Pregate contro i gay e portate anche i bambini

lapietranellostagno uso dei bambini La rete web è il grande strumento di intercomunicazione per tutti,


lo è per gli etero, e per gli etero cattolici,
lo è per i gay, per i gay cattolici,
lo è per etero o gay pentecostali o evangelical o carismatici,


strumento per conoscere gruppi per trovare luoghi inclusivi,
ma anche

 per trovare gruppi che hanno la capacità di escludere.


Come per tutto,
anche per coloro che odiano i gay
c’è uno spazio legittimo
dove portare anche i propri bambini
formarli così alla democratica capacità di escludere.


Le “Sentinelle in piedi”
è quello spazio che alcune persone hanno trovato attraverso il web,
e
si incontrano nelle piazze a date e ora concordate,

 si incontrano tutti belli in piedi
un metro di spazio l’uno dell’altro
per occupare il più possibile la piazza,


ciascuno a far finta di leggere un libro,
chi fa finta di essere a inizio lettura,
chi fa finta di essere a metà lettura,
chi fa finta di essere alle ultime pagine del libro che casualmente si trovano tra le mani.


Libro, rivista, giornaletto,
l’importante è stare lì
a fare finta di essere presi da un qualche pensiero…


Tutti, in silenzio !


E’ ovvio,

 è solo provocazione,
non è pensiero generante la parola,
non genera dialogo,
non genera incontro.


Gli odiati gay,
sembra che non ci stiano,
e vanno a dare fastidio a questi silenziosi manifestanti.


E’ molto bello che tra le silenziose sentinelle ci siano anche i figli, bambini,
è giusto che vengano formati, educati, al silenzio come manifestazione della non-parola,
educati al non-incontro,
educati con quella manifestazione ad odiare democraticamente i gay.


Si formeranno nuove generazioni di odiatori,
se qualcuno non arriverà
a dire

 “amate, amate i vostri nemici”
Interrompendo il gioco dell’odio.


E voi
gay
non provocate con cori che li rintuzzano sempre in maggior rabbia,
indurendo il loro cuore,
siate portatori di amore,
e
mi rivolgo ai cattolici gay,
ricordate san Paolo in quella lettera alla comunità dei Colossesi:
Voi, padri, non esasperate i vostri figli, perché non si scoraggino.”


Ecco,
in fondo, quelle sentinelle
sono come bambini che non arrivano a più di tanto,
vanno incoraggiati ad amare,


non potete essere come quei padri che dai loro bimbi pretendono una cosa con urla,
esasperandoli, scoraggiandoli, e facendoli piangere.

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