Messori, due papi al prezzo di uno (e il cannone gratis)


Vittorio Messori, un cattolico alla canna ?


Ma quante se ne fa di canne ?


alla sua venerabile età ?


Perché a leggerlo viene l’enorme sospetto che si sia fumato un cannone,
e che i fumi stiano dando al cervello di tutta la blogsfera del mondo cattolico tradizionalista, integralista, fatimista, sfigatista, apocalittico,
che anche la Madonna di Mediugorje s’è messa paura.

Messori sul Corsera scrive che abbiamo due papi in piena attività,
e lo dimostra con favolose masturbazioni mentali che hanno mandato in sollucchero anche Maria Guarini con il suo blog tradizionalista “chiesa e postconcilio”


prendendo a prestito lo studio di tal Stefano Violi


Scrive Messori:


“…che l’atto di Ratzinger innovi profondamente e che i papi viventi siano ora davvero due.


Anche se uno di loro volontariamente “dimezzato”, per dirla in maniera un po’ semplicista
ma, ci pare, non errata.


Si scopre, cioè, che Benedetto XVI non ha inteso rinunciare
al munus petrinus, all’ufficio, al compito, cioè, che il Cristo stesso attribuì al capo degli apostoli e che è stato tramandato ai suoi successori.


Il papa ha inteso rinunciare solo
al ministerium, cioè all’esercizio, all’amministrazione concreta di quell’ufficio.


Nella formula impiegata da Benedetto, si distingue innanzitutto tra il munus , l’ufficio papale, e la executio, cioè l’esercizio attivo dell’ufficio stesso.


Ma l’executio è duplice:
c’è l’aspetto di governo che si esercita agendo et loquendo, lavorando ed insegnando.


Ma c’è anche l’aspetto spirituale, non meno importante, che si esercita orando et patendo, pregando e soffrendo.


Ecco , dunque, il perché della scelta, inattesa e inedita, di farsi chiamare “papa emerito“.
Un vescovo resta vescovo quando l’età o la malattia gli impongono di lasciare il governo della sua diocesi e si ritira a pregare per essa.


Tanto più il vescovo di Roma, al quale il munus, l’ufficio, il compito di Pietro,
è stato conferito una volta per tutte, per l’eternità intera, dallo Spirito Santo,
servendosi dei cardinali in conclave solo come strumenti.


….Benedetto XVI si è spogliato di tutte le potestà di governo e di comando inerenti il suo ufficio, senza però abbandonare il servizio alla Chiesa:
questo continua, mediante l’esercizio della dimensione spirituale del munus pontificale affidatogli.


A questo, non ha inteso rinunciare.


Ha rinunciato non al compito,
che non è revocabile,
bensì alla sua esecuzione concreta…


…. per questo Francesco non sembra amare il definirsi ”papa”, consapevole com’è di condividere il munus pontificale, almeno nella dimensione spirituale, con Benedetto. …


Ciò che invece ha ereditato interamente da Benedetto XVI è l’ufficio di vescovo di Roma.



Per la prima volta, dunque, la Chiesa avrebbe davvero due papi,
il regnante
e l’emerito?


…Pare proprio che questa sia stata la volontà di Joseph Ratzinger stesso,
con quella rinuncia al solo servizio attivo

http://www.vittoriomessori.it/blog/2014/05/28/i-due-papi-della-chiesa/
di Vittorio Messori

________________________

Blogosfera tradizionalista in subbuglio:


mic 29 maggio 2014 09:21
…problema non è solo l’impatto sulla gente, ma è di ordine metafisico. …Perché non parlano vescovi e canonisti, invece che i giornalisti?


Stefano78 29 maggio 2014 14:35 … Il “ministero petrino” non è Teologicamente e Metafisicamente scindibile. … …O è possibile, metafisicamente, scindere il primato o non lo è! E se non lo è, come sappiamo PER RIVELAZIONE, l’abdicazione di Benedetto XVI E’ INVALIDA!


29 maggio 2014 15:52 se – come dice Messori – Benedetto XVI “non ha inteso rinunciare al munus pontificale” che “non è revocabile”, che dimissioni sono le sue?
Messori sa bene che tutto il suo articolo induce a farsi una domanda drammatica (chi è il papa?), ma evita accuratamente di formularla, lasciando che se la ponga il lettore. Perché? E questo articolo è il segnale che negli ambienti della Chiesa se la stanno ponendo in tanti?”

29 maggio 2014 18:32 Il primato non si scinde! E dunque se un papa “abdica” sul fondamento di una “scissione” del primato, CHE ABDICAZIONE E’? Dunque è l’abdicazione stessa ad essere invalida, perché il primato non si scinde! E se abdico, scindendolo, non sto abdicando! Se mi ritengo “Papa emerito”, ritengo di non aver abdicato.

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2014/05/permanenza-del-papato-permanenza-della.html

blog raffaella messori i due papi

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