Pier Paolo ZACCAI e 3…… (comunicato stampa del suo avvocato)

Un comunicato stampa dell’ 11 luglio 2010 di Pier Paolo ZACCAI  che per correttezza ho provveduto a riportare su la seguente pagina-link:
https://incompiutezza.wordpress.com/2010/07/24/pier-paolo-zaccai-comunicato-stampa/

ma ovviamente non basta…..

Ecco che scopro tra le mail un altro comunicato con minacce di (gravissima) diffamazione a mezzo stampa in tutte le sedi civili e penali dell’Avv. Domenico Stamato.

Da stamato.d@tiscali.it <stamato.d@tiscali.it>
A incompiutezza@gmail.com
Cc stamato.d@tiscali.it
data 11 ottobre 2010 01:15
oggetto: rettifica ai sensi art. 8 L. 47/48
proveniente da: tiscali.it

Spett.le Redazione del Blog Incompiutezza
A nome e per conto del consigliere Pier Paolo Zaccai, Vi chiedo che ai sensi dell’art. 8 L. 47/48 provvediate alla rettifica degli gli articoli e/o servizi comparsi su carta stampata e sul Vostro blog. Il procedimento penale per cessione di sostanza stupefacente nei confronti del Consigliere Provinciale Pier Paolo Zaccai è stato avviato solo ed esclusivamente sulla base delle dichiarazioni rese da due viados (Morgana e Giuliana), cittadine extracomunitarie, clandestine sul territorio nazionale già colpite, al momento dei fatti, da provvedimento di espulsione.
Si tratta, solo di “droga parlata” ovvero di un reato contestato al mio assistito solo sulla base di calunnie mosse da cittadini irregolarmente permanenti sul territotrio nazionale e quindi, solo per questo, soggette ad arresto. Appare altresì doveroso precisare che mai sono state rese dichiarazioni confessorie da parte del Consigliere provinciale in presenza di un avvocato, anche in merito al solo uso personale di sostanza stupefacente (che avrebbe costituito, peraltro, solo un illecito amministrativo, non comportando di certo l’avvio di un  procedimento penale!).
La stessa Polizia Giudiziaria di Roma intervenuta sul luogo dei fatti non ha confermato, né divulgato la notizia circa il rinvenimento di sostanze stupefacenti, sia pure di minime dosi, all’esito delle perquisizioni presso l’appartamento in Roma di San Giovanni-Appio, presso l’automobile di Zaccai e, tanto meno, la di lui abitazione privata, presso la quale è stata effettuata una perquisizione ai sensi dell’art. 103 del testo unico sugli stupefacenti. Tali certezze  sono riferibili non tanto per rivelazione di fatti di indagine, ma dalla mancanza di un arresto in flagranza di reato che sarebbe scaturito, automaticamente e senza indugio, nel caso di rinvenimento di qualsivoglia sostanza stupefacente. Ed ancora. Dalla cartella clinica dell’Ospedale G.B. Grassi (il secondo Ospedale, strana circostanza anche questa, cui è stato trasportato il consigliere provinciale) emerge che egli sia stato accettato con CODICE ROSSO.
Non è risultata la positività ad alcuna sostanza alcoolica e/o stupefacente, benché il dottor Zaccai si sia sottoposto anche all’analisi del sangue ed a numerosi altri esami diagnostici che hanno potuto riscontrare lesioni fisiche su tutto il corpo. Per quanto concerne il tasso alcolemico, dalla cartella clinica si evince che il valore dell’etanolo è inferiore a 10 mg/dl, ovvero negativo. Il quadro che emerge descrive un soggetto a cui non sono state ascritte o comunque ascrivibili condotte tossicomani ed alcolemiche. Zaccai, inoltre, ha volontariamente ripetuto il drug test nei giorni successivi, con esiti sempre NEGATIVI per cocaina,
oppiacei, cannabinoidi ed anfetamine (tutto ciò è ampiamente documentato nella Consulenza medica richiesta). Per quanto riguarda poi, la notizia, diffusa da altre fonti di informazione, relativa allo stato d’agitazione dell’On.le Zaccai che avrebbe determinato il Trattamento Sanitario Obbligatorio (T.S.O.), questa è assolutamente falsa, tant’è che nulla risulta dalla cartella clinica dell’Ospedale G.B. Grassi. Per fugare qualunque dubbio, Zaccai ha appositamente incaricato un pool di cattedratici nell’ambito professionale della medicina legale, composto dal Prof. Carlo Maria Oddo, titolare della cattedra di Medicina Legale presso l’Università di Tor Vergata, dal Prof. Carella Prada, docente in psichiatria forense presso l’Università “La Sapienza” e dal Dott. Dino Tancredi, tossicologo, che, congiuntamente, hanno redatto una relazione medica rimessa alla valutazione del P.M. incaricato. Nessun’arma è stata rinvenuta. Appare opportuno precisare che sull’intera vicenda sono in corso i necessari approfondimenti da parte dell’Autorità Giudiziaria, coperti da riserbo processuale.
Da ultimo, si potrà far buon servizio di informazione, cercando di emendare gli effetti lesivi della diffamazione, anche mediante una rettifica di quanto pubblicato on line, concedendo uno spazio basato sia sul memoriale edito dal settimanale “OGGi” sia dalle foto (da pubblicare) in esso contenute (n. 38 settimanale Oggi foto n. 8) da cui emergono, modo in modo inequivoco, i segni di una grave aggressione fisica e, non ultimo dai videomessaggi su youtube al seguente indirizzo www.youtube.com/user/RedazioneOstiaTV (di sicuro oggetto di ispirazione di successivi recenti  videomessaggi utilizzati da politici di livello nazionale).
Rimanendo in attese di un cortese riscontro della Vs. redazione porgo distinti saluti.
Fatti salvi i diritti di agire legalmente nei Vs. confronti per (gravissima) diffamazione a mezzo stampa in tutte le sedi civili e penali.
Avv. Domenico Stamato

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