I valori non esistono
esistono concretamente le persone
uomini, donne,
bambini, giovani, adulti, anziani
Martedì 22 novembre 2011
Perchè?
è la domanda che mi faccio ogni giorno.
Sta piovendo.
Tutti passiamo per quella piazza.
Ma quella immagine è diventata così abituale.
Lui è lì,
sotto la coperta,
la pioggia che a tratti riprende.
Tutto è così normale.
Come la storia che è dentro quel corpo umano,
abbandonato su quella panchina,
un uomo.
Uomini di una certa età
con dietro fallimenti familiari e lavorativi.
Come è possibile rimettere in sesto un uomo di 40\50 anni che ha perso il lavoro,
che si sente un fallito e che non ha riferimenti affettivi forti?
In una società in cui regna troppo spesso l’individualismo,
in cui il sacrificio è bandito,
come ci si può sostenere nelle fatiche e nelle necessità che viviamo?
E intanto,
i sacerdoti dei palazzi del potere
i palazzi ripieni di centinaia di parlamentari a 19.000€ mensili,
i palazzi vaticani ripieni di eunuchi incapaci di vita e di passione,
i palazzi di episcopi,
discutono tra un caffè ed un microfono
di valori non negoziabili
gongolandosi
in guerre ideologiche.
Ma ai poveri non frega nulla,
dei sacerdoti del potere,
non frega nulla di
valori non negoziabili,
non sanno nemmeno cosa sono.
Essa è la via indispensabile per l’autorealizzazione della Chiesa (popolo cristiano) nel mondo contemporaneo. È la verifica della nostra fedeltà a Cristo che ha detto:
“I poveri… li avete sempre con voi” (Gv 12,8),
e ancora: “Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me” (Mt 25,40). La nostra conversione a Dio si realizza soltanto sulla via di questa solidarietà.»
(Giovanni Paolo II – 4 aprile 1979)
(A Roma esiste una grande rete di solidarietà
che comunque non muove a passione la maggioranza della popolazione)





