Il vero Bergoglio (libro in uscita)

Pope Francis: Untying the Knots

Maria Knotenlöserin ausburgMaria Knotenlöserin – Ausburg
Virgin Mary untangling a ribbon with the help of angels
Maria scioglie i nodi

Leggo l’articolo di Raymond A. Schroth “the real Bergoglio “

che scrive la recensione del libro di Paul Vallely,
“Pope Francis: Untying the Knots” (Bloomsbury)

[Papa Francesco: sciogliere i nodi].

Vallely è uno scrittore molto affidabile sui temi di religione, etica, sociale; scrive per The Indipendent, The Tablet,
ha viaggiato dall’Argentina a Roma, per offrire un ritratto onesto di Jorge Mario Bergoglio.

Il mistero di quest’uomo che sembra venire dal nulla per guidare la Chiesa cattolica in un momento critico….

Finalmente un libro che contestualizza il gesuita Bergoglio, la maturazione di una persona che diviene Papa Francesco.

1936: nascita
1958: entra nei Gesuiti, (22 anni)
1969: ordinato sacerdote, (33 anni)
1971: maestro dei novizi, (35 anni)
1973-1979: Provinciale (37 a 43 anni)
1992: Vescovo ausiliare di Buenos Aires (56 anni)
1998: Arcivescovo di Buenos Aires e primate dell’Argentina (65 anni)

Il contesto storico:

1976-1983:
Durante questo periodo l’Argentina è stata governata principalmente dai militari, dal dittatore, Juan Peron, e nuovamente la giunta militare.

1976-1981:
E’ il periodo conosciuto come Guerra Sporca,
decine di migliaia di cittadini,
di cui 150 sacerdoti cattolici, sono stati uccisi solo per essere sospettati di simpatie marxiste.
Erano “scomparsi”, spesso da aerei in sorvolo sul Pacifico e scaricati nell’oceano.
Oltre 500 donne in gravidanza sono state tenute prigioniere
fino a quando sono nati i loro bambini.
Lo Stato ha dato quei bambini a famiglie cattoliche e ucciso le madri.

Durante la guerra sporca in Argentina,
la gerarchia cattolica locale ha rifiutato di opporsi pubblicamente alla brutale leadership militare.

Questi fatti hanno sollevato diverse domande circa il nostro nuovo papa che, secondo i rapporti, si è alienato molti membri della Compagnia di Gesù, quando ha servito come maestro dei novizi e come provinciale……

Questi fatti hanno sollevato diverse domande circa il nostro nuovo papa che, secondo i rapporti, si è alienato molti membri della Compagnia di Gesù, quando ha servito come maestro dei novizi e come provinciale.

uno scrittore di tutto rispetto su tematiche religiose, etiche e sociali,

che scrive per The Independent e The Tablet, ha viaggiato in Argentina e a Roma alla ricerca di e quindi offrire un ritratto onesto.

… un uomo che ha dovuto prendere decisioni di cui oggi si vergogna, ma dal suo periodo buio è emerso una nuova persona.

Come provinciale, dice Vallely, Bergoglio non ha sostenuto le modifiche apportate dal Concilio Vaticano II, proibito libri di gesuiti su teologia della liberazione, si è opposto al decreto quattro sulla giustizia sociale nella 32° Congregazione Generale della Compagnia di Gesù.

L’episodio più controverso riguarda due sacerdoti gesuiti anziani, Orlando Yorio e Franz Jalics,

che erano stati professori di filosofia e teologia di Bergoglio durante la sua formazione nei gesuiti, e poi sono voluti andare a vivere con i poveri in una piccola comunità.

Bergoglio ha ordinato loro di lasciare la baraccopoli e, quando si sono rifiutati, li espulse dai gesuiti.

Il governo li ha rapiti e torturati per cinque mesi,
poi li ha scaricato nudi sulla strada.

Bergoglio ha fatto molti sforzi perché fossero liberati,
ma uno dei sacerdoti è rimasto convinto per anni che il provinciale lo aveva tradito.

Vallely conclude che Bergoglio segretamente ha fatto molto per proteggere le vittime della giunta, ma sentiva che non poteva parlare,

perché aveva visto preti e vescovi uccisi per averlo fatto.

Sentiva che il suo lavoro, era quello di proteggere i suoi gesuiti, e lo ha confortato il fatto che tutti i suoi gesuiti ne sono usciti vivi.

Purtroppo la maggior parte della gerarchia argentina sembrava a proprio agio con la Giunta Militare.

Vallely valuta abbastanza meticolosamente il suo soggetto, e conclude che Bergoglio, a 30 anni, era troppo giovane per quel livello di responsabilità e gli mancava l’esperienza per affrontare le problematiche dei suoi due confratelli zelanti e più anziani.

Infatti, Bergoglio, è arrivato a comprendere questo, scrive Vallely.

Non sembra essere stato il “momento di Damasco”, come per la conversione di San Paolo,
a spiegare il cambiamento di cuore Bergoglio.

Dopo aver perso la fiducia dei suoi compagni gesuiti che si sono lamentati di lui al quartier generale dei Gesuiti a Roma,

e dopo alcuni anni come un rettore universitario e insegnante,
Bergoglio, nel 1990 è stato mandato a Cordoba, in Argentina,
per due anni a lavorare su una tesi di dottorato.

Sappiamo poco di quegli anni,
ma Bergoglio indica in una successiva intervista come li ha trascorsi quando dice:

“Ho dovuto imparare dai miei errori lungo la strada … avevo fatto centinaia di errori. Errori e peccati “.

Si convinse che aveva bisogno di perdono, e gli Esercizi Spirituali di S. Ignazio lo aiutarono a trasformare la sua vita.

Nel 1992 Bergoglio è stato nominato vescovo ausiliare di Buenos Aires e
poi arcivescovo nel 1998.

Ben presto dimostrò il genio per la gestione segnata dall’ umiltà e dalla preoccupazione per i poveri.

Ha camminato per le strade dei quartieri poveri, come se vi avesse casa, quartieri che costrinse Jalics e Yorio ad abbandonare nel 1976.

Il suo impegno per i poveri non è stata semplice carità.

Quando nel 2001 la crisi economica ha colpito l’Argentina, l’austerità cadde più pesantemente sui più poveri, Bergoglio ha usato la critica della teologia della liberazione sul “capitalismo sfrenato”, che frammenta la vita sociale ed economica.

Una iniqua distribuzione delle merci, ha detto, crea un “peccato sociale.”

Quando un forestiero ben vestito ha minacciato un giovane sacerdote impegnato, “Padre Pepe,” perché smettesse le sue prediche contro la droga o sarebbe stato ucciso,
Bergoglio ha detto che avrebbero dovuto uccidere lui stesso.

Il vescovo ha trascorso il giorno dopo nello slum (quartieri poveri) ascoltando, chiacchierando e bevendo tè con la gente.

Il terzo giorno si terrà una Messa all’aperto in Plaza de Mayo con la soffiata ai media che aveva qualcosa da dire:
una denuncia coraggiosa dei venditori di droga e le loro minacce di morte.

…L’uomo che era stato così sicuro di sé e prepotente con i gesuiti ha imparato ad ascoltare,
e la consultazione è diventata la spina dorsale del suo stile di gestione pastorale.

Tutto questo, naturalmente, ha creato due nuovi gruppi di nemici per Bergoglio:

il governo le cui politiche economiche stanno danneggiando la gente

e i vescovi alleati con l’Opus Dei e più strettamente associati con i militari durante la Guerra Sporca.

Questo gruppo diffuse pettegolezzi diffamatori per minare la sua candidatura durante il conclave nel 2005.

