Solitudine e silenzio sono elementi essenziali alla formazione di uno spirito profondo — o più semplicemente — umano.
L’uomo del nostro tempo si ritrova, sovente, a vivere esistenze parallele:
una esteriore, in cui appare sicuro di sé, disinvolto, professionalmente serio e comunicativo, ricco di hobby;
una interiore, ben nascosta, piena di insicurezze, ansie, inquietudini e dubbi, connotata dall’incapacità di trovare vie d’uscita.
A quanti non intendono rassegnarsi a tale stato di cose e desiderano ricreare unità tra il mondo interiore e quello esteriore,
suggerisco un metodo efficace: fare silenzio dentro e intorno a sé per ritrovarsi a tu per tu con la Scrittura,
che parla a «tutta» la persona e produce effetti benefici.
Ho sperimentato che — anche in una breve sosta —
la Parola è in grado di rigenerare il nostro umore e le nostre energie consumate dalla dispersione.
Poche briciole di pane biblico ci nutrono di sapienza,
illuminano il sentiero della vita e ci fanno conseguire un maggior equilibrio.
La vita interiore va coltivata e aiutata anche con piccole cose molto concrete.
Un quaderno dove appuntare quotidianamente i propositi,
gli stati d’animo,
gli eventi,
le vittorie
e le sconfitte…
è uno strumento prezioso per non vivere alla giornata,
ma lasciarsi accompagnare da Dio
mettendo ai suoi piedi tutto,
ma proprio tutto della nostra piccola e povera esistenza.
«Le Ali della Libertà. L’uomo in ricerca e la scelta della fede»di Carlo Maria Martini
(Edizioni Piemme, pp. 112, € 15).
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