Posts Tagged ‘FAMIGLIA CRISTIANA’

E’ morto Christian Albini

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Christian ALBINI
è morto nella notte tra domenica e lunedì 9 gennaio.

Aveva 43 anni, una moglie e tre bambini.

Era insegnante, collaboratore di riviste (Aggiornamenti Sociali, Jesus…), conferenziere, responsabile diocesano.

Insegnava a costruire ponti per incontrarsi.

Era libero da pregiudizi.

Le sue parole regalavano pace, riconciliazione, costringevano ciascuno a ripensarsi, a riformarsi.

Signore, ti prego,
se ti sei preso Christian,
dacci un altro come lui.

Non farci sentire, Signore, più soli!

e
ora, mi sento più solo….
e
a te affido Signore il futuro della sua famiglia.

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Il funerale si svolgerà martedì 10 gennaio alle 15.30 nella chiesa parrocchiale di san Giacomo in Crema.

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Scriveva Christian il 4 gennaio 2017, pochi giorni prima di morire:


“Nella pace mi corico e presto mi addormento

solitario nella speranza mi fai riposare, Signore (Sal 4,9).


La pace spesso non c’è.
Vivere è anche lottare per conservare la speranza.


Soli con la speranza, quando tutto ciò che hai.
La battaglia della fede è anche perseverare a sperare,
anche quando la speranza è un filo esile o manca del tutto.”

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http://sperarepertutti.typepad.com/sperare_per_tutti/2017/01/solitari-nella-speranza.html#comments

IL BLOG DI Christian – “sperare per tutti”
http://sperarepertutti.typepad.com/

https://twitter.com/Sperarepertutti

http://sperarepertutti.typepad.com/sperare_per_tutti/2017/01/solitari-nella-speranza.html#comments

Informazioni:
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Christian Albini: https://twitter.com/search?q=christian%20albini&src=typd

Enzo Bianchi: https://twitter.com/enzobianchi7/status/818260322624606208/photo/1

 

Crema, è morto il teologo e blogger Christian Albini: aveva 43 anni

http://www.ilgiorno.it/cremona/cronaca/christian-albini-morto-1.2805256

https://www.cremaoggi.it/2017/01/09/lutto-in-citta-e-deceduto-christian-albini-teologo-professore-e-volontario-dal-cuore-grande/

http://www.today.it/cronaca/morto-christian-albini-enzo-bianchi.html

 

Il teologo con i piatti da lavare:

http://www.credere.it/n.-14-2016/christian-albini.htm

Christian Albini, il teologo della porta accanto:
(Famiglia Cristiana)

http://www.famigliacristiana.it/articolo/christian-albini-il-teologo-della-porta-accanto.aspx

Ciao Christian:

http://www.paoline.it/news/novita-libri/1485-ciao-christian.html?platform=hootsuite

 

La misericordia? Per Christian era una questione di sguardi
(Radio Vaticana)

http://it.radiovaticana.va/news/2017/01/09/la_misericordia_per_christian_era_una_questione_di_sguardi/1284605

Grazie Christian del tuo «tempo per vivere»

http://www.vinonuovo.it/index.php?l=it&art=2548

Lo sguardo della Misericordia.
In ricordo di Christian Albini

http://www.farodiroma.it/2017/01/09/lo-sguardo-della-misericordia-in-ricordo-di-christian-albini/

Ci ha lasciato CHRISTIAN ALBINI

http://www.ilnuovotorrazzo.it/read_news.asp?id=18018

Crema, comunità di san Giacomo in lutto. Domani l’ultimo saluto a Christian Albini

http://www.cremaonline.it/cronaca/09-01-2017_Crema,+ultimo+saluto+a+Christian+Albini/

Sul blog l’addio di Christian, docente e teologo

http://www.inviatoquotidiano.it/articolo.php?title=sul-blog-l-addio-di-christian-docente-e-teologo

http://ilsismografo.blogspot.it/2017/01/italia-e-morto-43-anni-christian-albini.html

Ciao Christian, ci mancherai
(Valeria Fedeli, Ministro)

http://www.valeriafedeli.it/christian-albini/

E’ in Paradiso Christian Albini

http://www.noisiamochiesa.org/e-in-paradiso-christian-albini/

Christian Albini è mancato, l’ho saputo ora.
(Laura Puppato)

https://www.facebook.com/permalink.php?id=172965536126348&story_fbid=1260985927324298

È morto Christian Albini, teologo in dialogo con i cristiani LGBT

http://www.gionata.org/e-morto-christian-albini-teologo-in-dialogo-con-i-cristiani-lgbt/

Nella storia di Christian Albini l’ultima parola è alla speranza

https://www.avvenire.it/rubriche/pagine/nella-storia-di-christian-albinil-ultima-parola-e-alla-speranza

Addio al professore, chiesa stracolma

http://www.crema-news.it/articoli/addio-al-professore-chiesa-stracolma

christian-albini-funerali

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christian-albini-rsi-svizzera-cattolica
Le parrocchie sono ancora a formato di prete
e non ancora a formato di famiglie

(Christian Albini) – 26 Dic. 2015

https://www.catt.ch/famiglie-viaggio-vacanza-la-pastorale-familiare-umbria-26-12-2015/
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youtubeChristian Albini
su Youtube

https://www.youtube.com/results?search_query=%22christian+albini%22

LIBRI

 

 

larte-della-misericordia-c-albini

 

cerco-parole-buone-c-albini  benedire-la-vita-c-albini

una-pausa-con-dio-c-albini

quaresima-e-pasqua-albini-steccanella

il-male-c-albini

l-umanita-di-gesu-c-albini-jpg

sopportare-pazientemente-le-persone-moleste-c-albini

guida-alla-lettura-evangelii-gaudium-c-albini

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Benedetto XVI, l’uomo di oggi aspetta il samaritano – (Per mezzo della fede)

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l’uomo di oggi aspetta il samaritano

.

Nel Libro “Per mezzo della fede
così afferma il papa emerito Benedetto XVI:

.

«È la misericordia quello che ci muove verso Dio,
mentre la giustizia ci spaventa al suo cospetto.

… l’uomo di oggi nasconde una profonda conoscenza
delle sue ferite e della sua indegnità di fronte a Dio.
Egli è in attesa della misericordia.

Non è di certo un caso che la parabola del buon samaritano sia particolarmente attraente per i contemporanei.

il samaritano,

l’uomo non religioso,
nei confronti dei rappresentanti della religione
appare, …
come colui che agisce in modo veramente conforme a Dio,

mentre i rappresentanti ufficiali della religione
si sono resi, … immuni nei confronti di Dio.

È chiaro che ciò piace all’uomo moderno.

Ma
mi sembra altrettanto importante tuttavia

che gli uomini nel loro intimo

aspettino

che il samaritano venga in loro aiuto,
– che egli si curvi su di essi,
– versi olio sulle loro ferite,
– si prenda cura di loro
– li porti al riparo.

.

In ultima analisi
essi
sanno di aver bisogno
– della misericordia di Dio
– della sua delicatezza.… »

(pag.129)

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Dal testo letto dall’arcivescovo Georg Gänswein
nel Convegno “Per Mezzo della fede”
Roma, Rettoria Chiesa del Gesù – Via degli Astalli
8, 9, 10 ottobre 2015

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Il testo è nel libro:

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Per mezzo della fede.
Dottrina della giustificazione ed esperienza di Dio nella predicazione della Chiesa e negli Esercizi Spirituali
(Atti del convegno di studio organizzata dalla Rettoria Chiesa del Gesù – Roma – 8-9-10 ottobre 2015)
A cura di Daniele Libanori
Editore San Paolo Edizioni
Pagine 199
Data marzo 2016
€ 20,00
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Vedi il testo sul seguente link:
http://www.osservatoreromano.va/it/news/la-fede-non-e-unidea-ma-la-vita
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Benedetto XVI, Giustificazione e Misericordia – Rassegna stampa

Benedetto XVI sostegno a papa Francesco

Per Mezzo della Fede”

SULLA QUESTIONE DELLA GIUSTIFICAZIONE PER LA FEDE

Il 9 ottobre 2015, l’arcivescovo Georg Gänswein, legge l’intervento del papa emerito Benedetto XVI,
nel Convegno “Per Mezzo della fede”, nella Rettoria della Chiesa del Gesù in Via degli Astalli.
Il testo può essere reso pubblico solo dal 15 marzo 2016.

Gli Atti del Convegno vengono stampati nel libro “Per Mezzo della Fede” e pubblicati il 1 marzo 2016.

Giornalisti e la stampa inseguono la notizia di Luigi Accattoli.

