Solo ora passa di bocca in bocca tra le pagine della stampa,
il male che attenagliava Lucio Magri.
La depressione.
Un male che colpisce una enormità di persone.
Un male che molto spesso porta a lasciarsi morire,
cominciando ad abbandonare il corpo giorno per giorno.
Il suicidio,
paradossalmente,
non fa che accorciare questa lenta agonia.
Io mi pongo la domanda
più importante.
Cosa fà la medicina contro
il mal di vivere (depressione)?
Fondamentalmente siamo ancora in alto mare.
La depressione non è un male preciso,
è un male
senza contorni,
con una infinità di variabili,
quante sono le persone che ne vengono colpite.
Nella maggior parte delle persone colpite,
la morte appare come l’unico pensiero di liberazione,
senza altra alternativa,
perchè alla mente non appaiono altre alternative,
e le belle parole di consolazioni
di cui gli altri sommergono il malcapitato,
confermano solo l’incapacità di altri a capire,
e a lasciare molto più soli.
“Sarebbe più saggio sdegnarsi per come viene trattato – anzi viene scansato e evitato – quel tabù,
quel problema terribile.
In Italia la depressione viene trattata
– da uomini di cultura, scrittori, sociologi e persino da psichiatri –
alla stregua di un concetto romantico,
viene nobilitata associandola quasi esclusivamente
alla malinconia del poeta e dell’artista,
alla loro creatività.”
“sul prossimo Sole 24 Ore Domenica
dedicheremo una pagina alle trappole micidiali prodotte da questo modo impreciso e falso di trattare la questione. Lo faremo con fatti e cifre,
e attraverso le definizioni rigorose del Dsm (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders).
Lo sapevate che oltre il 50 per cento dei suicidi
ha alla base una depressione clinica?
O che il 15 per cento delle persone clinicamente depresse muore per suicidio?
E che il 75 per cento degli anziani che si suicidano si sono recati da un medico nell’ultimo mese?
Sono solo alcuni dei dati su cui si sofferma Gilberto Corbellini
in uno degli articoli di approfondimento che proporremo domenica.
La depressione è e sarà sempre più una delle maggiori cause di malattia e di sofferenza per il genere umano.
L’Organizzazione mondiale della sanità ha lanciato l’allarme da tempo.
Una discussione seria su questi temi, al di là di ogni strumentalizzazione politica, deve partire da qui.”
(Il Sole 24 ore)
Don Gallo:
“Lo lascio nelle mani del Grande Amore,
l’Amore che non giudica,
l’Amore che ama.
Non giudico neppure io:
non spetta ad un uomo e nemmeno a un sacerdote dare giudizi”.
.
Cattolici e la morte di Lucio Magri:
Lucio Magri come Mario Monicelli (Blog di Luigi Accattoli)
http://www.luigiaccattoli.it/blog/?p=7880
Radio Vaticana
Eutanasia. Morto Lucio Magri. La riflessione di Ernesto Olivero
http://www.radiovaticana.org/it1/Articolo.asp?c=542103
.
Famiglia Cristiana
Lucio Magri, un messaggio nefasto
http://www.famigliacristiana.it/chiesa/news_1/articolo/lucio-magri-suicidio-assisitito_301111095245.aspx
(per il teologo Lorenzetti, prima viene la legge poi la persona… )
Cattolicesimo integrista:
La Bussola quotidiana – Magri, il vero volto dell’eutanasia http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-magri-il-vero-volto-delleutanasia-3764.htm
.
Ideologie sulla morte:
Associazione Aglietta – In difesa di Lucio Magri. Le scuse dei medici italiani
http://www.associazioneaglietta.it/2011/11/29/in-difesa-di-lucio-magri-le-scuse-dei-medici-italiani/
Ma i medici non c’entrano nulla, è solo un singolo medico…. (titoli da falso)
Altre fonti:
.
RAI/3 – Tutta la città ne parla del 30/11/2011
Lucio Magri e il suicidio assistito http://www.radio.rai.it/podcast/A42383501.mp3
http://www.corriere.it/opinioni/11_novembre_30/cacci-suicidio-assistito-magri_99296920-1b47-11e1-915f-d227e00dc4bd.shtml
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/131108/la_bussola_di_lucio
Avvenire: L’ultimo viaggio di magri, naufragio della speranza
http://rassegna.lavoro.gov.it/PDF/2011/2011-11-30/2011113020314979.pdf
http://www.ilmanifesto.it/attualita/notizie/mricN/5949/
http://www.repubblica.it/politica/2011/11/29/news/magri_divide_anche_nella_morte-25795777/
Reazioni, su:http://www.lettera43.it/attualita/32631/-morto-lucio-magri-il-fondatore-del-manifesto.htm
Dietro la morte di Magri il dramma umano del suicidio
reazioni, su:
http://www.diariodelweb.it/Articolo/Politica/?d=20111129&id=225802
Suicidio assistito: è giusto? http://www.ilgiornale.it/interni/non_si_uccide_uomo_solo_perche_e_depresso/30-11-2011/articolo-id=559631-page=0-comments=1
un agghiacciante spot pro-morte
http://www.ilgiornale.it/interni/i_cattolici_agghiacciante_spot_pro-morte/30-11-2011/articolo-id=559632-page=0-comments=1
(Il Giornale dà spazio ai PDL-cattolici di Berlusconi)
.
Il Giornale: Quella pretesa superba di avere l’ultima parola
http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna¤tArticle=17L5EG
(ideologia di bassa lega)
http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/432277/
Lucio Magri bello, comunista e intellettuale
http://www.lucatelese.it/?p=5669
La Stampa - 1 dicembre 2011
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=9502
___________________________
Lucio magri, Luciana Castellina, La Repubblica, Il Corriere della sera, Il Manifesto, Il Sole 24 ore, eutanasia, radicali, Coscioni, Cattolici, papisti, Il Salvagente, Il Giornale, Il Fatto quotidiano, Lettera 43, Svizzera, Exit, don Gallo, depressione, Luigi Accattoli, Mara Caltagirone, La Bussola quotidiana, Ernesto Oliveiro, Radio Vaticana






Pubblicato da maria cristina branciari in 30 novembre 2011 alle 11:14
io penso che a volte la depressione viene confusa e fraintesa…siamo frettolosi nel codificare e così poco romantici da interpretare segnatamente il senso dell’infelicità a tutto tondo…
niente e nessuno mi convincerà che non era dolore vero,profondo ed incontenibile,quello che lucio on sopportava più….ricordo l’espressione del suo volto davanti alla bara di mara…in quella cappella desolata del cimitero di macerata…..era stordito..impaurito….ribelle a non vedere e sentire la vita di lei….si leggeva bene l’amore che non può morire …per questo mi soffermai a guardare il volto diventato marmo di lei…e pensai che la vita le aveva regalato sicuramente la gioia di sentirsi molto amata,un dono speciale..