Benedetto XVI drag queen (chi la fa, l’aspetti)

aggiornato: 19 nov 2013

Metto sui piatti della bilancia due violenze,
ma ci sono cattolici che non ci stanno

17 nov 2012

Dalla violenza alla violenza

benedict xvi benedetto xvi ratzinger queen


Una foto di Papa Benedetto XVI ritoccata.
Rossetto e pesante trucco sugli occhi, come una drag queen.


E’ è stata utilizzata in una locandina dai giovani del Gruppo Gay dell’Università Statale di Milano per promuovere il cineforum su omosessualità e religione.


Tre film in tutto di una rassegna che si chiude martedì 19 novembre.


Il Gruppo Gay dell’Università Statale di Milano, replica:


“Il vero problema non è la provocazione ma l’omofobia”


Andrea Nicolussi,
giurista dell’università Cattolica e nel comitato nazionale per la bioetica, premette che
«non è scandalizzato»
e che è colpito dalla scelta di quel trucco pesante:


«Veicola un’immagine della persona omosessuale che non è rappresentativa».


«Presentare temi così importanti in chiave antagonista significa rinunciare a una riflessione pacata e serena che invece è necessaria».


«…Quell’immagine è piuttosto una provocazione paradossale,
chi combatte la discriminazione a sua volta discrimina.»

1.


La mia opinione di blogger ?


Vedo nell’accadimento la legge del contrappasso.


Ratzinger in 33 anni di alto dirigente Vaticano/Chiesa Cattolica,
prima come responsabile della ex-Inquisizione (Dottrina della fede)
e poi come papa
aveva fatto più volte, delle persone gay,
l’oggetto di durissimi e discriminanti interventi,
ricordando che costoro non avevano diritto ad entrare
in diverse professioni civili (militari, istruttori, etc. etc.),
e ha invitato gli Stati a fare in modo che così fosse (24 luglio 1992).


Mai in 30 anni, Ratzinger ha ammesso di aver sbagliato
nell’aver promosso la discriminazione verso le persone gay.


2.


Le persone gay che irridono a punti di riferimento
per le persone di una religione.


E’ questo il modo per poter ricevere rispetto,
per affermare i propri diritti civili ?


Gay che usano l’irrisione, non usano forse gli stessi metodi di irrisione , di
coloro che disprezzano o odiano le persone gay?
Non usano la stessa violenza degli omofobi ?


Dalla violenza dell’irrisione delle persone gay
alla
violenza
dei cattolici tradizionalisti,
dei cattolici reazionari,
o
dalla violenza degli omofobi,
alla violenza di persone gay ?


Un certo mondo etero e omo,
intollerante

della sfera religiosa delle persone credenti,
fa uso abituale di raffigurazioni offensive e violente:

jesus gay

  jesus gay 2

jesus gay 7

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Riferimenti sulla stampa:
http://www.bergamonews.it/cronaca/papa-ratzinger-truccato-come-una-drag-queen-il-cineforum-gay-182157

http://www.finesettimana.org/pmwiki/uploads/Stampa201311/131117fc.pdf

.
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_novembre_17/papa-ratzinger-il-rossetto-lite-un-volantino-una-rassegna-omosessualita-religione-e1c33f02-4f6c-11e3-bcac-1da7283cab64.shtml
.

Reazioni:

http://www.agensir.it/sir/documenti/2013/11/00274739_vincere_facile_rischiare_mai.html

https://www.facebook.com/GayStatale

http://www.riscossacristiana.it/luniversita-degli-studi-di-milano-finanzia-gli-omosessuali-oltraggiare-benedetto-xvi-di-michele-majno/

http://radiospada.org/2013/11/una-lettera-aperta-a-gaystatale/

http://www.tempi.it/fotogallery/universita-statale-da-4mila-euro-per-il-cineforum-gay#.UojGuCdf81I

http://blog.messainlatino.it/2013/11/vergognoso-locandina-alla-statale-di.html

http://www.aleteia.org/it/societa/articolo/benedetto-xvi-come-una-drag-queen-quando-il-rispetto-e-a-senso-unico-15534004

23 responses to this post.