Durante le elezioni del 2013 Bergoglio ha tenuto un discorso tre minuti e mezzo (gli furono concessi cinque minuti) in cui metteva in guardia i suoi fratelli cardinali che la chiesa era affetto da “narcisismo teologico”, che Henri de Lubac, SJ, aveva chiamato “mondanità spirituale”, che ha convinto i delegati che questo era l’uomo per la guida.

Il titolo di “Untying the Knots” “sciogliere i nodi” si riferisce ad un dipinto ad Augusta (Germania) che Bergoglio ha ammirato.

Essa mostra la Vergine Maria districare un nastro con l’aiuto degli angeli.

Questo è solo l’inizio della storia della seconda vita di quest’uomo.

Forse ha visto questo nastro come la sua vita.

La prima vita non scomparirà mai.

Egli si è riconciliato con il padre Jalics qualche anno fa: si gettarono piangendo l’ uno nelle braccia dell’altro.

Ora, in ogni residenza dei gesuiti è appesa una foto di Papa Francesco e Adolfo Nicolás, SJ,
il capo dei Gesuiti a Roma, che si abbracciano nella gioia l’un l’altro.

Ma la sera a Roma si siede da solo, fa e prende le telefonate, ascolta musica classica e prega.

[…]

Tratto liberamente da:
Raymond A. Schroth, SJ, è redattore letterario d’America.
27 agosto 2013 – 16:14
http://www.americamagazine.org/content/all-things/readings-real-bergoglio

Starkes-Bild-Bild-der-Staerkung_reference

Knotenloeserin_Augsburg_343x_Das ist die „originale“ Darstellung der Hl. Gottesmutter als Knotenlöserin in Augsburg.

Knotenloeserin_Augsburg_343x_cehttp://www.katholisch.de/de/katholisch/themen/glaube_2/130816_maria_knotenloeserin.php

http://www.bistum-augsburg.de/index.php/bistum/Generalvikariat-Zentrale-Dienste/Bischoefliche-Pressestelle/Bilder/Maria-Knotenloeserin-Ein-Gnadenbild-das-Papst-Franziskus-ans-andere-Ende-der-Welt-exportierte/09

Von Augsburg nach Argentinien

Auch die Postkarten, die der Jesuitenpater Bergoglio von Augsburg mit nach Argentinien genommen hatte, blieben nicht ohne Wirkung.

[…..]

Knotenloeserin_Buenos_Aires_793x_San Jose del Talar, Buenos Aires

the real Bergoglio - America

Recensioni:

———–
Pope Francis: Untying the Knots by Paul Vallely – review
di Hugh O’Shaughnessy – The Observer, Sunday 18 August 2013
http://www.theguardian.com/books/2013/aug/18/pope-francis-untying-the-knots-review
In pratica una critica tagliente,
basato sul fatto che non aveva sentito parlare di Bergoglio !

———–
Book review:
Pope Francis: Untying the Knots, By Paul Vallely
A sophisticated biography of the pontiff which captures his many complexities
di:  Luke Coppen is editor of ‘The Catholic Herald’
http://www.independent.co.uk/arts-entertainment/books/reviews/book-review-pope-francis-untying-the-knots-by-paul-vallely-8755018.html

———–
A priest and a pope for the poor
by Paul Vallely
http://www.churchtimes.co.uk/articles/2013/9-august/comment/columnists/a-priest-and-a-pope-for-the-poor

———–
Pope Francis and Argentina
Days of penance
Hard lessons from a dark time
http://www.economist.com/news/books-and-arts/21583979-hard-lessons-dark-time-days-penance

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6 responses to this post.

