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Benedetto XVI, l’uomo di oggi aspetta il samaritano – (Per mezzo della fede)

samaritan

l’uomo di oggi aspetta il samaritano

.

Nel Libro “Per mezzo della fede
così afferma il papa emerito Benedetto XVI:

.

«È la misericordia quello che ci muove verso Dio,
mentre la giustizia ci spaventa al suo cospetto.

… l’uomo di oggi nasconde una profonda conoscenza
delle sue ferite e della sua indegnità di fronte a Dio.
Egli è in attesa della misericordia.

Non è di certo un caso che la parabola del buon samaritano sia particolarmente attraente per i contemporanei.

il samaritano,

l’uomo non religioso,
nei confronti dei rappresentanti della religione
appare, …
come colui che agisce in modo veramente conforme a Dio,

mentre i rappresentanti ufficiali della religione
si sono resi, … immuni nei confronti di Dio.

È chiaro che ciò piace all’uomo moderno.

Ma
mi sembra altrettanto importante tuttavia

che gli uomini nel loro intimo

aspettino

che il samaritano venga in loro aiuto,
– che egli si curvi su di essi,
– versi olio sulle loro ferite,
– si prenda cura di loro
– li porti al riparo.

.

In ultima analisi
essi
sanno di aver bisogno
– della misericordia di Dio
– della sua delicatezza.… »

(pag.129)

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Dal testo letto dall’arcivescovo Georg Gänswein
nel Convegno “Per Mezzo della fede”
Roma, Rettoria Chiesa del Gesù – Via degli Astalli
8, 9, 10 ottobre 2015

.

Il testo è nel libro:

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Per mezzo della fede.
Dottrina della giustificazione ed esperienza di Dio nella predicazione della Chiesa e negli Esercizi Spirituali
(Atti del convegno di studio organizzata dalla Rettoria Chiesa del Gesù – Roma – 8-9-10 ottobre 2015)
A cura di Daniele Libanori
Editore San Paolo Edizioni
Pagine 199
Data marzo 2016
€ 20,00
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Vedi il testo sul seguente link:
http://www.osservatoreromano.va/it/news/la-fede-non-e-unidea-ma-la-vita
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Benedetto XVI, Giustificazione e Misericordia – Rassegna stampa

Benedetto XVI sostegno a papa Francesco

Per Mezzo della Fede”

SULLA QUESTIONE DELLA GIUSTIFICAZIONE PER LA FEDE

Il 9 ottobre 2015, l’arcivescovo Georg Gänswein, legge l’intervento del papa emerito Benedetto XVI,
nel Convegno “Per Mezzo della fede”, nella Rettoria della Chiesa del Gesù in Via degli Astalli.
Il testo può essere reso pubblico solo dal 15 marzo 2016.

Gli Atti del Convegno vengono stampati nel libro “Per Mezzo della Fede” e pubblicati il 1 marzo 2016.

Giornalisti e la stampa inseguono la notizia di Luigi Accattoli.

15 marzo 2016

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Il sostegno a sorpresa del Papa emerito alla linea indicata da Francesco
Luigi Accattoli – Corriere della Sera – 15 marzo 2016
http://www.corriere.it/cronache/16_marzo_16/sostegno-sorpresa-papa-emerito-linea-indicata-francesco-7e3a1f00-eaf1-11e5-bfc8-b05a661f1950.shtml

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16 marzo 2016

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La fede non è un’idea ma la vita (testo dell’intervista)
Osservatore Romano – 16 marzo 2016
http://www.osservatoreromano.va/it/news/la-fede-non-e-unidea-ma-la-vita

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La giustizia divina è misericordia
Osservatore Romano – Enzo Bianchi – 16 marzo 2016
http://www.osservatoreromano.va/it/news/la-giustizia-divina-e-misericordia

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Se è Dio a doversi giustificare
Osservatore Romano – Lucetta Scaraffia – 16 marzo 2016
http://www.osservatoreromano.va/it/news/se-e-dio-doversi-giustificare

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Benedetto XVI: “È la misericordia che ci muove verso Dio
Andrea Tornielli – La Stampa – 16 marzo 2016
https://www.lastampa.it/2016/03/16/vaticaninsider/ita/vaticano/benedetto-xvi-la-misericordia-che-ci-muove-verso-dio-hQchsDtYbueVABPLl9sUEK/pagina.html

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Da Benedetto a Francesco, il filo rosso della misericordia
Famiglia Cristiana – 16 marzo 2016
http://www.famigliacristiana.it/articolo/da-benedetto-a-francesco-il-filo-rosso-della-misericordia/285646.aspx

Nei commenti critiche dei cattolici conservatori.
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Cos’è la fede? Ecco le parole di Benedetto XVI
Avvenire – 16 marzo 2016
http://www.avvenire.it/Cultura/Pagine/Facciamoci-plasmare-da-Cristo-.aspx

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Convergenze sulla misericordia
Filippo Rizzi – Avvenire – 16 marzo 2016
http://www.avvenire.it/Cultura/Pagine/Convergenze-sulla-misericordia-.aspx

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Benedetto XVI: la “pratica pastorale” di papa Francesco si esprime nel parlare della “misericordia di Dio”
Agenzia SIR – 16 marzo 2016
http://agensir.it/quotidiano/2016/3/16/benedetto-xvi-la-pratica-pastorale-di-papa-francesco-si-esprime-nel-parlare-della-misericordia-di-dio/

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17 marzo 2016

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La misericordia secondo Joseph Ratzinger
Christian Albini – 17 marzo 2016
http://sperarepertutti.typepad.com/sperare_per_tutti/2016/03/la-misericordia-secondo-joseph-ratzinger.html
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Ratzinger/ Nel novo libro, Benedetto XVI il suo apprezzamento per Bergoglio
«Non si può fare a meno di notare il forte apprezzamento che Ratzinger nutre a proposito delle linee guida del magistero del suo successore, papa Francesco»
ilsussidiario.net – 17 marzo 2016
http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2016/3/17/RATZINGER-Nel-nuovo-libro-di-Benedetto-XVI-il-suo-apprezzamento-per-Bergoglio/688682/

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Benedetto XVI torna a fare il teologo. E spiazza
Lanuovabq.it – Stefano Fontana – 17 marzo 2016

Critica ai papi:
“è sempre più difficile valutare con chiarezza quali affermazioni pontificie abbiano un autentico valore magisteriale. Questo capita per Papa Francesco, che si esprime con diverse modalità e a diversi livelli (da un’intervista in aereo a un’enciclica, da un gesto ad una domanda), ma capita anche per i pur rari interventi di Benedetto XVI….. Le espressioni di un Papa alle domande dei giornalisti sono una cosa, quelle di un Papa che scrive un’enciclica un’altra, quelle di un Papa emerito un’altra ancora, quelle di un Papa emerito che parla in quanto teologo un’altra ancora…”

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-natura-della-chiesa-misericordia-salvezzabenedetto-xvi-torna-a-fare-il-teologo-e-spiazza-15582.htm

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18 marzo 2016

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Joseph Ratzinger torna in cattedra
Sandro Magister – Chiesa Espresso – 18 marzo 2016
http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1351256?refresh_ce

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Il valore aggiunto dei “due Papi”: così le notizie religiose volano
Guido Mocellin – Avvenire – 18 marzo 2016
http://www.avvenire.it/rubriche/Pagine/WikiChiesa/Il%20valore%20aggiunto%20dei%20%E2%80%9Cdue%20Papi%E2%80%9D%20cosi%20le%20notizie%20religiose%20volano_20160318.aspx?rubrica=WikiChiesa
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Per mezzo della fede.
Dottrina della giustificazione ed esperienza di Dio nella predicazione della Chiesa e negli Esercizi Spirituali
(Atti del convegno di studio organizzata dalla Rettoria Chiesa del Gesù – Roma – 8-9-10 ottobre 2015)
A cura di Daniele Libanori
Editore San Paolo Edizioni
Pagine 199
Data marzo 2016
€ 20,00

PER-MEZZO-DELLA-FEDE-TAGLIO

Per-mezzo-della-fede Benedetto XVI

Family Day e Gianni Gennari…

- family day 30 gennaio 2016 Circo Massimo Roma

Family Day

“In piazza …la Chiesa come tale resta maestra della Parola e non aggiunge, …

…Lì, tra politica e diritto,
è in discussione una proposta di legge
che promuove esplicitamente quella «confusione» che «non può esserci»

e quella piazza dice il suo “no”.


…questa volta la Chiesa come tale, nella sua dimensione istituzionale, non si fa trascinare in piazza, …

…comunque non sarà vittoria o sconfitta della Chiesa, che come tale non fa le leggi civili. …

Nel 1974 e nel 1981 fu diverso: si trattò di due leggi già democraticamente vigenti, e finì in modo che apparve una doppia sconfitta della Chiesa, perché in suo nome si giunse a scontrarsi nelle piazze.
Oggi unicuique suum, a ciascuno il suo:………..”

Gianni Gennari

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da:
Pensiero d’occasione: la Parola la piazza e «unicuique suum» – Gianni Gennari –
Avvenire – 02/02/2016
http://www.avvenire.it/rubriche/Pagine/Lupus%20in%20pagina/Pensiero%20d%20occasione%20%20la%20Parolala%20piazza%20e%20%C2%ABunicuique%20suum%C2%BB_20160202.aspx?rubrica=Lupus%20in%20pagina

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Comunque,

è tardi, Gianni Gennari,
i buoi sono scappati,
la guerra è in atto,
Avvenire e i vescovi l’hanno appoggiata,
da 10 anni i tuoi amici avevano il tempo di fare una legge di mediazione e se ne sono fregati

ora

l’ospedale da campo da te citato appare ipocrita.

Dovresti riconoscere con tristezza quando scrivi “questa volta la Chiesa”….
con minor dose di ipocrisia,
perchè “questa volta”
non c’è Woitila, nè Ratzinger,
ed
è solo per questo
che per la PRIMA volta
come cattolico
non ho visto la discesa in campo di tutto lo staff della CITTà DEL VATICANO.

NO-Gender, i maschi devono violentare e uccidere – 2000 anni di cristianesimo

NO-gender, males have to rape and kill – 2000 years of Christianity

Millennia of Male Violence.

Gianni Gennari - Avvenire 2015-01-12 - Millenni di violenze maschili - NO-GENDER


I Gender Studies (studi sul Genere) nascono come studio e approfondimento dei comportamenti sociali e psicologici dei maschi e delle femmine,
prima di tutto sull’uomo cacciatore violento e sulla donna preda remissiva.


Le violenze dei nord-africani a Colonia(Köln) nella notte del 31 dicembre 2016
e le violenze di uomini contro le donne in Italia ogni giorno con abbondanza di femminicidi,
rispondono sempre allo stesso modello di GENERE (Gender).

Millenni di Violenze Maschili.
Il “no di Gesù”


Il buon Gianni Gennari, opinionista di “Avvenire”, il 12 gennaio 2016,
si sofferma dinanzi alle violenze maschili di Colonia e prova un
che dire ?


– “forse… secoli di maschilismo non sono stati indicati come un male in ambienti religiosi”


– “Una certa tradizione maschile e maschilista ha segnato millenni di storia.”


– Maschilismo …… nell’Iliade………. nella Bibbia


– Nella Bibbia qualche forma di disprezzo per le donne….


– Il libro del Nuovo Testamento di Apocalisse che elogia “quelli che non si sono sporcati con donne” (Ap. 14,4)!


– “il maschilismo prepotente e violento ha segnato anche la storia della nostra Chiesa,”

Dunque


Come risolvere questa tragedia umana ?


Gianni Gennari chiede un mero ritorno alle parole di Gesù !!!!!


In 2000 anni di cristianesimo(vangelo?), noi cristiani cosa abbiamo annunciato ?


Non la dignità inalienabile delle persone !


Non la pari dignità tra la persona maschio e la persona femmina !


È soltanto nel 1946 che nella cattolicissima Italia
alle femmine viene concesso di votare alle elezioni !!”


Dopo circa 1900 anni di Cristianesimo ??????


Erano ancora fino agli anni 1960-1970 che io sentivo nelle chiese tuonare
contro
le femmine che andavano a lavorare,
contro le femmine che portavano i pantaloni
e
persino un vescovo tuonò che le donne in pantaloni
avrebbero generato quella che oggi chiamano omosessualizzazioni !!!!


Ancora oggi questi discorsi tornano, ciclicamante !!!!


Questo dopo 1900 anni di Cristianesimo(vangelo?) !!!!!


Dopo 1900 anni di Cristianesimo
parte della Gerarchia cattolica e di popolo dei cattolici,


si oppongono
a verificare e applicare le risultanze
sugli Studi di Genere (Gender Studies)
relativi
alle violenze maschili e alle remissività femminili,
tipiche di un ruolo culturale
che hanno attraversato i millenni
veicolate dalle religioni
in tutto l’Occidente dalla religione Cristiana e Cattolica,
ed in Italia dalla nostra religione Cattolica.


I Fondamentalisti nella Gerarchia e nel popolo cattolico,
hanno applicato agli Studi di Genere (Gender Studies)
l’etichetta di GENDER = OMOSESSUALIZZAZIONE forzata della società.


Caro Gianni Gennari,
dinanzi a questo atteggiamento,
in cui
non si parla dei problemi di Genere Maschile e Femminile
per paura di diventare omosessuali,


il tuo NO di Gesù alla violenza maschile,

appare puro esercizio di retorica per riempire un angoletto di giornale se-dicente cattolico.


Quando Gesù ci ha detto che il suo Spirito ci avrebbe guidati alla verità tutta intera,
nel corso dei millenni
abbiamo creduto
che tutto quanto inventato dai Gerarchi della mia Chiesa Cattolica
era il cammino verso la verità,
– l’invenzione dei cardinali,
– l’invenzione dei Nunzi Apostolici,
-……..


Ma
il cammino verso la Verità
indicato da Gesù nello Spirito,


è anche
l’intuizione di uomini e donne
che si impegnano a studiare, approfondire,
e modificare costrutti sociali
in quella parte di ruoli artefatti
– delle persone maschi,
– delle persone femmine,
implicitamente
– sui ruoli anche di violenza dei maschi,
– sui ruoli anche di remissività delle femmine
e
su tutte quelle strutture che la storia/cultura ha applicato alla differenza di genere (maschile e femminile).


Il tuo e nostro giornale si è fatto paladino dei No-Gender
ossia
NO alla comprensione della verità sull’essenza profonda
– del maschio in quanto maschio,
– della femmina in quanto femmina,


per paura
e per ossessione
di paventate e millantate omosessualizzazioni.


Dunque caro Gianni Gennari,
appellarsi a Gesù dopo 2000 anni di cristianesimo (fatto anche di commistione di potere e violenza)
è pura retorica,
quando
si rifiuta di mettere in discussione i ruoli che sino ad oggi vengono culturalmente assegnati
– ai maschi
– alle femmine,


senza metterci l’omosessualizzazione di mezzo come il prezzemolo su tutti i piatti !!!!


Ridurre la questione ANTROPOLOGICA ad uno spauracchio di millantata omosessualizzazione
la dice lunga sull’esercizio dell’intelligenza nel nostro mondo cattolico !


Questo non toglie che ho avuto modo di “ascoltare” e di leggere Gianni Gennari sempre con interesse, ma nemmeno la vecchiaia lo rende un poco più coraggioso ?

……………………….
A margine
il mio apprezzamento straordinario
per la battaglia che quasi ogni giorno il giornale AVVENIRE
porta contro il gioco d’azzardo,

che bussa in tutte le case attraverso
– la televisione,
– il web – popup…

che invita nella stragrande maggioranza
dei bar
dei tabacchi
di migliaia e migliaia di punti vendita
creando
una popolazione che diverrà sterminata
di malati di “dipendenza”

malati
che la società, la popolazione italiana

si deve far carico con enorme esborso di ulteriori miliardi di Euro.

Meglio uccidere che convivere.

