Il vescovo Bergoglio, cosa pensava ?

Sobre el cielo y la tierra


“Sobre el cielo y la tierra”
Jorge Mario Bergoglio
Abraham Skorka
Editorial Sudamericana,
Buenos Aires 2010,
pp. 220


Le opinioni dell’Arcivescovo Bergoglio sulla famiglia, la fede e il ruolo della Chiesa nel XXI secolo il cardinale Jorge Mario Bergoglio


Un dialogo tra l’Arcivescovo di Buenos Aires Jorge Mario Bergoglio e il rabbino Abraham Skorka, rettore del seminario rabbinico latino-americano.
Due tenaci promotori del dialogo interreligioso, attraverso il quale cercano di costruire orizzonti comuni senza diluire le particolarità che le caratterizzano.


Sobre el cielo y la tierra è il risultato di una serie di profonde conversazioni tenute sia presso l’Episcopio che nella comunità ebraica Benei Tikva.


Nei loro incontri vengono trattati le più varie questioni teologiche e del mondo.
Dio, il fondamentalismo, gli atei, la morte, l’Olocausto, l’omosessualità, il capitalismo, sono solo alcuni dei temi trattati.


“Quando ero un seminarista mi ha abbagliato una ragazza che ho incontrato al matrimonio di uno zio. …..mi girava la testa………quando pregavo mi ritornava in mente….”


«La mia esperienza di Dio è nel cammino e nella ricerca, nel lasciarmi cercare»


«Quando mi incontro con persone atee,
condivido le questioni umane
ma non pongo loro in un primo momento il problema di Dio,
eccetto che siano loro stesse a porlo a me.
Se è necessario dico loro perché credo.
L’umano è così ricco da condividere, che tranquillamente possiamo mettere in comune reciprocamente le nostre ricchezze.
Dal momento che io sono credente, so che quelle ricchezze sono un dono di Dio».


Sul celibato, nella Chiesa cattolica occidentale una
“questione di disciplina, non di fede”
che
“si può cambiare”


«Ritengo che una congregazione religiosa non può essere assimilata ad una ONG.
La differenza è la santità: in una ONG la parola santità non entra.
V’è un comportamento sociale adeguato, v’è onestà, vi sono idee su come adempiere un compito, v’è una logica politica. La cosa funziona laicamente.
Ma nella religione la santità è ineludibile per i suoi capi».


«I grandi capi del popolo di Dio
furono uomini che lasciarono spazio al dubbio.
Mosè era l’uomo più umile che ci fosse sulla terra.
Davanti a Dio non conta che l’umiltà e questo richiede ai capi religiosi
di dar spazio a Dio,
di aver a che fare con l’esperienza interiore dell’oscurità, del non sapere che cosa fare.
Una delle caratteristiche di un cattivo capo è di essere eccessivamente autoritario a motivo della sicurezza che ripone in se stesso».


Sui
«piccoli gruppuscoli di tradizionalisti…fondamentalisti»
“Questo tipo di religiosità,
molto rigida,
si maschera dietro dottrine che pretendono di offrire giustificazioni,
in realtà privano della libertà e non lasciano crescere la gente”


«Se uno guarda la storia, le forme religiose del cattolicesimo sono variate notevolmente.
Pensiamo, per esempio, allo Stato pontificio, dove il potere temporale era unito al potere spirituale.
Era una deformazione del cristianesimo e non corrispondeva a quanto Gesù ha richiesto.
Se dunque nella storia v’è stata una così grande evoluzione, possiamo pensare che in futuro la Chiesa si adeguerà alla cultura del suo tempo.
Il dialogo fra religione e cultura è una delle chiavi del Concilio Vaticano II.
Un altro principio della Chiesa è la continua conversione – Ecclesia semper reformanda – e la sua trasformazione assume differenti forme nel tempo, senza alterare il dogma».


Non mancano nel volume aneddoti e battute.
A proposito, per esempio, dell’uso o meno della veste talare da parte dei sacerdoti
(la cui dismissione a parere di Messori è uno dei maggiori problemi della Chiesa attuale)
Bergoglio cita un suo dialogo con un giovane prete a cui ha detto:

«Il problema non è se la indossi o meno, ma se ti rimbocchi le maniche per lavorare per gli altri».


“Il cristianesimo condanna con la stessa forza sia il comunismo come il capitalismo selvaggio.
Un esempio chiaro è quanto accade col denaro che viene trasferito all’estero.
Il denaro ha una patria e chi prende la ricchezza che è prodotta in un Paese per portarla altrove fa peccato, in quanto non onora il Paese che produce quella ricchezza e il popolo che lavora per generarla”


Leggi tutto su:


Missioni on line (interessante, completo)
Quel dialogo tra il (futuro) Papa e il rabbino
http://www.missionline.org/index.php?l=it&art=5425


El Mundo
http://www.elmundo.es/elmundo/2013/03/17/internacional/1363509888.html


La Stampa
http://www.lastampa.it/2013/03/20/italia/cronache/dio-la-morte-la-donna-e-la-politica-ecco-il-libro-introvabile-di-francesco-WET8cKxcplXmAvbPYdZa9H/pagina.html


Il libro su:

Amazon.com
http://www.amazon.com/SOBRE-TIERRA-Spanish-Edition-ebook/dp/B007KD7D4Q


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