Rimettiamo ai nostri debitori (che strana roba!)

aggiornamento 19 mag. 2011 - ore 10:04

aggiornamento dal 19 al 20 mag. 2011 - ore 23:32

                                                             work in progress

Padre nostro,

(rimetti a noi i nostri debiti)

come noi li rimettiamo ai nostri debitori
——————————————-

ripetere quotidianamente nel “padre nostro”

frasi a cui non attribuisco più alcun senso….

Me lo scrivo come appunto pubblico,
ho bisogno di capire
per me stesso,
e perchè me lo hanno chiesto….

Sistemare i debiti ai miei debitori

ristabilisce in profondità i rapporti umani

che risultano non equilibrati, quindi turbati, disagiati,
ma anche feriti.

Un debitore e un creditore

non hanno lo sguardo sereno
per guardarsi negli occhi,

sono fondamentalmente diversi

e finchè la situazione di “debito” non viene sistemata da tutti e due

sono psicologicamente nemici

uno deve dare,
l’altro deve avere.

Sistemare i debiti ai miei debitori

mi chiede di ridare pienezza alla giustizia

quella giustizia sempre fragile
che soffre continuamente di una continua immaturità.

.
DEBITO – DEBITORE – PER.DONO
(Mt 18,23-35)
“Il regno dei cieli è simile a un re che volle fare i conti con i suoi servi.
Incominciati i conti,
gli fu presentato uno che gli era debitore di diecimila talenti.

Non avendo però costui il denaro da restituire,
il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, con i figli e con quanto possedeva, e saldasse così il debito.

Allora quel servo gettatosi a terra, lo supplicava:
Signore, abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa.
Impietositosi del servo, il padrone lo lasciò andare e gli condonò il debito.

Appena uscito, quel servo trovò un altro servo come lui che gli doveva cento denari e, afferratolo, lo soffocava
e diceva:
Paga quel che devi!
Il suo compagno, gettatosi a terra, lo supplicava dicendo:
Abbi pazienza con me e ti rifonderò il debito.

Ma egli non volle esaudirlo,
andò e lo fece gettare in carcere, fino a che non avesse pagato il debito.

Visto quel che accadeva,
gli altri servi furono addolorati e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto.

Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse:
Servo malvagio, io ti ho condonato tutto il debito perché mi hai pregato.

Non dovevi forse avere anche tu pietà del tuo compagno,
così come io ho avuto pietà di te?

E, sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini,
finché non gli avesse restituito tutto il dovuto.

Così anche il mio Padre celeste farà a ciascuno di voi, se non perdonerete di cuore al vostro fratello”

———————————

Il debitore dei 10.000 talenti
è contento
di avere il debito condonato.

Ma è profondamente incapace
di relazionarsi,
di riversare la sua gratitudine
nel ripetere il gesto di con.dono del debito.

Con.donare un debito, è la capacità di per.donare,

in una sana capacità di relazionarsi.

come noi li rimettiamo ai nostri debitori

Vuole mettere al centro l’importanza delle relazioni umane.

La fragilità delle relazioni umane,

la necessità di ristabilire la riconciliazione nelle relazioni umane.

mi ricorda l’impegno a perdonare gli altri.

Dichiaro la mia intenzione di promuovere nuove relazioni tra le persone
con il mio gesto concreto.

Dichiaro davanti a Dio che sono disposto a perdonare,
invitato ad essere trasmettitore del suo perdono,
nel perdono come Dio per me
offro anche io agli altri nuove opportunità.

Relazionarsi
con l’altro,
in modo nuovo,
basato sul
con.dono,
per.dono.

Padre nostro

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