  1. Posted by guglielmo on 18 novembre 2013 at 08:36

    Ma stai scherzando? quando mai Ratzinger ha discriminato i gay dicendo che non possono fare lavori civili?

    Rispondi

    • Posted by incompiutezza on 18 novembre 2013 at 14:27

      vedi: Joseph Ratzinger – 24 luglio 1992.

      Chi ama la propria Comunità Ecclesiale(Chiesa),
      si aggiorna continuamente.

    • Posted by guglielmo + Risposta da Incompiutezza on 18 novembre 2013 at 15:50

      chi ama la Chiesa non stravolge ciò che un Papa ha scritto cercando di giustificare la trovata vergognosa di un gruppo di studenti e mostrando di apparire più dispiaciuto per il fatto che le strategie per la recriminazione degli inesistenti “diritti civili” omosessuali possa essere comparata con gli omofobi.

      sai bene che per la Chiesa il comportamento omosessuale è considerato gravemente disordinato e sai bene anche che la Chiesa non può approvare il fatto che in punti nevralgici dell’educazione di una società vengano poste persone che presentano come indifferente o addirittura positiva una cosa che è contraria al bene.

      tu, come tanti altri, state giocando abilmente sul fatto che non approvare il comportamento esterno e manifesto di una persona si deve traduce nel limitare i diritti più persone facendo finta di ignorare che il problema non sta nelle persone, ma in ciò che le persone fanno, e facendo in modo che l’opposizione lecita e doverosa a leggi che vogliano normalizzare e promuovere comportamenti sbagliati venga presentata come opposizione indiscriminata a delle persone.
      Basterebbe un po’ di amore della Chiesa per notare che nel testo non si dice che le persone omosessuali non hanno quei diritti, ma dice che non è discriminazione non tenerne conto “a motivo di un comportamento esterno obiettivamente disordinato. “.
      e questo vale per tutte le persone, non solo per gli omosessuali.

      _______________________________________
      Risposta da Incompiutezza 18 nov 2013 – 16:08
      Ratzinger è chiarissimo, anche se la formula è scritta in clericalese.

      Se trovo irriverente e violento la locandina del gruppo gay,

      trovo molto più violente le parole di discriminazione di Ratzinger.

      Non c’è peggior cieco….

    • Posted by guglielmo + Risposta da Incompiutezza on 18 novembre 2013 at 16:33

      molto più violente cosa? sono la verità, evidentemente tu pensi che gli atti omosessuali siano cosa normale e buona. se hai l’ardire di metterti contro la congregazione per la dottrina della fede abbi almeno il coraggio di confutare punto per punto ciò che egli dice.

      _____________________________
      Risposta da Incompiutezza 18 nov 2013 – 16:43

      L’apologetica, la polemica e la fuffa te la lascio tutta,
      non appartiene alle mie corde.
      Io
      mi attengo ai fatti.

    • Posted by guglielmo on 18 novembre 2013 at 17:07

      si chiama semplicemente argomentare…
      i fatti dicono il contrario, non è discriminare persone, ma discriminare comportamenti

  2. Posted by Carmelina on 18 novembre 2013 at 15:03

    10. La “tendenza sessuale” non costituisce una qualità paragonabile alla razza, all’origine etnica, ecc. rispetto alla non-discriminazione. Diversamente da queste, la tendenza omosessuale è un disordine oggettivo (cf. Lettera, n. 3) e richiama una preoccupazione morale.

    11. Vi sono ambiti nei quali non è ingiusta discriminazione tener conto della tendenza sessuale: per esempio nella collocazione di bambini per adozione o affido, nell’assunzione di insegnanti o allenatori di atletica, e nel servizio militare.

