CHIESA-Pedofilia – Cardinale primate continuava a coprire ?

 

1985- Roger Joseph Vangheluwe – Giovanni Paolo II

 

La Chiesa-comunità ecclesiale-cattolici
geme e soffre……
 

A me non frega un tubo della sofferenza della chiesa-gerarchia. 

La Chiesa
è esclusivamente il Corpo mistico di Cristo
formato da tutti quelli che lo cercano,
formato da tutti coloro che lo desiderano.
 

Eppure la stampa tutti i giorni
accredita la solita opinione:
 

Chiesa = Papa, Gerarchi, preti…. 

E’ un abuso di linguaggio e di sostanza. 

Eppure questo gioco continua,
e alla Gerarchia sta bene,
 

perché… è ovvio,
fa comodo
affermare che la titolarità della chiesa sia solo nelle loro mani.
 

Quando poi nella Gerarchia,
c’è scandalo?
 

Abuso sessuale di minori? 

Il popolo cristiano deve fare penitenza!!!! 

Ma l’ipocrisia la fa da padrone ! 

Il quotidiano che veicola le opinioni direttrici dei vertici dei vescovi italiani,
Avvenire 27 giugno 2010, scrive:
 

«La Chiesa belga sceglie la trasparenza e la ricerca della verità
sui presunti casi di abusi sessuali…
le dimissioni di Vangheluwe corrispondevano alla «volontà di trasparenza» della Chiesa belga…»
http://www.avvenire.it/Mondo/In+aprile+le+dimissioni+di+monsignor+Vangheluwe_201006280641171100000.htm 

Il dopo-Boffo,
non ha migliorato affatto il prima-di-Boffo….   per Avvenire
 

Alcuni giornali (De Standaard e Het Nieuwsblad.) ora hanno pubblicato
la trascrizione delle registrazioni effettuate segretamente
dal nipote (abusato) del vescovo Mgr. Vangheluwe 
nel corso di due incontri avuti lo scorso aprile con l’ex primate belga, il Cardinale Godfried Danneels.
Le registrazioni testimonierebbero come il Cardinale Danneels abbia
chiesto alla vittima di attendere il pensionamento dello Zio-Vescovo Roger Vangheluwe
per limitare i danni.

…..
«Si ritirerà il prossimo anno, e per te sarebbe meglio aspettare»
…..
«Non penso faresti un favore a lui e a te stesso gridando il tuo caso ai quattro venti
e infangando il tuo nome». 

«Lui ha infangato la mia vita da quando avevo 5 anni a quando ne avevo 18,
perché le dispiace per lui e non per me?»
………….. 

La situazione precipita, il nipote-vittima è insoddisfatto,
il vescovo Roger Vangheluwe è costretto a dimettersi ad aprile 2010
dichiarando che le scuse chieste al nipote non hanno pacificato il nipote stesso.
 

Approfondimento:
SOLE 24ORE
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-08-29/cardinale-belga-daneels-bufera-193812.shtml?uuid=AYaS5yKC
UNITA’
http://cerca.unita.it/data/PDF0115/PDF0115/text14/fork/ref/10242jx0.HTM?key=belga&first=1&orderby=1
LA STAMPA
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=242&ID_articolo=2552&ID_sezione=524&sezione= 

.
Roger Joseph Vangheluwe  (74.)
– Nato a  Roeselare il  7 novembre 1936
– Ordinato sacerdote il 1º febbraio 1963 (29a.),
– Nominato Vescovo il 15 dicembre 1984 per la Diocesi di Bruges (50a.),
– Consacrato Vescovo il 3 Feb 1985,
– Dimissioni il 23 Apr 2010 

