don Stefano Tardani si difende: infantili!

Corriere della Sera di
mercoledì 24 marzo 2010, pagina 5
Il prete e quelle email per la Polverini. “Il male non deve vincere sul bene”
di Caccia Fabrizio

afferma don Stefano Tardani:

«Nessuna invasione di campo da parte mia
ho inviato il documento solo a chi ci aveva chiesto di rimanere in contatto e di ricevere notizie sulle nostre iniziative…».

il diavolo ci ha messo lo zampino,
qualcuno dei fedeli ha reso noto il testo e lui c’è rimasto male:

«Sono pochi cristiani confusi.
Sicuramente anche loro come tanti cattolici
non si rendono conto del rischio
perché la lobby laicista non ammette repliche e in fatti sui siti sono già floccate le critiche. …».
__________________________________________________

IL PARROCO: POLVERINI DIFENDE LA VITA
Da “E Polis Roma” di martedì 23 marzo 2010

afferma don Stefano Tardani:

«Vengono a chiedere di sposarsi in chiesa,
quindi poi uno risponde a questa richiesta anche con indicazioni sui valori e i principi
ho indicato Olimpia Tarzia perché si batte per la famiglia
e chi ha mandato la mia lettera ai giornali è una persona infantile.

Prima vengono qui a conoscere i valori della chiesa,
poi che fanno? Ricattano?

_____________________________________________________

Vorrei che don Stefano fosse un esempio di sacerdote coerente.
-
Quando ho incontrato don Stefano, è stato lui a chiedere la mia mail, non di certo io.
-
Stessa cosa è accaduto ad altre persone.
-
Don Stefano ha ricevuto tante mail che sono entrate nel merito delle indicazioni politiche nominative date da un sacerdote.
-
Le elezioni regionali non sono per o contro l’aborto,
visto che questa è pertinenza della legislazione nazionale,
-
ma per amministrare la Regione Lazio.
-
In questo don Stefano è consapevole di affermare un falso,
volendo convogliare su di una parte politica specifica,
dando alle sue opinioni un’autorità “magisteriale”,
cosa che non gli compete affatto,
in un abuso della credulità popolare.
-
Allo stesso tempo,
ritiene i laici cattolici che non concordano con le sue personali idee politiche
degli esseri infantili…….   (la dice lunga sul suo smisurato EGO)
-
Io ho la piena comprensione per i fratelli che si sono dati il tam-tam
per fare solidarietà con don Stefano,
ma tutti fanno affermazioni
affatto riguardanti lo specifico
che appartiene ai laici e non al clero,
nominare candidati elettorali.
-
La Polverini
non è affatto contro l’aborto,
-
la Polverini,
è presentata da Berlusconi,
è proprietà elettorale di Berlusconi.
-
Ora mi chiedo come un uomo che
non disdegna
lo scopare con diverse donne,
riempire i probabili preservativi del suo seme,
sia un esempio di
parte elettorale da additare a difesa della vita,
a difesa della dignita’ della donna,
-
un uomo che prima della sua discesa in campo politico,
non è mai stato contro l’aborto (non glene fregava un tubo),
-
assurgano a
modelli di vita cristiana,
difensori della fede in Gesù Cristo
-
da votare,
con il beneplacito di un ” santo formatore” di famiglie, come don Tardani
ma anche con il beneplacito assenso del Card. Vallini.
Bella contraddizione,
per un prete
che si fa formatore di coscienze altrui,
considerando gli altri dei bambocci…..
Invito a riflettere sulle singole parole proferite da don Stefano Tardani,
che invece di prendere il Vangelo in mano,
e lasciarsi interrogare…
si mette a fare il “dottore fuori dal tempio”
propugnando sue personali ideologie politiche.
-
Don Stefano Tardani, è già in predicato per una causa di canonizzazione,
santo subito?
Hanno corso questo rischio anche
- fratel Gino Burresi,
- don Marcial Maciel Degollado.
-
Lasciamo allo Spirito e al tempo certe dichiarazioni di “santità”…