    12. Le persone omosessuali, in quanto persone umane, hanno gli stessi diritti di tutte le altre persone, incluso il diritto di non essere trattate in una maniera che offende la loro dignità personale (cf. n. 10). Fra gli altri diritti, tutte le persone hanno il diritto al lavoro, all’abitazione, ecc. Nondimeno questi diritti non sono assoluti. Essi possono essere legittimamente limitati a motivo di un comportamento esterno obiettivamente disordinato. Ciò è talvolta non solo lecito ma obbligatorio, e inoltre si imporrà non solo nel caso di comportamento colpevole ma anche nel caso di azioni di persone fisicamente o mentalmente malate. Così è accettato che lo stato possa restringere l’esercizio di diritti, per esempio, nel caso di persone contagiose o mentalmente malate, allo scopo di proteggere il bene comune.

    13. Includere la “tendenza omosessuale” fra le considerazioni sulla base delle quali è illegale discriminare può facilmente portare a ritenere l’omosessualità quale fonte positiva di diritti umani, ad esempio, in riferimento alla cosiddetta “affirmative action” o trattamento preferenziale nelle pratiche di assunzione. Ciò è tanto più deleterio dal momento che non vi è un diritto all’omosessualità (cf. n. 10) che pertanto non dovrebbe costituire la base per rivendicazioni giudiziali. Il passaggio dal riconoscimento dell’omosessualità come fattore in base al quale è illegale discriminare può portare facilmente, se non automaticamente, alla protezione legislativa e alla promozione dell’omosessualità. L’omosessualità di una persona sarebbe invocata in opposizione a una asserita discriminazione e così l’esercizio dei diritti sarebbe difeso precisamente attraverso l’affermazione della condizione omosessuale invece che nei termini di una violazione di diritti umani fondamentali.

    14. La “tendenza sessuale” di una persona non è paragonabile alla razza, al sesso, all’età, ecc. anche per un’altra ragione che merita attenzione, oltre quella sopramenzionata. La tendenza sessuale di un individuo non è in genere nota ad altri a meno che egli identifichi pubblicamente se stesso come avente questa tendenza o almeno qualche comportamento esterno lo manifesti. Di regola, la maggioranza delle persone a tendenza omosessuale che cercano di condurre una vita casta non rende pubblica la sua tendenza sessuale. Di conseguenza il problema della discriminazione in termini di impiego, alloggio, ecc. normalmente non si pone. Le persone omosessuali che dichiarano la loro omosessualità sono in genere proprio quelle che ritengono il comportamento o lo stile di vita omosessuale essere “indifferente o addirittura buono” (cf. n. 3), e quindi degno di approvazione pubblica. È all’interno di questo gruppo di persone che si possono trovare più facilmente coloro che cercano di “manipolare la chiesa conquistandosi il sostegno, spesso in buona fede, dei suoi pastori, nello sforzo volto a cambiare le norme della legislazione civile” (cf. n. 9), coloro che usano la tattica di affermare con toni di protesta che “qualsiasi critica o riserva nei confronti delle persone omosessuali è semplicemente una forma di ingiusta discriminazione” (cf. n. 9). Inoltre, vi è il pericolo che una legislazione che faccia dell’omosessualità una base per avere dei diritti possa di fatto incoraggiare una persona con tendenza omosessuale a dichiarare la sua omosessualità o addirittura a cercare un partner allo scopo di sfruttare le disposizioni della legge.

    15. Dal momento che nella valutazione di una proposta di legislazione la massima cura dovrebbe essere data alla responsabilità di difendere e di promuovere la vita della famiglia (cf. n. 17), grande attenzione dovrebbe essere prestata ai singoli provvedimenti degli interventi proposti. Come influenzeranno l’adozione o l’affido? Costituiranno una difesa degli atti omosessuali, pubblici o privati? Conferiranno uno stato equivalente a quelli di una famiglia a unioni omosessuali, per esempio, a riguardo dell’edilizia pubblica o dando al partner omosessuale vantaggi contrattuali che potrebbero includere elementi come partecipazione della “famiglia” nelle indennità di salute prestate a chi lavora (cf. n. 9)?

    16. Infine, laddove una questione di bene comune è in gioco, non è opportuno che le autorità ecclesiali sostengano o rimangano neutrali davanti a una legislazione negativa anche se concede delle eccezioni alle organizzazioni e alle istituzioni della chiesa. La chiesa ha la responsabilità di promuovere la vita della famiglia e la moralità pubblica dell’intera società civile sulla base dei valori morali fondamentali, e non solo di proteggere se stessa dalle conseguenze di leggi perniciose (cf. n. 17).
    ……..egregio signor incompiutezza, volevo rassicurarla. Fortunatamente per lei, sembra che la tendenza a sparare frescacce non sia da considerasi un peccato mortale (almeno stando al mio ultimo “aggiornamento”). Solo veniale. Come quello di serbare il veleno e l’acido nei confronti di un pastore di anime e pontefice che non corrisponde allo standard pastorale della sua comunità’ ecclesiale dei sogni e vomitarli a spruzzo come un jack in the box quando meno te lo aspetti. In questi casi può bastare un giro di grandi di misericordina del suo adorato mastro Bergoglio per pagare pegno. Carmelina (vedova inconsolabile doc)

    Rispondi

  3. Posted by incompiutezza on 18 novembre 2013 at 15:54

    Cara vedova inconsolabile,
    fare il copia-incolla del documento ratzingeriano,
    non ti esime dal leggerlo.

    Quindi non ho scritto alcuna menzogna.

    Nel tuo copia-incolla,
    sono chiarissime le parole di invito alla DISCRIMINAZIONE
    che Ratzinger fa nei confronti dei froci.

    Sono egualmente immorali,
    sia
    la gravissima violenza discriminante di Ratzinger,
    che invita gli Stati a limitare il diritto al lavoro delle persone gay,
    sia
    le persone gay che usano immagini irriverenti e iconoclaste.

    Ma
    dire agli Stati di non dare lavoro alle persone gay,
    di disciminare le persone gay,
    mi pare
    molto più che immorale.

    La mole di documentazione
    prodotta da Ratzinger
    nei confronti delle persone gay,
    mi hanno sempre indotto a ritenere
    lo stesso Ratzinger
    un omosessuale continente,
    come accaduto a tante brave cristiane persone.

    Senza dubbio,
    nei documenti sulla omosessualità nella castità,
    Ratzinger,
    vi ha espresso la sua intima esperienza personale.

    Una esperienza, chiusa nel suo mondo spirituale,
    incapace di guardare fuori dalla propria carne.

    Rispondi

    • Posted by guglielmo on 18 novembre 2013 at 16:43

      ma dai, che stai dicendo…Razinger espone la dottrina della Chiesa, ciò che un cattolico deve crede, non dice suoi pensieri o sue teologie. ti pare che il prefetto della cdf esponga suoi pensieri e faccia approvare al Papa documenti dicriminanti e violenti, ma per favore

    • Posted by Carmelina+Risposta da Incompiutezza on 18 novembre 2013 at 20:56

      Signor incompiutezza, la inviterei a leggere attentamente la sua di risposta al mio “copia-incolla”. Oltre a grondare risentimento e pregiudizio (lo stesso che lei ravvisa tra le righe nel suddetto documento), vi è una buona dose di puerile isteria. L’isteria che lei ama, in molti suoi interventi, appioppare a quelli che definisce “cattolici integralisti ratzingeriani”. A conti fatti, egregio signor incompiutezza, pare che lei tenda a riverberare nel suo “argomentare” le medesime “pecche” che stigmatizza negli altri. Quanto al documento di Benedetto, egregio incompiutezza, temo dunque che la sua capacità di analisi del testo sia alquanto inficiata da un simile obnubilamento. Un obnubilamento talmente fitto da farle dimenticare un insignificante particolare: indipendentemente da i “chi sono io per giudicare” del suo amato mastro Bergoglio, corre voce da circa un paio di millenni che il sesso al di fuori del rapporto coniugale matrimoniale sia considerato peccato dalla chiesa cattolica. Corre sempre voce che oltre alla relazione amorosa sponsale tra un uomo e una donna, il resto (tra cui anche le relazioni omosessuali) e’ considerato un peccato contro il comandamento “non commettere atti impuri” . Non vorrei certo turbarla con questa rivelazione ma pare proprio che sia così. Pensi, corre pure voce che il pontefice, insieme ai suoi collaboratori, sia uno che sta li’ per difendere il deposito della fede e della dottrina. Eh si!!! Sembra strano ma pare proprio così. Nella speranza che lei riesca a farsene una ragione, le porgo i miei cordiali saluti.

