Italiani e clericalismo

[…]
la consapevolezza ecclesiologica
d’essere una «Chiesa di Dio che è in»,
gli italiani che confessano la loro fede in Gesù Cristo,
non l’hanno ancora avuta,

se non per qualche sprazzo legato alle grandi figure dei vescovi santi,
a qualche testimone capace di coagulare attorno a sé una stagione spirituale,
a storie comunitarie durate abbastanza per segnare una vita,
a qualche momento alto della pratica sinodale.

Spaventati dalle prove del tempo
o esaltati dalle mediazioni politiche,
i cristiani si sono sentiti l’armatura che protegge il Papa
o la spina protestante rimasta conficcata nel Paese
che l’Inquisizione avrebbe voluto «liberare» dalla riforma.

E, dunque, cristiani d’Italia di cui studiare le grande linee
e le minoranze,
le tensioni
e le eredità,
cogliere la complessità,
i miti
e le autocomprensioni
che hanno segnato la storia che conosciamo.

Quando questa si sarà distanziata,
ci si potrà domandare di nuovo
— come faceva Giuseppe Donati nel 1929 —

se sia stato il clericalismo di secoli
«a rendere gli italiani quali furono e quali, purtroppo, sono sempre»

o se viceversa
non siano stati gli italiani a rendere il clericalismo qual è.
[…]

(da:Essere cristiani nell’Italia unitadi Alberto Melloni)
in “Corriere della Sera” del 5 maggio 2011

si può leggere tutto l’articolo in:
http://www.finesettimana.org/pmwiki/uploads/Stampa201105/110505melloni.pdf

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: