FAMIGLIA CRISTIANA ON LINE – n. 39
di Alberto Bobbio e Alberto Laggia
SOCIETÀ A COLLOQUIO CON FRANCESCO DIANI: «SIAMO IN FONDO ALLA FILA»
«I CATTOLICI IN RETE?
LI STIAMO ASPETTANDO»
Per la maggior parte dei fedeli, Internet è ancora un pianeta sconosciuto, in mano ai gruppi tradizionalisti.
Non sono molti e, in effetti, non sono neppure tra i protagonisti più appassionati della blogosfera italiana. I blogger cattolici non amano i commenti, le discussioni on-line sulla politica e la società, non si sono lasciati sedurre dall’ansia di visibilità in Rete. Francesco Diani, che cura da dieci anni il portale www.siticattolici.it, vero e proprio segugio dell’agorà internettiana, insomma, un’autorità nel suo campo, dice di essere deluso: «Scarsissima la presenza di blog cattolici e molto basso il profilo dei contenuti e dei temi affrontati».
I cattolici stanno in fondo alla fila elettronica. Se ne sono lamentati anche i webmaster cattolici nel loro recente convegno nazionale a Perugia: solo il 60 per cento delle parrocchie ha un indirizzo di posta elettronica e appena il 16 per cento gestisce un sito Internet. Dello strumento c’è anche un po’ di paura. L’Azione cattolica ha chiuso i forum di libera discussione, presenti sul suo sito, per evitare il rischio di dibattiti troppo liberi e magari critici e l’invio di tanta spazzatura elettronica.
Sottolinea Diani: «È un errore ritirarsi da Internet. Riporta la memoria a quando i cattolici sostenevano che la stampa era lo strumento dei protestanti e non bisognava mescolarsi con le invenzioni del diavolo. Tuttavia è meglio sempre essere presenti, senza illuderci che contributi autorevoli e la presenza di attenti guardiani siano sufficienti a neutralizzare l’ampia dose di spazzatura che passa anche per i nostri forum e le nostre chat. Il male non è il blog quanto il suo cattivo uso. E, per un cattolico, anche il non uso». Navigare sulle poche decine di blog cattolici esistenti è un’esperienza sconfortante.
Il profilo è basso
Quasi nessuno si occupa dei dibattito più clamoroso della Rete, cioè il “V-day” di Grillo. Bisogna finire su lospillo.it, il blog assai frequentato di don Diego Goso, viceparroco a Leinì, in provincia di Torino, per trovare una punzecchiatura come si deve: «Un Paese che ha bisogno di un comico per ribellarsi a un sistema sbagliato è più sbagliato del sistema stesso». Per il resto, il profilo è basso, sia per i contenuti sia per i temi affrontati. Incalza Diani: «Brilla per ripetitività un certo devozionalismo sentimentale, arricchito talvolta da forme di preghiere intercessorie che rasentano la magia e la superstizione. È molto diffuso l’assillo della difesa di una cattolicità integralista. Cliccando su decine e decine di siti, l’immagine grafica più diffusa è quella del cavaliere templare con la spada sguainata». Chi crede che sia l’anima del cattolicesimo progressista o dissidente quella più rappresentata in Rete si sbaglia. I blog religiosi sono quasi tutti animati da esponenti del cattolicesimo tradizionalista. Dal blog di Antonio Socci ad antikomunista, astranocristiano, alCircolo La Pira, un blog di esternazioni politiche antigovernative che in comune con il sindaco santo di Firenze ha assai poco, a censurarossa, a fattisentire, la Rete è spalmata da blogger teocon.
Patologica impreparazione
Nelle ultime settimane in rilievo in questi blog appare il motu proprio sul presunto ritorno della Messa in latino, naturalmente tutto inteso come punizione verso i sacerdoti progressisti e gli abusi del Vaticano II. Commenta Diani: «Sembra che esso sia il più importante documento della Chiesa dalla fine del Concilio. Preoccupa invece la quasi totale mancanza di confronto tra esperienze religiose».
Anche la precoce mortalità dei blog indica, secondo Diani, «una patologica impreparazione alla testimonianza in Rete della vita cristiana»: ho trovato blog che sono stati visitati la prima volta quando erano già chiusi». Qualche eccezione, osserva Diani, si riscontra nei blog curati dai vaticanisti: «Sanno immergersi in un mondo che esprime contrasti, anche a livello intellettuale. E sanno offrire materiali e riflessioni con lo stile giusto». Ne citiamo tre: Settimo cielo di Sandro Magister, ricchissimo, il blog di Luigi Accattoli e quello di Andrea Tornielli. Ci sono poi molti blog sul Papa. Il migliore è ratzinger.it, che mette in Rete testi e documenti del Papa, quando era ancora cardinale, la cui lettura è indispensabile per capire il percorso culturale e teologico di Benedetto XVI.





Pubblicato da Nicola Sacco in 28 maggio 2009 alle 07:27
Completamente d’accordo. Ci sono forum allucinanti come totustuus.biz che sostengono la tesi di un cattolicesimo che non dialoga, guerrafondaio, intollerane. L’ispirazione di un personaggio squallido come Pliinio Correa de Oliveira e le sue assurde teorie controrivoluzionarie, antidemocratiche, anticlericali.
Il sito è autoreferenziale; pochi intimi invasat pronti a bannare come atto ci carità (sic!) il primo che sostenga tesi non allineate.i
Pubblicato da Gavroche in 28 maggio 2009 alle 11:37
Cosa aspettarsi da personaggi come David Botti alias Davidùn, alias Davidone58, alias Juan Vazquez de Mella y Fanjul, ecc. ecc. con decennale esperienza di turbativa dei newsgroup Internet, dove si è distinto per le sue posizioni oltranziste e intolleranti?
Grazie al cielo gli archivi dei newspgroup non vengono cancellate e le nefandezze postate rimangono lì come una firma indelebile che contraddistinge colui che lo ha scritto; la sentenza di condanna da parte della comunità Internet nei suoi confronti è palesemente inappellabile.
Pubblicato da Gavroche in 28 maggio 2009 alle 15:19
Ultimi ban su Totustuus.biz:
1) perché ha linkato un sito che parlava di preti pedofili
2) perché ha detto che gli piace Eco come scrittore
3) perché ha protestato contro un amministratore che ce l’aveva con la formazione nei seminari
4) perché non ha paura dell’inferno (questo non è stato bannato ma minacciato se n’è andato disgustato
Questi sono gli ultimi atti di carità della cricca di TotusTuus!!!!
Pubblicato da Nicola Sacco in 28 maggio 2009 alle 19:52
C’è lì su totustuus.biz un amministratore che si fa chiamare Lucio Fontana.
Non è dato a sapere quali siano i suoi problemi personali, ma sta di fatto che lui è perennemente incazzato. Essendo un po’ logorroico riempie intere paginate per accanirsi quelli che non la pensano come lui. Deve essere un benestante oppure è uno di quelli che Brunetta chiama fannulloni, perché credo che passi più o meno l’intera giornata a scrivere.
Vorrei conoscerlo di persona, deve essere uno sfigato di prima riga.
Pubblicato da Nicola Sacco in 31 maggio 2009 alle 07:30
Ultimi attacchi di ieri al Beato Rosmini (sic!) e a Manzoni reo di essere stato un cattolico liberale (probabilmente Mnazoni non sapeva neppure cosa sinificasse questa definizione!)
Pubblicato da Giovanni in 3 giugno 2009 alle 22:03
Prima di leggere i commenti volevo scrivere che chi ancora cade nella definizione di cattolici progressisti e tradizionalisti è uno stupido, volevo dirvi che la vostra vigliaccheria di fronte alle battaglie del presente è disarmante, che vi siete lasciati ubriacare dalle tesi relativiste e moderniste come dei bambini scemi…
Volevo scivervi tutte queste cose con animo pieno di rabbia, ma leggendo i commenti precedenti devo dire che la rabbia ha lasciato il posto al divertimento e alla soddisfazione…
Sono uno di quei cattolici che frequenta e collabora con il sito Totus tuus, sono unno di quelli che amano san Giorgio a cavallo con la lancia o san Michele Archangelo vestito con l’armatura con la spada in mano pronto a combattere il Diavolo, ma soprattutto provo devozione per San Giacomo il Maggiore, il Matamoros, l’Ammazza-mori, per chi non sa lo spagnolo.
Provo solo pietà per la gente come voi, che non sa far altro che abdicare alla cultura imperante per far la parte degli intellettuali…
Continuate, continuate così, che siete sempre di meno.
Pubblicato da Alberto in 4 giugno 2009 alle 13:48
Giovanni hai ingaggiato qualche querra?
Se non siamo sotto una eventuale dittatura, ciascuno può esprimere il suo pensiero liberamente, tanto tu che gli altri.
Il giorno che tu vorrai che io pensi solo a modo tuo, ne riparliamo.
Ma tranquillo!
Non accadrà
E’ tipico delle sette di minoranza essere in guerra con il mondo.
La tua è una ideologia come tutte le altre, mascherata da religione.
Auguri
Pubblicato da Karin in 5 giugno 2009 alle 22:54
Un “setta di minoranza”?
^_______^
Ma almeno sai che cosa significa la parola “setta”?
Pubblicato da Rita in 4 giugno 2009 alle 18:52
Sono contenta di leggere questo…
Sono approdata su TT piena di speranza…
Sono fuggita cinque giorni dopo frastornata e confusa…dove ero capitata?
Forse era una setta ???
Allucinante!!!! Alla larga!!!!!
Pubblicato da umile fedele in 6 giugno 2009 alle 15:01
Sei grande, meno male che sei riuscuta a fuggire, altrimenti chissà cosa ti sarebbe successo. Certo che ne avrai cose hai da svelare. Potresti andare da Augias. Oppure scrivere un libro stile “codice da vinci”: se ne potrebbe realizzare un bel film pieno di suspense..
Pubblicato da Rita in 11 giugno 2009 alle 17:18
L’ironia spicciola non dice nulla e non fa ridere. Nemmeno quello.
Non ho nulla da svelare se non il fatto che non quello il cristianesimo che ho conosciuto e che affascina.
Semmai volessi scrivere un libro…non più visto che lo scrivono tutti…non sarebbe del genere di quello che mi consigli.
Se credi fallo tu.
Se hai qualcosa da dire dilla. Ti ascolto.
Pubblicato da Nicola Sacco in 5 giugno 2009 alle 18:37
Cara Rita,
ho letto i tuoi messaggi ed ho gustato la passione che da essi scarturiva. Il fondamentalismo di cui gli amici di TT vanno fieri seppellisce la carità e l’amore reciproco che fanno la bellezza del cristianesimo: com’è bello e gioioso che i fratelli vivano insieme. La seppellisce dietro polverosi, difficili testi magisteriali che usano come una spada per colpire il dubbio, che è sempre il punto di partenza per arivare alla Verità.
Il fondamentalismo è per sua natura aggressivo, intollerante, guerrafondaio. Lo è per certi musulmani e lo è anche per questi cattolici, anzi scusate, kattolici (che pena!) che sono la palese dimostrazione di come si possa essere allo stesso tempo fedeli al magistero e lontani anni luce da Gesù Cristo.
In definitiva molto prossimi agli scribi e ai farisei che conoscevano ogni iota della legge, ma non riconoscevano Cristo, anzi lo odiarono, fino ad ucciderlo. E Gesù le parole più pesanti le usò proprio contro di loro.
Pubblicato da umile fedele in 6 giugno 2009 alle 15:16
mi spieghi “come si possa essere al tempo stesso fedeli al magistero e lontani anni luce da Gesù Cristo”? Ma di quale magistero parli, del Magistero della Chiesa Cattolica oppure della facoltà di magistero?