      ___________________________________
      Risposta da Incompiutezza – 18 nov 2013 22:27

      Cara Carmelina,
      io sono figlio nella Chiesa,
      ergo,
      non offendere la tua intelligenza.

      ps.
      Io a differenza delle vedove inconsolabili,
      non ero papista e papolatra sotto Benedetto XVI,
      ne’ lo sono oggi sotto Francesco.

      Con me casca male !!!!!

      Io non ho bisogno di Faraoni da idolatrare….

  4. Posted by Alice on 21 novembre 2013 at 12:32

    Perché non riservare lo stesso trattamento ad un esponente del clero mussulmano? Non vedo tutto questo amore verso gli omosessuali o lesbiche nei paesi mussulmani. Ma forse sbaglio? Sicuramente ci sono notizie più recenti che dicono il contrario. Ragazzi un po’ di coraggio, divertitevi a prendere in giro un imam e, sprezzanti del pericolo, esponente il manifesto in una moschea.
    E’ facile farlo con i cristiani che porgoni l’altra guancia.

    Rispondi

    • Posted by incompiutezza on 21 novembre 2013 at 12:44

      Cara Alice,
      non so che cosa hai letto !!!

      1.
      La violenza è sempre violenza,
      sia che si tratti
      di sfottere Ratzinger-Benedetto
      sia che si tratti di sfottere i gay.

      Con la locandina, il gruppo gay è stato culturalmente violento.
      MA

      Ratzinger,
      non è stato meno violento
      predicando la discriminazione contro le stesse persone gay
      per i passati 30 anni.

      Chi la fa, l’aspetti !!!

      2.
      In Italia, non comandano gli IMAM,
      nè moralmente, nè spiritualmente, nè politicamente,

      in Italia gli IMAM
      non hanno potere contrattuale
      per predicare contro le persone omosessuali,
      condizionando politica e opinione pubblica.

      In Italia i documenti pubblicati contro le persone gay,
      sono unicamente di fonte
      della mia Chiesa Istituzionale.

      PERCHè PRENDERE IN GIRO I MUSSULMANI ?

      I mussulmani sono responsabili della morale e della politica che impongono nel mondo Mussulmano,
      non di certo in Italia.

      Cara Alice,
      da parte di noi cattolici,
      non abituati a porgere l’altra guancia….
      l’obiettività non guasterebbe.

  5. Posted by Alice on 21 novembre 2013 at 12:59

    Meno male che sei cattolico ed obbiettivo! Questo tipo di caricatura a me da fastidio ” a prescindere” . Ci sono altri modi per portare avanti lo proprie idee senza essere culturalmente violenti.

    Rispondi

    • Posted by incompiutezza on 21 novembre 2013 at 13:19

      Nemmeno Ratzinger
      è riuscito a portare avanti lo proprie idee senza essere culturalmente violento.

      A noi cattolici è richiesto di mediare,
      ma anche di smascherare le violenze,
      tanto quanto arrivano dalle reazioni delle persone gay,
      altrettanto
      quando vengono dalle parole di un cardinale e mio vescovo.

      Non ho mai visto nel papa
      un sacro faraone da difendere a tutti i costi,
      nè’ quando c’era Benedetto
      nè oggi con Francesco.

      Difendevo il papa a spada tratta,
      quando ero un ragazzo,
      perchè ragionavo da ragazzo….

      Da adulto ritengo che il papa sia interprete
      di un insegnamento che viene da contesti temporali incarnato da Dio,
      interpretati in altrettanti contesti culturali.

      Per quanto riguarda le persone gay,
      non vanno difesi per ideologie,
      non sono da difendere a tutti i costi,
      ma è da difendere
      a tutti i costi il loro diritto a non avere alcuna discriminazione (a differenza di Ratzinger-1994),
      il diritto a veder riconosciuto la specificità
      ad avere una vita affettiva
      con tutti gli oneri derivanti.

