Ha dato tutta la sua vita, ora è da rottamare, è un sacerdote

old priest

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Sabato 26 marzo 2011

E’Sabato.
Sono le 10:30 quando raggiungiamo l’Istituto religioso e finalmente abbraccerò il mio vecchio amato Padre che il vescovo di Roma ha abbandonato in quella sorta di ospizio, quel Padre che ha dato tutta la vita alla Comunità Ecclesiale di Roma.

Mi fermo davanti al cancello, spingo il pulsante del citofono e la voce femminile mi risponde:”vedo se cè, intanto le apro il cancello”.

Lo sò.
L’impocrisia tocca tutti.
Avevo parlato pochi minuti prima con il Padre. Era in camera dove è relegato, d’altronde non ha la libertà di muoversi, per cui mi sembra una perfetta imbecillità quanto mi dice quella voce femminile zitella.

Quando entro, la suora mi annuncia che il Padre è stato chiamato, io mi devo accomodare in un parlatorio. (certo sembra roba da carceri o da vecchi seminari di una volta o da vecchi istituti religiosi…. quegli anni ’40 o ’50, comprensibile oggi soltanto nei monasteri che hanno la clausura [privacy stretta per i monaci o monache che hanno scelto quella vita]!).

Quando il Padre arriva, finalmente posso mostrare la mia felicità,
quante volte avevo provato ad andarlo a trovare,
e non mi era mai riuscito di andare a buon fine.

Gli dico che ci dobbiamo accomodare in parlatorio,
lui vorrebbe andare in camera,
lo capisco,
la camera è il suo spazio personale, identitario, le sue cose, i suoi libri,
ma lo invito ad entrare in parlatorio,
non ho alcuna voglia che la buzzicona alla guardiola dell’ingresso mi si metta a fare storie,
già mi è stato abbastanza difficile arrivare fino a lui.

Ti ricordi Padre quando ero bambino e ogni volta che venivi a trovarci ci portavi tanta cioccolata?
Ti ricordi quei miei compleanni di bambino? e i capricci dei miei fratellini.
Ti ricordi quando ci hai portato sulla neve a Monte Livata?
E quella strana chiesa che ti avevano dato che stava crollando?

Piu’ d’una volta il Padre scusandosi in mille modi, si assenta per ritornare in camera e prendere qualche foglietto da portarmi, da farmi vedere.

La luce è debole nel parlatorio.
Io trattengo la mia amarezza in gola.
Mostro una ipocrita vivacità!

E’ sempre sorridente il Padre,
ricorda continuamente la sua vita in parrocchia fino a qualche hanno fa’, quella era la sua vita, quella era la sua identità di sacerdote, stare tra la gente.

Ora nella vecchiaia è isolato, come un monaco che non ha mai scelto di fare il monaco!

Ma il Padre sorride, dinanzi agli ordini delle superiori autorità, lui accetta e sorride, ha sempre sorriso dinanzi ad ogni difficoltà,
e così ha portato avanti tutte le chiese che gli sono state affidate, fino a costruirne interamente una, una comunità, una Chiesa.
Si accontentava di essere ormai l’ultima ruota del carro, ma di vivere tra la gente.

Il prete esiste solo in rapporto e servizio al popolo, da solo non è piu’ nulla.

(e… penso a quei cardinali con la pancia piena, che predicano bene sui preti, ma abitano in Palazzi, con tanto di domestici, autisti, accuditi, vero card. Mauro Piacenza, Prefetto della Congregazione del Clero???)

(e penso al cardinal Agostino Vallini che ora 70enne abitante nella cattedrale di s.Giovanni in Laterano a cui spetterà la dorata vecchiaia)

(e penso al cardinal Camillo Ruini, 80enne, che abita in un immenso appartamento privato con tanto di personale di servizio, ricavato nel Pontificio Seminario Romano Minore, in Viale Vaticano 42, dove ospita periodicamente Berlusconi e politici italiani.. a che titolo? Boh! libero di muoversi a suo piacimento, periodicamente intervistato come lo era il Cossiga quando era”fuori”… dalla grazia e dalla realtà…)

(e penso al vescovo amministratore di Orvieto, Giovanni Marra, 80enne….)
(continuerò…)

Mater mea, Fiducia mea

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5 responses to this post.

  1. Posted by Rita & R: on 31 marzo 2011 at 10:39

    Da solo non è più nulla? Sei sicuro?
    Ora è da rottamare? E’ un sacerdote? Sei sicuro?
    Io non ne sono affatto sicura, anzi!!!!!!
    E credo che anche quel prete che sorride sempre, se tu lo guardassi attentamente, anzichè seguire le idee che hai in testa, ti avrebbe fatto scrivere ben altre parole!!!
    La prossima volta che lo vedi abbraccialo per me. Anch’io sono sempre sola ma non lo sono mai e sorrido sempre…
    ____________________
    da incompiutezza 31 mar. 2011 ore 11:56
    Ciao Rita,
    metti in dubbio tutto, non ti sta bene nulla,
    anche le esperienze personali altrui.
    Dura la vita eh!
    Dalle tue parole non traspare mai un sorriso,
    ma io non sono un veggente…

    Se non si hanno esperienze concrete,
    meglio un sano silenzio…

    A proposito,
    a te che sai tutto e che capisci tutto….
    quel Padre, è il mio padrino di Cresima, una vita di vicinanza,
    e dubito che tu possa capirne qualche cosa più di me.

    Difficile ringraziarti per la tua insensibilità più volte dimostrata!
    Altro che solitudine!