15 marzo 2016

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Il sostegno a sorpresa del Papa emerito alla linea indicata da Francesco
Luigi Accattoli – Corriere della Sera – 15 marzo 2016
http://www.corriere.it/cronache/16_marzo_16/sostegno-sorpresa-papa-emerito-linea-indicata-francesco-7e3a1f00-eaf1-11e5-bfc8-b05a661f1950.shtml

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16 marzo 2016

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La fede non è un’idea ma la vita (testo dell’intervista)
Osservatore Romano – 16 marzo 2016
http://www.osservatoreromano.va/it/news/la-fede-non-e-unidea-ma-la-vita

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La giustizia divina è misericordia
Osservatore Romano – Enzo Bianchi – 16 marzo 2016
http://www.osservatoreromano.va/it/news/la-giustizia-divina-e-misericordia

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Se è Dio a doversi giustificare
Osservatore Romano – Lucetta Scaraffia – 16 marzo 2016
http://www.osservatoreromano.va/it/news/se-e-dio-doversi-giustificare

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Benedetto XVI: “È la misericordia che ci muove verso Dio
Andrea Tornielli – La Stampa – 16 marzo 2016
https://www.lastampa.it/2016/03/16/vaticaninsider/ita/vaticano/benedetto-xvi-la-misericordia-che-ci-muove-verso-dio-hQchsDtYbueVABPLl9sUEK/pagina.html

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Da Benedetto a Francesco, il filo rosso della misericordia
Famiglia Cristiana – 16 marzo 2016
http://www.famigliacristiana.it/articolo/da-benedetto-a-francesco-il-filo-rosso-della-misericordia/285646.aspx

Nei commenti critiche dei cattolici conservatori.
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Cos’è la fede? Ecco le parole di Benedetto XVI
Avvenire – 16 marzo 2016
http://www.avvenire.it/Cultura/Pagine/Facciamoci-plasmare-da-Cristo-.aspx

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Convergenze sulla misericordia
Filippo Rizzi – Avvenire – 16 marzo 2016
http://www.avvenire.it/Cultura/Pagine/Convergenze-sulla-misericordia-.aspx

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Benedetto XVI: la “pratica pastorale” di papa Francesco si esprime nel parlare della “misericordia di Dio”
Agenzia SIR – 16 marzo 2016
http://agensir.it/quotidiano/2016/3/16/benedetto-xvi-la-pratica-pastorale-di-papa-francesco-si-esprime-nel-parlare-della-misericordia-di-dio/

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17 marzo 2016

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La misericordia secondo Joseph Ratzinger
Christian Albini – 17 marzo 2016
http://sperarepertutti.typepad.com/sperare_per_tutti/2016/03/la-misericordia-secondo-joseph-ratzinger.html
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Ratzinger/ Nel novo libro, Benedetto XVI il suo apprezzamento per Bergoglio
«Non si può fare a meno di notare il forte apprezzamento che Ratzinger nutre a proposito delle linee guida del magistero del suo successore, papa Francesco»
ilsussidiario.net – 17 marzo 2016
http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2016/3/17/RATZINGER-Nel-nuovo-libro-di-Benedetto-XVI-il-suo-apprezzamento-per-Bergoglio/688682/

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Benedetto XVI torna a fare il teologo. E spiazza
Lanuovabq.it – Stefano Fontana – 17 marzo 2016

Critica ai papi:
“è sempre più difficile valutare con chiarezza quali affermazioni pontificie abbiano un autentico valore magisteriale. Questo capita per Papa Francesco, che si esprime con diverse modalità e a diversi livelli (da un’intervista in aereo a un’enciclica, da un gesto ad una domanda), ma capita anche per i pur rari interventi di Benedetto XVI….. Le espressioni di un Papa alle domande dei giornalisti sono una cosa, quelle di un Papa che scrive un’enciclica un’altra, quelle di un Papa emerito un’altra ancora, quelle di un Papa emerito che parla in quanto teologo un’altra ancora…”

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-natura-della-chiesa-misericordia-salvezzabenedetto-xvi-torna-a-fare-il-teologo-e-spiazza-15582.htm

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18 marzo 2016

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Joseph Ratzinger torna in cattedra
Sandro Magister – Chiesa Espresso – 18 marzo 2016
http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1351256?refresh_ce

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Il valore aggiunto dei “due Papi”: così le notizie religiose volano
Guido Mocellin – Avvenire – 18 marzo 2016
http://www.avvenire.it/rubriche/Pagine/WikiChiesa/Il%20valore%20aggiunto%20dei%20%E2%80%9Cdue%20Papi%E2%80%9D%20cosi%20le%20notizie%20religiose%20volano_20160318.aspx?rubrica=WikiChiesa
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Per mezzo della fede.
Dottrina della giustificazione ed esperienza di Dio nella predicazione della Chiesa e negli Esercizi Spirituali
(Atti del convegno di studio organizzata dalla Rettoria Chiesa del Gesù – Roma – 8-9-10 ottobre 2015)
A cura di Daniele Libanori
Editore San Paolo Edizioni
Pagine 199
Data marzo 2016
€ 20,00

PER-MEZZO-DELLA-FEDE-TAGLIO

Per-mezzo-della-fede Benedetto XVI

“metodo Boffo”. Berlusconismo…..

