Credere in Dio? (oltre 30.000 giovani a Rotterdam)

Rotterdam, venerdì pomeriggio 31 dicembre 2010

[…]
La gioia, la compassione, il perdono: questi tre valori del Vangelo che avete approfondito in questi giorni sono realtà vissute intensamente da molti. Allora,

noi fratelli, vorremmo che essi ispirino sempre più le nostre esistenze e tutti quelli che accogliamo a Taizé.
.
In molti paesi del mondo, è divenuto più arduo fare riferimento a Dio.
Oggi sono numerosi quelli che cercano seriamente un senso alla loro vita, ma non possono credere in un Dio che li ami personalmente.
Che Dio li accompagni, sembra loro inconcepibile.
.
Per altri, le troppe prove rendono impossibile la fede.
Se Dio esiste, perché il male è così potente?
In un universo del quale conosciamo meglio la complessità e l’infinità,
come immaginare una onnipresenza di Dio, che si occuperebbe di tutto, dell’universo e di ogni essere umano?
Se Dio esiste, ascolta le nostre preghiere e vi risponde?
.
Tuttavia la domanda di Dio sembra non sradicabile dallo spirito umano.
C’è in ogni donna, in ogni uomo, in ogni bambino il desiderio di amare ed essere amato, il desiderio di essere riconosciuto nella propria dignità umana, il

desiderio di un amore per sempre.
Questa aspirazione a un «per sempre»non esprime forse una nostalgia di Dio?
.
È possibile credere in Dio nel mondo moderno?
Oggi la fede si presenta maggiormente come un rischio, il rischio della fiducia.
Per correre questo rischio, tutte le nostre capacità umane, quelle del cuore e quelle della ragione, non ci bastano.

Pur essendo credenti, non cerchiamo mai abbastanza d’approfondire la nostra fede.
Capita che si scavi una distanza tra le conoscenze nel campo della fede e quelle che sono state acquisite negli altri ambiti.

Una fede che rimane a livello delle espressioni apprese durante l’infanzia, difficilmente fa fronte alle domande dell’età adulta.
La ricerca di una comunione  personale con Dio è allora tanto più importante.
Come entrarvi di più? Come nutrirvi la nostra speranza?
[…]
.

frère Alois

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A Rotterdam dal 26 dicembre al 1 gennaio 2011 è continuato il pellegrinaggio di fiducia di giovani che seguono La Fraternità Monastica di Taizè.
Rotterdam è stata invasa da oltre 30.000 giovani, accolti in case private, e in strutture pubbliche per dormire, poi per ritrovarsi tutti insieme negli spazi di incontro e negli orari delle preghiere comuni.
Decine di migliaia di giovani di oggi che sono in cammino verso Cristo. Sono i giovani delle parrochie cattoliche, protestanti, anglicane, ortodosse di di ogni paese d’Europa, loro amici che non sentono più alcun richiamo delle chiese, ma nell’intima nostalgia di Dio sono anche essi in cammino verso Cristo.

I cittadini di Rotterdam hanno aperto le loro case e le loro chiese locali accogliendoli come Cristo stesso. Circa 10.000 famiglie, tra cui anche famiglie musulmane hanno haccolto nelle loro case il 90% dei giovani.

Chiese cristiane di diverse confessioni e Moschea hanno messo a disposizione i propri spazi.

In questa dinamica i Frère di Taizè spariscono perchè gli attori principali sono i giovani in cammino, in pellegrinaggio verso Cristo attraverso le terre d’Europa.

Uomini e donne che si incontrano senza barriere formando un unico Popolo di Dio nel cammino di ricerca, nel pellegrinaggio di fiducia verso Cristo.

http://www.taize.fr/it_article11843.html

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One response to this post.

  1. Posted by ministrante on 3 gennaio 2011 at 17:30

    L’ecumenismo è una scuola di preghiera! Domando un parere su questa traduzione ecumenica della III° p.e., che vorremmo usare nella nostra Parrocchia, preghiera che per le accuse di eresia su MessaInLatino non ci è stata finora autorizzata.

    Veramente sei santo, Signore, ti benedice tutta la creazione, Tu che, per mezzo del tuo figlio, Gesù e con la potenza dello Spirito, dai vita e santità a ogni cosa, e sempre e ovunque non manchi di accogliere in santa Assemblea tutti i popoli, Tu che sei sempre e ovunque presente, quando due o tre proclamano il tuo Nome in offerta spirituale. Ti preghiamo, dunque, perché questo pane e questo vino, che a Te portiamo come segni della nostra umile dedizione, per mezzo dello stesso Spirito, Tu li santifichi, perché diventino il corpo e sangue di Gesù, sacramenti del suo Amore, che ci ha chiamato a celebrare e condividere. Egli stesso, nella notte in cui fu tradito, ringraziando e benedicendo Te, prese il pane, lo spezzò e lo diede ai suoi discepoli dicendo: PRENDETE E MANGIATENE TUTTI, QUESTO È IL MIO CORPO, SACRAMENTO DATO A VOI
    Allo stesso modo, dopo la santa Cena, ringraziando e benedicendo Te, prese il calice del vino e lo diede ai suoi discepoli dicendo: PRENDETE E BEVETENE TUTTI, QUESTO È IL CALICE DEL MIO SANGUE, SACRAMENTO DELLA NUOVA E ETERNA ALLEANZA, DATO A VOI E A TUTTI PER LA LIBERAZIONE E RISCATTO DAL MALE. MANGIATE E BEVETE IN MEMORIA DI ME.
    Mistero della fede. Annunciamo la tua morte, Signore, celebriamo la tua resurrezione, perché venga il Regno!
    Ora dunque, Signore, noi ricordiamo la passione liberatrice di Gesù, la sua mirabile resurrezione e il suo ritorno a Te, ma attendiamo anche la venuta del Regno e perciò ti dedichiamo questa nostra eucarestia di lode, offerta viva e santa al tuo Nome. Guarda, ti preghiamo, questa tua Assemblea in eucaristia e, riconoscendo in essa le stesse disposizioni di Gesù sulla croce, concedici che, nutriti del Pane della vita e del Vino della tua benedizione, sacramenti di Gesù stesso, da Te siamo trovati nell’unità dello Spirito. Lo stesso Spirito ci trasformi in eucaristia incessante per l’avvento del Regno, in comunione universale nel tuo Amore, in particolare con Maria, gli apostoli, i martiri e tutti i santi. Fa, Signore, che questa eucaristia sia germe di pace per la terra e per i viventi, in cui Tu stesso poni la tua compiacenza, sia germe di unità e pace per la chiesa, pellegrina nell’esodo e nel nascondimento, sia germe di fede e comunione nel tuo Amore con i nostri pastori (il papa, il nostro vescovo, le conferenze episcopali, i sacerdoti, i religiosi), con i diaconi, i ministranti, i tuoi servi nella pastorale, i laici e con tutto il mondo, che consideri tuo anche se non ti professa. Ascolta le speranze e le attese della famiglia umana, Tu che congiungi nel tuo Amore tutti quelli che sono lontani e dispersi. Ricordati infine dei nostri defunti e di tutti quelli che hanno lasciato questo mondo e fa che, come per tutti speriamo, tutti giungano al banchetto del cielo, in Gesù nostro Signore, nel quale Tu doni ogni bene. Per Gesù, con Gesù e in Gesù, nell’unità dello Spirito, a Te Padre buono, ogni benedizione per sempre fino a che venga il Regno. Amen.

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