Vescovo di Cordoba: l’UNESCO vuole in 20 anni gay metà della popolazione mondiale…

Non ci posso creeeedere!!! ma è incredibilmente vero.

Mgr. Demetrio Fernández González, nell’omelia di domenica 26 dicembre 2010, tra le altre amenità affermava:

Il Ministro della famiglia nel governo del Papa, il cardinale Antonelli, mi raccontava, pochi giorni fa a Saragozza, che l’UNESCO ha programmato di rendere omosessuale la metà della popolazione mondiale per i prossimi 20 anni. Per questo, attraverso diversi programmi, favorirà la politica di genere, già presente nelle proprie scuole

“El “ministro” de la familia en el gobierno del Papa, el cardenal Antonelli,  me comentaba hace pocos días en Zaragoza que la Unesco tiene programado para los próximos 20 años hacer que la mitad de la población mundial sea homosexual. Para eso, a través de distintos programas, irá implantando la ideología de género, que ya está presente en nuestras escuelas”.
+ Demetrio Fernández, obispo de Córdoba

Homilía de Mons. Demetrio Fernández González, Obispo de Córdoba, en la fiesta de la Sagrada Familia.
Catedral de Córdoba, 26 de diciembre de 2010

Fonte:
http://infocatolica.com/?t=opinion&cod=8118
http://estaticos.elmundo.es/documentos/2011/01/01/homilia.pdf

Il Vescovo di Cordoba non è nuovo ad uscite non-sense particolarmente preoccupanti per la stabilità psichica di un vescovo:

Zapatero ha un progetto preciso con l’islam.
E questo progetto purtroppo riguarda Cordoba.
Intende fare della città il centro di quella alleanza delle civiltà alla quale chiede che tutte le religioni si pieghino.
Assieme alla Turchia sta portando avanti questo progetto senza rendersi conto di cosa significa per i turchi, per i musulmani, Cordoba.
Il loro sogno è riprendersi la città.
Occupare la cattedrale.
Innervare tutta l’Europa della loro presenza.
Zapatero vorrebbe che la chiesa cattolica si adegui a questo suo progetto.
Ma alla sua alleanza noi non possiamo aderire.
Perché la sua idea è quella di un’alleanza senza Dio.
Un’alleanza in cui Dio è totalmente estromesso.
Giugno 2010

____________________________

18.02.2010
Benedetto XVI
ha nominato vescovo di Córdoba (Spagna) mons. Demetrio Fernández González, finora vescovo di Tarazona. Mons. Demetrio Fernández González è nato a Puente del Arzobispo, arcidiocesi di Toledo, il 15 febbraio 1950. Il 22 dicembre 1974 è stato ordinato sacerdote a Toledo. Nominato vescovo di Tarazona il 9 dicembre 2004, è

Il 9 gennaio 2005
Mons. Demetrio Fernández González è stato consacrato vescovo

09.12.2004
Benedetto XVI
ha nominato Vescovo di Tarazona (Spagna) il Rev.do Demetrio Fernández González, già parroco nell’arcidiocesi di Toledo.

Il Rev.do Demetrio Fernández González è nato a Puente del Arzobispo, arcidiocesi di Toledo, il 15 febbraio 1950.
Ha seguito gli studi ecclesiastici nel seminario minore di Tlavera de la Reina e in quelli maggiori di Toledo e di Palencia.

Il 22 dicembre 1974 è stato ordinato sacerdote a Toledo.
Nel 1980 ha ottenuto a Roma la licenza in Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e nel 2002 la laurea in Teologia presso la Pontificia Università Salesiana. E’ autore di diverse pubblicazioni su argomenti di Cristologia.

Ha ricoperto gli incarichi di Vicario Parrocchiale (1974-1977), Professore di Cristologia presso l’Istituto Superiore di Studi Teologici “San Ildefonso” di Toledo (1980-2002), Assistente Diocesano dei Movimenti di Azione Cattolica (1983-1996), Vice Rettore (1983-1986) e Rettore (1986-1992) del Seminario “Santa Leocadia” di Toledo per le vocazioni adulte, Pro Vicario Generale di Toledo (1992-1996), Delegato Episcopale per la Vita Consacrata (1996-1998), Parroco di “Santo Tomé y El Salvador” a Toledo (1996-2004), Delegato episcopale per l’Evangelizzazione ed Educazione nella Fede, Direttore del Segretariato per le Relazioni Interconfessionali e Direttore del Segretariato diocesano per la Dottrina della Fede (1998-2004).

L’episcopato spagnolo sta dimostrando la totale incapacità al dialogo con la società civile spagnola.
E’ il risultato di una deriva degli ultimi 30 anni di pontificati tesi a fare del Vaticano l’unico centro di una sorta di multinazionale che ha sostituito tutto l’episcopato mondiale con personaggi che molto spesso sono delle pure comparse del centralismo romano.

In Spagna l’episcopato sta cercando di mostrare i muscoli, coinvolgendo un suo popolo con la conseguenza di una sorta di guerra di religione contro il resto della popolazione civile.

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