Roma: tè nengue, tè nevicà (neve a Roma…)

14:30
Ciao nonna,
qui tè nengue.

Era la rituale telefonata che ci si faceva con la nonna,
quando a Roma nevicava.

Passavo davanti la finestra e osservavo i colombi sul terrazzo che beccavano quella roba bianca che scendeva dal cielo.
Roma si sta imbiancando.
Quel bianco che sa di pulizia, purezza.
Almeno la neve a Roma può irradiare i nostri occhi.

Io invece a letto con faringite, dolore alle ossa, diarrea.
certo che se si può evitare è meglio,
soprattutto da quando c’è la legge “Brunetta”
che se ti ammali e stai a letto a casa ti tolgono i soldi dallo stipendio.

Io molto spesso sono andato in ufficio con l’influenza,
venivo evitato dai colleghi come un appestato,
tutti a dirmi che chi è ammalato deve stare a casa.

Già, le bollette chi le paga? Brunetta!
Attaccatevi!

Stavolta dovrò perdere un pò di soldi.
Ma mi guardo la neve…..

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