L’odio di un cattolico: Mario Palmaro

Mario Palmaro - gayI diritti civili anche per le persone omoaffettive/gay 
sono nell’agenda quotidiana della stampa in tutto il mondo occidentale 
e dai conservatori ai progressisti tenta in ogni modo
di strumentalizzare il Papa ed il mondo cattolico 
a favore o per contro.

Spesso mi diverto a leggere il blog di S. Maria Guarini 
(Chiesa e postconcilio)
una conventicola di persone tradizionaliste ratzingeriane
che odiano tutto,
tranne loro stessi.

Oggi vi trovo l’indicazione di un articolo 
del cattolico Mario Palmaro 
famoso per il suo odio e di casa sul “Foglio” di Giuliano Ferrara.


Come ho già scritto precedentemente il cattolico Mario Palmaro
è ossessionato ogni giorno da un particolare argomento,
che non lo fa dormire la notte.

Mario Palmaro , 
scrive al direttore del quotidiano on-line "La Nuova Bussola Quotidiana":
.

____________________________
«Caro direttore,
…avverto la necessità di scrivere … ciò che penso.

Il mio problema è la Chiesa cattolica.

… Fra poco prenderanno mio figlio di sette anni e a scuola
lo metteranno a giocare
con i preservativi e i suoi genitali,
e la Chiesa di che cosa mi parla?

  • Dei barconi che affondano a Lampedusa,
  • di Gesù che era un profugo,
  • di un oscuro gesuita del ‘600 appena beatificato.

Fra poco ci impediranno di dire e di scrivere che l’omosessualità è contro natura,

… il Cardinal Schonboern – che veste il saio che fu di San Domenco e di Tommaso d’Aquino – è venuto a spiegare ai preti ambrosiani che lui è personalmente intervenuto per proteggere la nomina in un consiglio parrocchiale di due conviventi omosessuali.
Li ha incontrati e, dice Shonboern, “ho visto due giovani puri, anche se la loro convivenza non è ciò che l’ordine della creazione ha previsto”.

Ecco, caro direttore,
questa è la purezza secondo un principe della Chiesa all’alba del 2014. …

Prenderanno mio figlio di sette anni e
gli faranno il lavaggio del cervello
per fargli intendere che l’omosessualità è normale,
e intanto il mio arcivescovo invita in duomo un vescovo che mi insegna che due gay conviventi sono esempi di purezza?

… ha guadagnato in pochi secondi più metri a favore della lobby gay quella frasetta di Papa Francesco,
che in decenni di lavoro tutto il movimento omosessualista mondiale.

… vescovi come Mogavero,
all’ombra di quella frasetta sul “chi sono io per giudicare
possono costruire impunemente castelli di dissoluzione, e a noi tocca solo tacere.

Intendiamoci: sarebbe da stolti imputare al Papa o alla Chiesa la colpa che gli stati di tutto il mondo stiano normalizzando l’omosessualità:
questa marea montante è inarrestabile,
non si può fermarla.
La ragione è semplice:
Londra e Parigi, New York e Roma, Bruxelles e Berlino
sono diventate una gigantesca Sodoma e Gomorra.

Il punto però è se questo
noi lo vogliamo dire
e lo vogliamo contrastare
e lo vogliamo denunciare,
oppure se vogliamo fare i furbi e nasconderci dietro il “chi sono io per giudicare”.

Il punto è se anche Sodoma e Gomorra planetari
debbano essere trattati con il linguaggio della misericordia e della comprensione.

Ma allora,
mi chiedo, perché non riservare la stessa misericordia
anche

  • ai trafficanti di armi chimiche,
  • agli schiavisti,
  • agli speculatori finanziari?

Sono poveri peccatori anche loro?
O no?
O devo chiedere a Schonboern di incontrarli a pranzo e di valutare la loro purezza?

Caro direttore,
la situazione ormai è chiarissima:
qualsiasi politico cattolico o intellettuale o giornalista
che anche volesse combattere sulla frontiera omosessualista,
si troverà infilzato nella schiena dalla mistica della misericordia e del perdono.

Siamo tutti totalmente delegittimati,
e qualsiasi vescovo, prete, teologo, direttore di settimanale diocesano, politico cattolico-democratico
può chiuderci la bocca con quel “chi sono io per giudicare”.
Verrebbe impallinato da un mons. Mogavero qualsiasi come un fagiano da allevamento in una battuta di caccia.

… il mio problema è che l’altro giorno il Santo Padre ha detto
che il Vangelo “non si annuncia a colpi di bastonate dottrinali, ma con dolcezza.”

Tu ed io che ci siamo battuti e ci battiamo

  • contro l’aborto legale,
  • contro il divorzio,
  • contro la fivet,
  • contro l’eutanasia,
  • contro le unioni gay,
  • e contro i politici furbi come Matteo Renzi

che quella roba la promuovono e la diffondono.

Ecco, tu ed io siamo, irrimediabilmente,
dei randellatori di dottrina,
della gente senza carità,
degli eticisti,
degli “iteologi” dice qualche giornalista di cielle.

… Il problema è nostra Madre la Chiesa,
che ha deciso di mollarci nella giungla del Vietnam: gli elicotteri sono ripartiti e noi siamo rimasti giù, a farci infilzare uno dopo l’altro dai vietcong relativisti.


No, io non mi lamento per me.

Mi rimane però il problema di quel mio figlio di sette anni e di altri tre già più grandi,
ai quali io non voglio e non posso dare come risposta

  • i barconi che affondano a Lampedusa,
  • i gay esempio di purezza del cardinale Shonboern,
  • il meticciato e l’elogio della cultura rom del cardinale Scola,
  • il disprezzo per le randellate dottrinali secondo Papa Francesco,
  • Mogavero che fa l’elogio delle unioni civili.