.bollettino di don tarcisio vicario
ma dietro don Tarcisio Vicario


Se uccidi, non preoccuparti,
ti penti, basta confessarti
e ritorni in grazia di dio.


Se convivi con la tua compagna o con il tuo compagno,
se sei sposato civilmente al Comune,
ti curi del tuo compagno/compagna,
dai la vita a dei figli, li educhi,
non ti puoi confessare,
non puoi ritornare nella grazia di dio,


quindi
se convivi
se sei sposato civilmente,
e ami,


sei peggio di un omicida.


Uccidere
è solo “un peccato occasionale“,
come farti una sega, masturbarti…


E’ semplicissimo intendere le parole di don Tarcisio Vicario:
«Chi contrae un matrimonio civile vive in una infedeltà continuativa.
Non si tratta di un peccato occasionale (per esempio un omicidio),
di una infedeltà per leggerezza o per abitudine
che la coscienza richiama comunque al dovere di emendarsi attraverso un pentimento sincero».


Il giornale di proprietà dei vescovi “Avvenire” scrive:
«Un paragone non certo azzeccato»


Un paragone ?????? non azzeccato ????’


Ma se persino il Vescovo locale Franco Giulio Brambilla ha affermato:
« inaccettabile equiparazione »


Ma aggiunge “Avvenire” :
«Ora chiarita la posizione dalla diocesi c’è l’auspicio che i riflettori si spengano in fretta».


I riflettori si spengano in fretta ?????


Avvenire è sotto l’effetto di una canna ????


Ma se c’è tutta una frangia cattolico-reazionario e tradizionalista in tutto il mondo e in Vaticano,


che sono incazzati con Papa Francesco,
che condanna gli omicidi della mafia, della n’drangheta,


che sono incazzati perché Bergoglio mette prima di tutto
i sofferenti,
i malati,
i derelitti,
i feriti dalla vita,
i carcerati,


che sono incazzati,
perché per loro, cattolici puristi e dottrinari,


al primo posto sono i valori non negoziabili
contro le persone conviventi,
contro le persone che fanno sesso senza essere sposati,


e non quelle stronzate
degli omicidi,
delle corruzioni,
dei furti,
degli sfruttamenti dei corpi,
delle schiavitù.


Magari le parole, don Tarcisio le ha messe male in fila,
ma
il senso profondo è quello,
come confermano
i reazionari che infestano il blog dell’ottimo Vaticanista Accattoli,
Federico e Luigi Franti:


« Le parole di questo don Tarcisio possono essere state forti e possono aver ferito la sensibilità di molti parrocchiani, ma resta una domanda: perché ci sono “bravi ragazzi” che non scelgono il matrimonio religioso?…. Perché un genitore deve sentirsi offeso, stizzito e arrabbiato perché un sacerdote fa il suo dovere…»


«la cretinata è solo in quelle cinque parole messe tra parentesi»


«la rettifica del vescovo fa solo confusione perché alla domanda che a quel punto implicitamente chiunque si porrebbe («ma allora è lecito per la chiesa convivere more uxorio senza essere sposati?») sostanzialmente risponde: «è complesso». Complimenti al vescovo.»


Ma anche sul blog del Vaticanista Andrea Tornielli,
i reazionari non si danno pace,
come Stefano, :


«Il Vescovo di Novara Mons. Franco Giulio Brambilla…. Penso quindi che abbia fatto solo una gran brutta figura di cagasotto. »


Ma i reazionari continuano:
Riccardo Cascioli(lanuovabq.it)(corrispondenzaromana.it):

«un parroco – colpevole solo di spiegare il catechismo – può anche aspettarsi che il vescovo, per mantenere buoni rapporti con i “nuovi pagani”, lo esponga al pubblico ludibrio


….Cosa ha detto di sbagliato don Tarcisio? Nulla. Ma quel riferimento all’omicidio ha subito provocato reazioni scomposte: «Ha detto che convivere è peggio dell’omicidio», è cominciata a girare la voce, e ovviamente le sue parole sono state subito strumentalizzate e sono diventate titoli choc di giornale.


