitolo 13° il versetto successivo a questo racconto, e si racconterà che il tempio sarà distrutto.
Il tempio si perderà, ma non si perderà il tuo rapporto con Dio.
Questa donna dando questi due spiccioli, ha perso tutto ciò che aveva ma ha trovato ciò che veramente vale, l’unica eredità che nessuno ci può strappare, un rapporto vero con Dio.
Quando si ha un rapporto vero con Dio?
Quando ci si gioca tutto con lui.
Quando di due spiccioli non se ne tiene uno e l’altro si dà.
No!
Tutti e due!
Ce ne aveva due, era più logico tenersene uno, bene, tutti e due, perché no!
Ma dice, ma vale poco.
Qui il problema non è quanto è, il problema è la qualità di quello che è.
Infatti Gesù guarda come la gente gettava monete nel tesoro, ovverossia, la qualità è la mia vita.
C’è dentro tutto in questo.
Ma potessimo avere in questa settimana il dono, l’opportunità di giocarci l’esistenza per il Signore Gesù.
Ma che meraviglia!
Allora avremmo sostanza!
Chi ha vissuto questa piccola morte dell’affidamento, vive la grande vita della certezza dell’amore di Dio, cià n’altra vita, cià n’altra qualità, andando oltre fidandosi di Dio, dandogli quel poco che siamo, scopriamo la grande ricchezza, tutto diventa nostro.
Che il Signore conceda a tutti noi, almeno un’occasione questa settimana per spostare il baricentro da noi stessi a Lui e giocarci tutto.
Ma che ti credi di perdere!
Quanta gente, facendo pastorale vocazionale che sta lì, mi tengo sta vita,
ma che ti credi di avere!
Questa vita da quattro soldi, solamente con Dio diventa bella la vita, senno te la tieni, te la tieni, e poi la perdi.
Te la tieni, te la tieni, e poi la rovini da solo, te la impastrocchi da solo, perché questa vita che noi abbiamo, solamente in Dio si compie.
Siamo fatti per essere compiuti solamente nei progetti che Dio ha meravigliosi, bellissimi, pieni d’amore che ci regalano a noi stessi.
Scopriamo che mentre ci doniamo, finalmente! Il Signore ci dà di possederci, e ci da di essere al suo cospetto. Possa il Signore veramente darci occasioni e occhi per vedere queste occasioni per dare la nostra vita, gettarla nel suo tesoro.»


____________________________________
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26 responses to this post.

  1. Posted by giorgio & Risposta on 12 novembre 2012 at 16:46

    cosa vuoi dire scusa????
    ____________________________
    da Incompiutezza – 12 nov. 2012 ore 16:58
    Semplicemente quel che ho scritto.

    Sulla base di cosa si può dire che Fabio Rosini è un biblista.

    E come esempio porto una mia trascrizione della scorsa settimana.

    Sulla base di quanto dice Rosini, sulla base della esplicazione della sua lectio,
    è un biblista?

    Quali sono le specificità di un biblista ?

    Rispondi

  2. Posted by giorgio on 15 novembre 2012 at 14:32

    Se non è un biblista lui? credo che non lo abbia sentito spesso vero?

    Rispondi

  3. Posted by giorgio on 15 novembre 2012 at 14:40

    ma forse se vuoi avrai modo di seguirlo meglio. un consiglio non perderti questa “grazia”

    Rispondi

  4. Posted by massimo on 15 novembre 2012 at 14:51

    definirlo “biblista” è poco….veramente poco…. bisognerebbe correggere la presentatrice della splendida radio vaticana.

    Rispondi

  5. Posted by manu on 15 novembre 2012 at 15:01

    Concordo pienamente con Giorgio e Massimo. perchè definirlo solo un’ “eccezionale biblista”…. (comunque quella su radio vaticana non era una lectio….. 🙂

    Rispondi

  6. Posted by manu on 15 novembre 2012 at 15:03

    era un semplice commento le lectio che fa don Rosini credo tu non le hai mai sentite) non te lo far scappare se puoi. ❤

    Rispondi

  7. Posted by massimo on 4 dicembre 2012 at 17:31

    ho conosciuto don fabio in un momento particolare della mia vita e debbo dire che le risposte, sincere, innegabilmente realistiche che non tolgono nè eventuale sofferenza nè la realtà che si vive ma corroborano lo spirito e la mente creando all’interno una calma e una serenità mai riscontrata, mi sono arrivate senza sermoni o parole arcane ma direttamente da lui a l mio cuore.
    preghero’ sempre per lui perchè è sicuramente un’ELETTO dal SIGNORE messo a nostra disposizione per poter più comprendere ciò che troppo normalmente ci sfugge e cioè l’esistenza di UN DIO CHE CI AMA E CI VUOLE CON SE’.
    Grazie Don Fabio.
    Massimo

    Rispondi

    • Posted by silvia liberatori on 2 febbraio 2013 at 11:48

      Caro fratello, ad avercene di “biblisti” e Sacerdoti come Don Fabio.!!!! ti tocca il cuore ma non in maniera sdolcinata, facile…. ti mette a nudo davanti alla tua fede…. credimi è un Dono del Signore…
      grazie di cuore Don Fabio
      Silvia

  8. Voglio bene a don Fabio, perché si dona senza risparmiarsi e perché riesce a toccare il cuore.

    E’ vero: è un Eletto del Signore.

    Enrico Scala

    Rispondi

  9. Posted by sandra on 15 dicembre 2012 at 22:37

    Con don Fabio ho incontrato la Gioia di avvicinarmi, per la prima volta,alla Sacra Scrittura. Io,che ero una pagana, appena convertita ho incominciato grazie al Cammino dei 10 Comandamenti ad aprire la Bibbia e grazie alle sue Omelie e alle sue Lectio (che forse devi Ascoltare col cuore) e al suo essere Persona ho amato il Vangelo e ho incontrato di più Gesù nel mio cuore. Nel mio Cammino è un Dono di Dio Padre… Prego per te, ciao

    Sandra di Milano

    Rispondi

  10. Posted by Francesco Maria on 20 dicembre 2012 at 12:26

    Ho riguardato meglio questo sito “incompiutezza” e è veramente un’incompiutezza, anzi direi una Stalla, dove chi propone il confronto è un’Animale xchè non ha neanche il coraggio di presentarsi con un nome. Propone di argomentare quando in realtà non è in grado di rispettare i Carismi degli altri, ma solo giudicarli forse perchè in realtà non ha un proprio Carisma e invidia quello degli altri (e questo è Sterco). E poi a me sembra tanto poco Cristiano voler parlare pubblicamente ad una persona che tra l’altro è un Sacerdote, un uomo di Dio e come tale se sei Cristiano va rispettato.
    In realtà tu non vuoi parlare con lui , ma fare odience e lo strumentalizzi. Hai detto faccio un’ atto di cultura? ma la Fede è prima di tutto una Relazione con Dio e con gli uomini e col blog ci fai poco perchè sei lì,solo, davanti al tuo computerino. Scorrendo tutto il sito ho notato che, a parte don Fabio (che è chiaro non conosci di persona), lo stile è sempre lo stesso in tutti gli argomenti… sei arrabbiato.. ma tu sei Cristiano? Convertiti e Credi al Vangelo.
    Comunque non tutto il male vien per nuocere, siamo in Avvento, e allora a proposito di stalla, animali e sterco…sembra quasi un Presepe! ti auguro un Buon Natale!
    Preghiamo per te!
    ciao

    Francesco Maria

    Rispondi

  11. Posted by mirella on 30 dicembre 2012 at 20:26

    ho conosciuto don fabio quasi 10 anni fa, per caso, o meglio come dice lui, il Signore ti ha messo una mano sulla testa, bene da allora non l’ho piu’ lasciato, seguire la sua messa la domenica, per me, e’ come fare una flebo di ossigeno che mi dura per una settimana. ho imparato da lui, ad amare il Signore infinitamente, come mai pensavo di poterlo amare. gli saro’ grata per sempre!
    mirella

    Rispondi

  12. Posted by Andrea Coen on 14 gennaio 2013 at 22:44

    A chi si chiede perché “un certo” Don Fabio Rosini venga definito un biblista basterebbe semplicemente consultare un qualsiasi vocabolario della lingua italiana ( Biblista [bi-blì-sta] s.m. e f. (pl.m. -sti) • Studioso, specialista dei testi biblici.) e successivamente informarsi sul curriculum di studi del religioso in questione per dare una risposta univoca al suo amletico interrogativo.

    Detto ciò, frequentando Don Fabio da più di dieci anni, posso personalmente garantire circa la sua profonda conoscenza della materia biblica: al di là della sua straordinaria forza pastorale, è un piacere ascoltarlo anche sul piano più squisitamente culturale; la sua conoscenza approfondita del greco e dell’ebraico antico rende le sue catechesi e le sue omelie delle occasioni davvero ghiotte, tant’è vero che – com’è noto – sono moltissimi anche i non credenti che lo seguono e che lo stimano.

