E’ l’altro che salva….

Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gèrico,

Luca 10,25-37

Luca 10,25-37

cadde nelle mani dei briganti,
gli portarono via tutto,
lo percossero a sangue
e se ne andarono,
lasciandolo mezzo morto.
Per caso,
un sacerdote scendeva per quella medesima strada e,
quando lo vide, passò oltre.
Anche un levìta, giunto in quel luogo,
vide e passò oltre.

Invece un Samaritano,
che era in viaggio,
passandogli accanto,
vide,
ne ebbe compassione.

Gli si fece vicino,
gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino;
poi lo caricò sulla sua cavalcatura,
lo portò in un albergo,
si prese cura di lui.

___________________________________________________

Che strano!
Non è una persona religiosa che si occupa del tabernacolo, del tempio religioso, impegnato nella chiesa, un servitore di Dio,
nè un sacerdote,

che si prende cura
di un figlio del popolo di Dio, massacrato da banditi (di quale religione?)

ma è un estraneo,
un’escluso dalla tradizione di quei religiosi osservanti,tanto legati alla Tradizione,

che si fa carico di salvare la vita di quell’uomo a lui “lontano”

Se Gesù ha osato tanto, 2000 anni fa,

girando per le strade d’Italia,
tra identitari e tradizionalisti,
tra cattolici orgogliosi….

ripeterebbe a me quelle stesse parole,

ricordandomi
che di tutta la mia osservanza,
quella mia osservanza che mi tranquillizza,
la mia Identità è Tradizione,
spacciata in Suo nome,

Lui si aspetta
non da me un atto di amore e di presa in carico della vita (persona)
che vedo buttata per strada, oppressa, calpestata,

ma se lo aspetta
da quelli
che magari io con disprezzo
nomino come ateo, agnostico, positivista, relativista, modernista, indifferente ….

Mi sta dicendo che sono incapace di accogliere,
lo sa che se vedo un uomo massacrato di botte, io giro al largo,
se vedo qualcuno disteso su un marciapiede, io giro al largo,
eppure
io……
che faccio il catechista,
io impegnato nel movimento ecclesiale,
io che mi scandalizzo se un collega al lavoro mi dice che Dio non gli interessa (ora va di moda credere in Dio…),
io che ho accompagnato i giovani della parrocchia alla GMG,
…..

ma….
non sono io che mi carico il disgraziato massacrato nelle follie della vita,
ma è
l’altro,
il lontano,
quello diverso da me,
quello che crede in un suo Dio personale,
magari misto ad approcci della cultura religiosa indiana,
o semplicemente un “alternativo”…

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