6 Risposte a questo post.

  1. Pubblicato da Emanuela in 26 marzo 2010 alle 09:48

    Il rispetto per la vita non è una ideologia politica, è un valore fondamentale per tutti gli esseri umani, o almeno, dovrebbe esserlo. Don Stefano si è fatto portatore di questo messaggio.
    La Polverini non è appoggiata solo da Berlusconi e, soprattutto, non è uguale a Berlusconi. In ogni caso, meglio la Polverini che la Bonino che ha praticato aborti con una pompa delle biciclette negli anni 70′ e, dalla documentazione fotografica, ne è anche fiera!!!!! Altro che diritti civili, è un infanticidio….

    Replica

  2. Pubblicato da Gianna in 26 marzo 2010 alle 18:54

    Emanuela,
    da quale fonte probante hai trovato questa pompa di bicicletta?
    te lo ha detto il tuo prete?

    A proposito,
    immagino che tu sai quella foto storicamente cosa rappresenta? vero?
    No,
    non lo sai,
    infatti stai affermando delle minchiate e falsità.
    Prova ad informarti meglio,
    non usare internet,
    per aiutarti nelle masturbazioni mentali,
    vai su internet per capire e cercare al verità delle notizie,
    se hai buon senso,
    è capace che ci riesci.
    Niente di peggio che le donne come nemiche delle donne, sempre così!

    Replica

  3. Pubblicato da enzo in 26 marzo 2010 alle 21:38

    gianna, la tua idea di donna si vede da come parli…..come fai a parlare così? dove è finita la tua femminilità ? ecco la cultura dell’offesa, dello zittire gli altri, del reagire solo sull’onda della rabbia, del voler dominare a tutti i costi. Qual è la fonte da cui hai preso tutto quest’odio? Forse da quella foto di morte…….Ah….

    Replica

  4. Pubblicato da Alterago in 27 marzo 2010 alle 18:46

    Complimenti a Gianna, per la sua raffinatezza intellettuale.

    E cosa rappresenterebbe quella foto?
    Cos’è, un simbolo di civiltà?

    E’ semplicemente disgustoso.

    Replica

  5. Pubblicato da Gianna in 28 marzo 2010 alle 09:34

    Se pensate di difendere il vostro prete, state dimostrando nel modo più vero qualcosa di sconvolgente, nessuno dà spiegazioni, ma state attaccando, tipico di chi non guarda in faccia la realtà, tipico delle sette o di certi movimenti come quello del pedofilo più famoso…..

    Replica

  6. Pubblicato da Alterago in 28 marzo 2010 alle 21:36

    Nessuno sta attaccando te, Gianna.
    La Bonino fu arrestata per aver praticato aborti clandestini (lei, senza nemmeno una laurea in medicina!) e dopo che si era resa latitante.
    Se vogliamo essere obiettivi, Gianna, lei poteva anche sostenere il ‘diritto’ all’aborto, ma praticarlo, dai, è un’altra storia, e giustamente è stata in carcere per questo.
    E di questo non dovrebbe andare fiera, francamente.
    Personalmente, ritengo che l’aborto sia la soppressione di una vita umana, e non perchè me lo dica la Chiesa.
    Credo che nessun scienziato o intellettuale possa negare che cio chè è vita ‘ab initio’ lo è sempre, che non si possa dire che un ovulo fecondato, che si svilupperà in persona, non sia già di per se’ VITA.
    E’ un fondamento della filosofia e della scienza: cio chè non è vita dall’inizio, non può diventarlo successivamente.
    Allora, smettiamola con tutte queste finte formule, questa ipocrisia, queste false distinzioni. Io, te, Emma Bonino, Don Stefano e chiunque di noi, siamo stati embrioni, siamo stai ovuli fecondati, e questo è innegabile.
    E allora perchè dire che un embrione non è una persona, non è vita? Perchè negare la realtà?
    Perchè farlo passare come una vittoria, una liberazione della donna?
    Onestamente, chi ha tanto disprezzo per la vita umana mi disgusta.

    Replica

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