“Sarai vide che il figlio di Agar l’Egiziana,
quello che lei aveva partorito ad Abramo,
scherzava con il figlio Isacco.
Disse allora ad Abramo:
«Scaccia questa schiava e suo figlio,
perché il figlio di questa schiava non deve essere erede con mio figlio Isacco».
La cosa sembrò un gran male agli occhi di Abramo a motivo di suo figlio.
Ma Dio disse ad Abramo:
«Non sembri male ai tuoi occhi questo, riguardo al fanciullo e alla tua schiava:
ascolta la voce di Sarai in tutto quello che ti dice,
perché attraverso Isacco da te prenderà nome una stirpe.
Ma io farò diventare una nazione anche il figlio della schiava,
perché è tua discendenza».”
La storia di Sarai, è molto forte,
è una vera icona femminile ed umana,
con i suoi cambi di umore,
non ha discendenza e dà in moglie concubina al marito la schiava,
si incavola quando vede che la schiava si inorgoglisce per avere un figlio dal suo padrone, e chiede di allontanarla.
Sarai finalmente ha un figlio dal marito,
è gelosissima del suo bimbo,
non vuole che giochi con il fratellino (figlio della schiava),
ma soprattutto c’è una questione patrimoniale, di eredità,
tutto deve essere per il SUO bimbo.
Per il marito Abramo, sempre non molto coraggioso, davanti alle scelte, cui lo pone la moglie (chi ricorda che se la vende, quando ha paura del faraone?),
SUO figlio è anche il figlio della schiava,
staccarlo da sé gli sembra un “gran male”.
Anche dalle scelte di una donna gelosissima, forse un po’ nevrotica, Dio riesce a far venir fuori una storia di salvezza.
Nonostante Sarai,
quel figlio scacciato, dalla visione del padre Abramo,
diventerà una nazione,
perché è discendenza di Abramo.
E’ una promessa.
Gen 21,5.8-20
In realtà il motto è:
Pro adversario, veritatem negligere.
Commento di xyz — 4 Agosto 2009 @ 10:32
…anche se Paolo qualche migliaio di anni dopo maltratterà un po’ il povero Ismaele, quando scrive che i cristiani non sono «figli della schiava».
Solo che viene in mente un altro pensiero…. sembra quasi che neanche l’Onnipotente possa contrastare una moglie incazzata!
Commento di corrado — 8 Novembre 2009 @ 02:19