O sei il Curato d’Ars, o meglio che ti suicidi (intorno alle parole di card. Piacenza)

un prete - the priest - prètre

“Non possiamo deludere il popolo santo di Dio, che attende pastori santi come il curato d’Ars.”

Card. Mauro Piacenza Osservatore Romano 23 marzo 2011
______________________________________________________

Dunque o si è come il santo Curato d’Ars,
o l’arternativa è suicidarsi?

Dal prete solo la perfezione assoluta?

E’ questo il messaggio che si lancia ai preti
e soprattutto alla gente,
alla massa,

Abbiate preti perfetti!

Solo perfetti nella santità.

Altrimenti fate come Mc Donalds,
alla fine della giornata buttano tutte le cibarie non consumate.

Ecco,
troppo spesso i preti sono buttati nell’immondizia
perchè imperfetti,
perchè non si sono lasciati consumare,
o non c’è stato il tempo di consumarli……

Incapaci di superare lo stadio dell’umanità….
per essere superiori agli altri,
e purtroppo con le umane miserie di tutti gli altri uomini.

Preti da gettare nell’immondizia… dans la poubelle…

Da prevedere la raccolta differenziata anche per i preti di scarto…

Risultato dell’anno sacerdotale!!!

Vedi sacerdoti suicidi:
https://incompiutezza.wordpress.com/2011/03/15/sacerdoti-suicidi-ultimo-l8-marzo-2011/

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5 responses to this post.

  1. Posted by Rita & R: on 29 marzo 2011 at 13:33

    Questo non è riflettere sulle parole.
    Questo non è riflettere.
    Questo è un voler estremizzare a priori.
    Cogliere da ogni parola una lettera costruirci sopra il castello che vogliamo vedere noi, vero o falso che sia. E definirlo comunque con altre parole, dettate dall’enfasi di questa costruzione.
    No, non c’è una briciola di riflessione nè di confronto. A volte mi pare ci sia soltanto una mannaia!
    _________________
    da Incompiutezza – 29 mar. 2011
    perchè?
    Se affermi con argomenti?
    Io ci provo ad argomentare, forse non è un granchè, ma ci provo!
    un bacio

    Rispondi

    • Posted by Rita & R: on 29 marzo 2011 at 18:25

      Vivere la fede non è affatto semplice. E’ un lavoro che, però, se compiuto per amore può essere un’avventura appassionante e bellissima: un sì da dire ogni giorno, più forte e più convinto del giorno prima, nella consapevolezza che compie cento volte di più la mia vita. Tutto è grazia ma tutto è risposta!
      Chi può pretendere la perfezione? La Chiesa è fatta di uomini e non di santi. E’ fatta di peccatori che, però, pur peccando si rialzano continuamente nella Misericordia di Cristo, osando anelare alla santità perchè chi ama e segue Cristo non può non avere questo desiderio e questa domanda.
      La Santità è un dono di Dio ed è Lui che lo fa a chi vuole.
      I sacerdoti, come i fedeli, devono – dobbiamo – non cadere nell’abitudine, nella devozione vuota, nella tentazione di vedere solo l’esempio di Cristo e non la Sua Presenza viva qui ed ora vicino a noi.
      Il Verbo si è fatto carne ed abita con noi. Egli è qui.
      Ciascuno può dire tante cose, ma la Chiesa, il Pontefice è uno. E nella Chiesa, in noi poveri cristi, c’è lo Spirito Santo.

      In quanto a te Matteo, io vedo argomentazioni piene di astio, urlate…
      Magari sbagliassi! Ma non è la prima volta. E’ la prima volta che lo dico.
      Tu ormai non parli. Urli e tiri sassi. Io fatico a leggerti.
      E’ come se ti incontrassi per strada e tu, senza nemmeno salutarmi, cominciassi a urlarmi: Sì perchè quello, cosa vuole con i preti, ma figurati, ecc.ecc.
      Al di là del tuo torto o della tua ragione, non avrei voglia di risponderti! di parlare con te. Non sono le argomentazioni…non usi parole, ma schiaffi!
      Tu sei liberi di avere ogni opinione o ogni giudizio su tutto. Ma se li poni in internet, a mio avviso, non puoi porli così…ma nemmeno se siamo seduti in un bar o in un salotto e parli di X, Y o Z.
      Tutto. Mio modesto parere.
      ________________________________________
      da Incompiutezza – 29 mar. 2011 – 19.52
      Ti ringrazio per il modesto parere.
      Intanto mi sembra che stai provando ad argomentare.
      Questo mi sembra positivo.
      Come poi mi puoi giudicare, arrabbiato, rancoroso, sassaiolo, pazienza! Perchè dovrei cambiare il tuo giudizio?

      Qualora ti stancassi di leggermi,
      continua nella tua libertà di fare quello che credi più opportuno.

      Ti prego lasciami la libertà di esprimermi, come e quanto voglio,
      spesso per strada incontro persone che parlano da sole,
      mi fanno domande senza senso, talvolta con cenni di aggressione,
      beh! io lascio fare.
      Forse perchè sono in questa città cosmopolita,
      forse perchè questa è la città dove i cattolici diversamente orientati devono scoprire continuamente la capacità di relazionarsi con tra loro e con gli altri, che ci sia o no il papa, che ci sia o no il vaticano!!!

      Nel momento che esprimo la mia opinione sono soggetto al tuo giudizio, alla stessa maniera di quando la esprimi tu, anche quando mi verebbe da giudicarti… cerco di non esprimerlo…. perchè credo che sia giusto così.
      E’ il gioco che si fa tra persone in un popolo civile o in una democrazia.

  2. Posted by FABRICIANUS on 29 marzo 2011 at 18:03

    Caro Matteo,
    a mio modesto avviso ritengo che le osservazioni da lei fatte sull’articolo del card. Piacenza non siano totalmente sbagliate.
    Rileggendo però l’articolo del cardinale io mi soffermerei di più sulla consapevolezza che sua eminenza ha in relazione alla necessità di una forte e rigorosa preparazione teologico, dottrinale, pastorale e aggiungerei io psicologica al celibato.
    Io la vedo così: il celibato non è una dimensione di vita semplice, tutt’altro. E’ però un dono da accogliere liberamente e sul quale lavorare costantemente.
    Sul discorso della perfezione, lei ha ragione, sbaglierebbe il Popolo di Dio a pretendere la perfezione totale dai sacerdoti.
    Sul tema della “Santità perfetta,” forse, ci vuole un pò più di prudenza: su ciò la Chiesa Cattolica è bene che rifletta, per il bene dei suoi sacerdoti.
    La saluto caramente,
    F.

    Rispondi

  3. Posted by torietoreri & R: on 30 marzo 2011 at 21:11

    Io, purtroppo, non fatico a leggerti e trovo le tue argomentazioni assolutamente vere. Il sacerdote è posto su un piedistallo fittizio, si pretende da lui la luna, non se ne condivide l’umanità, di cui la Chiesa dovrebbe essere primariamente esperta (v. Paolo VI all’ONU). Il peccato dell’uomo è intrinseco al messaggio evangelico, che è “diverso” proprio perchè lo assume come condizione “ordinaria”. L’uomo non è peccatore perchè pecca, ma pecca perchè è peccatore; così il sacerdote, fratello in umanità, prima che “padre” per grazia. La grazia deve baciare il sacerdote come il laico, direi il sacerdote come “laico”, in quanto partecipe del popolo di Dio (“Vescovo per voi, cristiano con voi”, diceva S. Agostino, espertissimo in umanità come in Grazia). Molta parte della nostra Gerarchia ha pensato finora ad emarginare, più che a “comprendere”, anche se stessa. Matteo, continua a “denunciare” queste realtà, so che non lo fai con astio, ma con sofferenza, come me, sperando che ascoltandoci qualcuno rifletta sulla realtà ecclesiale italiana odierna.
    __________________________
    da Incompiutezza, 31 mar. 2011 – 09:03
    Grazie per le tue parole di intima comprensione,
    per me sono balsamo sulle ferite.

    Rispondi

  4. Posted by Rita & R: on 31 marzo 2011 at 10:10

    Il sacerdote è posto su un piedistallo fittizio, si pretende da lui la luna, non se ne condivide l’umanità!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Chi lo fa è uno stolto! Il sacerdote è uomo! UOMO!
    Ma se uno è stolto, se cento sono stolti, se mille sono stolti non vuol dire che la Chiesa sia STOLTA!!!!!
    che la Chiesa manchi di umanità.
    Il clericalismo è un discorso, l’ecclesialità un altro!
    Io preferisco partire dalla bellezza infinita della Chiesa, ontoligicamente parlando, dalla quale non mi staccherei nemmeno per un unghietta del mignolo del piede e guardare al meno bello che c’è, sapendo che non è quello e quell’altro che sbaglia o dice *********
    che può nuocere al popolo, ma una fede che ha perso il criterio per giudicare e il fascino per seguire.
    ____________________________
    da Incompiutezza, 31 mar. 2011 – ore 12:01
    Rita,
    ma di quale Chiesa scrivi, ne hai una in particolare? magari quella ontologica?
    Proviamo ad essere reali!
    Proviamo a stare con i piedi per terra!
    Proviamo a stare ai fatti!

    Rispondi

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