Resurrezione e santità, dopo Karol Wojtyła

Finita l’ebbrezza di un uomo giusto riconosciuto nella gloria dei beati
Karol Wojtyła , papa Giovanni Paolo II

si può ricominciare a pensare agli uomini ordinari che vivono
nel quotidiano una delle tante forme e manifestazioni della santita’.

Vedrò finalmente un uomo o donna, un non-prete, non-religioso/a entrare nel registro dei beati prossimamente?

Non è che il Signore Di-o apre le porte del Regno dei cieli
soltanto ai Santi Padri o soltanto a madre Teresa, o ancora a Padre Pio….

Milioni di persone ogni giorno nascono alla Gloria della Resurrezione,
ma noi ne conosciamo solo un numero infinitesimale,
e soltanto nella nostra religione,
già,
perchè mi ricordo che Dio non ha alcuna religione,
e “non fa preferenza di persone”…. (Pietro?).

Sulla scrivania di un carissimo amico leggevo il suo lavoro sulla “Positio” di un non-prete, non-religioso, un non-clerico, verso il riconoscimento alla Gloria e modello di una delle tante espressioni di santità?

Certo non era papa.

Nuove generazioni si chiederanno “Carneade, chi era costui ?”

Ha segnato una parte importantissima del mondo cattolico,
nell’azione, nel pensiero.

Ho letto con gioia quelle poche righe che l’amico scriveva:
Super dubio:
an constet de virtutibus theologalibus,
necnon de Cardinalibus eisque adnexis in gradu heroico,
in casu et ad effectum  de quo agitur, voto affirmative.”

Ecco
io guardo al futuro

nell’attesa
che un giorno
anche in una barbona
si riconoscano virtù eroiche,

perchè tutti siamo chiamati ad essere santi,
uomini e donne vivi
nella Gloria del Risorto.

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One response to this post.

  1. Posted by Rita & R: on 3 maggio 2011 at 11:39

    Se guardate l’elenco dei santi conscarati da Giovanni Paolo II molti sono person enormali, medici o anche personale normalissime che hanno condotto una vita guidate solo dall’amore per Cristo e per gli altri….
    Gianna Molla fu una donna, moglie, madre, medico, santificata non solo perchè non volle abortire, ma ogni gesto della sua vita fu per Cristo. E ciò nella piena normalità della vita di un donna che andava con la famiglia a sciare, ai concerti, che amava il suo lavoro, il marito e i suoi figli. Che amava Cristo in ogni cosa!
    ____________________________
    da Incompiutezza – 3 maggio 2011 – 15:15

    Perchè: “se guardate”?
    Io sono da solo a scrivere.

    Grazie per la buona memoria, ma dire “molti” mi pare una esagerazione veramente.
    Pochissimi, invece, in confronto a preti e religiosi.

    E comunque io scrivevo: “si può ricominciare…”, ergo, nell’oggi, ora.

    Intanto guardo al futuro.

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