Sinodo: Card. GROCHOLEWSKI – Tutta colpa dei teologi stravaganti !

Sinodo: Zenon GROCHOLEWSKI


«….. perchè il costante aumento del numero delle nostre istituzioni educative
è accompagnato da una crescente crisi della fede?


Che cosa le rende così poco efficaci nel risvegliare la fede e nel campo dell’evangelizzazione?

Ho letto il seguente significativo giudizio di un laico circa un sacerdote:
“Egli è molto forte in catechesi e omelie,
ma non altrettanto forte in evangelizzazione […]
Egli sa veramente molto su Dio,
ma non sono sicuro se egli conosca Dio abbastanza.
Sembra che non abbia una sufficiente esperienza di Gesù”.


Per rafforzare la propria fede, per conoscere Dio e per essere strumento efficace di evangelizzazione non basta lo studio, la conoscenza intellettuale, ma è necessario un vivo contatto personale con Dio.


Se questa consapevolezza diventasse veramente vita, certamente le nostre istituzioni educative, soprattutto di studi superiori, ma anche le scuole, sarebbero più coscienti del loro compito di evangelizzazione e sarebbero importanti strumenti nella sua realizzazione.


Nonostante … le indicazioni
del Concilio Vaticano II e
del Magistero postconciliare, …
il recente documento della Commissione Teologica Internazionale
rimane ancora nella prassi poca chiarezza
circa la relazione fra il ruolo della teologia e del Magistero della Chiesa.


Gesù non ha lasciato la nostra comprensione della Sacra Scrittura e della Tradizione
in balia delle diverse opinioni,
che evidentemente possono essere anche molto divergenti e stravaganti,
nonché seminare continuamente incertezza e confusione,
ma ci ha lasciato il grande tesoro del Magistero,
“la cui autorità viene esercitata a nome di Gesù Cristo […]
con l’assistenza dello Spirito Santo” (Dei verbum, 10b).


Questo ovviamente non diminuisce il ruolo e la creatività dei teologi,
ma li responsabilizza.


Comunque, il ruolo dei teologi nell’opera dell’evangelizzazione
viene spesso vanificato

perché manca la consapevolezza dell’importanza vitale del Magistero.


Il piu grande ostacolo per diventare teologo (o pastore) costruttivo,
e quindi efficace nella prospettiva della nuova evangelizzazione,
è senza alcun dubbio la superbia con il suo alleato naturale: l’egoismo.


La mania di diventare grande, originale, importante, riduce non pochi ad essere “pastori che pascono se stessi e non il gregge”,
in realtà diventando poco rilevanti nel Regno dei Cieli,
controproducenti per la crescita della Chiesa e per l’evangelizzazione.


Siccome in ognuno di noi, dopo il peccato originale,
c’è una dose di superbia,
dobbiamo costantemente fare in questa materia un solido esame di coscienza
e, ai piedi: della croce, imparare l’umilta e l’amore autentico.
……………»

Da:
intervento di
S. Em. R. Card. Zenon GROCHOLEWSKI,
Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica
Vaticano

……………………. Prosegui la lettura qui……


____________________________________
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