Pubblicato da Nicola Sacco in 7 giugno 2009 alle 06:38
Beh, non è difficile capirlo… Gli scribi e i farisei erano fanaticamente fedeli alla legge, ma leggi il Vangelo per vedere cosa ne pensava Gesù di loro.
Per essere di Cristo occorre come prima cosa lasciasi riconciliare da Lui.
Pubblicato da Rita in 11 giugno 2009 alle 17:39
Perché loro, i farisei, erano pieni di sé, delle loro leggi, della loro bravura, della loro sapienza…mentre i discepoliri erano poveretti, semplici, con il cuore spalancato, ancora pieno di tutta la posibilità di stupirsi per la novità… e VIDERO quell’UOMO che camminava, videro la sua eccezionalità, VIDERO e non seppeero non seguirlo.
Abbiamo trovato il Messia. E gli uni lo dissero agli altri e ad altri ancora.
Erano come bambini che accusavano il dato e basta senza anteporre nulla alla realtà incontrata.
Signore se andiamo via da Te da chi andremo? Anche noi non capiamo le tue parole ma solo tu hai parole di vita eterna!!!!
E Gesù aveva parlato di dare il Suo Corpo e il Suo Sangue da mangiare e da bere…
Nulla poteva separarli da quell’Uomo straordinario.
Eppure lo lasciarono, eppure Pietro lo tradì tre volte.
Eppure quando lo vide arrivare sulla spiaggia temeva una sgridata, eppure quando si senti chiedere tre volte Mi ami tu? la terza volta urlò Sì Signore tu sai tutto, tu lo sai io ti amo!
Perché era più vero quell’amore che aveva per Gesù che il tradimento che aveva fatto, era più grande la simpatia profonda per Gesù che il suo peccato. Lo amava, lo amava…
Questa é la morale. Amare Gesù più di tutto.
Pubblicato da Gavroche in 5 giugno 2009 alle 19:00
Cara Rita
Sono ben peggio di una setta: hanno scritto che si dovrebbero bruciare tutti i libri anticattolici; la stessa cosa, guarda un po’ che hanno fatto i talebani!
Dovrebbe secondo loro essere proibuta la distribuzione di Famiglia Cristiana (chiamata con un altro nome spregiativo) nelle Parrocchie; solo il Timone e simili dovrebbero avere questo privilegio.
D’altre parte le loro idee derivano in gran parte da quelle di un tizio sudamericano, Plinio Correa De Oliveira, che tra le tante schiocchezze che ha scritto, ha affermato anche che la dittura può politicamente andare bene per raggiungere il fine di una società giusta.
Pubblicato da Lorenzo in 5 giugno 2009 alle 20:36
Cari Giovanni,
mi fai veramente tenerezza. Non tanto perché le tue parole più che alla società contemporanea di adattino ad un gioco di ruolo per PlayStation o a qualche fiction da cinecittà.
Mi fai tenerezza perché pensi che con una spada e uno scudo si possano vincere le battaglie che la società multiculturale propone.
Ricordati che 12 apostoli hanno conquistato il mondo, ma non con la spada matamoros, ma con l’arma della Carità che contraddistingueva la prime comunità cristiane.
Smettila di giocare al matamoros, e cerca di imitare Gesà Cristo, per quello che ti riesce.
Pubblicato da Karin in 5 giugno 2009 alle 22:57
Sono felice che si parli così tanto di Totus Tuus.
))
)))
Tutta pubblicità gratuita
GRAZIE!!!!
Pubblicato da Nicola Sacco in 6 giugno 2009 alle 09:58
Certo che è strano…. una ex protestante che si converte al cattolicesimo e una volta arrivata, comincia a sparare a zero contro Famiglia Cristiana, contro la formazione dei seminari, contro certi vescovi, contro i democratici e contro tutti quelli che non la pensano come lei.
Molto strano… molto strano…
Un po’ più di umiltà da parte tua credi che proprio stonerebbe?
Pubblicato da Karin in 6 giugno 2009 alle 11:31
L’umiltà non stona mai e nessuno di noi la usa abbastanza.
Per il resto, pensa come meglio ti piace.
Pubblicato da Elsa Fila in 7 giugno 2009 alle 12:56
Ah… sei tu.. quella che ha scritto “Sì, ma sono i seminari che non funzionano. Così come siamo messi oggi è meglio che questi seminari rimangano vuoti. Meglio un sacerdote in meno che uno che dice delle cavolate apprese lì”.
E per avere replicato a questa indecenza mi avete bannato! Sì certo, come al solito si parla con le parole “l’umiltà non stona mai”, ma poi si razzola malissimo. Perché non ti proponi tu come Ministro della Formazione Seminariale, tu che per lavoro hai a che fare con i seminari e hai capito che sbagliano tutto. Oppure proponiti come coadiuvante del giudizio universale; per separare sapientemente gli agnelli da capri.
Elsa
Pubblicato da Rita in 11 giugno 2009 alle 17:42
La pubblicità può essere anche negativa….
Pubblicato da Alberto in 7 giugno 2009 alle 01:44
Generalmente, non ha bisogno di cambiare confessione religiosa con una conversione chi ha le idee chiare su Gesù che lo chiama ad essere testimone nella propria tradizione,
la “conversione”, spesso è segno di grandi confusioni personali.
Trovo che non sia sconveniente scrivere di Totus Tuus.
Pubblicità?
A chi fa piacere, perchè no?
ognuno è libero di vedere quello che gli fa più piacere.
E’ la vita concreta che fa la differenza con la virtualità.
Servire il prossimo nella povertà della vita, fa la differenza del cristiano,
chi ama passare il tempo a parlare male dei propri fratelli cristiani come si fa in TT,
mostra chiaramente la propria identità,
ed è anche bene che glielo si lasci fare,
hanno solo questo mondo virtuale per farlo.
cerchiamo di essere pazienti.
Come gli alcolizzati si incontrano tra loro,
anche loro hanno bisogno delle loro piazze virtuali.
Lasciamo a tutti spazio,
per sfogare la loro libertà di pensiero,
anche se la vogliono toglere agli altri.
Forse che Cristo non è stato ucciso dai suoi fratelli religiosi e sacerdoti?
Pubblicato da Gavroche in 7 giugno 2009 alle 09:41
Voi che insultate il Monastero di Bose, i comboniani, i gesuiti, De Gasperi, Dossetti, Rosmini, Tettamanzi, la marcia di Assisi; voi che odiate i musulmani, gli evangelici, i luterani, i calvinisti, voi che portate i vessilli della religione dell’odio e della guerra santa, adesso pregate la Madonna contro questa valanga di calunnie! Poveretti: lo dovreste sapere che chi semina vento raccoglie tempesta.
Siete come quel levita che immerso nei suoi libri tirò diritto quando invece il povero samaritano ignorante si fermo’ ad assistere e curare il prossimo.
MI FATE ORRORE!
Pubblicato da Nicola Sacco in 7 giugno 2009 alle 12:44
Un insulto al giorno toglie il comunista di torno.
Deve essere questa ossessione per tutto quello che è rosso che spinge il caro Davidone58 ai suoi sproloqui.
Oggi, citando una fonte di tutto rispetto (sic!) ha sferrato un violento attacco al vesco di Caltanissetta S.E. Mario Russotto, affermando:
- che è ovviamente comunista: oh yes!
- che si spertica in elogi per Fidel Castro: oh yes!
- che se la fa con una leader sicula el PD
Che brava gente questa che si ritiene in dovere di sparare giudizi temerari contro chiunque, meglio se esponente del clero e magari vescovi.
Ma lui del “Non giudicate!” non sa che farsene. E va bene tutto pur di distruggere e attaccare il cattolico nemico, anche scrivere queste nefandezze e gossip in un forum che porta in alto il logo della Santa Vergine.
E pensare che Monsignor Russotto, che è stato ordinato vescovo da Giovanni Paol II ha scritto delle preziosissime pagine di spiritualità, come “Le Beatitudini Evangeliche” , “Sui sentieri della gioia” solo per citarne alcuni.
Davidone, vergognati, dici di diferndere la Chiesa e il Papa e invece la pugnali quotidianamente alla schiena.
Pubblicato da Alberto in 7 giugno 2009 alle 16:25
Che strano,
essere nella Chiesa,
per essere contro la Chiesa.
perchè vi meravigliate?
L’ideologia cristianista, ha bisogno di avere molti nemici, per avere molto onore.
E questo lo si legge in diversi siti e forumi cristianisti.
Nei limiti del possibile,
si provi ad uscire da questa logica,
Essere cristiano,
non è essere azzannatori,
ma servitori,
tra i poveri,
tra i carcerati,
tra gli stranieri,
tra i non amati,
tra i non cristiani,
tra gli affamati
è da questo che ci riconosceranno come cristiani,
e non perchè frequentiamo cardinali con strascichi, e enormi croci d’oro, anelli con enormi pietre,
ci riconosceranno dal servire,
dal lavare pidi puzzolenti,
non per essere nobili di borghesia nera,
per essere vicino al vescovo che taglia il nastro vicino al capo di governo,
ci riconosceranno come fratelli di Cristo,
in quanto servitori di poveri e di ultimi.
Con pazienza usciamo dalle logiche di contrapposizione con possibili integralisti insicuri,
accettiamo la nostra umana debolezza,
e mettiamola nelle mani di Cristo povero.
E’ difficile,
ma è questa la testimonianza verace.
Pubblicato da Nicola Sacco in 8 giugno 2009 alle 10:13
Io purtroppo mi meraviglio sempre.
E vorrei sapere, se qualcuno mi può aiutare se mai le gerarchie cattoliche abbiano mai preso posizione a favore o contro queste posizioni oltraziste che minano la chiesa al suo interno, mettendone a rischio l’unità.
Sono colpito da questa predisposizione a creare scandali a tutti i costi a ferire la Chiesa e nascondersi dietro un finto appoggio al Papa.
Pubblicato da Rita in 11 giugno 2009 alle 17:50
Nessuno di quanti citati parlano come portavoce del Pontefice e, quindi, della Chiesa.
Parlano tutti a titolo personale.
Pertanto non c’è motivo che la Chiesa intervenga.
Sono stata un anno su Panorama. Litigavo molto con gli atei, ma le dimostrazioni di stima alla fine le ho avute da loro. Ho litigato moltissimo con i cattolici, ce ne sono di tutti i generi…tanto che alla fine gli stessi atei erano con me perché dicevano “se hai fede devi fare con RitaBi”….Ognuno faceva come voleva…incredibile!
L’unità della Chiesa é ben salda e lo sarà sempre. tutti …UNO in Cristo! Che meraviglia!
Pubblicato da Rita in 11 giugno 2009 alle 17:59
Essere cristiano significa stare al proprio posto, quello che Dio ci assegna: servitore o Re. Ma sempre servitore di Cristo.
Pubblicato da Gavroche in 8 giugno 2009 alle 19:01
L’avatar che ha scelto Davidùn per identificarsi nel “suo” forum è quello di Juan Vázquez de Mella y Fanjul del quale ha anche firmato una breve e significativa biografia, nella quale si rporta questo splendido pensiero:
“”Gesù Cristo ha voluto affermare la monarchia nel mondo e lasciarci una testimonianza visibile della sua grandezza con la monarchia divina della Chiesa e quella domestica del padre. Ha creato la Chiesa ed innalzato la famiglia, e tra queste due auguste monarchie — di diritto divino positivo l’una e di diritto naturale l’altra — ha fatto mettere radici al potere pubblico nella sua forma più genuina e perfetta, la monarchia cristiana. […] La Croce ha brillato sulla corona dei re, il petto dei crociati e gli altari delle cattedrali: alla sua ombra benefica hanno prosperato i popoli e si è forgiata l’Europa”.