«Quando ero ancora semplice sacerdote
e per un certo tempo all’inizio del mio episcopato
ho abusato sessualmente di un giovane nell’ambiente a me vicino.
La vittima ne è ancora segnata.
Nel corso degli ultimi decenni 
ho più volte riconosciuto la mia colpa nei suoi confronti,
come nei confronti della sua famiglia,
e ho domandato perdono.
Ma questo non lo ha pacificato.
E neppure io lo sono.
La tempesta mediatica di queste ultime settimane ha rafforzato il trauma.
Non è più possibile continuare in questa situazione.
Sono profondamente dispiaciuto per ciò che ho fatto
e presento le mie scuse più sincere alla vittima,
alla sua famiglia,
a tutta la comunità cattolica e alla società in generale.
….
Ho presentato le mie dimissioni da vescovo di Bruges a papa Benedetto XVI.
Sono state accettate venerdì.
Perciò, mi ritiro. ».
Roger Joseph Vangheluwe  (23 aprile 2010) 

Interessante l’afonia nella nota delle provviste di Chiesa dell’Osservatore Romano del 24 apr. 2010:
“Il Santo Padre
ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Brugge (Belgio), presentata da Sua Eccellenza Reverendissima
Monsignor Roger Joseph Vangheluwe”
——————
Trascrizione delle registrazioni:
http://www.golias-editions.fr/spip.php?article4435
—————— 
Vi sono elementi di riflessione,
che non attraversano assolutamente la stampa,
o la pubblica opinione
o la pubblica coscienza,
e
meno che mai,
nella stampa cattolica…… !!!
approcci di comprensione
davanti
ai dati che vengono emergendo.
 

Roger Joseph Vangheluwe   è un sacerdote,
è fortemente “attaccato al suo sacerdozio.
 

In quale momento della sua vita
non sarà più capace di gestire la sua sessualità ?
 

Sarà almeno per 13 anni ! 

A cavallo dei 50 anni ? 

Entrerà nell’Episcopato (pienezza del “sacerdozio”)
già pienamente coinvolto sessualmente con il suo nipote-ragazzino.
 

D. Roger
a cosa rifletteva nei suoi ritiri ? nei suoi esercizi spirituali ?
Come coniugava nella sua coscienza l’abuso sessuale di un nipote minore
con il suo cammino cristiano nel servizio sacerdotale e poi episcopale?
 

Dinanzi alla consacrazione episcopale
non ha pensato per un solo momento
a quale bomba ad orologeria stava portando
nel suo corpo….
nel corpo della comunità ecclesiale ?
 

Il sacerdozio cattolico è un mito così forte
che per taluni è una seconda pelle,
che impedisce
di discernere in se stessi.
 

E’ paradossale,
ma è una realtà !
 

Il sacerdozio, l’episcopato, la gerarchia, l’auto-Chiesa,
che probabilmente
anche per il cardinale primate Godfried Danneels,
è una dinamica
che ha funzionato…..
per salvare l’onore della gerarchia,
per salvare l’onore delle sue responsabilità….
 

NOI SIAMO LA CHIESA, 

è sempre stato il messaggio mandato dai Pastori, 

loro Chiesa, 

gli altri gregge, pecore….. 

Gestire le coscienze,
rimane un potere,
un potere fondamentalmente anche politico.
 

Non siamo fuori da queste dinamiche. 

Ne siamo ancora profondamente addentro,
e ancora per diversi anni continuerà la musica.
 

Ora i vescovi corrono ai ripari… 

Stringono la morsa….. 

il cardinale Pell di Sidney
dà la colpa motivazionale alle libertà sessuali…..
 

Ma il sesso non è causa,
è
effetto di ciò che avviene al livello psicologico-affettivo.
 

Il sesso è il dito….
L’educazione affettiva è la luna…..
 

Nella cultura clericale a cosa si è dato la prevalenza? 

Alla repressione del sesso,
o
alla educazione affettiva (amore verso se stesso e l’altro)?
a prescindere dal proprio pene o vagina?
 

La preoccupazione di certa cultura clericale,
è stata sempre
di come si usasse il proprio pene o la propria vagina,
nel completo disinteresse di affetti e desideri
che si muovono emozionalmente nella mente delle persone.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: