Un atto finale che mi interroga profondamente.
Lucio Magri si è spento ieri in Svizzera,
dove si era recato per porre termine alla propria vita, di sua volontà.
La notizia si è diffusa nella notte, tra gli amici;
qualcuno, i più intimi, era stato da lui informato in precedenza della sua intenzione,
senza riuscire a fargli cambiare idea.
Il corpo rientrerà in Italia per essere sepolto a Recanati, la città dove era nato nel 1932.
(Il Manifesto)
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Non vi leggo una atto contro la vita,
Non vi leggo un atto di onnipotenza.
Vedo semplicemente un atto all’interno di una profonda fatica del vivere,
amplificato da quel grande male che è la depressione.
In questi anni,
ho sentito molto spesso da parte di persone molto anziane espressioni di desiderio di morte.
L’ultima persona, un’80enne, depressa, non parlava altro che di morte,
prima che la depressione la avvampasse completamente aveva ancora una vitalità
straordinaria,
era un piacere fermarsi a parlare con lei.
Ma quando la depressione l’ha completamente ricoperta e divorata,
mi era un dolore empatico fermarsi a darle compagnia,
un dolore che attanagliava le viscere.
L’ho vista morire a poco a poco.
Il corpo ha cominciato a bloccarsi,
gli ultimi due anni sulla sedia a rotelle,
la parola divenuta incomprensibile,
finalmente è morta,
o meglio…
è tornata alla vita….
.
Un uomo famoso come Lucio Magri
mi getta davanti
il problema dell’ultima parte di vita,
la qualità della vita….
Lo sciacallaggio comincierà
quando radicaloidi e cattolici papisti
lo sbraneranno
ciascuno secondo la proprie ideologie.
.
http://www.ilmanifesto.it/attualita/notizie/mricN/5949/
http://www.repubblica.it/politica/2011/11/29/news/magri_suicidio_assistito-25763126/
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Lucio magri, Luciana Castellina, La Repubblica, Il Corriere della sera, Il Manifesto, Il Sole 24 ore, eutanasia, radicali, Coscioni, Cattolici, papisti, Il Salvagente,