Berlusconi ha detto chiaro e tondo dalla sua viva voce:
in Italia comanda solo lui, grazie alla “sovranità popolare” che finora lo ha votato.

La Costituzione in realtà dice:
«La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione».

Berlusconi si ferma a metà della frase,
il resto non gli interessa, è puro “formalismo”.

Uno dei temi trattati in queste settimane dagli opinionisti
è che cosa ci si aspetta dal mondo cattolico,

invitato da Gian Enrico Rusconi su La Stampa a fare autocritica.

Su che cosa, in particolare?

La discesa in campo di Berlusconi
ha avuto come risultato
quello che nessun politico nel mezzo secolo precedente aveva mai sperato:

di spaccare in due il voto cattolico
(o, per meglio dire, il voto democristiano).

Quale delle due metà deve fare “autocritica”:

quella che ha scelto il Cavaliere,
o quella che si è divisa fra il Centro e la Sinistra,
piena di magoni sui temi “non negoziabili” sui quali la Chiesa insiste in questi anni?

Il berlusconismo sembra averne fatto una regola:
se promette alla Chiesa di appassionarsi
(soprattutto con i suoi atei-devoti)
all’embrione e a tutto il resto,
con la vita quotidiana degli altri non ha esitazioni:
il “metodo Boffo” (chi dissente va distrutto) è fatto apposta.

Frammenti da:
Beppe Del Colle
24/08/2010
“Famiglia Cristiana” n.35, in edicola dal 25 agosto.

tutto l’articolo su:
http://www.famigliacristiana.it/Informazione/News/articolo/berlusconi-un-uomo-solo-al-comando.aspx

Famiglia cristiana – fanghiglia cristiana

 Totustuus contro famiglia cristiana sett2009

 

 

http://totustuus.name/showthread.php?t=2452&page=5

La rivista Famiglia Cristiana,
non vuole rappresentare la Gerarchia cattolica,
ma è una espressione del mondo cattolico, dei cattolici,
coniugando vita, dibattito religioso, e valori.

Non ha nella sua costituzione,
quello di essere organo/voce del vaticano.

Ovviamente, questo per i fondamentalisti cattolici è impensabile.

Per loro,
la stampa deve affermare solo la voce della Gerarchia (quella a loro gradita…),
o non deve esistere

Ecco allora gli attacchi continui,
verso Famiglia Cristiana,
una rivista sempre molto equilibrata,
in ascolto della gente,

e proprio per questo accusata di ideologia comunista,
con attacchi continui su i diversi blog fondamentalisti

da totustuus
a paparatzinger-blograffaella.blogspot

che raccolgono tutto un mondo di intolleranza verso gli altri e di non accoglienza del libero pensiero,
essi si sentono i soli legittimati a dare
le patenti di cattolicità

curiosare su:
http://paparatzinger-blograffaella.blogspot.com/

http://totustuus.name/showthread.php?t=2452

Ecco cosa appare in molti blog cattolico-fondamentalisti o tradizionalisti:

Famiglia Cristiana comunista nuoce alla salute

Don Sciortino (Famiglia Cristiana), i cattolici, il cattolico Berlusconi, le puttane e l’odio

Dinanzi a diverse lettere di lettori che interrogano il Direttore di Famiglia Cristiana, don Antonio Sciortino, il direttore passa in rassegna le espressioni pubbliche già fatte da Pastori italiani sulle vicende che coinvolgono comunque il Primo Ministro, e continua con una sua riflessione.
La riflessione, è pacata e chiara:
come si può anche evincere andando nel seguente link di Famiglia Cristiana:

http://www.sanpaolo.org/fc/0926fc/0926fc06.htm

qualche brano di lettere di lettori….

“ultime vicende che riguardano il nostro presidente del Consiglio, e non può immaginare che cosa, io e mio marito, abbiamo provato di fronte a tutte queste “performances”. Mi preme, però, che lei sappia anche del mio forte disappunto (e uso un termine particolarmente tenue) perché nessun cardinale abbia avuto nulla da ridire su queste autentiche porcherie. Io sono cattolica e praticante, ma se le gerarchie ecclesiastiche non hanno la forza di prendere una posizione di totale e assoluta disapprovazione sul comportamento privato (che è anche pubblico) di questo personaggio, ne soffrirà terribilmente anche la stessa immagine della Chiesa.” (Anna B.)

