
Si parla molto di sessualità, tra i cattolici, e le idee si può ben dire che sono molto confuse:
Proviamo a rileggere cosa scrive il Catechismo della Chiesa Cattolica:
“2332 La sessualità esercita un’influenza su tutti gli aspetti della persona umana, nell’unità del suo corpo e della sua anima. Essa concerne particolarmente l’affettività, la capacità di amare e di procreare, e, in un modo più generale, l’attitudine ad intrecciare rapporti di comunione con altri.
2333 Spetta a ciascuno, uomo o donna, riconoscere ed accettare la propria identità sessuale. La differenza e la complementarità fisiche, morali e spirituali sono orientate ai beni del matrimonio e allo sviluppo della vita familiare.
La Tradizione della Chiesa ha considerato il sesto comandamento come inglobante l’insieme della sessualità umana.
2351 La lussuria è un desiderio disordinato o una fruizione sregolata del piacere venereo. Il piacere sessuale è moralmente disordinato quando è ricercato per se stesso, al di fuori delle finalità di procreazione e di unione.”
Catechismo della Chiesa Cattolica – PARTE TERZA
LA VITA IN CRISTO – SEZIONE SECONDA
I DIECI COMANDAMENTI – CAPITOLO SECONDO
«AMERAI IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO» ARTICOLO 6
IL SESTO COMANDAMENTO
CONSIDERAZIONI:
In questi giorni si fa un gran parlare di sessualità in alcune particolari accezioni.
C’è poco da stare allegri per tutt le persone cattoliche, che dimenticano troppo facilmente quello che si chiama “insegnamento della Chiesa”.
L’azione sessuale non è concepita se non nel matrimonio e assolutamente non come dato ludico di due corpi che vivono la passionalità gioiosa dell’incontro, ma esclusivamente nell’unione (in termini rudi: copulazione vaginale) ai fini di procreazione.
Quindi è bandito ogni altro fine di ludicità corporea, molto conosciuta nella realtà di approccio tra due corpi che vivono la passione di un incontro sessuale.
E qui scrivo semplicemente di MATRIMONIO.
Molti cattolici, si dovrebbero spiegare come armonizzano i propri modi di vivere la ludicità nella dimensione sessuale, con l’INSEGNAMENTO della CHIESA che lo esclude in quanto finalizza l’atto alla sola copulazione detta anche “unione”.
Per molti di noi cattolici chiacchierare sul nulla è facile,
proviamo a verificarci su dati concreti.
Dunque, recita il Catechismo, che nel matrimonio: Il piacere sessuale è moralmente disordinato quando è ricercato per se stesso, al di fuori delle finalità di procreazione e di unione.”
Allora, perché non uscire da ingessature linguistiche formali che non dicono nulla?
Se si entrasse nel concreto?
Per esempio?
Due coniugi
che si divertissero a praticarsi una fellatio (in un rapporto orale)?
che si divertissero a eccitarsi in una reciproca masturbazione?
che si divertissero a “sentire” la sensibilità della pelle l’uno dell’altro?
che si divertissero ad avere un rapporto che non fosse esclusivamente vaginale?
Che si divertissero ad eccitare le proprie genitalità, nei modi che la fantasia sugerisce al momento?
Sono molti i cattolici o che si pensano tali, che ritengono tutto questo normale.
Ma è nell’insegnamento della Chiesa?
E’ un disordine nell’ordine del matrimonio?
Nei corsi prematrimoniali, o nei gruppi di coniugi, nelle parrocchie, è parso mai di sentire tali discorsi?





Pubblicato da michele in 25 luglio 2009 alle 10:42
…..sono delle domande assai spinose quelle del rapporto tra uomo e donna e le norme o regole dettate dall santa chiesa romana. come può una coppia affermarsi cattolici praticanti se certe volte nel rapporto di coppia sessuale eccedono nel piacere. mi chiedo, Dio non ha creato forse tutto per la bellezza e la soddisfazione dell’uomo? Adamo non era forse triste prima che Dio gli creasse una compagna – Eva? come facciamo noi a sapere quello che è giusto e quello che è sbagliato? io personalmente mi pongo mille domande e credo di farmi molti scrupoli (dopo) aver consumato un rapporto di amore con mia moglie. si inizia con delle buone intenzioni ma poi il desiderio della carne ci fa eccedere un pochino. dice bene san paolo parlando del corpo come schiavitu alle virtu dello spirito. mi piacerebbe avere più informazione sulle stesse domande sopra scritte
Allora, perché non uscire da ingessature linguistiche formali che non dicono nulla?
Se si entrasse nel concreto?
Per esempio?
Due coniugi
che si divertissero a praticarsi una fellatio (in un rapporto orale)?
che si divertissero a eccitarsi in una reciproca masturbazione?
che si divertissero a “sentire” la sensibilità della pelle l’uno dell’altro?
che si divertissero ad avere un rapporto che non fosse esclusivamente vaginale?
Che si divertissero ad eccitare le proprie genitalità, nei modi che la fantasia sugerisce al momento?
Sono molti i cattolici o che si pensano tali, che ritengono tutto questo normale.
Ma è nell’insegnamento della Chiesa?
E’ un disordine nell’ordine del matrimonio?
Nei corsi prematrimoniali, o nei gruppi di coniugi, nelle parrocchie, è parso mai di sentire tali discorsi?
Pubblicato da Rita in 11 agosto 2009 alle 11:21
Io credo che on ci sia bisogno di un forum… Credo ogni coppia veramente cristiana – e ne conosco molte, con molti figli – possa risolvere questi aspetti, facendosi aiutare da qualcuno della comunità o da un prete.
E comunque nel loro cuore già esiste la risposta che non chiude all’amore e chiude alla lussuria|!
