L’incapacità dell’Episcopato italiano

bishops

Piero Stefani,
ne Il pensiero della settimana del 20 ottobre 2013 ha scritto
.

«L’incapacità di parlare in uno stile nuovo
da parte dei vertici della Chiesa italiana in questi mesi
è divenuta tanto palese quanto imbarazzante.

È facile individuarne la ragione principale:
stiamo scontando le conseguenze di una politica di nomine episcopali
per la massima parte unidirezionale
compiuta sotto i pontificati di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.

Ciò ha come conseguenza che il potenziale elemento di forza
si è trasformato nel massimo luogo di debolezza.

L’appoggio diretto e indiretto
frutto di uno stile povero assunto da parte dei vescovi e di altre componenti ecclesiali ufficiali
costituirebbe oggi un indispensabile fattore di riequilibrio alle travolgenti aperture del vescovo di Roma.

Invece è proprio questo l’ambito in cui si constata la presenza di sorde resistenze o quanto meno di imbarazzati spaesamenti.

Così, anche sul fronte ecclesiale, per il nostro paese,
gli orizzonti restano tuttora cupi »
.

Quanto scrive Stefani è vero.

Ma mi chiedo:
Ciò che egli scrive non riguarda solo l’episcopato italiano,
ma anche quello di tante altre nazioni (tutte?).

E’ una pesante eredità del passato,
con la quale il papa Francesco dovrà fare i conti nella sua opera riformatrice.

Tratto da:
Solo l’episcopato italiano?
http://www.nicodemo.net/

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: