L’odio nazionalista, razzista uccide la speranza, il futuro

Tore Ekenland

Tore Eikeland

Tore Eikeland,

21 anni,

presidente del movimento giovanile provinciale socialdemocratico.

Aveva detto:
«Tocca a noi,
giovani eredi della democrazia ispirata ai principi di giustizia sociale,
tentare di rendere migliore il mondo
contro ogni movimento ultranazionalista e razzista».

E’ stato ucciso nella strage sull’isola di Utøya.

Questo volto simbolico,
questo pensiero,

era tra gli oggetti dell’odio di Anders Behring Breivik.

Uccidere il futuro,

uccidere la speranza nel mondo che viene,

questo è uccidere i giovani,

giovani socialdemocratici, che guardano al progresso,

questo ha fatto Anders Behring Breivik

in nome di una sua concezione

di razzismo
di anti-multiculturalismo,
di incapacità ad accettare le diversità nella societa’
di un suo cristianesimo duro e puro,

idee già in tanta parte di gente, persone,
che militano in formazioni politiche
nazionaliste, identitarie, integraliste, fondamentaliste.

Ecco alcuni giovani assassinati da Breivik:

Hanne Kristine Fridtun, 20a

Johannes Buo, 14a

Johannes Buo, 14a

Gunnar Linaker, 23a

Simon Saebo, 19a

Ismail Haji Ahmed, 20a

Tarald Mjelde, 18a

Syvert Knudsen, 17a

Emil Okkenhaug, 15a

Sondre Dale, 17a

Tore Ekenland, Sondre Dale, Emil Okkenhaug, Syvert Knudsen, Tarald Mjelde, Ismail Haji Ahmed, Simon Saebo, Gunnar Linaker, Johannes Buo, Hanne Kristine Fridtun, Anders Breivik Behring, Norvegia, Oslo, Utoeya, Utøya,

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5 responses to this post.

  1. Posted by Rita on 27 luglio 2011 at 20:40

    Per favore!!!!!! Quale CRISTIANESIMO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Un fanatico, un delirante come, purtroppo, ce ne sono tanti nel mondo, in ogni paese, mascherati con sigle, con nomi di religioni, di ideali fasulli!!!!!!
    Cristianesimo????????????????????????????????????????????????????????????
    Non dite bestemmie!

    Rispondi

    • Posted by Michele on 1 agosto 2011 at 12:06

      Sei più vicina di quanto tu creda a questo Breivik. Perfino la grafica del tuo messaggio parla chiaro. Fossi in te io sarei preoccupato…

    • Posted by luigi on 8 agosto 2011 at 17:40

      A giudicare dall’enfasi grafica, una reazione così scomposta denuncia sensi di colpa dai quali si intende prendere le distanze, in maniera netta e perentoria; anche a costo di apparire fanatica, delirante, mascherata, iper-cattolica… in poche parole fasulla. Non credo che A.B. Breivik fosse cristiano… sicuramente lui ha vissuto come se Cristo non fosse mai esistito, appropriandosi indebitamente di una professione di fede che contrasta con il pensiero che, oggi nel XXI sec., accomuna le persone intellettualmente stabili.

  2. Poveri, grandi ragazzi! Mi viene in mente Levinas, il Volto dell’altro come alterità etica e traccia dell’infinito. E anche il dimenticato Italo Mancini: il suo “Tornino i volti” è del 1989…

    Rispondi

  3. Posted by Rita on 1 agosto 2011 at 14:30

    No Michele. La grafica parla chiaro? Mah, non so cosa ascoltano le tue orecchie allora….
    Mi preoccupo io di chi vede in quel signore il cristanesimo.

    Rispondi

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