Una domanda, non retorica: “Ma di quale Gesù Cristo sta parlando”?
Pubblicato da Giovanni in 9 giugno 2009 alle 17:09
Ma quanti commenti dopo il mio … segno che ho buttato un po’ di brio … bene!
Caro Lorenzo… io sono certamente un povero disgraziato che non merita niente ma…
Non spetta a te dirlo!
I farisei che si sentono migliori degli altri siete voi, ma non perchè giudicate me (peccatore, disgraziato, stolto e via e via) ma perchè in compagnia di gente come il Card Tettamanzi vi permettete di giudicare la Chiesa Cattolica, il suo magistero e i suoi santi (!!!).
P.S.: Grazie a Dio non ho mai avuto i soldi per permettemi una play station, sono sempre andato fuori a giocare con i miei amici e ho imparato che l’ammirazione, il rispetto e soprattutto la testimonianza non si fanno con la mollezza e la vigliaccheria, ma con il coraggio, la chiarezza e l’orgoglio di ciò che si è.
Saluti
Pubblicato da Lorenzo in 9 giugno 2009 alle 18:31
Della serie, dimmi quanti moros hai matato e ti dirò se sei un buon testimone di Cristo.
Infatti sta scritto “Ama i tuoi nemici, fai del bene a coloro che ti odiano”.
Coerentissimo! Niente da aggiungere. Sic!
Pubblicato da Alberto in 10 giugno 2009 alle 10:33
Certo che leggendo i commenti a questo articolo la prima cosa che si nota è l’assoluta mancanza di carità nei confronti di coloro che criticate…. buffo, sembra il bue che dice cornuto all’asino…
Alb.
Pubblicato da Rita in 11 giugno 2009 alle 17:54
Ma cos’é la carità?
Volemmose bene???? E’ l’amore al tuo destino! E io non posso non averlo caspita!
perché il tuo destino é il mio, é CRISTO!!!!!
Ma io non posso nemmeno censurare il mio giudizio sui tuoi atti, non su di te come persona che sei rapporto unico e irripetibile con Dio, ma sui tuoi gesti, sugli atti che compi….quella sarebbe mancanza di carità!!!!
La correzione di un fratello é la prima carità che ci dobbiamo a vicenda! O no?
Pubblicato da Alberto in 11 giugno 2009 alle 21:22
La correzione fraterna è una cosa seria e dovuta ma onestamente non mi sembra di trovarne traccia nei commenti a questo articolo; potrei copiare e incollare decine di frasi di scherno, insulti, giudizi pesanti come macigni.
In altre parole, vi state comportando esattamente come coloro che criticate… guardandovi dal di fuori, a mente serena, siete proprio buffi
Alb.
Pubblicato da Rita in 11 giugno 2009 alle 16:38
Io me ne sono andata soltanto perché mi sentivo come in una prigione.
Quelle TRE COSE bianche mi facevano senso. COSE…..Eucarestia, Madonna e Papa!!! COSE!!!!! Ma non é questo. Tutto doveva essere dentro uno schema prefissato.
Venivi apostrofato come dalla Madre superiora….
Non era davvero per me. Io per grazia ho trovato un’umanità grande che mi ha fatto incontrare Cristo!!! Dove ho fatto l’esperienza della misericordia grande, del Suo perdono, del Suo amore, di tutto coò che Lui é.
Esperienza!!!!! Realtà!!!!! Amicizia!!!!!! Moralità come seguire una Presenza reale vicino a me connessa al mio destino. Dove c’era un uomo grande, geniale che coniugava obbedienza a libertà e entrambe ad amore perché é l’amore che fonda la moralità, non la paura.
Dove mi hanno insegnato che la preghiera é il respiro, é il desiderio, é la domanda all’Essere di ciò che ti sta donando. FAMMI!!!!! Io sono Tu che mi fai Signore, Fammi perché IO SONO BISOGNO DI TE!!!!!
Ogni istante della vita.
Non potevo star li con delle persone che a una domanda ti rispondevano con il Codice tridentin o o con il CCC. Perfché io voglio vivere e parlare di tutto perché CRISTO c’entra con TUTTO!!!!!!!! E con Lui si può vivere senza CENSURARE nulla!!!!!!!!!!!!!
E WWWW don Giussani che me l’ha insegnato e trasmesso.
E doprattuttot una signora che ad un mio scherso, ripeto scherzo ironico ad una persona, mi scrive un mess privato dicendomi di avere più carità cristiana!!!!!!!!!!!!!! beh questa signora bisogna che si faccia curare!!!!!!!!!!!!!!
Pubblicato da Nicola Sacco in 12 giugno 2009 alle 07:02
Cara Rita,
sono totalmente d’accordo con il tuo intervento. Non si tratta di usare toni sdolcinati o buone maniere. Questa gente è pervasa da un fondamentalismo fanatico e diffonde l’ideologia di un cattolicesimo che per essere vissuto in pienezza deve essere intollerante. Quindi capisco le reazioni piccate di chi, cercando consolazione, comprensione, conforto, aiuto, ha avuto a che fare con queste persone ricevendo invece solo minacce, rimproveri, condanne.
Alberto
ti dico solo una cosa con grande sincerità: se il cattolicesimo fosse quello che questi figuri vogliono imporre, una religione molto simile a quella dei TABELANI, preferirei CAMBIARE RELIGIONE E DIVENTARE PROTESTANTE, senza dubbio. Ma se ascolto e leggo il Papa, il messaggio fortunatamente è completamente diverso.
Pubblicato da Rita in 12 giugno 2009 alle 09:31
La mia religione é un FATTO accaduto, Dio é diventato UOMO.
Sono cristiana perché Cristo mi ha affascinato per la sua eccezionalità, per la sua unica corrispondenza al mio cuore e al cuore di tutti gli uomini.
Io seguo Cristo e seguo il Papa perché segue Cristo e seguo la Chiesa perché é il Corpo di Cristo in terra.
Pubblicato da Alberto in 12 giugno 2009 alle 13:10
Vedi Rita, mi riferisco a questi toni, e se scorri i messaggi precedenti troverai anche di peggio: qui non si tratta di correzione fraterna ma di un’intolleranza uguale e di segno opposto a quella che viene attribuita ai signori di totustuus.
Anche voi avete la vostra bella verità assoluta e in base a quella date le patenti di cattolicità.
Alb.
Pubblicato da Rita in 12 giugno 2009 alle 13:51
Parlare di cristanesimo, di Dio che si é fatto Uomo, di sequela di Cristo, di Chiesa come Corpo di Cristo é intolleranza?????????????????????????????????????????????????????
E’ sbandierare una verità assoluta????????????????????????????????????????????????
Beh allora non ho capito nulla, ma comunque mi tengo la mia intolleranza e tutto il resto
perché ciò cui tengo é CRISTO.
Voi fate come volete.
Pubblicato da Alberto in 12 giugno 2009 alle 14:05
Se hai notato, ho risposto al messaggio di Nicola, non al tuo… te lo ho indicato come esempio di quel che intendo dire.
Ti prego di non darmi del “voi”, sono uno solo e parlo solo per me stesso.
Alb.
Pubblicato da Gavroche in 12 giugno 2009 alle 07:20
W FAMIGLIA CRISTIANA
W una fede per l’uomo e non contro l’uomo.
W l’impegno sociale a favore dei poveri
W l’adesione libera alla fede e non imposta con la violenza
W l’accoglienza
Contro il cristianismo
Contro il potere temporale della Chiesa
Contro il fondamentalismo
Contro il pensiero unico
Contro la fede imposta per legge
Contro le discriminazioni per gli omosessuali
Contro l’uso delle armi
Sì alla pace
Sì al dialogo
Sì alla redistribuzione delle ricchezze ai poveri
Sì ad un’economia per l’uomo
Sì alla libertà religiosa
Pubblicato da Andreas Hofer in 12 giugno 2009 alle 13:41
W la coda alla vaccinara, la trippa al sugo e la torta di ceci!
Credo che ognuno debba dire propria opinione. Ma sono due i livelli di comuncazione: quella utile e quella inutile. Questa discussione è inutile, come sostanzialmente disutile molta stampa che di cattolico mantiene a pena il nome. Se nel Web sono più presenti i siti di Cattolici di Tradizione è perché hanno più entusiasmo e vitalità e identità tematica. Questo è dato di fatto. Di coda alla vaccinara e diritti degli omosessuali si può parlare ovunque, no?
A.H.
Pubblicato da Rita in 12 giugno 2009 alle 14:43
x Alberto
Meno male perché proprio la confusione era al massimo grado.
Il VOI era per entrambi gli schieramenti, si fa per dire. Non mi era mai capitato di trovarmi così nel mezzo … anzi sì ed ero molto giovane e fu molto brutta la faccenda…ma lì erano rossi e neri caspita!
Qui dovremmo essere tutti bianchi!!!!! Si può discutere, litigare ma essere amici anche se inc…ti!!!!! Per quell’unità che c’è, che noi la riconosciamo o no. C’è!!!!!!
Io mi sono trovata male in TT. Malissimo. Non condivido il loro modo di fare, di porsi e me ne sono andata. La mia critica c’é, il mio giudizio c’è e devono esserci. Se avessi incontrato loro sarei scappata come sono scappata prima per 42 anni dalla Chiesa….
Ma le strade del Signore sono infinite e mi ha tanto voluta che mi ha fatto incontrare il carisma di don Giussani.
O ci si ignora oppure si discute su un punto, su 10 punti, seriamente….altrimenti é tempo perso e non solo…
Pubblicato da Lorenzo in 12 giugno 2009 alle 14:48
Caro AH (alias Emiliano)
Grazie per avere partecipato a questa INUTILE discussione dopo averci dato degli “anonimi sfigati”.
Vedi, personalmente non ho NULLA, ma proprio NULLA contro i Cattolici di Tradizione, che anzi sono da me molto apprezzati quando si limitano a fare il loro lavoro senza insultare chi la pensa in modo diverso.
Pubblicato da Andreas Hofer (quello vero) in 12 giugno 2009 alle 18:49
Intervengo solo per precisare che l’«Andreas Hofer» del commento precedente non è quello che solitamente interviene sul forum di TTNet.
Per il resto, ribadisco dalla prima all’ultima riga di quanto ho scritto sul forum di TTNet, anonimi sfigati compresi.
E ringraziate che il pugilatore di Firenze – per evidenti motivi anagrafici – non esercita più la correzione fraterna nei confronti dei detrattori.
Griass’enk
Pubblicato da Lorenzo in 12 giugno 2009 alle 19:08
Una intervento in pieno stile TT; se servisse ancora una conferma, eccola qui.
Briscola!
Pubblicato da Gavroche in 12 giugno 2009 alle 21:53
Così si fa, Andreas.
un bell’insulto e poi un bel riferimento al pugilatore di San Francesco, che guarda un poì non è più quello che predica agli uccelli, ma quello che c’è bisogno mena le mani.
Ma sì, questo lo sappiamo è il tuo passatempo preferito; quello di rovesciare la storia; di offrire la vera visione kattolica di una Chiesa indefettibile che non ha mai sbagliato, nelle crociate, nell’inquisizione, nellla lotta per le investiture, per le indulgenze a pagamento.
Sono solo , com’è che le chiami? Ah, sì! Leggende nere, nient’altro che Leggende nere.
Pubblicato da Andreas Hofer (the original) in 12 giugno 2009 alle 22:45
Beh, magari non sarete poi così sfigati, ma a forza di frequentare la blanda e desolata landa del Luogo Comune l’anonimato – questo dovrete pur concedermelo, che diamine! – è ormai divenuto il vostro habitus naturale, per non dire l’habitat.
