Cattolici contro il perdono di Gesù

cantuale - sconvolgere la parola di Gesù

Perché adulterare le parole dei VANGELi ?

.

MAI, e in nessun caso,
Gesù, ha chiesto il pentimento prima del perdono.

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In tutte le azioni salvifiche personali di Gesù,
il perdono è dato a prescindere dal comportamento futuro della persona.

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Ci sono casi in cui Gesù perdona e poi non domanda alcun pentimento.

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Di alcune persone perdonate da Gesù, nei vangeli, non risulta assolutamente da nulla che poi abbiano cambiato vita o si siano convertite….. a cosa poi ??????…. al cattolicesimo ?

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La manomissione fatta del messaggio di salvezza di Gesù,
è
abominevole.

.

E i cattolici tradizionalisti ci giocano alla grande
come i Testimoni di geova.

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Tutto per spadroneggiare sulle coscienze degli altri.

.

La dittatura dell’ideologia religiosa è pericolosissima,
uccide
gli animi,
le persone,
la speranza,
le relazioni tra le persone,
la relazione con Gesù..

Per restaurare l’ideologia del potere della casta dei preti



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Cantuale antonianum, tradizionalisti, integristi, cattolici tradizionalisti, Il perdono di Gesù, il pentimento, peccatori, peccatore, manomissione del vangelo, manomissione della salvezza, coscienza, dittatura ideologia religiosa

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4 responses to this post.

  1. Posted by Francesca on 22 settembre 2013 at 18:32

    Tutto vero Matteo ma per oggi fermati che non si riesce a starti dietro …

    Rispondi

  2. Matteo, studia il CCC e non trarre in inganno i tuoi -pochi- lettori
    (Noi non siamo luterani del “Sola scriptura”)

    IL SACRAMENTO DELLA PENITENZA E DELLA RICONCILIAZIONE
    1423 È chiamato sacramento della Conversione poiché realizza sacramentalmente l’appello di Gesù alla conversione,4 il cammino di ritorno al Padre5 da cui ci si è allontanati con il peccato.

    È chiamato sacramento della Penitenza poiché consacra un cammino personale ed ecclesiale di conversione, di pentimento e di soddisfazione del cristiano peccatore

    1429 Lo testimonia la conversione di san Pietro dopo il triplice rinnegamento del suo Maestro. Lo sguardo d’infinita misericordia di Gesù provoca le lacrime del pentimento15 e, dopo la risurrezione del Signore, la triplice confessione del suo amore per lui.16 La seconda conversione ha pure una dimensione comunitaria. Ciò appare nell’appello del Signore ad un’intera Chiesa: « Ravvediti! » (Ap 2,5.16).

    A proposito delle due conversioni sant’Ambrogio dice: « La Chiesa ha l’acqua e le lacrime: l’acqua del Battesimo, le lacrime della Penitenza ».17

    1433 Dopo la pasqua, è lo Spirito Santo che convince il mondo quanto al peccato,23 cioè al fatto che il mondo non ha creduto in colui che il Padre ha inviato. Ma questo stesso Spirito, che svela il peccato, è Consolatore24 che dona al cuore dell’uomo la grazia del pentimento e della conversione.25

    1439 Il dinamismo della conversione e della penitenza è stato meravigliosamente descritto da Gesù nella parabola detta « del figlio prodigo » il cui centro è « il padre misericordioso »:32 il fascino di una libertà illusoria, l’abbandono della casa paterna; la miseria estrema nella quale il figlio viene a trovarsi dopo aver dilapidato la sua fortuna; l’umiliazione profonda di vedersi costretto a pascolare i porci, e, peggio ancora, quella di desiderare di nutrirsi delle carrube che mangiavano i maiali; la riflessione sui beni perduti; il pentimento e la decisione di dichiararsi colpevole davanti a suo padre; il cammino del ritorno; l’accoglienza generosa da parte del padre; la gioia del padre: ecco alcuni tratti propri del processo di conversione. L’abito bello, l’anello e il banchetto di festa sono simboli della vita nuova, pura, dignitosa, piena di gioia che è la vita dell’uomo che ritorna a Dio e in seno alla sua famiglia, la Chiesa. Soltanto il cuore di Cristo, che conosce le profondità dell’amore di suo Padre, ha potuto rivelarci l’abisso della sua misericordia in una maniera così piena di semplicità e di bellezza.

    1480 Come tutti i sacramenti, la Penitenza è un’azione liturgica. Questi sono ordinariamente gli elementi della celebrazione: il saluto e la benedizione del sacerdote; la lettura della Parola di Dio per illuminare la coscienza e suscitare la contrizione, e l’esortazione al pentimento; la confessione che riconosce i peccati e li manifesta al sacerdote; l’imposizione e l’accettazione della penitenza; l’assoluzione da parte del sacerdote; la lode con rendimento di grazie e il congedo con la benedizione da parte del sacerdote.

    1490 Il cammino di ritorno a Dio, chiamato conversione e pentimento, implica un dolore e una repulsione per i peccati commessi, e il fermo proposito di non peccare più in avvenire. La conversione riguarda dunque il passato e il futuro; essa si nutre della speranza nella misericordia divina.

    1491 Il sacramento della Penitenza è costituito dall’insieme dei tre atti compiuti dal penitente e dall’assoluzione da parte del sacerdote. Gli atti del penitente sono: il pentimento, la confessione o manifestazione dei peccati al sacerdote e il proposito di compiere la soddisfazione e le opere di soddisfazione.

    1492 Il pentimento (chiamato anche contrizione) deve essere ispirato da motivi dettati dalla fede. Se il pentimento nasce dall’amore di carità verso Dio, lo si dice « perfetto »; se è fondato su altri motivi, lo si chiama « imperfetto ».

    http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p2s2c2a4_it.htm

    Rispondi

  3. Posted by Francesca on 23 settembre 2013 at 07:07

    Scusa “Ubi … ibi …” ma veramente non mi sembra che – almeno questa volta, altre non lo so – Matteo abbia ingannato i lettori. Quanto afferma a proposito del Gesù dei Vangeli è vero, perchè dici di no??

    Rispondi

    • Posted by guglielmo on 23 settembre 2013 at 21:16

      ma dai, neppure la differenza tra “se” e “perché”, leggete “perché” e capite “se”.
      Se Dio perdona è perché vuole che l’uomo si converta, e affinché si converta deve ordinariamente fare penitenza e corrispondere alla Grazia di Dio.

      altro

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