La memoria in purificazione si fa “presente” grazie a Karol

Paul VI and Karol

Paul VI and Karol Wojtyła

Sulla purificazione della memoria
Giovanni Paolo II si è mostrato un “precursore” che ha anticipato
il corpo ecclesiale in modo coraggioso,

con urgenza escatologica:
ha preceduto l’insieme della chiesa
in un cammino originato
dal bisogno di ritorno,
di mutamento,
di conversione.

In questo senso,
azioni e parole
che nessun papa aveva ancora osato fare e dire,

Giovanni Paolo II
le ha poste come pietre miliari
e acquisizioni irreversibili per la chiesa intera.

La memoria si è così mostrata per quello che è in profondità:
il luogo necessario del discernimento,
in cui il passato,
anche se amaro,
diventa nutrimento per il futuro.

Discernimento ancor più cogente oggi,

quando con facilità ci si scorda delle radici,
si rimuove il travaglio del passato,
l’oscuro lavorio di generazioni
o il tragico annientamento di popoli
e ci si priva così del fondamentale strumento per comprendere
ciò che dell’oggi merita di avere un futuro.

La memoria
non è la meccanica riesumazione di un evento passato
che in esso ci rinchiude:
al contrario,
quando facciamo memoria
noi richiamiamo l’evento accaduto ieri,
lo invochiamo nel suo permanere oggi,
lo sentiamo portatore di senso per il domani.

da:
Il precursore della purificazione della memoria
di Enzo Bianchi
in “Avvenire” del 24 aprile 2011

http://www.finesettimana.org/pmwiki/uploads/Stampa201105/110501bianchi1.pdf

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: