La famiglia – Finalmente nella chiesa si discute LIBERAMENTE

Ma la libertà di confronto tra confratelli vescovi
fa incazzare il Cardinal Caffarra:
“Mi meraviglia profondamente
il fatto che,
in questo dibattito,
anche eminentissimi cardinali non tengano in conto….”

www.ilfoglio.it

IL VANGELO DELLA FAMIGLIA
Walter Kasper

Walter Kasper IL VANGELO DELLA FAMIGLIA

libreria Coletti:

Autore: KASPER WALTER
Editore: QUERINIANA
Data di pubblicazione: Marzo 2014
Collana: GDT
Codice: 9788839908711

Prezzo€ 9,00

Il libro è un autorevole strumento di preparazione
al Sinodo romano sulla famiglia (2014-2015).

Il libro comprende:

1. Il testo integrale della Relazione introduttiva al dibattito concistoriale, munita di una Premessa, di Walter Kasper;

2. La relazione è seguita da due Appendici:
«Appendice I. Fede implicita»;
«Appendice II. La prassi della Chiesa dei primordi»;

3. Le Considerazioni conclusive al dibattito, svoltosi all’interno dell’assemblea concistoriale, di Walter Kasper;

4. Conclude il libro un Epilogo: «Che cosa possiamo fare?».

.

.

«Il presente volumetto
non intende anticipare la risposta del Sinodo.
.

Vuole piuttosto confrontarsi con le domande e preparare basi per discuterne.
.
.

A una risposta, che speriamo unanime,
possiamo giungere solo attraverso la comune riflessione sul messaggio di Gesù,
attraverso uno scambio – disponibile all’ascolto –
di esperienze e argomenti,
e soprattutto attraverso la comune preghiera»
(W. Kasper).
.

____

Walter Kasper in Radio Vaticana:

«propongo una via al di là del rigorismo e del lassismo:
è ovvio
che la Chiesa non si può adattare soltanto allo “statu quo”,
ma non di meno dobbiamo trovare una via di mezzo che era la via della morale tradizionale della Chiesa.
.

Ricordo soprattutto Sant’Alfonso de’ Liguori, che voleva questa via tra i due estremi, e questa è quella che dobbiamo trovare anche oggi;

è anche la via di San Tommaso d’Aquino nella sua “Summa Theologica”:
quindi, mi trovo in buona compagnia, con la mia proposta.

Non è contro la morale,

non è contro la dottrina

ma piuttosto a favore di un’applicazione realistica della dottrina alla situazione attuale della grande maggioranza degli uomini,
e per contribuire alla felicità delle persone.

(…)

ovvio
che ci sono persone e gruppi che hanno un interesse politico contro la famiglia: questo è chiaro.

Ma la Chiesa è sempre stata contestata, in tutta la sua storia.

Ma non ci sono soltanto questi interessi ideologici e politici:

ci sono anche problemi economici,
problemi che riguardano le condizioni lavorative
e che oggi sono molto gravi.

Le condizioni di vita nella società sono cambiate

molto e molti hanno difficoltà a realizzare il proprio progetto di felicità.

La maggioranza dei giovani, però,
vuole un rapporto stabile,
una famiglia stabile,
ma non ci riesce;

e la Chiesa, a sua volta,
deve aiutare le persone che si trovano in difficoltà.

(…)

la dottrina della Chiesa è un fiume che si sviluppa

e così anche la dottrina sul matrimonio si è sviluppata.

Così penso che questo attuale sia un passo simile a quello del Concilio,

dove c’erano posizioni della Curia Romana
contro l’ecumenismo e
contro la libertà religiosa;

il Concilio ha conservato la dottrina vincolante – e anche qui, io voglio conservare la dottrina vincolante –

ma
ha trovato una via per superare quelle questioni e

ha trovato una via d’uscita.

Ed è quella che anche noi dobbiamo trovare, oggi.

E così, non si tratta di una novità,
quanto di un rinnovamento della prassi della Chiesa,
che è sempre necessario e possibile.

(…)

D.
La sua relazione ai cardinali dovere rimanere riservata e invece è uscita sulla stampa. E ha riacceso un dibattito …

R.
Ma sì,
è necessario avere un dibattito,

e in realtà lo aspettavo e

l’avevo detto anche al Papa:
all’inizio, ci sarà un dibattito.

E il Papa ha detto:
“Va bene.
Vogliamo un dibattito.
Non vogliamo una Chiesa che dorme,
vogliamo una Chiesa vivace”.

Questo è normale.

Ma non era un documento segreto:

un testo che è nelle mani di 150 persone non può essere segreto,
sarebbe molto irrealistico e utopico.

Quindi, io ho pensato di pubblicare il testo e

mi è stato detto che ero libero di pubblicarlo.

Ma quello che ha fatto un quotidiano italiano,
cioè pubblicarlo senza autorizzazione, è contro la legge.

Secondo me,
in questo modo

hanno sabotato la volontà del Papa.

Loro vogliono chiudere la discussione*,

mentre il Papa vuole una discussione aperta nel Sinodo.

Poi, dipenderà dal Sinodo e dal Papa, il risultato.

Io ho fatto una proposta,
come mi ha richiesto di fare il Papa,
e si vedrà come procederà la discussione,
nei prossimi due anni.»

____
 *
(Ovviamente 
si riferisce al quotidiano Il Foglio 
dell'Ateo-devoto Giuliano Ferrara, 
che con suoi articolisti e scoop d'occasione 
mira a condizionare o chiudere la libertà di parola 
nella chiesa 
servendosi anche di tutti i suoi corifei catto-tradizionalisti 
come i vari Gnocchi-Palmaro)
____
fonti:
http://it.radiovaticana.va/news/2014/03/10/sinodo_sulla_famiglia:_il_card._kasper_spiega_le_sue_proposte/it1-780174

http://www.queriniana.it/blog

5 responses to this post.

  1. Posted by gavroche e risposta di INCOMPIUTEZZA on 19 marzo 2014 at 11:21

    Sarebbe buona cosa che il signor Incompiutezza anziché fare la rassegna stampa dei radical-progressisti cattolici desse un suo contributo personale spiegando ad esempio cosa per lui sia famiglia e cosa ritiene sia coerente o non con il vangelo.
    ________________________________
    da INCOMPIUTEZZA – 19 mar 2014 – 14:11

    Io ho scritto quello che mi interessava,
    mi piace che i vescovi discutano,
    stiano con i piedi per terra.
    Cosa che non era ovvia.

    Fattene una ragione e stai tranquillo

    Rispondi

  2. Posted by gavroche - con risposta di INCOMPIUTEZZA on 19 marzo 2014 at 17:58

    Non ho bisogno di farmene una ragione e sono tranquillissimo.
    ________________________________
    da INCOMPIUTEZZA – 19 mar 2014 – 18:04
    Bravo.

    Rispondi

  3. Posted by gavroche on 20 marzo 2014 at 11:54

    E non ho bisogni di complimenti

    Rispondi

  4. Posted by gavroche on 20 marzo 2014 at 11:59

    E’ il tuo concetto di “libertà” che andrebbe capito.
    Nella Parola il termine libertà è coniugato con la possibilità di scelta tra bene e male.
    E questo è un concetto che nessuno può toccare.
    Se la libertà invece è quella di stabilire cosa sia bene e cosa male, ovvero di nutrirsi dell’albero della conoscenza del bene e del male, allora a questo non trovo riscontri biblici,. se non nel senso della condanna e del peccato.

    Rispondi

  5. Posted by Arneb on 20 marzo 2014 at 18:24

    Scusa gavroche, mi sfugge, secondo te: posso scegliere tra “bene” e “male”. Ok. Ma non sapere fin dove è bene e fin dove è male? Cioè posso scegliere ma non pensarci e confrontarmi con i fratelli? Forse, gavroche, hai mai pensato di essere troppo tranquillissimo? Senza offesa, eh!
    Anch’io sono contento che finalmente i vescovi discutano!

    Rispondi

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