Siamo uomini!
E a volte, la sera, ci sentiamo soli, tristi, sfiduciati.
Dove bussare?
A me fa bene sentire qualcuno/a che mi dice:
“Ti voglio bene!”, mi regala un abbraccio, una carezza, mi apre una porta.
Che abbevera la mia umanità!
Da prete ho giurato povertà (non miseria), obbedienza (non servilismo), castità (non castrazione)!
Io non rifiuto la mia sessualità, rinuncio a praticarla per amore di un Dio immenso!
Ma serbo geloso il mondo di sentimenti e di emozioni, di stupore e di meraviglia, di brividi e passioni che Dio m’ha dato!
Ai ragazzi racconto la meraviglia sublime e la fatica sudata della verginità: non gliela nascondo perché voglio che mi aiutino, che non mi sentano un eroe senza affetti, arido d’umanità.
Questa sera andrò a letto e come ogni sera guarderò – al pari di Marcellino pane e vino – il mio Cristo aggiungendo un altro giorno di fedeltà.
Domani sarò prete?
Non so!
Dovrò conquistarlo a denti stretti.
Ma Dio m’aiuta in modo geniale.
Sono fortunato e, guardando le mie ragazze sedute vicine in aereo, penso a quante volte i loro occhi mi guardano, ma mi lasciano libero.
Quante volte le loro mani mi abbracciano, ma non mi trattengono.
Quante volte il loro amore mi avvolge, ma non mi chiude.
Questa per me è la tenerezza di un Dio che mi stringe la mano.
Chiedendomi fiducia.
Don Marco PozzaDa:
http://blog.libero.it/BuonLadrone/3176453.html

don Marco Pozza
E a volte, la sera, ci sentiamo soli, tristi, sfiduciati.
Dove bussare?
A me fa bene sentire qualcuno/a che mi dice:
Che abbevera la mia umanità!
Da prete ho giurato povertà (non miseria), obbedienza (non servilismo), castità (non castrazione)!
Io non rifiuto la mia sessualità, rinuncio a praticarla per amore di un Dio immenso!
Ma serbo geloso il mondo di sentimenti e di emozioni, di stupore e di meraviglia, di brividi e passioni che Dio m’ha dato!
Ai ragazzi racconto la meraviglia sublime e la fatica sudata della verginità: non gliela nascondo perché voglio che mi aiutino, che non mi sentano un eroe senza affetti, arido d’umanità.
Questa sera andrò a letto e come ogni sera guarderò – al pari di Marcellino pane e vino – il mio Cristo aggiungendo un altro giorno di fedeltà.
Domani sarò prete?
Non so!
Dovrò conquistarlo a denti stretti.
Ma Dio m’aiuta in modo geniale.
Sono fortunato e, guardando le mie ragazze sedute vicine in aereo, penso a quante volte i loro occhi mi guardano, ma mi lasciano libero.
Quante volte le loro mani mi abbracciano, ma non mi trattengono.
Quante volte il loro amore mi avvolge, ma non mi chiude.
Questa per me è la tenerezza di un Dio che mi stringe la mano.
Chiedendomi fiducia.
Don Marco PozzaDa:
http://blog.libero.it/BuonLadrone/3176453.html