Credo: Bagnasco non negoziabile, nemmeno parcellizzabile

I giovani,
gli anziani,
le vite familiari tradizionali e non più e con figli,
i lavoratori,
lo studio,
il futuro dei giovani.

Queste sono le vere grandi emergenze di ogni paese,
e
lo è alla ennesima potenza per il mio paese Italia.

I giovani non sono ascoltati,
per il mondo politico e per il marcketing sono importanti solo in quanto consumatori,
ogni messaggio li vuole solo oggetto di consumo,
distraendoli soltanto sul loro potenziale giovanile
nella bellezza e nella potenza del corpo, della vita sessuale,
Bellezza e potenza positive ma assolutizzate allo stremo,
perchè i giovani la vivano in modo  “drogato” che non permetta di pensare
ai propri diritti sulla vita politica,
ai propri diritti sulla vita sociale,
e….
ai propri diritti nella vita cristiana sulla Chiesa (che non è la Gerarchia ma l’intero Popolo di Dio).

Nooooooooooh!

Certamente!
Il “chiesese” parlato dai Bagnasco punta proprio a questo,
soprattutto perchè i Bagnasco del potere hanno perso il senso della realtà sociale,
e si mantengono abbarbicati alla poltona/potere-morale che poi è anche sociale e politico,
senza degnarsi di leggere il vissuto dei cittadini italiani,
e in questa fattispecie dei giovani.
Le ultime dichiarazioni e interviste di Bagnasco ne danno chiara idea.

Bagnasco ha una INCAPACITA’ RADICATA a capire che
i cittadini italiani hanno bisogno di leggi che migliorino la convivenza umana,
i cittadini italiani hanno bisogno che i politici rispondano alle esigenze di vita odierna,
che il dovere dei politici non è obbedire ai principi imposti dalla Gerarchia,
ma gestire la vita esistente in una capacità di mediazione continua.
Nella mediazione non esiste in alcun modo il “non negoziabile”.

invece

Bagnasco si comporta come Pio IX che dinanzi ai cambiamenti epocali
nella società e nei costumi dei cittadini italiani,
dichiarava
errori (principi non negoziabili),
la libertà di pensiero,
la libertà di religione,
il ribellarsi contro i Principi governanti. (“Quanta cura” e “Sillabo”)

Il “non negoziabile” “non parcellizzabile”
è la cambiale in bianco che vuole la Gerarchia cattolica sulla pelle dei cittadini italiani.
I cittadini italiani che sono titolari di diritti non limitabili dalla sensibilità della Gerarchia cattolica.

I cittadini italiani sono titolari di diritti che fanno capo esclusivamente alla Costituzione dei padri fondatori della Democrazia Italiana,
non di certo ai vescovi,
e non al Vangelo.

Il Vangelo non chiama a Leggi,
non chiede leggi,
non chiede potere civile,
non chiede leggi-soldi a favore di istituzioni cristiane,
non chiede leggi-soldi a favore di oratori parrocchiali,
non chiede leggi di Stato per una testimonianza cristiana che deve essere libera e in quanto libera, coerente.
“date a Cesare quel che è di Cesare”

Il Vangelo chiede TESTIMONIANZA.

La TESTIMONIANZA è l’unico ambito, è l’unico spazio dei Cristiani.

Leggere:
http://www.repubblica.it/politica/2010/12/19/news/bagnasco_chiesa_non_fa_politica-10377581/

http://temi.repubblica.it/micromega-online/il-cardinale-bagnasco-la-chiesa-non-fa-politica-amen/

La Gerarchia Italiana con le sue profonde anomalie,
l’Italia è l’unico paese del mondo dove  il Presidente della Conferenza Episcopale non è eletto dai vescovi ma è imposto dal Papa con la Curia Vaticana,
e in questo caso abbiamo un Presidente della Conferenza Episcopale che è anche Generale di Corpo d’Armata a riposo,
quasi una militarizzazione della Gerarchia cattolica !!!! Aha! aha!

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