Posts Tagged ‘Bibbia’

Lidia MAGGI – ore 18:30 – Roma – via del Mascherino 94


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Lidia Maggi teologa,
pastora battista nota e apprezzata sia nel mondo cattolico che protestante,
propone il tema del “camminare” come filo rosso della complessa narrazione biblica.

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Fare strada con le scritture

Lidia Maggi
Editore: Paoline Editoriale Libri
Collana: Spiritualità del quotidiano
Anno edizione: 2017
Pagine: 200 p., Brossura
EAN: 9788831546867
€ 15,00

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Romano Penna – Incontri 2018 – Roma – via del Mascherino 94

Una bella occasione per i Romani
tra le tante proposte bibliche nella città di Roma,
per questo anno 2018.

La libreria delle Paoline a via del Mascherino 94 – Roma
ha organizzato 6 incontri da Gennaio a Giugno.
con don Romano Penna, il grande biblista del Nuovo Testamento.

 

Foto da:

https://www.facebook.com/pg/Paoline-International-686923754711762/about/?ref=page_internal

Romano Penna: 5 incontri su Paolo ai Filippesi – via del Mascherino, Roma

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Un nuovo ciclo di incontri biblici con don Romano Penna presso la Libreria Paoline Multimedia International.

Paoline – Via del Mascherino 94 – Roma

Tema 2017
LA LETTERA DI SAN PAOLO AI FILIPPESI

Questo il programma degli incontri:
9 Gennaio – Paolo si presenta: «Per me vivere è Cristo» (Fil 1,1-26)
6 Febbraio – L’inno cristologico e il suo contesto etico (Fil 1,27-2,30)
6 Marzo – Fuori di Cristo, spazzatura (Fil 3,1-11)
3 Aprile – La corsa cristiana aperta ai valori (Fil 3,12-4,9)
8 Maggio – Gioia personale nel rapporto con i lettori (Fil 4,10-23)

(Tutti gli incontri si terranno dalle 18,30 alle 19,30)

http://www.paoline.it/eventi.html?view=events&ohanah_venue_id=1&ohanah_category_id=&filterEvents=notpast

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Negli spazi della Libreria delle Paoline in via del Mascherino 94 a Roma,
il grande biblista del Nuovo Testamento, Romano Penna,
continua ad intrattenerci anche per l’anno 2017
spiegandoci
la persona di Paolo di Tarso attraverso le straordinarie lettere che ci ha lasciato.

Quest’anno si tratta della lettera che Paolo scrive alla piccola comunità cristiana di Filippi, l’odierna Καβάλα, in Grecia.

Filippi è la prima città d’Europa che riceve l’annuncio della Resurrezione di Gesù.

E’ l’occasione per ricordare:

come di Paolo di Tarso si ricordano le numerose comunità cristiane che fonda
e purtroppo
non ci è giunto alcun ricordo dal Nuovo Testamento di comunità fondate dall’Apostolo Pietro e
tanto meno la comunità di Roma, probabilmente fondata dalla coppia di coniugi Andronico e Giunia che ricorda Paolo stesso “sono degli apostoli insigni che erano in Cristo già prima di me”(Rom. 16,7).

Paolo non è un buon oratore, non ha una bella presenza fisica,
eppure
ci lascia delle lettere che diverranno esse stesse parte integrante dell’annuncio del Vangelo,
ricordando
che ci sono lettere storicamente di Paolo
e lettere deutero-paoline, attribuite a Paolo.

Paolo
nel suo portare l’annuncio della Resurrezione di Gesù,
non ha mai voluto pesare sulle comunità cristiana che visitava,
si portava dietro gli strumenti della tessitura, per lavorare mentre svolgeva il servizio al Vangelo.

E’ un bel momento per capire di quante sovrastrutture abbiamo noi cristiani e cattolici caricato il messaggio evangelico di Paolo cui si fa portatore.

Perchè perdere questa occasione che le Paoline ci mettono a disposizione nei loro spazi di Via del Mascherino 94 a Roma?

 

Romano Penna – Roma – Incontri al Mascherino 2016

Una bella occasione per i Romani
tra le tante proposte bibliche nella città di Roma,
per questo anno 2016.


