Meglio uccidere che convivere.

.bollettino di don tarcisio vicario
ma dietro don Tarcisio Vicario


Se uccidi, non preoccuparti,
ti penti, basta confessarti
e ritorni in grazia di dio.


Se convivi con la tua compagna o con il tuo compagno,
se sei sposato civilmente al Comune,
ti curi del tuo compagno/compagna,
dai la vita a dei figli, li educhi,
non ti puoi confessare,
non puoi ritornare nella grazia di dio,


quindi
se convivi
se sei sposato civilmente,
e ami,


sei peggio di un omicida.


Uccidere
è solo “un peccato occasionale“,
come farti una sega, masturbarti…


E’ semplicissimo intendere le parole di don Tarcisio Vicario:
«Chi contrae un matrimonio civile vive in una infedeltà continuativa.
Non si tratta di un peccato occasionale (per esempio un omicidio),
di una infedeltà per leggerezza o per abitudine
che la coscienza richiama comunque al dovere di emendarsi attraverso un pentimento sincero».


Il giornale di proprietà dei vescovi “Avvenire” scrive:
«Un paragone non certo azzeccato»


Un paragone ?????? non azzeccato ????’


Ma se persino il Vescovo locale Franco Giulio Brambilla ha affermato:
« inaccettabile equiparazione »


Ma aggiunge “Avvenire” :
«Ora chiarita la posizione dalla diocesi c’è l’auspicio che i riflettori si spengano in fretta».


I riflettori si spengano in fretta ?????


Avvenire è sotto l’effetto di una canna ????


Ma se c’è tutta una frangia cattolico-reazionario e tradizionalista in tutto il mondo e in Vaticano,


che sono incazzati con Papa Francesco,
che condanna gli omicidi della mafia, della n’drangheta,


che sono incazzati perché Bergoglio mette prima di tutto
i sofferenti,
i malati,
i derelitti,
i feriti dalla vita,
i carcerati,


che sono incazzati,
perché per loro, cattolici puristi e dottrinari,


al primo posto sono i valori non negoziabili
contro le persone conviventi,
contro le persone che fanno sesso senza essere sposati,


e non quelle stronzate
degli omicidi,
delle corruzioni,
dei furti,
degli sfruttamenti dei corpi,
delle schiavitù.


Magari le parole, don Tarcisio le ha messe male in fila,
ma
il senso profondo è quello,
come confermano
i reazionari che infestano il blog dell’ottimo Vaticanista Accattoli,
Federico e Luigi Franti:


« Le parole di questo don Tarcisio possono essere state forti e possono aver ferito la sensibilità di molti parrocchiani, ma resta una domanda: perché ci sono “bravi ragazzi” che non scelgono il matrimonio religioso?…. Perché un genitore deve sentirsi offeso, stizzito e arrabbiato perché un sacerdote fa il suo dovere…»


«la cretinata è solo in quelle cinque parole messe tra parentesi»


«la rettifica del vescovo fa solo confusione perché alla domanda che a quel punto implicitamente chiunque si porrebbe («ma allora è lecito per la chiesa convivere more uxorio senza essere sposati?») sostanzialmente risponde: «è complesso». Complimenti al vescovo.»


Ma anche sul blog del Vaticanista Andrea Tornielli,
i reazionari non si danno pace,
come Stefano, :


«Il Vescovo di Novara Mons. Franco Giulio Brambilla…. Penso quindi che abbia fatto solo una gran brutta figura di cagasotto. »


Ma i reazionari continuano:
Riccardo Cascioli(lanuovabq.it)(corrispondenzaromana.it):

«un parroco – colpevole solo di spiegare il catechismo – può anche aspettarsi che il vescovo, per mantenere buoni rapporti con i “nuovi pagani”, lo esponga al pubblico ludibrio


….Cosa ha detto di sbagliato don Tarcisio? Nulla. Ma quel riferimento all’omicidio ha subito provocato reazioni scomposte: «Ha detto che convivere è peggio dell’omicidio», è cominciata a girare la voce, e ovviamente le sue parole sono state subito strumentalizzate e sono diventate titoli choc di giornale.


…E il vescovo, monsignor Franco Giulio Brambilla, cosa fa?
….consegna un suo prete alla pubblica gogna. »


A proposito
se il Vescovo Brambilla si scusa,
il prete Tarcisio
si guarda bene dallo scusarsi,
lui,
ha solo fatto un’opera di evangelizzazione.

http://www.luigiaccattoli.it/blog/2014/06/24/il-corpus-domini-in-piazzetta-a-monti/#comments

http://2.andreatornielli.it/?p=7542#comments

http://www.avvenire.it/famiglia/Pagine/vescovo-novara-convivenze.aspx

http://www.corrispondenzaromana.it/notizie-dalla-rete/se-il-vescovo-consegna-un-prete-alla-pubblica-gogna/

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-se-il-vescovoconsegna-un-prete-alla-pubblica-gogna-9550.htm

2 responses to this post.

  1. Posted by gugleilmo on 26 giugno 2014 at 11:42

    è inutile che ti indigni, vai al sodo della questione.
    è vero che un omicida se si pente è perdonato
    è vero che un convivente non è perdonato se non si pente. e se continua a convivere come se fosse sposato non ha abbandonato il peccato, quindi non si è pentito…quindi non può ricevere il perdono.
    questo vale per i conviventi e per qualsiasi altra persona che voglia confessarsi e che non lascia il peccato.

    Rispondi

  2. Posted by Grazia on 26 giugno 2014 at 16:54

    …Solo che non è politicamente corretto ricordarlo! Oggi quello che conta è solo il consenso e il plauso del mondo, anche per tanti uomini di Chiesa che a cuore dovrebbero avere sopra ogni cosa la salvezza delle anime.

    Rispondi

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