Film: The tree of life …e Marina scordarella in Avvenire

the tree of life

Preghiera però, come ai tempi di Paolo ad Atene, a un dio ignoto.

in:
«The tree of life». Film che parla di Dio /1
Non c’è Cristo nel Creatore di Malick

http://www.avvenire.it/Commenti/Non+c+Cristo+nel+Creatore+di+Malick_201105250901516900000.htm

________________________
Cara Marina Corradi,
ma ti guardi in giro?

per quanti cattolici della domenica,
ma anche del quotidiano,
quel Dio che i preti ci parlano in Chiesa
attraverso uno strano intoccabile Cristo,

Dio è Ignoto?

Volevi che il film
affermasse le tue idee,
o
che il film
sviluppasse la narrativa
di chi ci ha lavorato sopra?
Il
suo senso del religioso
ma che non deve assolutamente corrispondere
al tuo
senso del religioso.

Ho visto il film la settimana scorsa,
eravamo due coppie,
di noi quattro due l’hanno trovato di enorme pesantezza,
io stesso
ho bisogno di “scaricarmelo”
per riascoltare i pezzi forti
disseminati in quel grande silenzio,
dove
genitori cattolici
devono elaborare il terribile lutto del figlio,
ma dove genitori cattolici,
negli anni cinquanta
sono incapaci di relazionarsi alla pari,
dove il padre-marito,
è il Signore della famiglia,
dove non esiste il rapporto della pari dignità,
dove il figlio
desidererà la morte del padre-signore….

E’ un film complesso,
sul nostro essere cristiani,
sul nostro essere cattolici,
e prende le mosse dagli anni ’50
in una chiesa popolare e statica,
incapace di confronto.

E’ il cattolicesimo degli USA,
ma in tante cose simile
al cattolicesimo
della nostra italia

fatta di un cattolicesimo abitudinario,
di un cattolicesimo di facciata
quello
che deve figurare davanti agli “altri”
soprattutto in quel vecchio mondo provinciale italiano….

Cara Marina,
ma tu,
che diamine ricordi degli anni ’50?

Ricordi la famiglia cattolica
in cui troppo spesso il marito-padre era il padrone
a cui era devoluta cieca ed assoluta obbedienza da moglie e figli?

Cara Marina
ma da quale storia italiana vieni?
_____________________________________

Comunque,
difetto del film,
ritmi lentissimi che pochissimi possono reggere,
immagini ad effetto, ad esposizione oltre il sopportabile,
3 secondi bastavano per immagine,
I contenuti che sono forti e dovrebbero far discutere, riflettere,
vengono affogati
in un mare di spazio abissale.

Ricordo,
quel maestoso film:
“il grande silenzio” Philip Gröning “Die grosse Stille”-Germania-2005)
geniale reportage dal silenzio di vita dei monaci del monastero della Grande Chartreuse,
ritmi e tempi di una vita scandita dal silenzio pieno di Dio, in cui Cristo è presenza…. silenziosa…

Nulla a che vedere con «The tree of life»
che è un approccio
alle origini della attuale vita religiosa USA e cattolica,
importante,
prima
che circa 3.000 vescovi di tutto il mondo
si incontrassero nella basilica di san Pietro
a riflettere
sulla Chiesa e il mondo
in cui Cristo Gesù ha mandato i suoi Discepoli,
noi….

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