Pubblicato da Francesco in 22 settembre 2009 alle 16:19
Scusami, ma nelle stesse parole che hai evidenziato in rosso tu è indicato chiaramente che il fine non è solo la procreazione, ma anche l’UNIONE della coppia! Insomma, la Chiesa non dice mica che il sesso va bene solo se ha come finalità la procreazione, altrimenti che senso avrebbero i metodi anti-concezionali naturali, che invece la Chiesa promuove?
Pubblicato da Francesco in 23 settembre 2009 alle 09:21
“tutte con lo stampino”?! scusa, ma che dici? mi pare di capire che davvero non sai di cosa parliamo, o lo sai molto vagamente… cmq il senso del mio intervento non era affermare l’efficienza di questo metodo; mi piacerebbe solo che si smettesse di affermare che la Chiesa considera la sessualità “buona” SOLO se ha come fine la procreazione! quindi una coppia che non può avere figli non potrebbe fare sesso?!?! ma finiamola! almeno nella mia parrocchia (e molte altre che ho frequentato, anche solo per una messa) nessuno si è mai sognato di sostenere tesi del genere e nel corso-prematrimoniale che vi si tiene SI PARLA della sessualità come di una cosa bella!
Pubblicato da Rita in 23 settembre 2009 alle 14:01
Perché é una cosa bella!
Una coppia che non può avere figli e li ha adottati, li ha avuti, una dopo 14 anni di matrimonio e un’altra dopo 12……..
Quindi le vie del Signore sono infinite e la Sua misura é la NON misura!
Pubblicato da matteo in 23 settembre 2009 alle 15:41
Non solo la sessualità,
ma anche fare sesso
è una cosa bellissima.
Ma,
ovviamente,
non vale per tutti.
Prendo atto che non si leggono i documenti del Magistero,
relativamente alle espressioni del fare sesso.
Perchè
un uomo ed una donna che si amano,
e vogliono giocare…
fanno ancora sesso,
vero?
…. già…
ci sono anche i matrimoni bianchi….
…si amano come fratello e sorella….
Pubblicato da dytiscidae in 30 settembre 2010 alle 11:20
Concordo con Francesco. Il Catechismo affianca al fine della riproduzione quello dell’unione. Proprio perché va oltre la semplice riproduzione biologica. Chiedersi se una coppia può o non può praticare il sesso orale mi sembra una cosa idiota. La cosa importante è capire se un amore è fertile o sterile.. è fertile se apre sterile se gode solo di sé stesso. Lo dico senza nessun moralismo, io stesso mi sento attratto da una sessualità involuta e onanista, ma lo vedo come un limite, come un peccato. Io non sono la misura delle cose.
Pubblicato da dytiscidae in 30 settembre 2010 alle 11:27
p.s. i miei desideri non sono la misura delle cose, anche se magari meritano attenzione o rispetto
Pubblicato da George H. Northerton in 30 marzo 2012 alle 18:32
IL VATICANO CONSENTIRA’ RELAZIONI OMOSESSUALI TRA SACERDOTI
Una lettera confidenziale svela il piano segreto del Vaticano per consentire relazioni omosessuali tra preti allo scopo di prevenire atti di pedofilia.
Città del Vaticano (Venerdi, 30 Marzo 2012) – Esiste una proposta ufficiale per consentire ai preti di avere rapporti omosessuali tra di loro a condizione che questo serva per evitare che commettano atti di pedofilia sui minori a loro affidati.
E’ quello che emerge da una missiva riservata inviata lo scorso 6 marzo dal Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, cardinale William Joseph Levada, in risposta ad una proposta scritta inoltrata il 12 gennaio 2012 dal Comitato consultivo dei Vescovi irlandesi cattolici per mezzo del primate d’Irlanda, cardinale Diardmuid Martin.
La proposta che, secondo indiscrezioni sarebbe nata da alcune riflessioni dei cardinali Seán O’Malley dell’arcidiocesi di Boston e Thomas Christopher Collins dell’arcidiocesi di Toronto durante la loro recente visita pastorale in Irlanda, consisterebbe nell’abolire dal vigente ordinamento cattolico il peccato di omosessualità per i soli preti che si trovino costretti ad avere un rapporto allo scopo di rifuggire dalla tentazione di commettere abusi sessuali su minori a loro affidati.
Dalla lettera di risposta del cardinale Levada, si evince che la proposta è già stata vagliata e sostanzialmente accettata dalla Congregazione per la Dottrina della Chiesa e dalla Commissione Teologica Internazionale, presieduta dallo stesso Levada ed è addirittura già stata sottoposta all’attenzione di Benedetto XVI il quale, come si legge nella lettera, si sarebbe espresso favorevolmente.
L’iter di questa complessa variazione normativa del diritto canonico resta per il momento coperto dal segreto per evidenti motivi di riservatezza e non sarebbe trapelato nulla se all’Irish Tribune non fosse pervenuta una copia della lettera del cardinale Levada.
A questo punto resta solo da capire se questa difficile scelta resterà a conoscenza delle sole congregazioni interessate al problema senza renderlo noto ai fedeli oppure, assai meno probabilmente, sarà resa pubblica attraverso una lettera Apostolica o, addirittura, attraverso un motu proprio del pontefice.
URL: http://www.irishtribune.eu/news/vatican-will-allow-homosexual-relations-between-priests-655364.html
Document: http://www.irishtribune.eu/docs/levada-letter-03-06-2012.pdf
Pubblicato da gianpaolo in 8 maggio 2012 alle 20:15
non ho ancora capito cosa ne pensa la Chiesa sul sesso orale all’interno di una coppia?..qualcuno mi può aiutare..grazie