Angelo Comastri, a 50 anni dal Concilio – Rai3

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Vengono chiamati a commentare l’evento dell’assise dei circa 3.000 vescovi da tutto il mondo
degli uomini di apparato istituzionale:


– mons. Angelo Comastri*
1^:
“Io ricordo bene che c’era un grande desiderio di rinnovamento, un grande entusiasmo e un grande recupero della gioia di essere cristiani e di trasmettere a tutti la felicità di seguire Cristo e di camminare nella luce del vangelo”


2^:
“Quella innovazione per esempio l’uso della lingua parlata,
era un ritorno alle origini.
Gesù ha celebrato la prima messa in aramaico.
Per forza, era la lingua che parlavano in Palestina,
quando gli apostoli sono usciti dalla Palestina, hanno dovuto imparare la lingua greca,
che era la lingua parlata allora,
era potremmo dire l’inglese di quel tempo,
tanto evvero che tutti gli scritti del nuovo testamento sono in greco,
poi il latino si è imposto su tutti ed è diventato la lingua parlata,
quindi ritornare alla lingua parlata, è ritornare alle origini”


3^:
“ Io mi ricordo quando è stata introdotta la lettura dei testi biblici e con la lingua parlata,
dopo una santa messa venne da me una signora, avevamo letto come prima lettura il peccato di Davide, e chiaramente quando si leggeva in latino nessuno lo capiva,
e quindi nessuno poteva capire cosa stava accadendo,
questa signora mi disse:
Ma cosa ha fatto Davide?
e questo ha ammazzato una persona,
ha fatto un adulterio,
e lo leggete pure in chiesa?

Dovetti dirle,
guardi che la Bibbia non è la vita di un santo,
la Bibbia è una storia,
è la storia dell’umanità,
che è una storia di peccato,
è una storia di violenze,
è una storia di nefandezze di ogni genere,
ma dentro questa storia c’è una presenza paziente, tenace di Dio che spinge gli avvenimenti verso la salvezza”


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*
nel 1962-65 durante il Convegno mondiale dei Vescovi  era seminarista di teologia,
nel 1967 diviene sacerdote,
nel 1971 diviene Rettore del Seminario di Pitigliano (responsabile formazione al sacerdozio),
nel 1979 diviene parroco di Porto santo Stefano,
nel 1990 diviene vescovo di Massa Marittima, dimesso nel 1994,
nel 1996 diviene responsabile pontificio (delegato) del santuario della Madonna e della città di Loreto,
da questa epoca la sua fama spirituale, e la produzione libraria diviene notevole,
dal 2005 diviene responsabile nella Basilica di s. Pietro in Vaticano, quindi Arciprete,
nel 2007 viene fatto cardinale


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La Grande storia, Concilio Vaticano II, La Chiesa nel mondo 50 anni dal Concilio, Giovanni XXIII, Luigi Accattoli, Nicola Vicenti, Nietta La Scala,Federico Lombardi, Joseph Ratzinger, Carlo Maria Martini, rai3,

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