PANORAMA e i PRETI GAY

La copertina di Panorama
vuole essere una provocazione,
che senza dubbio è urtante.
Una rappresentazione di “femminiello”
irreale.

La sete di voyerismo non si placa.

I preti gay non mi sembrano da scoop,
ce ne sono sempre stati,
continuano ad esserci,

ce ne saranno sempre.

Se il mensile Jesus,
in una intervista rilevava che un buon 40% dei sacerdoti
è di orientamento omosessuale (statistica per difetto),

non si capisce cosa pensa di scoprire Panorama.

Ovviamente quello che dovrebbe colpire l’attenzione
è che abbiamo in generale
sacerdoti
etero o omo
che fanno fatica a vivere la castità.

Se poco poco, si avesse attenzione per quella “piccola”
porzione di clero etero,
ci si accorgerebbe che anche lì le eccezioni a vivere la castità
sono sempre esistite.

Il discrimine fondamentale
avviene negli anni ’60/’70/80

quando moltissimi sacerdoti-etero

ritengono di avere l’alternativa
per integrare affettivamente la propria vita

lasciando il ministero,

amare umanamente la propria donna,
e sposarla.

Sull’altro versante,
i molti sacerdoti-omo

non hanno mai avuto l’alternativa
di integrare affettivamente la propria vita

lasciando il ministero

amare umanamente un uomo
e magari poter vivere una unione con lui
riconosciuta dalla società civile.

Il sacerdote-omo
ha continuato
nel suo ministero,

ha continuato a reprimere
la voglia di un affetto umano,

non ha avuto altra alternativa che
di vivere affetti frammentati

nascosti.

Di giorno una generosa vita sacerdotale,
anche missionaria,
a disposizione di tutti,

di notte
l’altra facciata di una pesante vita schizofrenica.

Psicanalisti
sono in grado di testimoniare
tali realtà,
che portano la persona
ad un limite di sopportazione psicologica
profondamente difficile.

Sul fronte
dei candidati al sacerdozio,
il discorso non è affatto diverso.

Un tranquillo giovane-etero,
cattolico, molto sensibile alla vita spirituale e di servizio
con possibile vocazione sacerdotale,
se gli pare difficile l’astensione dalla sessualità
per la castità,

ha l’alternativa
di una tranquilla vita di coppia
con la ragazza che il destino gli affiancherà.

Un giovane-omo,
cattolico, molto sensibile alla vita spirituale e di servizio
con possibile vocazione sacerdotale,
se gli pare difficile l’astensione dalla sessualità
per la castità,

non ha alternativa comunque nella società civile,
sarà sempre preso in giro come culattone,
comunque,
dovrà sempre guardarsi intorno,
non potrà squadrare liberamente chi gli piace

in qualsiasi ambiente
se non si è sposati,
si è sospetti di frociaggine…

Allora coltivare quella sensibilità spirituale
che porta dentro….
quel desiderio vocazionale…
il sacerdozio…
può apparire
sublimante,
dà un senso alla vita,

il suo potersi non sposare perchè sacerdote,
non dover dimostrare che deve andare a donne…
si coniugherà con il suo forte senso di spiritualità….

Se invece l’equilibrio esplode?

Dopo 10 o 20 anni di sacerdozio?

Ma anche prima?

Vive fino in fondo la sua contraddizione affettiva/sessuale.

Invece che andare a puttane,
andrà a puttani,

o cercherà relazioni per una sera,
quanto basta
a scaricargli tensioni e contraddizioni interne.

Insomma

di giorno il bravo prete,
e la sera andrà a fare sesso.

Questa è la realtà.

Nella Congregazione per il Clero,
si guardano bene dal guardare in faccia la realtà…

In diversi seminari silenzio omertoso…

Dai Palazzi Apostolici
il buon vecchio Papa,
che come un disco rotto,
ripete che il male viene da “dentro la chiesa”,
come se nella storia questa fosse una incredibile novità.

Eppure,
nella cittadella delle mura leonine,
se si osserva tutto l’entourage papale…. mah!
il “silenzio” ha parole “silenziose”

ed
è indicativo
di quanto quel mondo
represso in se stesso,
tenti di dare una immagine sacrale
di quello che silenziosamente
è una maggioranza di corifei-omo.

Ma semplicemente perchè
nel mondo clericale
è diventata la presenza più significativa,
dopo
la rivoluzione sessuale,
in cui tanti etero-cattolici,
hanno detto: arrivederci e grazie

non entrando più nei seminari,
o al limite abbandonando il sacerdozio.

Ma
non è solo il mondo clericale
in queste condizioni,

perchè’ le ulteriori rivoluzioni culturali
o sessuali,
stanno permettendo a molti uomini o donne
di scoprire o non reprimere più dopo anni
una insospettabile parte di se stessi,
vivendo
una doppia vita
di marito o
di moglie…

altri ancora
chiariscono definitivamente con il divorzio.

Dunque lo scoop di Panorama
non rivela assolutamente nulla di nuovo,

ma senza dubbio
tende a lanciare una specifica “spina”
nei confronti di

una Gerarchia

che continua a vivere in una sua ottusa/oscura
autoreferenzialità,
protetti dal “velamento” della propria “talare”
continuando a negare
quello che avviene
sul Pianeta Terra.

Avevo regalato
ad un amico
il giorno della sua ordinazione al Sacerdozio
una stola
fatta fare a mano dalle Pie Discepole
in cui avevo fatto scrivere a dimensioni cubitali
“Misericordia io voglio”

Gliela avevo regalata,
per usarla nelle confessioni…

Chissà ora dove l’ha messa…
lasciato il sacerdozio…

http://blog.panorama.it/italia/2010/07/22/le-notti-brave-dei-preti-gay-una-grande-inchiesta-in-edicola-venerdi-con-panorama/

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