Un Concilio inutile ? (5)

.


Più che un concilio,
è il tempo
che può modificare il rapporto della religione con la società;
il tempo,
le abitudini,
il costume.


Un certo cambiamento, d’altronde,
è continuo anche nel cristianesimo,
anche in quello odierno:

più che un eventuale assemblea conciliare,
lo determinano le circostanze sociali,
le abitudini,
i rapporti umani.

Soprattutto i mass media.

Un concilio non necessario
di Filippo Gentiloni
in “il manifesto” del 30 ottobre 2012

Fonti:

http://www.finesettimana.org/pmwiki/uploads/Stampa201210/121030gentiloni.pdf

http://www.ilmanifesto.it/area-abbonati/in-edicola/manip2n1/20121030/manip2pg/15/manip2pz/330918/

http://www.italialaica.it/news/rassegnastampa/38405


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Filippo Gentiloni, Un concilio non necessario, Concilio vaticano II, vescovi, il manifesto, chiesa,

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One response to this post.

  1. Posted by iris on 16 novembre 2012 at 08:16

    più che inutile, l’ultimo concilio è stato devastante per la Chiesa, con i suoi aggiornamenti al mondo moderno (=mode transeunti-mutevoli del pensiero e vita morale-pratica) per la perdita dell’identità cattolica nella coscienza dei suoi membri (clero e laici) e, sul versante morale, per l’intera società. Causa prima: la riforma della Messa in senso protestante: (ridotto a Cena anzichè Sacrificio Redentivo di Cristo rinnovato sull’altare-Calvario), vera devastazione liturgica, promossa fin dal concilio, avverando così nella concretezza la sequenza lex orandi>lex credendi>lex vivendi (normalmente “circolo virtuoso”), in senso negativo-degradante-annacquatore della Dottrina, anzichè vivificante per la Fede e salvifico per le anime.
    Da allora la Chiesa non è più “Mater et Magistra” davanti al mondo, come fu per 19 secoli e mezzo davanti al mondo, quando dalla Cattedra di Pietro affermava la Verità eterna e immutabile della Dottrina di Cristo, con dichiarazioni magisteriali infallibili (precisamente secondo le condizioni definite nel conc. Vaticano I sull’infallibilità pontificia).
    La grande mutazione della Chiesa “conciliarizzata” dal 1962 in poi è questa:
    che da Apostolica si è trasformata in “dialogante-accogliente”, con tutto e tutti, con pagani, eretici, scismatici, atei (e seguaci del demonio di varia estrazione filosofica, cioè accettando-giustificando-compiacendo tutti gli ERRORI e perversioni della mente umana, tutte le religioni false e idolatriche, v. Assisi meeting ott.2011), decidendo di non convertire più i popoli al cristianesimo e dispensare Battesimo e Sacramenti, canali della Grazia Santificante; così rinunciando, in nome del falso ecumenismo, al divino mandato di Cristo –andate predicate battezzate, fate discepole tutte le genti insegnando loro ciò che vi ho comandato– e rinunciando a condannare errori dottrinali e peccati, (cfr. mentalità diffusa: “tutto va bene, siamo tutti salvi, Gesù ha fatto tutto con la sua Croce e Resurrezione, senza che noi collaboriamo con nessuna fatica personale alla nostra salvezza, siamo popolo santo di default!….”ecc., v. Lutero: “pecca fortiter”) essa ha rinunciato alla sua precipua funzione di TRASMISSIONE (=>> traditio < tradere) del Depositum fidei, voluta dal Divino Fondatore, affidata a Pietro I -affinchè continuasse inalterata e sostanzialmente ininterrotta nei secoli fino alla fine del mondo- avviando così la sua inarrestabile decadenza, che fu profetizzata nei secoli da Santi e mistici, nonchè da Nostro Signore e dalla SS.ma Vergine (v. Quito, La Salette, Fatima).

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