“Quel che sta succedendo, in questi ultimi tempi, in Italia mette in cattiva luce il nostro Paese davanti a tutto il mondo. Le vicende in cui è coinvolto chi ci governa con ragazze più o meno circondate dal mistero, più o meno fotografate e filmate, suscitano negli italiani una serie di domande, che non hanno ancora ricevuto risposta. Mi chiedo: perché sono poche le voci che cercano di aprire gli occhi agli italiani? Perché sono pochi i giornali (spero che il vostro continui sempre su questa linea!) che vanno controcorrente nel fare informazione? Sarebbe bello che, in circostanze simili, anche la Chiesa si facesse sentire per aiutare chi è debole e confuso.”(Annamaria M.)

“Sono ormai al limite della sopportazione per i comportamenti di chi ci governa. Ora ha toccato il fondo della sua “piccolezza” con una barzelletta su Dio che diventa un suo dipendente, violando così il primo e il secondo comandamento, che ci ricordano di «Non nominare il nome di Dio invano…». Spero che lei, il suo giornale e, stavolta, anche la Chiesa diciate una parola forte contro chi non rispetta i valori cristiani e osa parlare di Dio con irriverenza. Spero che si facciano sentire tutte le persone religiose, e che anche i suoi stessi sostenitori si interroghino sulla fiducia che gli hanno abbondantemente concesso. E non mi dica che non si deve giudicare nessuno! Costui, con i suoi comportamenti, sta dando scandalo, dev’essere indotto a un ripensamento e a una giusta riflessione, per noi cristiani la “correzione fraterna” è un dovere. Qui non si tratta di pregiudizio o di essere schierati con un partito o con un altro, non è una faccenda di destra, sinistra, centro o “estremità”!” (Giuseppina M.)

“Ormai le nuove generazioni sembrano subire il fascino dell’uomo di successo e sperano solo, a qualunque prezzo, di poter assomigliare a lui. Da oltre trent’anni le sue televisioni stanno minando le coscienze con messaggi che esaltano l’edonismo, il facile successo, il consumismo sfrenato: dai lontani Drive in allo sdoganamento mediatico di tanti comportamenti viziati, conditi da commozioni plateali o rivendicazioni civili per oscurare ogni senso etico. Nella corsa al consenso (e anche alla pubblicità) è finito nel degrado anche il servizio pubblico della Rai, un tempo tanto attento al valore educativo delle sue trasmissioni. Solo Famiglia Cristiana ha protestato contro la cattiva televisione e non s’è lasciata affascinare dallo charme di quest’uomo che ci governa. Ma, purtroppo, non basta. Mi sconvolge il silenzio degli organi ufficiali della Chiesa, né mi basta l’affermazione che «ognuno ha la propria coscienza per giudicare». Il fatto che chi ci governa si dichiari paladino della Chiesa (ci crederà davvero?) e finanzi le sue opere, basta a cancellare le perplessità nei confronti dei suoi comportamenti? Ci siamo chiesti quanti disvalori ha trasmesso negli anni con soap opera e siparietti televisivi, stravolgendo ogni senso della dignità umana? Talvolta, mi capita di sentire persino onorabili nonnine incitare le nipotine a comportamenti trasgressivi, come quelli visti in Tv: «Che male c’è», dicono, «non è più come una volta!». Sbaglio se dico che abbiamo barattato i princìpi cristiani con un piatto di lenticchie?”  (Loredana R.)

“Mi ha dato fastidio che anche i giovani industriali, all’incontro di Santa Margherita Ligure, abbiano manifestato un clima di simpatica “collusione”, battendo le mani e ridendo alle discutibili battute e barzellette del presidente del Consiglio. Certo, poi, hanno potuto incontrare Gheddafi e avviare con lui probabili affari. Ma c’è un limite a tutto. Sono solo io a vedere la schizofrenia e l’ambiguità in cui sta scivolando il Paese? Non ci accorgiamo della realtà ogni giorno più drammatica, che tocca fasce sempre più larghe di persone? Credo sia necessario un serio e rapido cambiamento, prima che si disfi il tessuto economico e sociale del Paese. Mi scusi per lo sfogo, ma siete tra i pochi che ancora sapete dare le notizie, senza cedere ai compromessi della politica, ma mettendo sempre al centro l’uomo e la sua dignità.”  (Rita C.)

“i nostri bravi cattolici appoggiano persone poco trasparenti, che non hanno uno stile di vita sobrio e avversano l’accoglienza degli stranieri. Il loro individualismo si esprime nella frase: «Io sto bene, degli altri non mi interessa nulla». Perché i nostri sacerdoti non dicono “qualcosa di cristiano” di fronte a tanta immoralità? La situazione oggi è davvero pesante.” (Liliana)

Ecco come risponde il Direttore di Famiglia Cristiana.
«Il presidente del Consiglio non deve illudersi che la Chiesa taccia. La Chiesa non rinfaccia nulla a nessuno, per carità cristiana, ma è evidente che i vescovi hanno una precisa morale da difendere». Così comincia l’intervista a monsignor Ghidelli, vescovo di Lanciano e Ortona, noto biblista, apparsa domenica 21 giugno sul Corriere della Sera, a proposito delle vicende che hanno investito una delle più alte cariche istituzionali del Paese.
Il suo disagio e quello di altri vescovi hanno fatto eco all’editoriale di Avvenire, in cui si chiedeva al presidente del Consiglio «un chiarimento sufficiente a sgomberare il terreno dagli interrogativi più pressanti, che non vengono solo dagli avversari politici ma anche da una parte di opinione pubblica non pregiudizialmente avversa al premier».
Il vescovo di Mazara del Vallo, monsignor Mogavero, ha aggiunto: «Tra il livello pubblico, di governo, e quello privato e inviolabile, di coscienza, c’è un terzo piano: quello dell’immagine. I comportamenti di chi governa possono determinare maggiore credibilità oppure una delegittimazione, parziale o totale. Certi comportamenti possono incrinare la fiducia fino a una delegittimazione di fatto».
Chi ha l’onore e l’onere di servire il Paese (senza servirsene), per di più con una larga maggioranza, quale mai si era vista nella storia della Repubblica, è doveroso che si dedichi a questo importante compito senza “distrazioni”, che un capo di Governo non può permettersi. L’alta responsabilità comporta restrizioni di movimenti e comportamenti adeguati alla carica, per servire a tempo pieno il Paese e dedicarsi totalmente al “bene comune” dei cittadini.
A maggior ragione oggi, che il Paese è alle prese con una delle più gravi crisi economiche (ma anche morali) che abbia mai affrontato, con moltissime famiglie sulla soglia della povertà, lavoratori senza più occupazione e giovani precari a vita, senza futuro e speranza. Che esempio si dà alle giovani generazioni con comportamenti “gaudenti e libertini”, o se inculchiamo loro i valori del successo, dei soldi, del potere: traguardi da raggiungere a ogni costo, anche tramite scorciatoie e strade poco limpide?
Oggi il Paese più che di polveroni e distrazioni, necessita di maggiore sobrietà, coerenza e rispetto delle regole. E, soprattutto, chiarezza. Non solo a parole, ma concretamente, con i fatti. A poco servono imbarazzanti e deboli difese d’ufficio dei vari “corifei”, “caudatari” o “maschere salmodianti” (come li ha definiti qualcuno), che ci propinano a ogni ora ritornelli e moduli stantii, a difesa dell’indifendibile. Onel tentativo “autolesionista” di minimizzare tutto, spostando la mira su altri bersagli. Ancora peggio, poi, quando “la pezza è più grande dello sbrego” come si dice, e si definisce il presidente del Consiglio «l’utilizzatore finale» di un giro di prestazioni a pagamento (ammesso che sia vero), e si considerano le donne “merce”, di cui «si potrebbe averne quantitativi gratis». Naturalmente.
Non basta la legittimazione del voto popolare o la pretesa del “buon governo” per giustificare qualsiasi comportamento, perché con Dio non è possibile stabilire un “lodo”, tanto meno chiedergli l’”immunità morale”. La morale è uguale per tutti: più alta è la responsabilità, più si ha il dovere del buon esempio. E della coerenza, che è ancora una virtù, e dà credibilità alle persone e alle loro azioni.
Sull’operato del presidente del Consiglio oggi fanno riflettere certi silenzi “pesanti”, anche all’interno della stessa maggioranza. La Chiesa, però, non può abdicare alla sua missione e ignorare l’emergenza morale nella vita pubblica del Paese. Nessuno pensi di allettarla con promesse o ricattarla con minacce perché non intervenga e taccia. I cristiani (come dismostrano le lettere dei nostri lettori) sono frastornati e amareggiati da questo clima di decadimento morale dell’Italia, attendono dalla Chiesa una valutazione etica meno “disincantata”. Non si può far finta che non stia succedendo nulla, o ignorare il disagio di fasce sempre più ampie della popolazione, e dei cristiani in particolare.
Il problema dell’esempio personale è inscindibile per chiunque accetta una carica pubblica. In altre nazioni, se i politici vengono meno alle regole (anche minime) o hanno comportamenti discutibili, sono costretti alle dimissioni. Perché tanta diversità in Italia? L’autorità senza esemplarità di comportamenti non ha alcuna autorevolezza e forza morale. È pura ipocrisia o convenienza di interessi privati. Chi esercita il potere, anche con un ampio consenso di popolo, non può pretendere una “zona franca” dall’etica. Né pensare di barattare la morale con promesse di leggi favorevoli alla Chiesa: è il classico “piatto di lenticchie”, da respingere al mittente.
Parlando di De Gasperi, grande statista trentino, Benedetto XVI l’ha indicato come modello di moralità per i governanti: «Il ricordo della sua esperienza di governo e della sua testimonianza cristiana siano di incoraggiamento e stimolo per coloro che reggono le sorti dell’Italia, specialmente per quanti si ispirano al Vangelo». «De Gasperi», ha aggiunto il Papa, «è stato autonomo e responsabile nelle sue scelte politiche, senza servirsi della Chiesa per fini politici e senza mai scendere a compromessi con la sua retta coscienza».
In una nota pubblicata dal Sir (Servizio informazione religiosa, cioè l’agenzia di notizie dei vescovi) del 26 maggio scorso, Riccardo Moro afferma che le vicende personali del premier offrono «un contributo sgradevole al sereno sviluppo dei rapporti democratici». E al premier che assicura di “chiarire in futuro” i dubbi sollevati dalla stampa nazionale ed estera, chiede: «Ma se nulla di quanto è ignoto è riprovevole, perché rinviare? Se non vi è nulla da nascondere, alimentare i misteri rinviando spiegazioni, rivela una considerazione della stampa e dell’opinione pubblica particolarmente irriguardosa». E aggiunge: «La libera stampa indipendente è uno dei fondamenti della democrazia per il controllo sull’azione del Governo e per veicolare informazione e dialogo democratico tra i cittadini, non un disturbo nell’azione democratica».
Di fronte all’Italia che arranca, di fronte al polverone mediatico sulle vicende del premier, i problemi reali del Paese (famiglia, lavoro, immigrati, riforme…) sono passati in secondo ordine. C’è da augurarsi, quanto prima, che da una “politica da camera da letto” si passi alla vera politica delle “camere del Parlamento”, restituite alla loro dignità e funzioni. Prima che la fiducia dei cittadini verso le istituzioni prenda una via senza ritorno. A tutto c’è un limite. Quel limite di decenza è stato superato. Qualcuno ne tragga le debite conseguenze.
D.A.

Corre l’obbligo di segnalare le reazioni aggressive della maggioranza di governo,
in primis una “cattolica DOC” Roccella che da buona cristiana la butta subito in “odio” emulando pedissequamente il suo protettore, ed in secondo luogo il buon Gasparri, protettore delle “tradizioni cristiane”, che non essendo capace di entrare nel merito della dialettica, preferisce buttarla a puttane contro don Sciortino:

(AGI) – Roma, 23 giu. –
Gli attacchi di Famiglia Cristiana al premier sono dettati da “odio ideologico” piu’ che dalla “carita’ cristiana”.
E’ il commento del sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella all’editoriale di don Sciortino.

(ASCA) – Roma, 23 giu –
”Lo stile di vita invernale ed estivo di Don Sciortino e’ tale che difficilmente puo’ impartire lezioni di morale a chicchessia. Gia’ e’ stato smentito piu’ volte da chi aveva l’autorita’ morale per farlo. Si rassegni a subire altre smentite. Noi, invece, faremo a meno delle sue lezioncine”. Lo dichiara il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri.

FAMIGLIA CRISTIANA – I Cattolici tradizionalisti colonizzano la rete WEB

FAMIGLIA CRISTIANA ON LINE – n. 39

di Alberto Bobbio e Alberto Laggia

SOCIETÀ A COLLOQUIO CON FRANCESCO DIANI: «SIAMO IN FONDO ALLA FILA»

«I CATTOLICI IN RETE?

LI STIAMO ASPETTANDO»



Per la maggior parte dei fedeli, Internet è ancora un pianeta sconosciuto, in mano ai gruppi tradizionalisti.