Pubblicato da Lorenzo in 13 giugno 2009 alle 08:10
Se non altro l’anonimato consente l’emerge del libero pensiero al di là delle maschere dietro alle quali giornalmente ci celiamo.
Non nascondiamocelo ipocritamente.
Quello che i fondamentlisti, come quelli di TT, negano è la ragionevolezza del dubbio.
Esiste una sola verità. Quella proclamata dal Magistero Pontificio. Una verità che deve essere accettata e fatta propria per intero.
Ogni affermazione che si discosti da ciò è eresia, peccato e oggetto di anatema.
E’ la morte della ragione. Devi smettere di pensare con la tua testa, perché tutto ciò che è vero e giusto E’ GIA’ SCRITTO LI’: ROMA LOCUTA EST: STOP AL TELEVOTO.
Io sono invece convinto che la FEDE E’ UN PERCORSO guidato nel misterioso disegno di Dio attraverso le esperienze della nostra vita, le nostre gioie, i nostri dolori, le nostre riflessioni, i nostri errori. Sì anche i nostri errori che ci portano a capire la nostra debolezza, la nostra fragilità, il nostro bisogno di misericordia e perdono.
E incontrarci anche anonimamente in queste discussioni TUTT’ALTRO CHE INUTILI è fondamentale in quel percorso di crescita e di avvicinamento alla verità verso la quale tutti tendiamo.
Tutti i pensieri, tutte le opinioni dosgno degne di rispetto. IL PENSIERO UNICO, IL FONDAMENTALISMO, IL GHETTO DELLA RAGIONE UMILIATA E DELLA COSCIENZA ZITTITA VANNO COMBATTUTI CON ENERGIA, CON FORZA.
Dio ci ha dato la libertà di credere e quella di sbagliare. Ci ha dato la ragione che conoscerlo nelle strade della vita. FACCIAMONE USO.
Pubblicato da Andreas Hofer (quello vero) in 13 giugno 2009 alle 08:49
Su una cosa hai ragione: l’anonimato permette di svelare i pensieri di molti cuori.
Generalmente i vigliacchi e i codardi sono ben lieti di celarsi – oltre che dietro il paravento dell’Ammmóre – dietro lo schermo di un computer, quando si tratta di riversare sul prossimo una mezza quintalata del liquame fetido della maldicenza.
De visu non avrebbero il coraggio di spiccicar parola.
Non a caso l’Anomos per eccellenza è il padre della menzogna.
E dai vostri “commenti” deliranti, grondanti odio e volontà di annichilimento, si vede bene cosa cela in realtà certo perbenismo sentimentalistico: l’anelito di un Tribunale del Popolo on line (anzi, della “comunità Internet”) presieduto dal capitano Lynch. Ciò palesa, in chi si fa latore di simili auspici, il devoto del potere, l’adoratore della forza.
Il resto è ciarpame modernistico, razionalismo da bar Sport.
Basterebbe Chesterton per liberarsene e comprendere il legame sottile, ma profondo, tra ortodossia, un pizzico di humour, difesa della vera ragione e della salute mentale.
Domani, durante la S. Messa, pregherò per voi, oltre che per me. Che Dio possa toccare i vostri cuori e le vostre menti consumate dall’odio.
Con questo passo e chiudo.
Pubblicato da Gavroche in 13 giugno 2009 alle 09:42
Eh sì….! E sbatté giù la cornetta.
Sarebbe materia interessante la ricostruzione a partire dal precedente messaggio di un tag cloud sul database ipertestuale di totustuus.
- ciarpame modernistico (déjà vu)
- razionalismo da bar Sport (deve essere una new entry)
- delirante (molto comune: font corpo 18)
- grondante di odio (idem!)
- Ammmòre (uno dei più gettonati da TT e molto a effetto)
- perbenismo sentimentalistico (boh!)
- liquame fetido della maldicenza (colorita e saporita!)
- volontà di annichilimento (ma dai!)
. devoto del potere e adoratore della forza (già letta su Tex Willer e Mefisto)
- Chester…chi? (molto usato su TT, ma non lo conosco né mi interessa)
Grazie per il gentile pensiero delle preghiere. Effettivamente ne abbiamo MOLTO BISOGNO…. Tutti.
Pubblicato da Nicola Sacco in 13 giugno 2009 alle 13:28
Caro Emiliano,
ma quanto anni sono che vai avanti così? A che ti giova la continua ripetizione di codesto canone. Da dove nasce questo tuo continuo bisogno di autoaffermazione e questo spreco di ritornelli insulti? A che ti giova?
Se hai bisogno di compagnia possiamo vederci dove vuoi, magari a Merano in quel baretto di fronte al Duomo a goderci il passeggio delle migliori bellezze altoatesine davanti ad un quartino di Muller, lasciando stare per un po’ Dio, Chesteron, Cantoni, Biffi, Caffarra e soprattutto le intercessioni in stile Donna Prassede per dei povero vigliacchi sfigati.
Ti va?
Griass’enk
Pubblicato da Elsa Fila in 14 giugno 2009 alle 09:59
Riprendo la riflessione di Lorenzo chiudendo questa pietosa parentesi dicendo solo che evidentemente sta crescendo in certi personaggi la convinzione che dalle parole ci si difende con i pugni (che miseria!)
Mi piacciono molto alcune riflessioni che Mons. Ravasi che mettono in evidenza come la fede sia un percorso, un cammino. Un cammino che ognuno di noi segue nella vita; un cammino che la Chiesa intera percorre nella Storia. Anche l’ateo che rifiuta ricerca, anche l’agnostico. Non credo esistano persone completamente indifferenti, o almeno, io non ne ho mai incontarato.
Nel film otto e mmezzo di Fellini, il protagonista alla disperata ricerca di senso prova con la Chiesa, ma la risposta che si sente dare è: fuori dalla Chiesa non è salvezza; una risposta che nega il pecorso, il cammino, la ricerca; o sei dentro o sei fuori.
C’è chi è più vicino, più avanti nel percorso; e cìè chi è più distante. Chi si salverà? Sarà Dio a stabilirlo nel giudizio finale.
E come disse Gesù Cristo: i primi saranno gli ultimi e viceversa. Quante sorprese troveremo nell’altra vita!
Il fondamentalismo è il cancro della religione oltre che dell’uomo; uccide il dialogo, uccide la ricerca vera e profonda di Dio, traformandolo in una serie di dogmi e precetti che poco hanno a vedere con la ricerca di senso propria di ogni uomo.
Pubblicato da Rita in 14 giugno 2009 alle 13:01
Parole, quelle di Lorenzo e quelle di Elsa, con le quale non si può che essere d’accordo.
Devo anche dire che, per quanto riguarda la mia esperienza, faccio molta fatica a riconoscere QUESTA Elsa dalla Elsa che scrive in TT.!!!!!
Se é lei….
Pubblicato da Machado in 14 giugno 2009 alle 13:17
Grazie, Elsa.
Il tuo messaggio per me è molto consolante.
Sono credente e frequento la chiesa. ma il dubbio mi tormenta:
Gesà Cristo era Dio o il Figlio di Dio, il mandato da Dio^
Nella cominione c’è realmente Dio?
Maria è stata realmente assunta in cielo col corpo?
Il Papa è infallibile?
La relione cattolica è l’unica vera verità?
Domande terribili, mi rendo conto. Ma per quanto mi sforzi non riesco a dire: Sì ci credo!
E per questo dovrei sentirmi rifiutato da Dio?
Essere condannato alla pena eterna?
Ma se la Fede è cammino e ricerca allora c’è la speranza che un giorno mi si apra una luce e tutto mi risulti più chiaro.
Grazie
Pubblicato da Rita in 14 giugno 2009 alle 13:40
Dio non rifiuta MAI!!!!!! Dio é il Padre che attenderà SEMPRE il figlio. SEMPRE.
Noi rifiutiamo. Noi ci stanchiamo di attendere. Noi non perdoniamo. Lui NO!.
La Fede é sempre un cammino per tutti, anche e soprattutto per i Santi che hanno maggiormente la coscienza di cosa si tratti….
Ma penso alla fatica che deve fare una persona quando, a mala pena, ha in mano un lumicino che può spegnersi in ogni istante visto che attorno ha soltanto dubbi, non certezze, interrogativi senza risposte…
La Fede é un cammino perché va verificata in un sì detto ogni giorno perché quella fede sia viva e non conservata in una scatola sul comò vicino al letto, ammuffita dopo un po’.
Perché non diventi abitudine, perché rimanga le parole vive, carnali che Gesù, Figlio di Dio, nella carne umana che ha preso, ci ha lasciato all’Ultima Cena quando si è congedato da noi, i suoi amici. Così ci ha chiamato!
E noi, col cuore, con la vita le dobbiamo conservare, aiutati dalla Sua Presenza in mezzo a noi, nella comunione della Chiesa, profeti, pro-femi, gridare avanti, dandone testimonianza a tutti, offrendo ogni sitante per la sua gloria.
Non nobis Domine, sed Nomine Tuo dà gloria!
Pubblicato da Machado in 15 giugno 2009 alle 07:27
Che bello parlare di fede in libertà senza pregiudizi e liberi di esprimere i propri dubbi.
Anche Gesù con San Tommaso che dubitava della sua resurrezione fu molto comprensivo ed ebbe biosogno di questa comprensione per arrivare a dire “Mio Signore e mio Dio”.
A volte ho l’impressione che certi dogmi siano più d’ostacolo che di aiuto alla fede.
E il pensiero mi va ai dissidi fra cattolici, ortodossi, riformati, anglicani.
In fin dei conti tutti condividono la fede in Gesù Cristo e questo dovrebbe ben bastare a tenerli uniti. Almeno questo è il mio pensiero.
Pubblicato da Rita in 15 giugno 2009 alle 11:18
Quando nella Chiesa viene proclamato un dogma non è mai frutto di una repentina convinzione o di una sconsiderata reazione. E’, piuttosto, qualcosa di simile a ciò che accade ad ognuno di noi quando per tanto tempo si è portato dentro determinate impressioni o persuasioni o intuizioni e, ad un certo punto, con l’occasione di un incontro o di un avvenimento particolarmente significativo, ne prende coscienza chiara e la esprime. Perché la vita di Cristo nella storia della Chiesa è una vita che cresce.
Tutta la ricchezza della verità è Cristo: la vita della Chiesa prende sempre più coscienza di quello che Cristo le ha portato, e perciò di quello che essa è e ha in sé.
La formulazione dogmatica coincide con questo salto qualitativo nella coscienza della Chiesa e, quindi in essa, delle persone.
I dogmi non sono MAI di ostacolo alla fede!!! Sono ostacolo a chi non ha fede. Questo sì.
Tutti hanno fede in Cristo. Ammettiamolo pure.
Ma in Cristo Figlio di Dio? O in Cristo cosa?
La cosa cambia moltissimo l’iter futuro della storia credo…..
Tommaso volle vedere le piaghe di nostro Signore… così come a noi fa vedere giorno dopo giorno una realtà che se osservata, vissuta, guardata con il cuore, con la ragione, con tutta la nostra affezione e con il nostro desiderio più profondo, con quel desiderio, quel bisogno che, per quanto addormentati, narcotizzati dalla società, non saranno mai sopiti del tutto….anche noi potremo essere ridestati e dire con Tommaso Mio Signore, mio Dio!
Pubblicato da Matteo in 15 giugno 2009 alle 14:08
@ Rita – 15 Giugno 2009 at 11:18
“I dogmi non sono MAI di ostacolo alla fede!!! Sono ostacolo a chi non ha fede.”
—————————————————————————-
Generalmente chi non ha fede non ha nessun problema con i dogmi, non entrano minimamente nel campo della sua esperienzialità né della sua razionalità. Quindi, oggettivamente, non crea assolutamente, alcun problema che altri abbiano dogmi nella propria vita religiosa, purchè non vogliano imporli nella vita civile agli altri. Dogmi religiosi, filosofici o morali.
I dogmi sono soltanto dati esistenti nella religione per chì è sottomesso all’autorità religiosa e per chi riconosce all’autorità civile una condizione religiosa e quindi è religiosamente sottomesso ad loro, senza usare della capacità critica della ragione che è dono libero in ogni mente
Ovviamente la capacità di critica dialettica è profondamente ostacolata da coloro che hanno un vantaggio di potere sulle persone a livello religioso, morale o civile.
Ultimo esempio di condanna allo spirito critico delle persone, viene dalla Santa Sede (Chiesa Cattolica) per bocca di Jean-Louis Bruguès (Segretario della congregazione per l’educazione cattolica).
Certo,
non è un bell’esempio di rispetto dei diritti umani, di rispetto delle opinioni altrui.
Questo accade quando il dogma diviene imposizione per tutti.
La fede è un vissuto importante,
ma non può mai essere imposta per legge ai cittadini di uno stato,
la stessa fede in ciascun cristiano è divenire verso la pienezza, e nessuno può forzarla o violentare la coscienza delle persone, come troppo spesso avviene.
L’unico dogma/evento fondamentale, a cui come cristiano, sono chiamato a credere, è la resurrezione di Cristo,
il resto è un processo cognitivo umano, tutto da dimostrare che sia di ispirazione divina.
Pubblicato da Rita in 15 giugno 2009 alle 15:51
Molti non credenti sbandierano come “dogmi” anche quelli che dogmi non sono per indicare l’autoritarismo della Chiesa. Il dogma indica qualcosa di ben preciso che ho definito prima e l’autoritaritarismo c’entra ben poco, anzi!
Il cristiano crede in Dio fattosi Uomo, Gesù Cristo, morto in croce, risorto dopo tre giorni.
Il cristiano crede la Chiesa Corpo di Cristo e nel Pontefice vicario di Cristo in terra.
Pubblicato da Machado in 15 giugno 2009 alle 16:58
Ma… Rita … a me risulta che siano dogmi anche ad esempio:
- la natura divina di Gesù
- l’immacolata concezione
- la verginità di Maria prima e dopo il parto
- l’Assunzione
- l’infallibilità del Papa
. la presenza reale del corpo e del sangue di Cristo nell’Eucaristia
Pubblicato da Rita in 15 giugno 2009 alle 18:03
E allora?
Se io credo, come credo, in quest’UOMO che passava per le strade della Galilea e che passa oggi per ogni strada del mondo nello stesso tempo… se a quest’UOMO che tanto corrisponde al desiderio del mio cuore come nessuno, a quest’UOMO eccezionale che ciò che ognuno di noi vuole , che é ciò che normalmente uno cerca ma non trova mai, se a quest’UOMO che io mi trovo davanti e non so come, non so perché, ma per quella sua inaspettata, incredibile umanità, per quel suo sguardo che mi trapassa, che mi possiede con una dolcezza e una tenerezza mai trovate e provate io dico: Sì mio Signore, tu sei il mio Signore, io non capisco come ma solo tu hai parole di vita eterna e lo seguo e ogni giorno é così sempre di più….
Così come fecero i suoi discepoli, io credo e crederò a tutto di Lui. OGGI. Perché i miracoli che ha fatto ieri li fa ancora oggi. Ti cambia la vita e non perché vinci alla TV…chi se ne frega, ma vinci la vita, quella vera…finalmente!!! E sei lieta sempre.
Credi perché vedi e giudichi. E credi il giorno dopo. E sempre. Cosa te ne frega dei dogmi!
Pubblicato da Machado in 15 giugno 2009 alle 19:02
Le tue parole esprimono il bellissimo entusiasmo che ti deriva dall’avere incontrato Gesù.
E questa presenza, questo desiderio che brucia dentro di te è più forte di ogni dubbio, di ogni ragionamento logico, di tutto, insomma.
Cosa te ne frega dei dogmi, dici.
In realtà molto poco. Come dice S. Teresa D’Avila, quien a Dios tiene nada le falta.
E anch’io la penso così.
Ma questi dogmi, cui corrispondono dubbi irrisolti da parte mia, non mi fanno sentire in piena comunione con la Chiesa. Il Credo che si recita non dovrebbe essere una cantilena recitata a memoria, ma un’adesione forte che viene dal cuore. E su tanti punti, io purtroppo, nonostante mi sforzi, non riesco ad essere convinto fino in fondo…
Pubblicato da Rita in 15 giugno 2009 alle 19:33
Cosa può valere il tuo sforzo? Non sei sul ring?
Rivolgiti a Dio come Padre, come eterno generatore, come quel Tu che ti sta facendo ora mentre leggi… Buttagli ai piedi tutto. Il tuo dubbio, i tuoi dubbi, la tua angoscia, le tue riserve, il fuoco dei tuoi ma, se e però. Offri quello che hai perché noi non possiamo che dare, che offrire la povertà che abbiamo. Per la Sua gloria, per la gloria umana di Cristo.
Se il tuo desiderio é la verità, é credere la verità Lui illuminerà la tua mente e il tuo cuore.
Mai cantilene! Una parola sola ma con il cuore! Io dico sempre Vuestra soy….Lui, Gesù, sa tutte le altre parole che seguono…
Pubblicato da Alberto in 15 giugno 2009 alle 22:42
Rita, si può stare accanto a Gesù con tutti i propri dubbi, angosce, credo…
Stare al fianco di Gesù, non vuol dire affatto “guarire” dai propri dubbi,
i dubbi sono parte della vita,
“dubito, dunque esisto”.
C’è chi offre, le proprie angosce,
ma Cristo viene a condividere le angosce,
lo ha provato lui davanti alla morte,
forse c’è bisogno di accettare che Cristo può non illuminare la mia mente, la nostra mente,
spesso permette che si viva nel buio,
nel buio stesso della fede,
è il suo sovrano rispetto verso la libertà dell’uomo e della donna.
Cristo,
non deve essere una medicina o una terapia che guarisce,
è “semplicemente” Dio sceso ad essere uomo e a camminare con ogni uomo ed ogni donna, accompagnadosi con ogni limitatezza, povertà, depressione, gioia, entusiasmo, sensualità.
Stupendamente sconvolgente.
Siamo capaci a vedere questo attraverso un pezzo di “pane” eucaristico o un uomo qualsiasi ?
Pubblicato da Rita in 16 giugno 2009 alle 09:39
Cristo non é una medicina e non è venuto per risolvere i nostri problemi dell’ICI o delle tasse…Io, per grazia, Lo riconosco in quell’ostia consacrata e vedo ogni cosa o persona come segno di Lui. Posso abbracciare il mondo con gratitudine soltanto per questo.
Il dubbio non é parte della vita. Il dubbio blocca.
La ricerca dell’oltre fa procedere, muove la ragione e la libertà in un cammino senza fine.
E quando il Signore permette il buio é soltanto perché vuol dare più luce, tanta luce, perché prevede per quell’anima una squarcio come mai prima!!!
In qualunque situazione l’uomo si trovi, in qualunque circostanza sia ha un’arma che per Dio, per Gesù è sconvolgente: la domanda!
Pubblicato da Machado in 16 giugno 2009 alle 11:03
Rita,
io credo invece che Cristo sia proprio LA MEDICINA.
L’incontro con Lui guarisce ogni malattia.
Ma questo non risolve i problema del dubbio sui dogmi.
Ad esempio il Purgatorio è un dogma di fede.
Gesù Cristo ha sempre partalo di salvezza e di dannazione.
Il Purgatorio è una verità rivelata dalla Chiesa Cattolica e i cattolici sono tenuti a crederci.
Il fatto che uno nutra dubbi sulla sua esistenza è ritenuto dalla Chiesa un’eresia. E l’eresia è un peccato grave,
Ma una persona io credo possa anare Cristo, godere della sua presenza e della fede in lui anche se non crede fino in fondo al Purgatorio.
Pubblicato da Lorenzo in 16 giugno 2009 alle 07:11
Mi tornano alla mente le parole:
Dio veramente era qui accanto a me, ma io non lo sapevo!” (Genesi28,16)
… eppure quel silenzio racconta di io, forse più della creazione…
Il dubbio si San Tommaso ha un valore immenso… perché egli vuole credere… si sforza… ma non ci riesce… e allora Gesà gli viene in soccorso e si rivela.
Pubblicato da Rita in 16 giugno 2009 alle 12:10
Machado….
Cristo è LA MEDICINA, é LA RISPOSTA é LA CORRISPONDENZA alla tua vita.
Non é una medicina se hai l’influenza, non ti toglie il dolore di un lutto, non ti evita il licenziamento in periodo di crisi….mi spiego?
Segui Cristo, ama Cristo, fatti fare da Lui, fatti illuminare da Lui e sii lieto perché Cristo vive.
E l’angelo del Signore portò l’annuncio a Maria…ecco la serva del Signore..mi accada secondo la Tua parola…e Il Verbo si é fatto carne ed abita in mezzo a noi!!!!!!
che meraviglia!!!! svegliarsi così, con questo annuncio.
Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola;
perché i miei occhi han visto la tua salvezza,
preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti
e gloria del tuo popolo Israele».
E durante il giorno, fra queste due meravigliose preghiere che dicono di FATTI accaduti, lo stupore di un TU che mi é accanto, di un TU che mi fa, di un Tu al quale offro ciò che sto ricevendo. Per la sua gloria!
E’ proprio così importante il purgatorio in questo cammino?
Pubblicato da Machado in 16 giugno 2009 alle 14:05
Grazie, Rita, dello stimolo
Importante il purgatorio? Per me NO assolutamente.
Direi marginale e a mio avviso una risposta insododdsafacente ed inadeguata alla misericordia di Dio, così immensa che l’universo in confronto non è che una briciola.
Ma tu invece ci credi?
Pubblicato da Rita in 16 giugno 2009 alle 15:09
Io penso spesso al dramma della Santa Trinità…Eh sì! Non deve essere stato uno scherzo lasciare che quel Figlio, continuamente generato, eletto, voluto, amato…si facesse UOMO per salvare gli Uomini!!! Neanche un po’!!!! Qui si tratta di Dio e non degli dei che erano semplicemente uomini con potenzialità di potenza infinite come desideravano dei poveri uomini…
L’agape fu per AMORE, per la salvezza degli uomini. Tanto li amava e li ha amati da sempre e ci ama e ci amerà per sempre. Misericordia è un termine da tolgiere dal vocabolario perché é soltanto divino. E’ il perdono già prima… Soltanto Dio può fare questo.
Non ho dimenticato la tua domanda. Se io ci credo. Dio ha messo in forse la nostra salvezza pur di lasciarci liberi di salvarci o meno. Anche questa é cosa dell’altro mondo!!!
Credo che ci siano delle stanze di soggiorno post morte. Una dove le anime vedono subito il Padre faccia a faccia o qualcosa del genere, comunque dove possono godere di ciò al quale hanno anelato tutta la vita, chi più chi meno….
Un’altra stanza dove alcune animelle devono prepararsi. fare la doccia, ripulirsi, pettinarsi, rendersi più presentabili…nel senso di comprendere loro stesse Chi stanno per incontrare…non certo perché nostro Signore guardi alle scarpe o all’acconciatura….
E poi, mistero dei misteri, una terza stanza dove certo qualcuno soggiornerà.
Non saprei dirti di più. Io conosco la misericordia di Dio e non possiamo sapere nulla degli ultimi attimi di vita di una persona. Come prese con sè il ladrone per un cenno, per una parola, per un fremito del cuore, per un sussulto di pietà verso se stesso, cosa
possiamo sapere noi del vagito dell’anima quando lascia il corpo?
E se anche si trova in quella stanza per l’orgoglio, per la rabbia, per il male che neppure la morte é riuscita a stroncare cosa sappiamo noi delle migliaia di preghiere che salgano dal mondo, le migliaia di preghiere che vengono dai santi, canonizzati o no, piano piano compiano il miracolo che qui non é accaduto?
Sì credo a queste tre stanze.
Ma so che la MISERICORDIA di Dio, che ha un nome GES§, é ciò che regna nel mondo ed é la parola positiva che sta sempre e dovunque, come gemma anche fra le macerie.
Pubblicato da Cosimo in 16 giugno 2009 alle 14:14
Machado,
ma Gesù chiede di credere in Lui,
non chiede affatto di credere nel purgatorio.
Se ci si attenesse al Vangelo?
Ti cambia molto che altri credano o meno al purgatorio?
Gesù non è abbastanza più grande di tutto?
Pubblicato da Rita in 16 giugno 2009 alle 15:22
Attenzione però. Perché Cristo é contemporaneo e noi possiamo farne esperienza soltanto
perché c’é la Chiesa.
Se si elimina in Cristo il fatto di essere uomo, uomo reale, storico, si elimina la possibilità stessa di un’esperienza cristiana, fatta di tempo e di spazio.
Un’esperienza cristiana è un’esperienza umana, perciò è fatta di tempo e di spazio come ogni realtà anche materiale. Se manca quest’aspetto della materialità dell’oggetto dell’esperienza che l’uomo fa di Cristo manca la possibilità di quella contemporaneità di Cristo che è una verifica della verità di quanto Lui ha detto di sé.
Arriviamo allora nella gnosi e non é cosa buona…
La fede cristiana, nella sequela di Cristo, ha bisogno di familiarità, appunto di sequirlo, di viverlo in una quotidianità. E questa ti é data nella Chiesa. Siete membra gli uni degli altri, come dice San Paolo, tu lo verifichi nella comunità ecclesiale…altrimenti resta una bella immagine che non tocca la tua giornata!!!!
Tu hai tutto il diritto e il dovere di giudicare, di chiederti il perché ma dentro un rapporto che esiste, sia che tu lo voglia o no. Come tu resti figlio che ti piaccia o no.
Gesù é più grande di tutto ma deve vedersi. E’ tutto in tutti perché Dio Padre sia tutto in tutto (ancora San Paolo). E’ in ogni cosa e sopra ogni cosa. E’ segno. grande segno di Dio e tutto é segno di Lui.
Me bastan pocas cosas TU Y quedarse Y mirar
Pubblicato da Machado in 16 giugno 2009 alle 16:35
Cosimo,
Non mi cambia molto se altri credono al purgatorio.
Ma cambia che la Chiesa mi chiarmi “eretico” se IO non ci credo e mi estromette dalla comunione.
Io, come disse Pietro, credo in Cristo figlio di Dio, il Messia, ma non capisco cosa significhi che egli stesso è Dio. Preferisco pensare che egli sia piuttosto il Figlio Prediletto di Dio, Mandato da Dio.
D’altra parte non mi risulta che Gesù Cristo abbia mai detto di se stesso “Io sono Dio!”
Pubblicato da Rita in 16 giugno 2009 alle 16:57
Machado, lasciamo pure da parte il purgatorio, ma per Cristo la cosa é un diversa.
La Trinità ti dice nulla?
Quando ti fai il segno della croce cosa dici mentre ti segni?
Non sto facendo la maestrina, cosa che non mi corrisponde per nulla ma…si fa per parlare.
Dio é Padre, Dio é Figlio, Dio é Spirito Santo. Qui siamo nella teologia e non mi metto a spiegarti la Trinità da questo punto di vista. Non lo posso fare, altrimenti lo farei.
Dio é uno e trino. Gesù non ha mai detto Sono Dio, ma ha sempre detto Sono Il Figlio di Dio, il Figlio del Padre, Il Mandato.
E’ infatti il Mandato, l’Eletto, il primo scelto per costruire nel tempo e nella storia il disegno del Padre, la gloria umana di Cristo. Il metodo dell’elezione e noi siamo i successivi chiamati, eletti, scelti….
E’ Dio che si é incarnato, é il Figlio di Dio, Dio, che si é incarnato PER NOI.
Io ero da 30 anni atea. Ho incontrato delle persone che mi hanno offerto la loro amicizia e dopo mesi sono stata io a voler capire perché con loro stavo così bene!
Con loro ho incontrato Cristo e pian piano ho cominciato a conoscerlo….nessuno mi ha parlato di inferno o purgatorio…sì così in qualche discorso…ma non credo che il sacerdote (oggi é morto) che ha fondato questo movimento mi avrebbe privato della Comunione per questo….
Comunque cerca di essere semplice ed essenziale. Magari cerca di trovare qualche sacerdote che ti sia ti guida (non é facile) o qualche adulto di un movimento….
E vvvai!
Pubblicato da Matteo in 16 giugno 2009 alle 22:29
Rita, apprezzo l’entusiasmo che promana dalla tua fiducia in Cristo.
Nel mondo del web, sei come per strada,
io non credo di rispondere ad interrogativi mediante dogmi validi solo per chi e’ addentro ad un cammino di fede comunitaria,
bisogna saper rendere ragione anche attraverso il lume della ragione che Dio ci ha donato,
è quel farsi piccoli con i piccoli,
altrimenti si corre il rischio di passare sulle teste delle persone.
Chiamato ad essere come Gesù, che sulla strada si avvicina a dei compagni, e casualmente interloquisce con loro, si pone nella loro cultura (ebraica/mosaica) e dona la spiegazione di quello che li rendeva tristi. Un chiaro caso in cui Gesù si pone in modo estremamente semplice,primo interprete delle Scritture Ebraiche, da buon Ebreo galileo…
Pubblicato da Rita in 17 giugno 2009 alle 09:23
Si risponde, come si può, alla domanda posta.
A me risposero non con dogmi, né parlando di Gesù ma con umanità e donandomi amicizia.
Fede e ragione si comletano a vicenda e se si salta l’uomo Dio sarà sempre un’astrazione.
Essere come bambini non significa non usare tutti gli strumenti che Dio ci ha dato e usarli ragionevolmente…
Pubblicato da dennyrose in 8 luglio 2009 alle 22:57
in una sera di caliura estiva ho voluto rinfrescarmi con un tour su totus tuus per verificare un po’ quello che si dice.
L’esito? Non sapevo ad un certo punto se arrabbiarmi, o scoppiare a ridere.
Alla fine riflettendo ho pensato che, grazie al cielo, la rete oggi è tutto sommato abbastanza grande e liberale da offrire spazio a 17 sfortunati con i quali la natura è stata piuttosto avara in quanto a intelligenza e buon senso.
In mezzo a tante persone alla ricerca della verità con le le armi della fede e della ragione consideriamo un fatto folkloristico che qualcuno oggi fondi la propria visione del mondo sulle bestialità di Plinio Correa de Oliveira!!!!!!
Pubblicato da Anna in 13 luglio 2009 alle 01:59
Nella grande Chiesa, c´e´ spazio per tutti, anche per Totus tuus, per ogni cercatore di Cristo, anche per chi pensa di avere gia´ risposte apposta pre-confezionate, l´esperienza e lo Spirito del Signore, aiuteranno con il tempo ciascuno. Nella casa del Padere, Cristo e´ andato a preparare un posto per ciascuno, sara´ buono non farsi tentare dal demonzzare gli altri. Lasciamo ad altri questo compito. Non e´ del Cristiano.
Il Cristiano vuole che tutti siano attratti da Cristo solo per amore e fiducia e non per violenza o paura. E´ difficile amare chi non la pensa come me, ma da qualche parte bisogna pur cominciare. Non certo dai roghi, li lasciamo ad altri.
Pubblicato da Rita in 15 luglio 2009 alle 16:31
L’amore, la carità sta nella verità.
Quid est Veritas?
Vir qui adest!
Non conosco altra Verità e nessun altro passaggio attraverso il quale tutto ciò che é in me può diventare amore, carità. Per me e per tutti.
Non per merito mio, ma per Cristo che opera in me…se lo lascio operare.
Pubblicato da dennyrose in 18 luglio 2009 alle 12:35
L’amore, la carità sta nell’amore stesso che ti guida alla verità:
“chi ama vede”
La verità per i fondamentalisti, come amano chiamarsi li amici di TT, può al contraio essere proprio l’impedimento alla carità.
Pubblicato da Franco in 19 agosto 2009 alle 15:39
Carissimi amici tutti, che stiate da una parte o dall’altra,
Ho letto con piacere le vostre missive. Essere di parte o di partito, non è di per sè grave. Anzi. Le cose da dire sono molte, ma preferisco il silenzio, il grande dono del silenzio e del deserto contro i soliloqui del web. Produrre parole è una delle tentazioni più forti della nostra epoca, la quintessenza della società mass-mediatica (pirronismo): l’ubriacatura dei discorsi, quando si sa he la Parola (vera)non viene da noi…
Molto meglio misurarsi sui fatti, viatico per la vita seconda: a ciascuno spetta di fare i proprii, ed è cosa ardua, figuriamoci il pensare insieme strategie esistenziali (koiné, communitas, societas, politica, ecc.) giuste!
Se mettiamo da parte le parole per la Parola, magari potremmo scoprire che “fare” una pagnotta e condividerla diventa l’impresa degna di una vita…
Da oltre un anno mi sono ritirato in montagna: cielo, terra, animali,preghiera e silenzio..chi vuole unire alla mia la sua assenza di voce (mortificazione)?
Fatemelo sapere, a chi lo vuole veramente spiego come raggiungermi..
Franco
Pubblicato da Gavroche in 20 agosto 2009 alle 10:19
Caro Franco,
perché intervenire in un blog per affermare la priorità dei fatti rispetto alle parole?
Attraverso le parole si comunica, ci si conosce, si formano delle opinioni, delle convinzioni.
Hai scelto una condizione estrema come l’eremitaggio, il silenzio spinto dal pessimismo riguardo alla possibilità che le persone possano maturare convinzioni comuni riguardo al bene comune.
Invece è del tutto evidente che la tecnologia, la rete offrono proprio l’opportunità di riflettere insieme, di aggregarsi attorno a idee e condividere percorsi di crescita.
Cosa che non è potuta putroppo accadere nei secoli scorsi quando pochi gruppi elitari di aristocratici, papi, cardinali, borghesi, capitani di popolo hanno fatto la storia versando il sangue di milioni di persone strappate dalla loro vita quotidiana per combattere per idee e interessi non loro.
Sei intervenuto proprio e non causalmente con questo OT in un dibattito sui tradizionalisti che colonizzano la rete.
La rete in effetti per la sua pervasiva capacità di comunicazione offre spazio anche alle idee più bislacche e pericolose, come quelle di Plinio Correa de Oliveira che vorrebbero riportare il mondo alla cosiddetta Cristianità del Medioevo dove il Regnum Christi viene imposto anche a forza mettendo a morte gli eretici.
La dittatura di ogni tipo e colore è sempre dietro l’angolo e attecchisce come la gramigna in un mondo dove individualismo ed edonismo, alimentati da cinquan’anni di tv spazzatura, la fanno da padrone.
Quindi caro Franco, nutro seri dubbi che la vita bucolica sui monti in stile Heidi e caprette sia, con tutto il rispetto, il modo migliore per tenere alta la guardia e difendere quella libertà di pensiero che a tanta fatica la democrazia pur con i suoi limiti ci ha guadagnato.
Fraternamente
Gavroche
Pubblicato da Matteo in 23 agosto 2009 alle 09:43
Il commento di Franco mi lascia perplesso.
Lui dimostra come le parole sono necessarie.
L’eremo è una necessità.
Sono perle che il Signore getta sulla terra attraverso l’animo di persone in ricerca “soli Deo quaerere”, fondamento della ricerca nella vita cristiana e monastica.
Non rispettare questo, caro Gav. non credo sia molto serio.
Abbiamo la necessità di rispettare i percorsi di ricerca di ogni persona.
Allo stesso tempo,
sono molti gli eremi dotati di pc-web,
proprio perchè dal silenzio si possa comunicare, non pessimismo, ma il Dio che si fa ricercare e trovare continuamente.
E’ tipica della vita monastica, l’accoglienza,
profondamente importante,
tanto nella tradizione orientale che occidentale,
le persone di villaggi e città che vanno a trovare gli Staretz negli eremi,
per cercare la parola o capire la propria vita anche attraverso un uomo che si dà alla ricerca di Dio (anche se non è un uomo divino, quello lo è solo il Papa che riceve comunicazioni direttamente da Dio).
Pubblicato da Rita in 23 agosto 2009 alle 10:49
E’ Dio che chiama e assegna il posto ed il compito.
Comunque, quale esso sia, anche in mezzo al frastuono più assordante si può stare in silenzio ed ascoltarLo.
Si può star soli, per moltissimo tempo, soltanto se si é nella Sua compagnia che é la Chiesa.
Pubblicato da Franco in 6 settembre 2009 alle 00:43
Cari amici fratelli e sorelle,
vi ringrazio per avermi risposto. Non sempre il multiloquio conduce al vaniloquio, anche se è molto probabile che ciò succeda. Quindi comunicare qui in un blog della rete è un modo come un altro per avvicinare fratelli nella fede, No vedo contraddizione di rilievo. Gavroche mi chiede perchè “intervenire in un blog per affermare la priorità dei fatti rispetto alle parole?”
Non esiste alcuna priorità dei fatti, a mio modo di vedere, nel senso che i ‘fatti’ sono esperienze interiori di conflittuale
tensione tra il contemplativo e l’operativo. Tensione naturale. E quindi anche attraverso il fare qualcosa si apre questa guerra santa interiore ogni istante, con il vantaggio di vederci chiaro tra i momenti di sconfitta e quelli di vittoria. Le diatribe tradizionalisti vs modernisti spesso si prestano alla tentazione effimera e velleitaria di averla vinta, in una guerra di parole del tutto profana, direi quasi politica. Ti chiedo perdono se mi prendo la libertà di ricordarti, caro fratello, in tutta umiltà, che nostro compito dovrebbe essere quello di renderci sensibili, timorati, affinche l’ultimo giorno non ci colga impreparati, quello di vegliare; non spetta a noi difendere la democrazia, gli oppressi od occupare spazi politici. Nessuno ce la mai chiesto… e nei tempi passati (anche di non molto)democrazia era una parola del tutto sconosciuta ai più. Per gli altri era sinonimo di orrore e nefandezza, negazione della gerarchia, cioè dell’ordine delle stazioni spirituali che uomini diversi occupano in momenti diversi.
E’ con sincero amore fraterno che ti invito anche a riconsiderare quanto dici della “vita bucolica sui monti in stile Heidi e caprette”. Gli inverni sono freddi, approntare la legna ti scalda già la metà di quanto il tuo corpo richiede. Gli animali sporcano e puzzano, escrementi e odori entrano a far parte del tuo abbigliamento e del tuo odore personale (ti costringe a riconsiderare il valore purificatorio dell’acqua prima di accostarti alla preghiera, le tue parole vengono veramente dal basso), Senza contare tanti altri aspetti, su cui non mi dilungo per non tediarvi. Credimi per te Heidi forse è un’immagine mass-mediatica televisiva, qui non c’è tempo neppure per imparare questi linguaggi: la televisione appare un evidente insulto alla dignità creaturale dell’essere umano.
Vorrei rivolgermi anche a Matteo e Rita, brevemente, solo due parole. Al primo, solo una considerazione sull’ascolto del gesto rituale di spezzare del pane (fatto da te) ed assaporare il formaggio e le verdure dell’orto (nel pieno ‘gran rifiuto’ della blasfemia industriale, evolutasi a detrimonto della dignità umana, “fatta a Sua immagine e somiglianza”. L’azione banale quotidiana si eleva a rito. Lascerei perdere le comparazioni dotte, da studiosi di religioni comparate tra monachesimo, eremitismo, cenobitismo occidentale od orientale. Ho scelto finalmente di buttarmi in acqua, fallo anche tu fratello mio, forse impareremo a nuotare insieme, ci consiglieremo per il modo migliore.
A Rita, vorrei dire, della dolce natura femminile che la privilegia nell’accettare “Dio che chiama e assegna il posto ed il compito”, ma il “frastuono” forse non è il miglior alleato per “ascoltraLo”.
Vi ringrazio tutti e tre.
Pubblicato da Rita in 6 settembre 2009 alle 17:56
No, il frastuono non é alleato… ma se il silenzio diventa in te uno spazio previlegiato, una nicchia dove sai che parla una Voce amata, dovunque tu sia, anche in mezzo al caos tu riuscirai a udire ciò che ti dice!
Parla Signore che la tua serva ti ascolta.
Non sono una suora, ma una persona normale che lavora, anche freneticamente…ma quando si é innamorati non é così?
O Cristo é amore oppure non si capisce nulla! tutto qui.
Pubblicato da andreaitaliano in 20 settembre 2009 alle 15:14
Signori, il fatto è che spesso tra noi cattolici esiste un’ignoranza terrificante rispetto al Vangelo ed al messaggio vero di Cristo. Credo che i tradizionalisti (ma da dove sono spuntati? chi li ha mai leggittimati) siano poi in testa a questa speciale classifica. Quindi la cosa migliore, secondo me, è evitare di parlare di questi “tradizionalisti”, è evitare di mettere sul tavolo discussioni alle quali questi non sanno che rispondere e la “sparano grossa”. Se uno gli chiede di Cristo questi ti parlano di San Tommaso (il grasso d’Aquino)o di Giovanna d’Arco (la pulzella (?) di Orleans). Non pensate pure voi che tra domanda ed offerta esista una sostanziale differenza?
Per quanto mi riguarda, è importante che ognuno di noi “faccia il cristiano” per come è indicato nel Vangelo, “pensi da cristiano” per come è indicato nel Vangelo, “viva da cristiano” per come è indicato nel Vangelo, “muoia da cristiano” per come è indicato nel Vangelo. Tanto, poi, “Cristo riconoscerà i suoi” (per citare una frase di un personaggio ad essi caro).
Ps. Lo vogliamo capire che i tradizionalisti (cosi come i neonazisti, i neobrigatisti, i fondamentalisti musulmani ecc…) sono il frutto dell’emarginazione, della solitudine e del malessere che sfocia nell’isteria e nel “branco”. Secondo me meritano ascolto,compensione, pietà (nel senso latino di pietas, cioè di compartecipazione alla loro situazione, consci che la comune natura umana possa portare pure noi a commettere certi gravi errori)!
San Giacomo ammazza-mori… che indegnità. Quel povero Santo è morto decapitato… altro che condottiero spagnolesco… Abbiamo,almeno, pietà dei morti?????????
Pubblicato da Franco in 4 gennaio 2010 alle 17:29
L’Essenza della Tradizione è la sua pratica reale e quotidiana. Già ci si scanna nel ‘sociale’ per la cosiddetta ‘pagnotta’, il successo, la competizione (che ci rende nemici nei fatti, altro che scambiarci unsegno ddi pace a Messa compiuta) e via discorrendo… e bravi poi quelli che ssi scannano pure per motivi dottrinali…
Lavoriamo con la tendenza alla santitità in ciò che facciamo…
Il mutuum ad esempio, o usura, ci rende già tutti indegni della misericordia di Dio.
Abbiate pietà di me e della ia presunzione…
un abbraccio
Franco
Pubblicato da Rita in 5 gennaio 2010 alle 18:49
Tutti peccatori, cadendo mille volte ma, mille volte rialzandoci nel suo perdono, tesi alla santità.
Sì Signore, tu sai tutto, tu lo sai, io ti amo! Il grido di Pietro alla terza volta che Gesù gli domanda se lo ama, nonostante lo avesse tradito tre volte, è la verità di quell’uomo.
E’ più vero il suo amore per Gesù che non il suo peccato.
Qui inizia la moralità, la posizione adeguata dell’uomo che segue Cristo perché, anche se peccatore, non può non amarlo e non seguirlo.
Pubblicato da Andrea Pietropaolo in 25 giugno 2010 alle 08:51
Buongiorno,
io sono un cattolico tradizionale (se preferite, tradizionalista, ma mi hanno insegnato che “-ista” e “-ismo” sono sempre cose negative).
Mi piace pregare in latino, la Messa antica, il Breviario del 1960, perché da piccolo delle signore anziane ancora pregavano così, nella loro semplicità e fu proprio una Messa in latino a riavvicinarmi al Signore.
Nella mia esperienza ho imparato che, seppur da posizioni diverse, le nostre strade vanno tutte verso il Signore. Ringrazio Dio perché nella parrocchia che frequento, dove porgo il mio aiuto nella celebrazione della Messa antica, ci sono anche Neocatecumenali, ragazzi che animano la Messa moderna con la chitarra e posso dire che andiamo tutti d’accordo.
Credo che sia proprio questa la volontà del Signore. Per questo vorrei dire che non è il caso di litigare tra noi cattolici, non facciamo altro che dar vantaggio al Maligno. Anche perché il nostro scopo è un altro: dare testimonianza del Vangelo.
Ad Andreaitaliano vorrei dire che non siamo come i “neonazisti” o altro: tra noi vi è veramente tanta gente devota, modesta, pia. Di solito i più anziani, che sostenevano la causa tradizionale in tempi più difficili, sono più restii al “dialogo” e questo è un grosso errore. Però tra i giovani tradizionali vi è più disponibilità.
Per questo, a chi forse non vede di buon occhio il nostro modo di esplicitare la fede comune nel Cattolicesimo, tendo la mano.
Che la Madonna, Regina pacis, interceda per noi tutti e per il mondo intero.
Andrea
Pubblicato da Andrea Pietropaolo in 25 giugno 2010 alle 09:19
Alla email precedente vorrei aggiungere che su totustuus.biz, al di là dei blog che personalmente non seguo (anche se, leggendone qualcuno, ho riscontrato talvolta una cattiva impostazione, pur se il contenuto ed il fine erano buoni), si possono trovare tanti libri, scritti di Santi, trattati su Maria, che contribuiscono notevolmente alla nostra crescita spirituale.
Purtroppo alcuni di questi libri non si trovano nelle librerie cattoliche, ma i loro testi sono tutt’altro che”superati”, anzi sono di impressionante attualità e studiano l’animo umano con estrema finezza.