    Rispondi

  2. Meglio un ex-prete salvato, che un prete perduto proprio perché seguace della Chiesa Cattolica Romana, che nominalmete si presenta come Cristiana, ma effettivamente è la Signagoga di Satana.
    Ecco due testimonianze che meritano di essere lette/ascoltate e meditate:
    http://camcris.altervista.org/testimgbt.html
    http://www.lanuovavia.org/testimonianze_conversioni5.html
    ____________________________________
    da Incompiutezza, 1 apr. 2011
    Io uso della capacità della razionalità e dell’approfondimento che mi viene dal voler conoscere.
    Mi rendo conto che non per tutti è così.

    Il Sacerdote, è una persona elaborata nel tempo per rispondere alle esigenze del popolo cristiano o di un potere cristiano (nonostante tutta la teologia dell’Ordine scaturita dalla Cena celebrata dal Signore Gesù)
    La Chiesa, non è Romana, è semplicemente e fortunatamente Cattolica e quindi Universale,
    non è eterna,
    perchè deve rispondere in questo tempo fino alla resurrezione a condurre a Cristo.
    Ci riesce?
    Sarà la storia a dircelo.
    In tutto cum grano salis.
    Un saluto

    Rispondi

  3. Ecco il video di Giovanni Battista Treccani, nipote di Paolo VI:
    (si prega di non commentare con video)

    Rispondi

  4. Posted by Rita & R: on 1 aprile 2011 at 11:34

    Sei tu he descrivi, tu che parli, tu che porti le tue esperienze.
    Io sorrido spessissimo, non a ciò che dici…anzi mi si smorza il sorriso.
    Io capirò anche poco, può essere, ma tu ti esprimi molto male.
    Ti ripeto sei sicuro che sia solo? che la Chiesa lo considera da rottamare?
    Io penso di no. Ma ovviamente posso sbagliare.
    ________________________________
    da incompiutezza, 1 apr. 2011 – ore 1431
    Infatti,
    cara Rita,
    il tuo specifico
    è di giudicare le esperienze altrui,
    senza conoscere nulla.
    Non conosci i miei preti,
    non conosci i miei cardinali vicari,
    non conosci i miei vescovi ausiliari,
    non conosci pressocchè nulla di ciò che fa parte della mia esperienza,
    ma puoi solo mostrare il tuo profondo fastidio per la mia esperienza, per la mia libertà di espressione,
    mentre tu affermi una semplice indefessa difesa di una tua idea di una tua personalissima Chiesa,
    in cui forse sei da sola.
    Prendo atto della tua insensibilità recidiva.

    Rispondi

  5. Posted by Rita & R: on 4 aprile 2011 at 15:13

    Leggo solo ora il tuo commento.
    La mia personalissima Chiesa dove sono sola?
    Questa è una battuta degna di Zelig! Complimenti Matteo. Bravo!
    Io non ho fastidio per te, nè per la tua vita, come non nè per nessuno.
    Ma per come porgi il giudizio sulle tue esperienze sì, mi viene da commentare. Si può?
    O tu scrivi solo per gli applausi?
    ___________________________________
    da incompiutezza, 4 aprile 2011 ore 19:58
    Non è una battuta
    ti fai analizzare da sola per quello che scrivi,
    e non mi sembra che scherzi in quanto ad aggressione.
    Un collega anziano in anni lontani…. mi diceva “amor con amor si paga”…

    Per il resto,
    io non scrivo nè per te,
    ne per alcuno.
    è solo e soltanto un blog,
    una sorta di diario riflessivo,
    come un diario di eventi,
    forse qualcuno può capitare
    e partecipare se stesso.

    Forse è importante anche comprendere
    la leggerezza di un blog.

    Non è un luogo dove portare avanti delle guerre!!!

    Come uomo, come battezzato nella vita cristiana e nella cattolicità
    credo di avere il legittimo diritto ad esprimere le mie riflessioni ed esperienze sulla vita mia e su quello che mi circonda,
    non credo che tu abbia il dovere di cercare tutto il negativo possibile negli altri,
    per quello bastano i vari pontifexxi, petrus l’amarevole, la raffa dei papi, il web oggi come mai ne è pieno e ne hai tantissimo per divertirti.

    Per me, la vita è una cosa bellissima, gioiosa, e persino straordinariamente seria.
    Comincia a non voler affermare che tu hai tutta la verità di convertita.

    Io è dalla giovinezza che sono in continua conversione, non con i migliori effetti, ma non ne faccio una questione di qualità e di insegnamenti di vita agli altri.
    Vorrei che valesse anche per gli altri.

    Mi fanno sinceramente spavento i convertiti alla Magdi Allam,
    quelli che pensano di aver scoperto chissà cosa,
    e adesso pontificano a tutto spiano.
    Grazie.

    Ho bisogno, e ne ho veramente bisogno che siano i poveri, gli ultimi della vita a convertirmi, quelli che mi passano accanto nella sedia a rotelle senza il ben dell’intelletto accompagnati da figli 70enni o da badanti filippini, quello che “non dice bene” di me perchè non gli offro un cartone di vino,
    tutta una roba molto concreta,
    che mi fa persino un male della madonna,
    ma mi trapana il midollo spinale,
    soprattutto perchè io, quando mi trovo davanti al Tabernacolo del pane di vita,
    magari affianco ad una rumena ortodossa e che non si crea differenze di religione,
    io non ho risposte,
    ma ho solo una miriade di domande,
    con l’unica certezza che le risposte me le fornirà un giorno, dopo questa vita, quel Dio madre o padre, femmina o maschio che sia, e saranno cavoli suoi,
    perchè avrò tantissimo da chiedere,
    e nemmeno io ammetterò sconti al dolore umano fisico o psichico,
    altro che smielatezze da: “mio Dio, mio tutto…”!

    Rispondi

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