… perché mai ti scrivo tutte queste cose?
Perché questa notte non ci ho dormito.
E perché io voglio capire che cosa deve ancora accadere in questa Chiesa perché i cattolici si alzino, una buona volta, in piedi.
Si alzino in piedi e si mettano a gridare dai tetti tutta la loro indignazione.
… No, no:
qui io faccio appello
alle coscienze dei singoli,
al loro cuore,
alla loro fede,
alla loro virilità.
Prima che sia troppo tardi.»

Mario Palmaro

Fonte:
Il fumo di Satana nella Chiesa
di Mario Palmaro e Riccardo Cascioli
08 gen. 2014
La Nuova Bussola Quotidiana

____________________________
Io, come blogger cattolico,
non posso che ribadire in ogni momento,
quanto è fondamentale,
che io sappia rispettare che altre persone si amino
anche se costoro sono dello stesso sesso,
e che la loro vita comune venga riconosciuta dalla società
e tutelata contro coloro che istigano ad odiarli.

Questo a me e ad ogni famiglia uomo-donna,
non toglie nulla,
non priva di nulla,
apporta solo la ricchezza delle differenze
sempre esistite nella realta umana e naturale.

La problematica morale religiosa,
per le persone omoaffettive/gay,
che convivono o sono in unione civile
è affare personale loro della loro coscienza,
non dello Stato Civile.

La crescita di consapevolezza e accoglienza
verso le persone omoaffettive/gay,
libererà dall’ansia distruttiva le famiglie
allorchè scoprono l’omosessualità di un figlio o figlia,
o di un genitore.

E’ una sfida di civiltà e di amore.
Altri cattolici preferiscono
la guerra santa o la Jihad.

7 responses to this post.

  1. Posted by gavroche on 8 gennaio 2014 at 18:09

    Perché dici che ti diverti a leggere blog come quello?
    Mi pare che questo nasconda il desiderio di appagare la tua voglia di trovare del marcio in quello che scrivono altre persone.
    Qualche volta, anziché leggere questi blog, leggi quelli di certe comunità gay, e forse non troverai solo gente depressa in quanto si sente discriminata….
    Le cose assurde, impara che puoi trovarle dappertutto e non solo dove speri di trovarle.

    Rispondi

  2. Posted by andromeda on 8 gennaio 2014 at 21:33

    Certo che paragonare 2 omosessuali che non hanno nessuna colpa ai produttori di armi chimiche è da mentalità nazista.

    Rispondi

  3. Posted by gavroche on 9 gennaio 2014 at 16:23

    L’unico buco della serratura nel quale è opportuno guardare è quello della propria anima, delle miserie che nasconde.
    Guardare nei buchi delle serrature altrui, e divertirsi nel vedervi delle oscenità è di uno squallore indicibile.

    Rispondi

  4. Posted by pino on 13 gennaio 2014 at 04:56

    La Verità rivelata e la Scrittura ci dicono che l’omosessualità è un peccato. Tutto qui. La Chiesa dovrebbe ricordarlo e farlo ricordare sempre e comunque. E’ un mandato ricevuto da Nostro Sgnore. Nessun obbligo a rispettarlo da parte di chi non obbedisce a questa precisa volontà divina. E tuttavia il peccato rimane né la Chiesa potrà avere mai il potere di negare che questa affettività sia un “peccato”. Se lo facesse verrebbe meno alla sua natura e alla sua funzione. Una Chiesa che abolisce il peccato – qualunque peccato – non è più Chiesa.
    Se questo atteggiamento della Chiesa – altamente misericordioso perché mostra un cammino – è intolleranza, allora la funzione della Chiesa – che è quella di indicare la retta via che conduce alla salvezza dell’anima – non avrebbe più motivo di essere.
    Una concezione distorta della Misericordia – facile ma quanto falsa – vorrebbe ridurla a perdonismo pret-à-porter, al fine di conquistare qualche storico contestatore della Chiesa.
    E’ questa la strada – in questi nostri drammatici tempi – che il Nemico del genere umano sta cercando di aprire per scardinare l’edificio divino. Sappiano che è’ la strada maestra che conduce in una direzione esattamente opposta a quella cui la Chiesa ha ricevuto il mandato di incamminare le anime sulla via della salvezza.

    Rispondi

  5. Posted by Albert on 13 gennaio 2014 at 10:17

    chiunque promuova la libertà del drogato di drogarsi…. sotto sotto desidera drogarsi….

    chiunque promuova la parità tra coppie secondo natura e coppie omo…. sotto sotto desidera….
    __________
    da incompiutezza 13 gen 22.34

    Caro albert che mi mandi mail con account fasullo “info@corriere.it”
    io non ritengo che gay sia un insulto, a me piace che le persone siano libere di amare, senza paura e senza nascondersi,
    cosa che a te fa una fifa matta.

    Comunque da quello che scrivi (che c’entrano i drogati?), hai malfunzionamento neuronale.
    Il Signore ti perdoni.

    Rispondi

  6. Posted by pino on 13 gennaio 2014 at 21:58

    Devo dire che questo titolo – “L’odio di un cattolico: Mario Palmaro” – è osceno. Qui si vorrebbe impedire alla gente di pensare. Tutta la mia solidarietà a Palmaro.

    Rispondi

  7. Posted by gavroche on 15 gennaio 2014 at 14:55

    Qui, se c’è uno che odia, e alla grande anche. è proprio l’autore pseudo-cattolico di questo blog.
    Un odio da T.S.O.
    Tutta la mia solidarietà a Palmaro!

    Rispondi

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