  1. Posted by Cris on 3 settembre 2013 at 13:13

    il libro sugli anni del papa in Argentina è molto impreciso e di parte. In realtà Bergoglio non si oppose alla linea di Arrupe, l’allora generale. I gesuiti sono nominati provinciali per 3 anni più altri 3. Cioè se si dimostrano capaci fanno sei anni, altrimenti si cambiano prima. Bergoglio ha fatto sei anni quindi non c’era disaccordo con Arrupe.
    Poi yorio e Jalics non erano i soli gesuiti argentini ad aver aderito alla Teologia della liberazione, ce n’erano molti altri. Ad esempio uno era Juan Luis Moyano, che fu imprigionato, torturato ed espulso in Cile. Moyano ha sempre difeso l’operato di Bergoglio, fino a dire che gli doveva la vita. In realtà bergoglio ebbe vari problemi con i gesuiti in seguito, dopo essere stato provinciale fu rettore della facoltà di teologia per altri sei anni e poi andò in Germania per studiare.Al suo ritorno, si scontrò con il nuovo rettore e venne inviato a Cordoba, perchè con la sua forte personalità, che abbiamo imparato a conoscere, catalizzava su di se gli studenti e aveva idee diverse, soprattutto per quanto riguarda la disciplina, con il nuovo rettore. Arrupe era già morto all’epoca.

    Rispondi

    • Posted by matteo on 3 settembre 2013 at 14:28

      Bravo!
      se oltre a formulare,
      riporti le fonti credibili da cui citi:
      Scrittori,
      gesuiti,
      preti,
      vescovi,
      testimoni……

      saresti veramente bravo.

      Io
      nel mio piccolo,
      cito le fonti,
      sarebbe
      bello
      che anche gli altri siano capaci di farlo !!!!!

  2. Posted by Cris on 3 settembre 2013 at 17:54

    scusa ma è un lavoraccio…. sono mesi e mesi di letture sovente su siti dell’America Latina da marzo in avanti …e sto facendo gli ex-esami di riparazione.Appena posso, lo faccio.Devo andare a ricercarli.Per quanto riguarda il gesuita Juan Luis Moyano,quello torturato e espulso, ho dimenticato di aggiungere che la sorella minore di Moyano ha sposato anni dopo il figlio del Nobel per la pace Esquivel che ha sempre difeso Bergoglio, proprio anche alla luce della vicenda vissuta da Moyano.

    Rispondi

  3. Posted by Cris on 3 settembre 2013 at 18:02

    La deposizione di Bergoglio di fronte alla commissione di inchiesta sulla guerra sporca, Jalics e Yorio e la TdL:
    http://www.abuelas.org.ar/material/documentos/BERGOGLIO2.pdf
    E’ interessante perchè mostra un Bergoglio favorevole all’opzione prefenziale dei poveri della CG 32 a differenza di quanto dice il libro.

    Rispondi

    • Posted by matteo on 3 settembre 2013 at 19:35

      Grazie Cris,
      mi interessa,
      così approfondisco e cerco di capire di più anche io,
      ma anche chi capita in questi spazi di nicchia

      Se mi permetti di aggiungere le tue affermazioni/citazion,
      man mano che le leggo.
      Già questo….56 pagine !!!
      Bueno ! me gusta !

  4. Posted by Cris on 4 settembre 2013 at 00:02

    avevo letto un’intervista di Allen su NCR ad un gesuita argentino che ora insegna alla Gregoriana che raccontava che ci sono stati dei dissidi tra Bergoglio e il rettore della facoltà di teologia che lo aveva rimpiazzato rispetto ad aspetti riguardanti più la disciplina dell’educazione gesuita. La cercherò.
    Comunque visto che dopo il suo periodo come provinciale, Bergoglio fu nominato per 6 anni rettore della facoltà di teologia, che è il posto più prestigioso per un gesuita dopo quello di provinciale, significa che i problemi tra lui e gli altri gesuiti sorsero successivamente alla CG 32 e non riguardavano tanto l’opzione preferenziale per i poveri.Tieni anche conto che tutte le cariche più importanti tra i gesuiti vengono assegnate sempre dal Generale, e perchè mai questo lo avrebbe nominato rettore se c’erano stati dei problemi con lui già come provinciale? Non ha senso.

    Rispondi

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