    Andrea Coen

    P.S. Oltre che un esimio biblista, Don FabioRosini è anche un essere umano, e pertanto definirlo “oggetto di pellegrinaggi” è assai scorretto sul piano linguistico; con prepotenza affiora alla mia memoria un vecchio adagio che spesso ripeteva la mia saggia nonna: “un bel tacer non fu mai scritto…”!

    Rispondi

  13. Posted by Francesco on 19 gennaio 2013 at 09:45

    Il problema non e’ rosini…. Il problema e che noi troviamo ogni tipo di giustificazione per non confrontarci con il vangelo… Basta aprirlo e troveremo pure il significato di questa discussione. Francesco

    Rispondi

  14. Posted by Roberta on 21 gennaio 2013 at 11:48

    E’ da poco che seguo don Fbio e ne sono rimasta affascinata. E’ unico. Seguo la sua omelia senza distrarmi neanche un secondo e rifletto su quello che ha detto per tutta la settimana. Se di Don Fabio ne sistessero di più le chiese non sarebbero più così vuote, sopratutto di giovani.

    Roberta

    Rispondi

  15. Posted by bruna carrara on 17 febbraio 2013 at 16:16

    Conosco poco delle omelie di Don Fabio Rosini,ho letto questa lectio e mi ha colpita,innanzi tutto perchè vi è spontaneita,nessuna retorica,sicuramente è un uomo diretto,che colpisce il centro,nessun giro,nessuna aggiunta per abbellire il discorso,la verita’ e basta,il fulcro della Parola di Gesù. Ha spiegato limpidamente la verita,non ci sono ne ma ne se,se vuoi seguire Gesù,così è. Non mi soffermerei su spiegazioni di biblista,ma su un sacerdote che svolge la sua missione con fede vera e capacita’ di far capire ciò che conta,entrare dentro la Parola,sta a noi poi metterla in pratica.Il Vangelo è disarmante,non ci chiede tiepidezza,ci pone davanti a scelte determinanti,so che è scomodo in questa societa’ che pretende di prosciugarti per diventare burattino gestito e gestibile. Io pago sulla mia pelle la realta’ di ciò che conta,puoi perdere tutto in un attimo(è una verita’ sacrosanta)ho perso la salute,l’avvenenza,l’interesse di molte persone che mi” apprezzavano”,il marito che non sopporta la vita insieme ad una disabile;ma non sono disperata,certo triste,la verita’ del Vangelo mi ha nutrita e mi dona
    il senso della vita,posso quasi affermare che ora VIVO nonostante le difficolta’,perchè sono sulla croce e si è squarciato il velo delle illusioni. Grazie D.Fabio Rosini
    Bruna da Milano

    Rispondi

  16. Posted by Milena on 24 febbraio 2013 at 09:48

    Venuta da Cagliari a Roma, invitata da una cara amica, per assistere a una catechesi di Don Fabio e poi a una Santa Messa da lui celebrata, ero rimasta profondamente colpita dalle sue parole energiche che ti incoraggiavano a seguire il Vangelo con coraggio e fede e senza ipocrisie. Le sue parole allora mi avevano molto spronato e mi avevano dato la forza di interrompere una relazione affettiva sbagliata.
    Grazie Don Fabio
    Milena

    Rispondi

  17. Posted by Stefano on 26 febbraio 2013 at 09:34

    Si ammira Rosini semplicemente perchè il suo linguaggio pragmatico è ben lontano dal linguaggio pesante del mondo ecclesiale.
    Usa un linguaggio che si avvicina tantissimo al linguaggio semplice semplice dei Vangeli, dove troviamo un uomo in cima a una montagna che parlava in modo semplice a persone di poca cultura, ma che lo capivano benissimo.
    Questa è la forza di Rosini, ma purtroppo rimane incastrato nella sua debolezza, e cioè l’essere prigioniero di un apparato che vanifica il suo lavoro, prigioniero di dottrine inventate, di tradizioni secolari senza senso legate a riti che esulano completamente dalla parola di Dio.

    Rispondi

  18. Posted by MARCO on 27 febbraio 2013 at 11:25

    “linguaggio semplice semplice dei Vangeli”?????? “prigioniero di dottrine inventate”???? “tradizioni secolari senza senso”???? “riri che esulano dalla parola di Do”????? MA DI COSA PARLI???????

    Rispondi

  19. Posted by Sandra on 28 febbraio 2013 at 14:31

    Concordo con Marco!
    Che cosa stai dicendo Stefano???
    Forse sei ancora all’inizio del tuo cammino e non ami ancora le tradizioni secolari e riti… ma dire che don fabio è imprigionato in questo è un tuo semplice punto di vista.
    Non è affatto vero. Il suo linguaggio è semplice e arriva a tutti perchè è ispirato da Dio e perchè ha una grande Fede e ANZI attraverso le sue parole le tradizioni secolari e riti sono valorizzati e se ne può vedere il senso più profondo…

    Sandra

    Rispondi

  20. Posted by Carlo on 30 aprile 2013 at 10:24

    “Biblista” significa che Don Fabio Rosini è un teologo, cioè ha un dottorato in sacra teologia (non so dove abbia studiato ma sicuramente in una facoltà teologia o in un’università come potrebbe essere la PUG Pontificia Università Gregoriana) ed è specializzato in teologia biblica. Quindi la “patente” di biblista gliel’hanno data i professori… come si dà la “patente” di avvocato o architetto.

    Rispondi

  21. Posted by Alex on 20 dicembre 2013 at 01:33

    Sterile polemica, che parte dal presupposto che l’essere cattolici sia sbagliato. Il problema non è Rosini, ma chi non è cattolico e vuole una fede cristiana fai-da-te.

    Rispondi

  22. Posted by Saverio1982 on 29 settembre 2014 at 12:13

    Alla cortese attenzione del Blogger che ha fomentato la discussione
    Carissimo, vuoi proprio sapere che gli ha dato la patente di biblista?
    Ti informo che don Fabio ha conseguito la Licentia docendi in Sacra Scrittura al Pontificio Istituto Biblico di Roma (PIB), Il più autorevole istituto di ricerca sulle Scienze Bibliche nel mondo cattolico (nulla togliere agli altri). Questo titolo abilita all’insegnamento della Sacra Scrittura e delle lingue bibliche nelle università di Teologia di tutto il Mondo. Se vuoi ti segnalo il sito di questa importantissima istituzione (http://www.biblico.it/), così anche tu puoi iniziare a frequentare dei corsi; qualora tu non abbia il Baccalaureato in Sacra Teologia, potresti sempre frequentare da studente straordinario. Fidati è bellissimo, l’ho fatto anch’io ed è stata l’esperienza più bella ed entusiasmante della mia vita.
    Ti abbraccio da fratello in Cristo!

    Rispondi

    • Posted by incompiutezza on 6 ottobre 2014 at 23:02

      Bravo Saverio,
      se hai la cultura biblica di cui ti fregi per andare al biblico,
      perchè non ti attieni alle parole che usa nella Lectio il Rosini ?

      Nel testo di Rosini, io trovo emozionalismo da “due spiccioli”,
      ma se per te è biblico allo stato puro,
      non vorrei che tu avessi sbagliato porta
      e magari non era il biblico ma il CEPU !!!!

      La Parola si commenta con la Parola,
      non con emozioni di strada !!!!

    • Non capisco che cosa ci sia che non va se un biblista cerca di rendere le Scritture una lettura da prendere anche in modo personale con esempi che puoi anche definire emozionalismo, ma non tutti hanno una sensibilità uguale e forse lui avvicina di più alle Scritture persone di una certa sensibilità. Non penso si rivolga ad un pubblico di esperti, Se c’è da contestare qualcosa che lui dice nel merito, perché insegna cose sbagliate, allora scrivetele. Se no, per esempio, anche un cuoco che spiega come cucinare un piatto può essere simpatico a qualcuno e per qualcun altro invece può essere insopportabile perché dice battute che non fanno ridere o che si mette a raccontare i ricordi del rosmarino di sua nonna. Non per questo mi chiederei chi gli abbia dato la patente di cuoco.

    • Posted by Maria Francesca on 8 dicembre 2014 at 19:20

      Emozionalismo???
      Mr. Blogger da “due soldi”, ma quanto voli basso..
      Se ce la fai, prova ad innalzarti un’attimo, prova a volare su ali d’aquila…
      Si tratta di ben altro.
      Si tratta di Lectio di un Sacerdote che parla con Amore.

      Coraggio, siamo in Avvento, ce la puoi fare… CRESCI!
      E piu’ che ogni altra cosa fai SILENZIO e chiudi sto becco da cornacchia.

      Preghiamo per te…

      Maria Francesca

      8 dicembre 2014

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