Non sono molti e, in effetti, non sono neppure tra i protagonisti più appassionati della blogosfera italiana. I blogger cattolici non amano i commenti, le discussioni on-line sulla politica e la società, non si sono lasciati sedurre dall’ansia di visibilità in Rete. Francesco Diani, che cura da dieci anni il portale www.siticattolici.it, vero e proprio segugio dell’agorà internettiana, insomma, un’autorità nel suo campo, dice di essere deluso: «Scarsissima la presenza di blog cattolici e molto basso il profilo dei contenuti e dei temi affrontati».

I cattolici stanno in fondo alla fila elettronica. Se ne sono lamentati anche i webmaster cattolici nel loro recente convegno nazionale a Perugia: solo il 60 per cento delle parrocchie ha un indirizzo di posta elettronica e appena il 16 per cento gestisce un sito Internet. Dello strumento c’è anche un po’ di paura. L’Azione cattolica ha chiuso i forum di libera discussione, presenti sul suo sito, per evitare il rischio di dibattiti troppo liberi e magari critici e l’invio di tanta spazzatura elettronica.

Sottolinea Diani: «È un errore ritirarsi da Internet. Riporta la memoria a quando i cattolici sostenevano che la stampa era lo strumento dei protestanti e non bisognava mescolarsi con le invenzioni del diavolo. Tuttavia è meglio sempre essere presenti, senza illuderci che contributi autorevoli e la presenza di attenti guardiani siano sufficienti a neutralizzare l’ampia dose di spazzatura che passa anche per i nostri forum e le nostre chat. Il male non è il blog quanto il suo cattivo uso. E, per un cattolico, anche il non uso». Navigare sulle poche decine di blog cattolici esistenti è un’esperienza sconfortante.

Il profilo è basso

Quasi nessuno si occupa dei dibattito più clamoroso della Rete, cioè il “V-day” di Grillo. Bisogna finire su lospillo.it, il blog assai frequentato di don Diego Goso, viceparroco a Leinì, in provincia di Torino, per trovare una punzecchiatura come si deve: «Un Paese che ha bisogno di un comico per ribellarsi a un sistema sbagliato è più sbagliato del sistema stesso». Per il resto, il profilo è basso, sia per i contenuti sia per i temi affrontati. Incalza Diani: «Brilla per ripetitività un certo devozionalismo sentimentale, arricchito talvolta da forme di preghiere intercessorie che rasentano la magia e la superstizione. È molto diffuso l’assillo della difesa di una cattolicità integralista. Cliccando su decine e decine di siti, l’immagine grafica più diffusa è quella del cavaliere templare con la spada sguainata». Chi crede che sia l’anima del cattolicesimo progressista o dissidente quella più rappresentata in Rete si sbaglia. I blog religiosi sono quasi tutti animati da esponenti del cattolicesimo tradizionalista. Dal blog di Antonio Socci ad antikomunista, astranocristiano, alCircolo La Pira, un blog di esternazioni politiche antigovernative che in comune con il sindaco santo di Firenze ha assai poco, a censurarossa, a fattisentire, la Rete è spalmata da blogger teocon.

Patologica impreparazione

Nelle ultime settimane in rilievo in questi blog appare il motu proprio sul presunto ritorno della Messa in latino, naturalmente tutto inteso come punizione verso i sacerdoti progressisti e gli abusi del Vaticano II. Commenta Diani: «Sembra che esso sia il più importante documento della Chiesa dalla fine del Concilio. Preoccupa invece la quasi totale mancanza di confronto tra esperienze religiose».

Anche la precoce mortalità dei blog indica, secondo Diani, «una patologica impreparazione alla testimonianza in Rete della vita cristiana»: ho trovato blog che sono stati visitati la prima volta quando erano già chiusi». Qualche eccezione, osserva Diani, si riscontra nei blog curati dai vaticanisti: «Sanno immergersi in un mondo che esprime contrasti, anche a livello intellettuale. E sanno offrire materiali e riflessioni con lo stile giusto». Ne citiamo tre: Settimo cielo di Sandro Magister, ricchissimo, il blog di Luigi Accattoli e quello di Andrea Tornielli. Ci sono poi molti blog sul Papa. Il migliore è ratzinger.it, che mette in Rete testi e documenti del Papa, quando era ancora cardinale, la cui lettura è indispensabile per capire il percorso culturale e teologico di Benedetto XVI.

http://www.sanpaolo.org/fc07/0739fc/0739fc52.htm#2