La libreria delle Paoline a via del Mascherino 94 – Roma
ha organizzato 5 incontri da Gennaio a Maggio
con don Romano Penna, il grande biblista del Nuovo Testamento.

Incontri 2016 con d.Romano Penna in via del Mascherino 94 Roma.JPG

Religione per malati mentali

Spiletti 15 giu 2015 12.15

http://www.luigiaccattoli.it/blog/2015/06/08/nessun-uomo-e-profano-o-impuro/#comments

Don Fabio Rosini, è un biblista?

Ma chi gli ha dato la patente di “Biblista” ?


Ieri mattina come mi accade spesso, alle 7.00, ascolto Orizzonti Cristiani, un programma della radio Vaticana. E’ una radio che ha anche programmi di qualità. In passato, ormai remoto, ha avuto persone di grande calibro a guidare riflessioni o meditazioni.
Da molto tempo propone delle Lectio, di un certo Fabio Rosini, che viene presentato come Biblista.


Ecco,
faccio questo atto di “cultura”,
sbobinandomi La Lectio sul vangelo di domenica prossima che ieri Fabio Rosini (Biblista?) ha proposto alle 7:00 e alle 17:30.


Con calma voglio ritornarci su,
visto che Fabio Rosini è un personaggio pubblico,
ogni settimana viene proposto dalle varie emittenti cattoliche,
è oggetto di pellegrinaggi,
parla pubblicamente,
quindi
gli si può parlare pubblicamente,
anche attraverso un blog.

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LECTIO SUL VANGELO di domenica 11 novembre 2012
di don Fabio Rosini

«Questo testo si colloca al termine del 12° capitolo del vangelo di Marco che precede l’ultimo discorso di Gesù, che farà, prima della passione.
Al Capitolo 14° comincerà la passione, al capitolo 13° ci sarà questo discorso sulle cose finali sulla distruzione del tempio sulla fine delle cose, sul termine della storia, sul termine anche della storia presentemente vera per l’Israele a cui Gesù parlava.
Quindi questo è l’ultimo atto pubblico di Gesù.
Questi sono gli ultimi racconti e questo fatto è lasciato lì al termine di tutta quella che è l’avventura di Gesù prima che vada alla sua gloriosa passione per darci una indicazione, ed è un’immagine contrapposta di due tipi di personaggi.
Da una parte appaiono gli Scribi, che amavano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe, i primi posti nei banchetti, e dall’altra parte, una vedova, una povera vedova, che getta nel tesoro tutto quello che ha.
Perché questi due personaggi, lo Scriba e la vedova sono contrapposti?
Perché sono proprio due forme di vivere e ci sono posti davanti come due ipotesi.
Il problema è che entrambi hanno delle priorità, compaiono delle priorità nei loro atti.
Ecco lo Scriba.
Questo Scriba che ama passeggiare in lunga veste.
Perché ci sta più comodo ?
No!
Perché riceverà un saluto sulla piazza,
avrà il primo seggio nella Sinagoga, e in più possono il banchetto, la veste e il ruolo sociale.
Passeggiare, cioè andare in giro, farsi vedere, ecco questi uomini amano queste cose qui, hanno nel cuore una priorità, il loro ruolo, essere ammirati, essere guardati.
E’ interessante che Gesù dice, guardatevi da coloro che vogliono essere guardati, distanziatevi da coloro che vorrebbero i vostri occhi, state bene attenti a non prestargli i vostri occhi, perché voi avete altro da guardare.
Questo uomo che viene descritto attraverso questa fisionomia è un uomo che è vano, non ha un centro solido, nel suo essere, vive perché gli altri lo guardano, se gli altri non lo guardano non è niente, vive perché qualcuno lo ammira, desidera essere lodato, abita nell’opinione altrui, non risiede in se stesso, non ha consistenza, non ha un’identità, se qualcuno lo disprezzerà, morirà, se qualcuno non lo apprezzerà, il giorno in cui il loro ruolo cadrà, si troveranno nel nulla.
Ecco, al primo posto che ci sta nella vita? Al primo posto che ci sta? Noi possiamo essere molto bravi a rispondere a questa domanda e possiamo credere di avere chiaro questo punto e di guardare da lontano questo Scriba, ma se ci guardiamo nel cuore questo non è vero per niente, noi amiamo il primo posto, amiamo essere ammirati, amiamo essere confermati, al primo posto nella nostra vita può purtroppo, potentemente essere insediato il bisogno di essere guardati, il bisogno di essere riconosciuti, il bisogno di essere stimati, l’urgenza di essere apprezzati, e messi al centro dell’attenzione.
Questa è una vita da quattro soldi, questa è una vita che non vale niente, questa è una vita che presto o tardi sacrificherà le cose che veramente valgono, sull’ara di questo idolo che è lo sguardo altrui, verranno sacrificate tante cose.
Guardiamo come è terribile oggi per esempio il problema dell’aspetto.
Che è questo scriba ? L’aspetto !


L’essere belli.
Quanta gente che è infelice perché non è bella, perché non è bella come vorrebbe, e poi tutti quanti non sono belli come vorrebbero, chi è un po storto, chi è un po basso, chi è un po largo, non c’è nessuno che è soddisfatto di come è, e allora tutti infelici perché dobbiamo essere presentabili, dobbiamo sopravvivere allo sguardo altrui, e quindi la nostra vita è apparenza, non conta ciò che siamo, conta ciò che sembriamo, e allora la nostra vita è una grande menzogna, una grande frottola, epidermica, bisogna riprendersi la propria vita. Per riprendersi la propria vita, bisogna darla a chi veramente ce la sa restituire, redenta.
Ed ecco che compare quest’altra immagine, questa donna che ormai, non ha proprio più un ruolo, perché è l’ultimo gradino della società, una vedova peraltro povera, la condizione sociale allora delle vedove dove la eredità era solamente di ordine maschile, inchiodava le vedove in una probabile condizione di mendicanza. Questa è detta proprio povera vedova, lei è proprio mendicante, è sicuro, non c’è ombra di dubbio.
Questa donna nel mondo è arrivata all’ultimo posto, e a questo punto questo ultimo posto, gli ha svelato cosa vale veramente la pena di fare, ha due spiccioli, ha due spiccioli ancora, che facciamo co’ sti due spiccioli ?
Se noi ci guardiamo dentro, abbiamo tutti solo due spiccioli, alla fine tutto quello che abbiamo è niente, alla fine tutto quello che abbiamo è rrobbettina, basta che la tua salute ti sia toccata un pochino, e scopri come sei dotato, quanta forza hai, quanta sostanza hai sul serio e scopri che hai due spiccioli, hai la tua vita, non molto altro, è tanto facile perdere tutto, un attimo, un attimo e perdi tutto, purtroppo noi continuiamo a dare il nostro cuore a illusorie sicurezze mondane, crediamo veramente che con un conto in banca ciccione, e una serie di buone opinioni collezionate, raccolte intorno a noi, abbiamo la vita. Ma cosa abbiamo!! Niente ! Un attimo e si perde tutto, abbiamo due spiccioli, non abbiamo nient’altro, e siamo tutti vedove !
Questo mondo ci ha sposato e ci ha abbandonato, questo mondo ci ha sempre un po’ deluso.
Siamo tutti vedove di tanti idoli, a cui abbiamo chiesto tanti ideali, a cui abbiamo chiesto tante ipotesi, tanti progetti, poi alla fine cosa resta ?
Resta robettina, ina, ina, e non serve a niente, abbiamo solamente due spiccioli.
E dalli sti’ due spiccioli! Dalli a Gesù Cristo! Dalli buttali nel tesoro del tempio.
Interessante che il testo continuerà al capitolo 13° il versetto successivo a questo racconto, e si racconterà che il tempio sarà distrutto.
Il tempio si perderà, ma non si perderà il tuo rapporto con Dio.
Questa donna dando questi due spiccioli, ha perso tutto ciò che aveva ma ha trovato ciò che veramente vale, l’unica eredità che nessuno ci può strappare, un rapporto vero con Dio.
Quando si ha un rapporto vero con Dio?
Quando ci si gioca tutto con lui.
Quando di due spiccioli non se ne tiene uno e l’altro si dà.
No!
Tutti e due!
Ce ne aveva due, era più logico tenersene uno, bene, tutti e due, perché no!
Ma dice, ma vale poco.
Qui il problema non è quanto è, il problema è la qualità di quello che è.
Infatti Gesù guarda come la gente gettava monete nel tesoro, ovverossia, la qualità è la mia vita.
C’è dentro tutto in questo.
Ma potessimo avere in questa settimana il dono, l’opportunità di giocarci l’esistenza per il Signore Gesù.
Ma che meraviglia!
Allora avremmo sostanza!
Chi ha vissuto questa piccola morte dell’affidamento, vive la grande vita della certezza dell’amore di Dio, cià n’altra vita, cià n’altra qualità, andando oltre fidandosi di Dio, dandogli quel poco che siamo, scopriamo la grande ricchezza, tutto diventa nostro.
Che il Signore conceda a tutti noi, almeno un’occasione questa settimana per spostare il baricentro da noi stessi a Lui e giocarci tutto.
Ma che ti credi di perdere!
Quanta gente, facendo pastorale vocazionale che sta lì, mi tengo sta vita,
ma che ti credi di avere!
Questa vita da quattro soldi, solamente con Dio diventa bella la vita, senno te la tieni, te la tieni, e poi la perdi.
Te la tieni, te la tieni, e poi la rovini da solo, te la impastrocchi da solo, perché questa vita che noi abbiamo, solamente in Dio si compie.
Siamo fatti per essere compiuti solamente nei progetti che Dio ha meravigliosi, bellissimi, pieni d’amore che ci regalano a noi stessi.
Scopriamo che mentre ci doniamo, finalmente! Il Signore ci dà di possederci, e ci da di essere al suo cospetto. Possa il Signore veramente darci occasioni e occhi per vedere queste occasioni per dare la nostra vita, gettarla nel suo tesoro.»


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Omosessuale ? Confessati e non peccare più. (Schönborn)

Card. Christoph Schönborn


Il vescovo di Vienna Card. Christoph Schönborn viene intervistato a Roma dal vaticanista Andrea Tornielli.


Il giornalista ricorda quanto avvenne nella parrocchia di Stützenhofen a nord di Vienna.
I parrocchiani avevano eletto nel consiglio pastorale il giovane Florian Stangl che convive con il suo compagno con il quale ha contratto il “Partnerschaft”. Il parroco non ha ratificato.
Il vescovo Schönborn dopo aver incontrato personalmente Stangl, ha solo deciso di non interferire con l’elezione avvenuta da parte dei parrocchiani.
Non è dato di capire se l’elezione dei parrocchiani sia stata ratificata o meno.


Molti in seguito all’evento riferito, hanno concluso una posizione favorevole nei confronti della vita affettiva delle persone omosessuali.


Il Card. Schönborn chiarisce al giornalista:


«noi pastori dobbiamo tener fermi gli insegnamenti della Scrittura e della Chiesa,
non per fideismo, ma perché siamo convinti che rappresentano il cammino verso la felicità.
E dobbiamo cercare di aiutare tutti a condurre una vita conforme a questi insegnamenti».


«Non dobbiamo giustificare certe situazioni, ma chiedere un cambiamento […]
Ci vuole un cammino di conversione […]
Bisogna aiutarli a riconoscere che il disegno di Dio non è questo
e se si sentono incapaci di seguire l’insegnamento della Chiesa,
che lo ammettano con umiltà, chiedendo l’aiuto di Dio,
confessandosi e cercando di non peccare più.»


Source:

Il cardinale Schönborn “La Chiesa non cambia la sua posizione sui gay”
di Andrea Tornielli
in “La Stampa” del 17 maggio 2012

http://www.finesettimana.org/pmwiki/uploads/Stampa201205/120517schonborntornielli.pdf


http://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/inchieste-ed-interviste/dettaglio-articolo/articolo/austria-15171/


http://derstandard.at/1332324257517/Katholische-Kehrtwende-Schoenborn-bestaetigt-homosexuellen-Pfarrgemeinderat


commenti in Raffa papale: http://paparatzinger5blograffaella.blogspot.it/2012/05/schonbornla-chiesa-non-cambia-la-sua.html

Florian Stangl


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