…E il vescovo, monsignor Franco Giulio Brambilla, cosa fa?
….consegna un suo prete alla pubblica gogna. »


A proposito
se il Vescovo Brambilla si scusa,
il prete Tarcisio
si guarda bene dallo scusarsi,
lui,
ha solo fatto un’opera di evangelizzazione.

http://www.luigiaccattoli.it/blog/2014/06/24/il-corpus-domini-in-piazzetta-a-monti/#comments

http://2.andreatornielli.it/?p=7542#comments

http://www.avvenire.it/famiglia/Pagine/vescovo-novara-convivenze.aspx

http://www.corrispondenzaromana.it/notizie-dalla-rete/se-il-vescovo-consegna-un-prete-alla-pubblica-gogna/

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-se-il-vescovoconsegna-un-prete-alla-pubblica-gogna-9550.htm

Mons. Galantino: Basta dire W il papa!

cei catholic media


La CEI e i mezzi di comunicazione – 4 giugno 2014


Il Vescovo Nunzio Galantino, segretario generale della Cei,
nel corso dell’incontro mensile con i direttori degli Uffici Cei,
al quale sono stati invitati anche i direttori e gli amministratori dei media che fanno capo alla Conferenza episcopale italiana.


Per Tv2000 erano presenti i direttori Paolo Ruffini e Lucio Brunelli, l’amministratore Lorenzo Serra. Per Avvenire, Marco Tarquinio e Paolo Nusiner.


Per il Sir, Domenico Delle Foglie e Livio Gualerzi.


Afferma il Vescovo padre Galantino:


«Occorre rovesciare la logica che attualmente governa i media Cei.


L’autorevolezza
deve essere fondata sulla ‘Chiesa che fa‘, prima che sulla ‘Chiesa che proclama’,
in quanto la Chiesa è maestra proprio perché innanzitutto fa».


«Ciò richiede
due forme di sinergie:
una verticale che si trasformi in un piano editoriale redatto dalla Segreteria della Cei, mediante l’Ufficio nazionale comunicazioni sociali,
e una orizzontale che verifichi le condizioni di collaborazione tra i vari media».


«Piuttosto che solo convegni e celebrazioni,
dovrebbero trovare spazio storie ed esperienze piccole e grandi, quella vita quotidiana in cui la Chiesa è sempre presente.


Anche il Papa
dovrebbe avere un trattamento più giornalistico,
specie negli editoriali che dovrebbero sforzarsi di ‘dare il senso’,
piuttosto che dire ‘viva il Papa’ o ‘quanto è bravo il Papa‘».


«Andrebbe superato il tabù dei media Cei
che ‘non danno le notizie’ che riguardano la Chiesa, e anzi va solo di rimessa.


Non solo le dovrebbero dare, ma i media Cei dovrebbero piuttosto essere utilizzati proprio a questo scopo, così da arrivare a essere i punti di riferimento per l’informazione religiosa in generale».

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Raccolgo la notizia dal Blog di Luigi Accattoli
a cui unisco un senso di soddisfazione, per un vescovo che finalmente “parla come mangia”,
basta con il clericalese.

Quello che dice Il Vescovo Nunzio Galantino, lo sapevamo da quarant’anni,
e i cattolici ne andavano discutendo inascoltati,
perché abbiamo avuto generazioni di preti e vescovi convinti
che la chiesa è solo affare e gestione loro.

E infatti nella loro gestione tenevano aperta la “Porta Angelica”
per i mafiosi e i politici di malaffare,
per andare al Torrione dove ha sede la banca Vaticana dello IOR,
per giocare in affari OFF SHORE
coperti dalla Madre Chiesa dei Vescovi e Papa conniventi.

Mentre sono grato a padre Galantino,
l’illusione dei quarantanni passati a far nulla da parte della Chiesa dei Vescovi,
contro quella dei laici convertiti in pecoroni,
continua ad essere una grande incognita.

Benetton e il papa, pari sono

Unhate Benetton (Pope-Imam)

Benetton ?

Dacchè ne sento parlare da lontani tempi
nel mio immaginario si associa ad un “alter” Berlusconi.

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