      Liberi e fedeli in Cristo

  6. Posted by Alice on 21 novembre 2013 at 13:42

    Caro informati, il gruppo promotore del cineforum ha chiesto formalmente scusa per aver suscitato, all’interno ed all’esterno dell’università, profondo imbarazzo e sconcerto per la caricatura , inoltre, l’università ha stralciato i fondi destinato alle locandine. Il risultato? Una bella campagna mediatica che, però’, penso non faccia bene al movimento.
    Spero che tu non sia tra quei cristiani che difendono tutto e tutti basta che non siano uomini della chiesa e nel politicamente corretto, dimenticano le proprie radici.
    Qualcuno ha detto che se la chiesa e’ ancora viva, dopo 2000 anni e dopo gli uomini di chiesa, vuol dire che alla base non c’è l’uomo ma Cristo. I papi, i vescovi sono uomini e come uomini non sono immuni dalle miserie umane ma non mi piace l’acredine di certi cattolici contro di essi

    Rispondi

    • Posted by incompiutezza on 21 novembre 2013 at 13:46

      Cara Alice,
      mi sto rendendo conto che non ascolti quel che io ho scritto,
      e ti interessa la pura polemica.

      Io ascolto quel che scrivi e ti ho risposto nel merito,
      ma vedo che non c’è reciprocità.

      Questo non è bello !

  7. Posted by Alice on 21 novembre 2013 at 14:24

    Ciao. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

    Rispondi

  8. Posted by Cris on 21 novembre 2013 at 19:58

    vedo che un post su Ratzinger ha suscitato commenti a non finire, mentre argomenti più seri sono stati ignorati..
    Ratzinger viveva in una torre d’avorio. Un mio amico abate dei Carmelitani scalzi, maestro dei novizi del suo ordine a 60 anni ha lasciato l’ordine e si unito in matrimonio, vive a Boston, con il suo partner. Mi diceva che per il suo ordine aveva dovuto lavorare a stretto contatto con Ratzinger per una decina di giorni negli anni 90. Trasecolava ancora ascoltando Ratzinger che da cardinale proclamava:” non ho mai conosciuto preti gay”.. Beh, me mi ha conosciuto dice sempre il mio amico, e ce n’erano molti altri in Vaticano… per noi gay Ratzinger è chiaramente un closeted gay..”

    Rispondi

    • Posted by Alice on 22 novembre 2013 at 08:57

      L’amico di un mio amico, di un mio amico che vive a Tortona mi ha detto che sei uno che se qualcuno gli dice che l’asino vola, purtroppo ci crede.

  9. Posted by Cris on 22 novembre 2013 at 09:29

    Alice che Ratzinger sia un closeted gay e’più di un rumores nella chiesa, e’ un dato di fatto.

    Rispondi

    • Posted by Alice on 22 novembre 2013 at 09:45

      Proprio non vuoi capire! Le voci di comari, il sentito dire, il “mi hanno detto” , le voci dei salotti buoni sono pettegolezzi che vanno presi per quello che sono. Quello che davvero mi infastidisce e’ proprio questo chiacchiericcio inutile e dannoso che viene messo in rete senza capire il male che si può’ fare .
      Facciamo un po’ di silenzio, per favore!!!!! Inizio io è con questo chiudo.

  10. Posted by Cris on 22 novembre 2013 at 21:39

    Ratzinger il male nei confronti degli omosessuali lo faceva nel mondo reale non in rete . nel suo libro intervista ha detto che un gay non può’ fare il prete, assurdità smentita dalla realtà. Nouwen era un prete gay che ha fatto tantissimo bene con il suo ministero e i suoi libri. E questo e’ solo un esempio.. Quanti santi preti gay ha ferito Ratzinger con le sue parole e comportamenti?

    Rispondi

  11. Posted by Arneb on 22 novembre 2013 at 23:47

    “Ratzinger un omosessuale continente”? O closeted gay. Incompiutezza, grande! su questa affermazione c’è da riflettere! Questo spiegherebbe molte cose.

    Rispondi

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    Rispondi

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