In nomine Domini
Andrea
Pubblicato da jean arthur in 12 settembre 2010 alle 12:20
Rispetto a totustuus la mia sola soddisfazione è di essere stato bannato da LucioFontana per averlo lasciato privo di argomenti. Quando fui bannato chiesi che tutti i miei interventi venissero cancellati dal forum visto che nell’unico Thread cui avevo partecipato ero stato maltrattato e insultato fin dall’inizio per nessuna ragione tranne, forse, la vertiginona prurigine del Fontana per il tema dell’”omosessualità” (ognuno può verificarlo nel forum TT cercando i messaggi lasciati da Viralata). Curiosamente i messaggi non furono cancellati. Quantomeno rimane traccia del fatto che non ho violato alcuna delle numerose leggi che regolano quel forum… tranne la legge non scritta di “non lasciare Lucio Fontana senza argomenti”…
Pubblicato da vincenzo russo in 1 gennaio 2011 alle 23:52
Per tornare al nodo della storia e scioglierlo ,si deve
AGIRE PER UN CAMMINO TRADIZIONALE ORGANIZZATO .
LUCA:19 da versetto 15 a 27
SI PREGA DI DISTRIBUIRE AGLI ALTRI VOSTRI INDIRIZZI MAIL. GRAZIE.
Considerazioni indispensabili.
La colpa della disinformazione storica e di tutti i mali attuali, sta nel cattocomunismo e nelle tesi del concilio ecumenico di papa Giovanni XXIII e Paolo VI.
Perché questi agglomerati di false idee buone ,coprono gli errori della storia e li perpetuano ancora oggi con ostinazione.
Se vogliamo finalmente svegliarci e cominciare la vera rievangelizzazione, torniamo allora al concilio tridentino e alla sua sostanza di fede ,liturgia e dottrina.
Ciò non significa restaurazione ma progresso vero, mediante il ritorno all’umanesimo cristiano.
La storia per emendarsi dei suoi errori non può che tornare indietro a prima dell’illuminismo e del marxismo.
Solo ripartendo da quel punto si potrà parlare nuovamente di progresso buono ,cioè reale . Eliminando gli errori diffusi dalla Russia comunista , dalla massoneria sincretista e dalla new age.
Il nazi – fascismo fu infatti solo una medicina sbagliata ,che sorse contro questi errori ideologici precedenti.
Senza comunismo e massoneria illuminista ,non sarebbe sorto alcun nazi-fascismo ,di reazione al timore diffuso dal dilagare del modernismo rivoluzionario, assassino e becero.
Ad oggi però esistono solo paesi la cui costituzione è giustamente antifascista ,ma non esiste un solo paese al mondo la cui costituzione sia anticomunista.
Siamo dunque tutti orbi?
Il mondo vive nel più ipocrita dei relativismi e nega persino il diritto a cercare la verità assoluta.
Svegliamo l’Europa prima che sia troppo tardi!
Una Europa cristiana è l’unica salvezza per il mondo intero.
Per approfondimenti visita il sito: vincenzo russo filosofo neo eleatico pitagorico.
__________________________________________
Da Incompiutezza 3 gen. 2011:
La tua riflessione mi sembra molto sopra le righe, non la trovo in nessun modo condivisibile soprattutto perchè mi appare incapace di accogliere e accettare la pluralità dei pensieri e delle differenze umane.
Questo mi appare estremamente pericoloso.
Cristo non è venuto a fondare una religione,
è venuto a chiamare gli uomini all’amore, alla pace.
Il tuo commento rimane nel rispetto della pluralità delle idee anche quando rivelano un sotteso di assolutismo della propria ideologia.
Pubblicato da gavroche in 5 gennaio 2011 alle 23:12
Ho letto questo post di Russo almeno 10 volte e ancora non riesco a credere che sia vero…
Vorrei capire chi nega a lui a me e a chiunque il diritto di cercare la verità assoluta.
Poveretto!
Pubblicato da Rita in 2 gennaio 2011 alle 18:30
Io credo che non occorre tornare indietro. Il messaggio che porta la Chiesa è uno solo e quello di sempre: Dio si fatto Uomo, è morto in croce ed é risorto. Egli è qui come il primo giorno.
Bisogna domandare ogni giorno che aumenti la nostra fede, perchè di fede si tratta. Che la Sua Presenza sia il criterio che guida la nostra giornata, come giudizio. come sguardo, come prospettiva sulla realtà.
Se la fede sarà forma delle nostre parole e delle nostre azioni, non dovremo cercare parole particolari per testimoniare Gesù Cristo!
E le nostre parole si opporranno a tutti quelli che sbandierano satana e la punizione eterna a chi non crede (tanti sono!), le nostre parole che parlano di misericordia, questa cosa sconosciuta e che, invece è l’unica che dice di Dio!
Le persone lo colgono quando vedono che tu parli non di riti, omelie, discorsi, ma di amore! Di un fascino eccezionale che ti ha colpito ce che non ha potuto non seguire, un’attrattiva che soltanto una Persona può esercitare, non un morto!
Saremo in pochi magari, ma il piccolo resto sarà alimentato sempre dallo Spirito di Cristo risorto e si moltiplicherà…
Pubblicato da Bruma in 3 gennaio 2011 alle 00:56
Qualcuno di voi sa che fine ha fatto charisma?
Pubblicato da vincenzo russo in 6 gennaio 2011 alle 14:25
Contro la pretesa illuminista e massonica ,d’autonomia dell’uomo da DIO.
Attaccare l’illuminismo,la massoneria, il marxismo e l’ ideologia di reazione ad essi ,che fu la cattiva medicina del nazi-fascismo . Sono un unico e solo dovere per tutti gli uomini liberi.
Il pacchetto di tutte queste ideologie è un solo ed unico anticristo ,ad oggi travestito di finto bonario cattocomunismo ,che consiste di relativismo etico immorale.
La verità esiste invece ed è comprensibile con la fede, ma soprattutto con la ragione.
Il ritorno all’umanesimo cristiano ,rafforzato ora dalla teoria unificata dell’universo fisico e mentale è la risorsa finalmente disponibile del pensiero sineterico moderno. Questo compito di attaccare l’anticristo ideologico non è affidato dunque alla religione,ma alla teoria unificata dell’Universo fisico e mentale.
Gli ultimi saranno primi è infatti l’unica più grande affermazione del Bene.
Quando gli ultimi saranno primi ,tutte le cose saranno veramente radunate in Dio.
In rete per approfondire trova :Vincenzo Russo filosofo neo eleatico pitagorico.
Pubblicato da vincenzo russo & R: in 6 gennaio 2011 alle 15:23
A gavroche che mi chiama poveretto, dandosi arie di superiorità..
Tu credi veramente di essere libero di cercare la verità? Non hai mai sentito dire ,persino da uomini di cultura e di scienza ,che sono impegnati nei vari campi della ricerca,che la verità non è conoscibile per intero?
Perché allora questi ricercano la conoscenza e persino la teoria del tutto e presentano se stessi come sapienti ?Questo è appunto il relativismo continuamente denunciato da papa Benedetto XVI. Dire impossibile il conoscere e il cercare di conoscere, ma soprattutto disinformare ed informare in modo ideologico,secondo la propria presunta verità politica.
Questi sono gli anticristi che sminuiscono come possibile ,gli sforzi genuini della ricerca della verità operati dagli altri, e poi affermano le proprie congetture .
Ma il vangelo non è stato già scritto e non contiene già tutta la rivelazione? Cosa manca dunque per conoscere la verità?
Perché allora tu hai estrapolato questo unico argomento dal mio commento storico e generale sulla conoscenza?
Non ti accorgi evidentemente che proprio tu sei stato accecato e invece credi di saperla più lunga dei poveretti.
Questo è appunto il trucco dell’ANTICRISTO. Colpire la mente degli ascoltatori, perché non distinguano più la verità tra le mille opinioni diffuse ad arte.
Non sappiamo più ascoltare ,poiché il diavolo ci ha già venduto la sua crusca ,facendoci credere che esistono più verità.
Questo significa diffondere massoneria ,illuminismo ,sincretismo, il tutto incluso nel relativismo.
L’antidoto a tutto questo ingannare è il ritornare al punto in cui si dipana il vero dal falso.
Quando la tradizione costituiva la difesa organizzata ,contro le intrusioni diaboliche di NUOVE IDEE.
LO CAPIRAI VERAMENTE ORA ? OPPURE FARAI UNA INUTILE POLEMICA?
Essere migliorativo nella tradizione è l’unica difesa contro l’errore d’inventarsi qualche cosa ,che sia un arbitrario nemico della verità già nota ,(sistemata dai padri santi del passato).
Ovviamente con la presunzione si può pensare di fare meglio dei predecessori e di lasciare così la tradizione ,per approdare alla propria vanagloria.
Questi sono i cattocomunisti intellettuali organici ,che da li sopra chiamano gli altri poveretti.
Ripensaci caro gavroche, prima di continuare con i tuoi peccati di giudizio temerario contro il tuo prossimo.
____________________________
Da Incompiutezza: 09 gen. 2011
Il Vangelo NON contiene tutta la rivelazione (è scritto negli stessi Vangeli).
Il Vangelo non contiene e non permette di conoscere tutta la verità intera (Leggere Vangeli per credere!)
Auguri e buon anno di misericordia.
Pubblicato da gavroche in 6 gennaio 2011 alle 19:27
Caro Vincenzo.
non ti ho detto poveretto per giudicarti né perché mi sento superiore; ti dico poveretto perché mi fai veramente tristezza e mi ispiri tanta compassione.
La differenza fra me e te è semplicemente questa:
tu sei completamente immerso nella tua missione di convertire gli infedeli e ricondurre questa società al Medioevo.
Io invece ti lascio la libertà di pensarla come vuoi e di condensare la tua filosofia neoelevattelapesca con il termine “stronzata megagalattica”.
Lascia perdere con gli inviti alla riflessione; con me, ciccio, non attacca.
Pubblicato da lorusso Gennaro in 22 gennaio 2012 alle 11:36
Non e vero che i siti cattolici mancano di scarsa professionaiita, semmai sono scarsamente pubblicizzati. Io da cattolico praticante e probabilmente anche conservatore e un po tradizionalista, invito la Chiesa ad aprire nuovi siti per rendere piu visibile la nostra visione e punto di vista sui tempi moderni, avere piu coraggio insomma di far sentire la nostra voce. Per quanto riguarda i cattolici tradizionalisti, ammetto di nutrire delle simpatie verso di loro. E poi, perché se il concilio Vaticano II non ha abolito la messa tridentina si e aspettato mezzo secolo per informare i fedeli? E ancora ;perché i sacerdoti anche anziani si rifiutano di celebrarla? Eppure non occorre il permesso del proprio vescovo …..poi non sopporto che in Chiesa si usino chittarre tamburi al posto dell’organo per non dire poi dei canti de neocatecumenali, anche i canti angelici sono tetri come se la santa messa fosse una condanna al patibolo! Poi veniamo ai giovani sacerdoti moderni ;mettono in discussione l’esistenza del diavolo e anche degli angeli, paranoico e anche a sapore protestante! Follia pura! Cordiali saluti. Lorusso Gennaro.
Pubblicato da uno dei tanti ex-utenti di TT in 9 febbraio 2012 alle 08:40
Vi ringrazio davvero tanto per questo articolo ed ancora di più per i commenti. Io sono uno dei tanti che hanno scambiato TT per un sito cattolico (cosa che evidentemente non è ma mi ci è voluto parecchio per capirlo), l’ho frequentato e sono stato abbondantemente maltrattato.
Per un periodo ho pensato di essere nel torto e che ci fosse qualcosa di sbagliato in me ma leggendo qui mi sono reso definitivamente conto che semplicemente ero capitato in una latrina placcata oro ed ero convinto di trovarmi nella stanza del tesoro
Pubblicato da uno dei tanti ex-utenti di TT in 9 febbraio 2012 alle 08:52
Per completezza aggiungo che questo sito di cattolico ha ancora meno di TT (se possibile), tanto per confermare la colpevole assenza dei cattolici dal web…